lunedì 29 mag
  • Presentato il Piano regolatore generale “Palermo 2025”

    È stato presentato sabato il nuovo Piano regolatore generale di Palermo che disegnerà la città del futuro, una città che si ispira alla filosofia delle green way (le linee della mobilità sostenibile, del recupero del patrimonio edilizio esistente, del recupero e della valorizzazione delle tante aree verdi della città) e alla filosofia delle blue way (la rinascita e riscoperta della costa, il suo recupero, la depurazione del mare e la costruzione di vie d’acqua per la mobilità).

    Il piano propone un modello di sviluppo sostenibile che prende le mosse da pochi ma significativi obiettivi: valorizzazione dell’ ambiente naturale, zero uso di nuovo suolo, rigenerazione urbana, e potenziamento della qualità dei servizi, incremento della mobilità sostenibile e dolce, miglioramento delle accessibilità.

    Il piano parte da una rivoluzione culturale: non è più il piano “delle cubature” ma il piano della vivibilità e dei servizi, il piano che non consuma nuovo suolo; un piano che, anche quando descrive le esigenze di alloggi (se ne prevedono 1500 per rispondere all’emergenza abitativa e 1500 per il social housing) o di nuove aule scolastiche (se ne prevedono 210) non parla di nuove costruzioni, ma del recupero e della rimodulazione del patrimonio edilizio già esistente. Le aree dismesse, le aree sottoutilizzate, le aree pubbliche, le aree e gli edifici sequestrati alla mafia, le aree interessate da funzioni incongrue con il contesto della città saranno oggetto di un grande progetto di rigenerazione e costituiranno la risorsa di aree necessarie per la realizzare l’obiettivo del miglioramento della qualità della vita. Servizi, attrezzature, social housing, luoghi di incontro e di scambio, spazi culturali e dell’innovazione servizi per il turismo, servizi per il cittadino troveranno spazio in queste aree.

    La redazione di questo Piano è stata preceduta da un lungo lavoro che ha permesso per la prima volta di realizzare l’informatizzazione di una enorme mole di dati geolocalizzati, relativi alla situazione idrogeologica della città ed al suo patrimonio agro-ambientale.

    È un piano che pone al centro la qualità dell’aria della città, attraverso interventi per la mobilità sostenibile articolati su cinque assi:

    • il potenziamento ulteriore del tram, con altre 29 Km di rotaie che attraverseranno la città da nord a sud (da Mondello alla stazione centrale, passando per il Politeama, il porto e via Crispi ed ancora a Falsomiele-Bonagia) con un grande snodo intermodale alla stazione Notarbartolo, dove passeranno il tram, il passante ferroviario, l’anello ferroviario;
    • le piste ciclabili che arriveranno a coprire 145 km;
    • nuove pedonalizzazioni, fra cui spicca quella dell’asse centrale di via libertà dal Politeama a piazza Croci;
    • una “circonvallazione del mare” che colleghi i porti dalla Bandita a Sferracavallo passando per il porto, l’Arenella e Mondello;
    • il completamento della Circonvallazione, con nuovi svincoli, sottopassaggi e sovrapassaggi.

    Il Piano riporta l’attenzione sugli spazi verdi aperti pubblici e collettivi, proponendone la manutenzione e la riprogettazione, sulle Borgate storiche attraverso interventi strutturali rivolti a decongestionarle e a ridurre la pressione , riaffermandone le identità. Si prevede infatti di intervenire per la riqualificazione di ben 1100 ettari di verde in tutto il territorio cittadino.

    Si vuoleonvogliare a depurazione la quasi totalità, se non la totalità di tutte le acque reflue. Un obiettivo che si basa sui grandi cantieri già in corso o che si apriranno nel 2016, restituendo la qualità del mare, eliminando gli scarichi attuali e determinando la potenziale balneabilità di tutta la costa.

    Lo schema di massima andrà ora all’esame del Consiglio comunale e dopo l’approvazione da parte di quest’ultimo si lavorerà al Piano effettivo, che sarà infine sottoposto al processo delle osservazioni dei cittadini ed infine alla Regione.

