giovedì 30 mar
  • Fantasie?…Minchiate?…Vuoi vedere che si accende la lampadina!

    Ogni giorno leggo il Giornale di Sicilia e penso e ripenso….e niente posso fare…..e sento l’ingenua presunzione di dover trovare una soluzione.
    E quindi a modo mio vi scrivo una mia idea…sogno….o solamente una improbabile fantasia. Ma devo scriverla….
    A volte proprio da queste fantasie nascono idee grezze da sviluppare e rendere idee funzionali.
    Da giovane e coetaneo di questa generazione che si arrende alla realtà e spesso abbandona la Sicilia per trovare il lavoro oltre confine o dar senso all’estero alla propria laurea, mi sento di provare almeno a rendermi utile, a modo mio.
    Magari saranno solo minchiate ma è un peccato non provarci….non aprir bocca…….se ne sparano tante minchiate e pure peggiori e senza buone intenzioni.
    Da sempre noi siciliani siamo abituati ad arrangiarci e vedere di nsirtare quella giusta.
    A volte a sgarra e ‘nserta ci si riesce e magari rivedendolo o modificandolo si dà un input a chi di dovere.
    Dico questo perché mi rendo conto che solo noi giovani, solo noi cittadini possiamo sbloccare dall’interno questo enorme groviglio che arresta il motore lavorativo e conseguenzialmente economico della Sicilia.
    Noi per tanti ed ovvi motivi sappiamo che dobbiamo fare necessariamente da soli ma non prima di scoprirci davvero convinti o seriamente consapevoli che qualcosa deve cambiare.
    Noi non preveniamo…cerchiamo la cura quando siamo già malati e prima di allora sprecheremo tutte le mani tese che ci porgono dall’Europa e dal mondo. Siamo così!
    Allora alziamoci da soli adesso e solo con le nostre forze!
    In Sicilia la disoccupazione giovanile da sempre è importante e condiziona tantissime famiglie.
    Il mio discorso vuole intenzionalmente e non in maniera discriminatoria, concentrarsi in particolar modo sui neolaureati
    Ovvio che i giovani sono il futuro della nostra terra ma specialmente se laureati saranno il carburante necessario per far ripartire l’occupazione generale.
    Specialmente loro si volgono verso l’estero ed emigrano in varie direzioni.
    E così perdiamo una risorsa unica, cervelli che fuggono e che non potranno essere quell’elite fautrice di una possibile ripresa economica ed occupazionale del popolo siciliano.
    La mia idea è grezza nella sua esposizione ma spero potenzialmente funzionale.
    Basterebbe che l’ARS, impegnandosi sul serio in una rivisitazione della spesa regionale (evitando spese oggettivamente superflue), si dedicasse a creare un “dipartimento-azienda” patrocinato dall’Università di Palermo, dove concentrare, con oculatezza e meritocrazia, giovani laureati e neolaureati per lo studio e quindi lo sviluppo di progetti lavorativi in tutto il mondo.
    Grazie allo Statuto speciale della Regione Sicilia che ci permettere di essere paragonati, a livello internazionale, ad una nazione possiamo stringere accordi internazionali.
    Quindi mi spiego meglio.
    Grazie al sistema di rappresentanza e diplomazia della Regione Sicilia, questo Dipartimento si proporrebbe di partecipare alla progettazione ed allo studio di qualsiasi attività (compatibilmente ai professionisti e studiosi presenti) che sono in atto in tutto il mondo.
    Con la tecnologia attuale alcuni lavori di studio e progettazione si possono fare da chilometri di distanza.
    Spiegato per grandi linee e senza dettagli.
    In Cina devono fare un ponte?
    Questo Dipartimento svolgerà tutti gli studi e svilupperà il progetto gratuitamente per lo stato cinese.
    Se il progetto verrà ritenuto meritevole,quello staff di giovani che lo avrà sviluppato seguirà i lavori per conto dello stato cinese.
    In Argentina si deve creare uno studio o un progetto sull’economia?
    Questo Dipartimento avrà uno staff che proporrà degli studi e valutazioni gratuitamente allo stato argentino.
    Se lo riterranno meritevole potranno ingaggiarli per il loro progetto.
    E così via….
    In fondo questo Dipartimento potrebbe dedicarsi anche a progetti o studi nel settore delle aziende private.
    Nel privato si potrebbero sviluppare interessanti collaborazioni,supportati anche qui dalle istituzioni e dall’Università, con aziende nazionali ed internazionali lungimiranti, ispirarti anche da imprenditori detti Venture capitalist, che potranno scommettere sul progetto del Dipartimento “ImpresaNostra” della Regione Sicilia.
    Il punto è credere nel futuro ed inventare un futuro.
    Deve essere necessariamente un progetto ambizioso ma indispensabile per la Sicilia.
    Nascerebbe un settore di qualità riconosciuto in tutto il mondo grazie al quale i giovani siciliani potranno dar senso alla speranza di affermarsi e crescere professionalmente;interrompendo finalmente questa diaspora culturale e professionale verso varie nazioni, varie università e varie aziende estere.
    I cervelli non saranno più in fuga ma arricchiranno la nostra terra.
    Questa esperienza diverrebbe come una sorta di bomba che farebbe esplodere l’entusiasmo e riuscirebbe a sbloccare il miglioramento in tutta la Sicilia.
    Se poi da lì si riuscisse anche a formare una nuova classe dirigente consapevole della propria cultura, del proprio valore e peso specifico all’interno della società, del proprio valore professionale, avremo gente pienamente convinta ed entusiasta di voler migliorare e cambiare la propria terra, rivoluzionando la gestione della cosa pubblica e dell’imprenditoria siciliana.
    Davvero questa sarebbe una rivoluzione generazionale che gioverebbe ad ogni singolo uomo, laureato o no, che vuole lavorare e vivere bene nella propria terra.
    Creare in Sicilia una fucina di giovani professionisti e ricercatori apprezzati in tutto il mondo che possano dedicarsi alla politica ed all’imprenditoria siciliana è la mia improbabile fantasia.
    Forse io posso peccare di ignoranza o disinformazione ma comunque con semplicità ed ingenuità vorrei provare a far qualcosa, almeno provarci……
    Testa ca ‘un parra si chiama cucuzza…e magari parlando parlando e straparlando vuoi vedere che a qualcuno si accende la lampadina…..

