mercoledì 26 lug
  • Una chance per Palermo

    Chiedendo in giro ad artigiani e commercianti del centro storico e di quello commerciale se intravedono segnali economici di ripresa, la risposta è stata quasi concorde: «Se non fosse per i turisti…». Un giovane artigiano di via Vittorio Emanuele mi ha ad esempio raccontato di un turista belga che, affascinato dalla sua vecchia macchina tipografica, si è fatto spedire un bell’ordine di biglietti da visita, buste e carta intestata: c’è da riflettere sul fatto che se avesse avuto un macchinario digitale, sicuramente il turista sarebbe passato avanti.

    Se le condizioni geopolitiche del Mediterraneo stanno spostando verso la Sicilia e Palermo in particolare insperati flussi turistici e crocieristici, indipendentemente dal merito delle politiche comunali e regionali, sarà il caso di sfruttare l’occasione lavorando su quelle scelte strategiche pubbliche che esulano dalle responsabilità proprie degli operatori economici e degli investitori privati che avranno a loro volta la responsabilità di trasformare questa opportunità in reddito e occupazione.

    Mi riferisco a tre punti critici ancora sottovalutati dai nostri amministratori comunali e regionali: il ciclo dei rifiuti solidi urbani, quello delle acque (depuratori) e quello della sicurezza. Si possono avere monumenti e paesaggi meravigliosi, ma la “monnezza” è più forte della bellezza quando si tratta di disgustare e allontanare turisti e viaggiatori come storicamente avvenuto: non dimentichiamolo. Puoi anche rinunciare ai fondali di Sharm el Sheik per il rischio di attentati, ma non certo ad un mare pulito e non inquinato, altrimenti lo cerchi altrove. Scippi, truffe e rapine ai danni dei turisti sono infine reati che vanno poi semplicemente repressi senza pietà ed è superfluo spiegarne il perché. Ce la faremo?

    Palermo
  • Un commento a “Una chance per Palermo”

    1. Egoisticamente parlando, le turbolenze politiche nel medio oriente e i problemi di attentati nelle grandi città europee, potrebbero dirottare verso la Sicilia centinaia di migliaia e forse milioni di turisti. La domanda e se siamo pronti a ricevere degnamente questi turisti, in modo che in futuro ritornino e propagandino Palermo e la Sicilia tra i loro amici.? Purtroppo la risposta è no!!! La nostra classe di politici e di amministratori, comunali e regionali, è inadeguata e incompetente, i servizi pubblici sono da terzo mondo, gli imprenditori del settori vivono alla giornata e sono incapaci di investire per rendere più accoglienti i loro esercizi. Inoltre il numero di posti letto è insufficiente e spesso non adeguati per rispondere alle richieste dei turisti. A questo, se aggiungiamo i problemi di ordine pubblico, la sporcizia e la pessima viabilità, abbiamo un quadro desolante.

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