    Palermo
  • 6 commenti a “Presentato il Piano regolatore generale “Palermo 2025””

    1. L’unico modo per avere 145 km di piste ciclabili, 29 km di ferrovie, e la circonvallazione del mare SENZA intaccare nuovo suolo è quello di costruirle sul mare…

    2. Credo che con “circonvallazione del mare” intendano un servizio marittimo di piccolo cabotaggio…

    3. Le vie d’acqua vanno bene solo per il turista che non ha fretta. Per il cittadino meglio delle piste ciclabili valide ed efficienti. Sono molto più veloci.

      Non c’è solo il bisogno di riqualificare vecchi edifici. Molto può tranquillamente essere abbattuto e destinato ad area verde (provvediamo prima che Palermo diventi un deserto assolato di cemento, fichi d’india e palme malate).

    4. Se non esiste alcun servizio via mare sotto costa per collegare le borgate, si vede che non c’è domanda.
      Comincerei con un barcone con servizio ristorazione ,stagionale,per testare il mercato.
      Bloccare il suolo e segno di povertà di idee.La Città necessita di nuove arterie per decongestionare il traffico dal porto e quello sulla circonvallazione.Ci sono inoltre tante altre esigenze che questo PRG non considera.

    5. Il prg del nulla , non vedo altri aggettivi per definirlo.

    6. NELL’ARTICOLO IN COMMENTO SI LEGGE:
      Gli interventi edili – sottolinea Orlando – avverranno senza consumo di nuovo suolo ma partendo dal riutilizzo dell’esistente Non vogliamo sentir parlare di cemento e cubature: questo Prg è verde come i nuovi parchi che vogliamo creare e blu come la riqualificazione della fascia costiera.

      SCUSATE PER IL MAIUSCOLO!!

      IL P.R.G, QUELLO ATTUALMENTE IN VIGORE, E’ STATO ELABORATO DAI TECNICI DEL SINDACO ORLANDO E CONSENTE DI CEMENTIFICARE ALLA GRANDE IL VERDE ESISTENTE, PERCHE’ IL COMUNE SI E’ ADEGUATO A QUANTO AVEVA CHIESTO LA REGIONE IN SEDE DI APPROVAZIONE.
      .
      LA’ DOVE C’ERA UNA VILLETTA CON TVERDE ATTORNO, ADESSO SI PUO’ COSTRUIRE SENZA TANTI LIMITI E NON SI TRATTA DI COSTRUIRE LA “CASETTA PER IL FIGLIO”, MA TALVOLTA DI UNA VERA E PROPRIA “SPECULAZIONE EDILIZIA” CHE FRUTTERA’ ALLA GRANDE A COSTRUTTORI E PRIVATI PROPRIETARI.

      LA COLPA NON E’ DEL PRIVATO CHE HA I TERRENI INTORNO ALLA VILLETTA, MI CHIEDO CHI NON LO FAREBBE, MA DELL’AMMINISTRAZIONE CHE LO HA CONSENTITO.

      A PALERMO SI COSTRUISCE SOLO CON LE “LOTTIZZAZIONI”, QUINDI BISOGNA ATTREZZARSI. CHI HA TERRENI PUO’ TROVARE UN COSTRUTTORE CHE HA I SOLDINI E PROPORGLI UN BEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE.

      LA CUBATURA E’ TALE DA ELIMINARE TANTISSIMO VERDE, 0,75 MC AL METRO QUADRATO SI CHIAMA ZONA “CB” E RIGUARDA TUTTA LA VALLATA DI MONDELLO, PALLAVICINO, PARTANNA, CARDILLO ETC.

      INTERESSA TUTTE LE AREE DOVE SORGONO VILLETTE, TRANNE LE AREE LIBERE DEI TROMBATI DEL VERDE STORICO DELL’ATTUALE P.R.G, QUEST’ULTIMA E’ STATA UNA INVENZIONE PER FARE CREDERE CHE A PALERMO IL VERDE VIENE SALVAGUARDATO.