    Ospiti
  • 5 commenti a “Fantasie?…Minchiate?…Vuoi vedere che si accende la lampadina!”

    1. Luca, il tuo è un discorso nobile e degno si attenzione. Ma c’è solo una cosa che non funzionerebbe, e cioè la realizzazione di un progetto del genere da parte della Regione in sinergia con l’Università di Palermo. Bisogna di certo guardare al futuro e sognare ma, purtroppo in questa terra, essere altrettanto realisti (che non vuol dire necessariamente essere pessimisti).
      Appena si parlerebbe di far partire ed organizzare un Dipartimento del genere infatti, come le mosche si affollerebbero tutti i laureati figli di, nipoti di, e laureati che cercherebbero amici di amici per poter far parte del calderone. E naturalmente, da parte della Regione e dell’Università, ci sarebbero le porte aperte ai più raccomandati e non ai più bravi, che forse potrebbero accontentarsi di qualche posto che avanza.
      Questa è la cruda realtà ed è, ahimè, una cosa che già sappiamo succederebbe al 100%.
      La tua idea, lasciando perdere Enti pubblici e baronifici, invece si potrebbe applicare a nuove start-up da sviluppare però in privato da parte dei laureati più bravi e volenterosi, e cito ad esempio il caso Mosaicoon a Palermo.
      Esistono finanziamenti della UE e del Governo che consentono di far partire un’idea imprenditoriale con le proprie gambe, senza far attaccare nessun politico come una sanguisuga anche alla più nobile idea .
      Stai tranquillo che un gruppo di ingegneri, di architetti o di informatici in gamba e liberi dalla politica, sarebbe appetibile anche da realtà straniere, e potrebbe camminare con le proprie gambe anche restando in Sicilia, tenendo conto delle tecnologie e della comunicazione che oggi abbattono tutte le distanze.

    2. Invece di inseguire progetti a dir poco fantasiosi, chiedetevi come mai la Sicilia con lo stesso sviluppo costiero delle Baleari non ha nemmeno un decimo delle loro presenze turistiche.

    3. Sei la prima persona che su questo blog parla di Statuto Speciale. Solo due appunti:
      1) lo Statuto non è mai stato applicato dal 1948 a questa parte;
      2) la Regione Sicilia non esiste. Si chiama Regione Siciliana.

    4. @Tony Troja

      Sul punto 1) ritengo superflui i commenti, dato che è palesemente una illazione
      Sul punto 2), a parte evidenziare che lo stesso sito ufficiale della Regione si chiama http://www.regione.sicilia.it , ti faccio notare che la “regione Sicilia” (con la “r” minuscola) è una regione che a livello amministrativo è denominata “Regione Siciliana” ma che per consuetudine si utilizza indistintamente sia la denominazione che indica la regione geografica che quella amministrativa (es: “Repubblica Moldava” o “Repubblica della Moldavia”)

      La denominazione è utilizzata anche da fonti uffiiciali:
      http://politici.openpolis.it/regione/sicilia/21 (dati da Ministero degli Interni)

      Che poi alcuni filosofi regionalisti lo considerino un grave gesto di disprezzo (Severino e Calcara in testa) non ne fa un errore certamente

      Ah dimenticavo “statuto speciale” va scritto minuscolo… 🙂

      Non capisco … l’idea può piacere o meno, ma almeno limitarsi a commentare quella anziché fare sterile ricerca di banalità formali…. bah

    5. Toni non e’ vero che qui non si e’ mai parlato di statuto. Ne ha parlato pure il vostro guru Massimo Costa.

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