      QUELLI DEL VERDE STORICO ( AREE LIBERE E SPESSO PRIVE DI VEGETAZIONE SIGNIFICATIVA, COME QUELLA DOV’E’ SORTO IL CENTRO CONCA D’ORO) SE NON HANNO I SANTI IN PARADISO, NON POSSONO PIANTARE UN CHIODO E QUINDI NEANCHE E’ CONSENTITA LA BIOEDILIZIA, CASE DI LEGNO, PREFABBRICATI E COSI’ GLI ALBERI SECCANO, CRESCONO I ROVETTI ED I TERRENI DIVENTANO SOLO UN PESO.

      IL SINDACO DICHIARA DI VOLERSI OCCUPARE DEL VERDE, MA COSA HA FATTO FINO AD OGGI PER LA FAVORITA DOVE CI SONO ANCORA I CAMPI ROM?
      VEDIAMO COSA’ FARA NEI PROSSIMI 10 ANNI

      DOVREBBE OCCUPARSI DI RECUPERARE IL VERDE COMUNALE, IL VERDE STORICO DEL PARCO DELLA FAVORITA, E NON ANNULLARE IN MODO ASSOLUTO IL DIRITTO DI EDIFICARE DI POCHI CRETINI CHE HANNO RISPETTATO LA LEGGE E CHE SONO STATI FREGATI.

      IN BUONA SOSTANZA, CHI NIENTE (VERDE STORICO) E CHI TANTO (ZONA CB DEL VIGENTE P.R.G)
      NON MI CREDETE?

      BASTA ANDARE NEL SITO DEL COMUNE DI PALERMO E TROVARE LA LOTTIZAZIONE DI AREE COME QUELLA TRA VIALE MARGHERITA DI SAVOIA, VIA MATER DOLOROSA, VIA CAMARINA DOVE A BREVE VERRANNO EDIFICATE 14 VILLETTE PER CIRCA 9.000 METRI CUBI. (FONTE: SITO COMUNE DI PALERMO – AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE ).
      SUL MOTORE DI RICERCA GOOGLE BASTA METTERE “LOTTIZZAZIONE VIA CAMARINA”.

      ANCORA, PUOI CERCARE “LOTTIZZAZIONE VIA DEIANIRA” (NELLA DISCESA DI VALDESI) E CE NE SONO STATE E CE NE SARANNO TANTE ALTRE DI QUESTE LOTTIZAZIONI CHE CANCELLANO IL VERDE.

      OPPURE SU GOOGLE CERCA SPAZIO ALLIATA-SAVOIA ETC ETC

      CHISSA’ DENTRO FONDO ANFOSSI, DOVE LA NUOVA VIA MARINAI ALLIATA SI INTERROMPE CONTRO UN MURO, (INVIOLATA DALL’INTERESSE PUBBLICO) CHE COSA POTRANNO FARE NEL PROSSIMO DECENNIO I TANTI CHE HANNO UNA VILLETTA CON 3000 MQ ATTORNO.

      DICO AI NOSTRI AMMINISTRATORI:
      IL VERDE E’ VERDE COMUNQUE E NON C’E’ QUELLO STORICO INVENTATO DA ORLANDO DECENNI FA (PER QUELLI CHE NON AVEVANO COSTRUITO RISPETTANDO LA LEGGE) E QUELL’ ALTRO MODERNO (DI TANTI CHE HANNO VILLETTE E VOGLIONO FARLE PROLIFERARE A DISCAPITO DELLA VEGETAZIONE ESISTENTE).

      NEL PROSSIMO FUTURO, GRAZIE AL PIANO REGOLATORE AVVIATO UN DECENNIO FA DAL SINDACO, MI SA CHE SARANNO TANTI QUELLI CHE DEMOLIRANNO LA VILLETTA DI 150,00 MQ PER FARNE 4 O 5 DI 200 MQ SU TRE PIANI.

      CHE IPOCRISIA

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