domenica 26 mar
  • Rosalio, 3650 giorni dopo

    Nello scrivere questo post per il decennale di Rosalio che cade oggi mi sto chiedendo: che cosa si aspettano che io scriva i lettori? Me lo chiedo per non scriverlo, ovviamente. 😀 Ho pensato anche che un ottimo modo per festeggiare poteva essere quello di chiudere il blog, proprio oggi: fare trovare una pagina bianca e poi il dominio che scade e viene preso dai venditori di Viagra. E invece no, cari amici. Continueremo a scassare la minchia, una frase che mi sono sentito ripetere tante volte e che peraltro non mi ha mai fatto desistere dal farlo.

    Quando con Ciccio abbiamo scelto il nome e lo slogan, «A Palermo pure io», immaginavamo che qui potessero trovare posto opinioni. Queste opinioni, proposte e critiche a volte sono diventate maggioritarie e hanno determinato mutamenti nella cultura, nella politica e nell’economia. Altre volte sono rimaste e rimarranno minoritarie ma verranno cristallizzate come testimonianza critica e spunto di dibattito e riflessione. Abbiamo sostanzialmente detto no a quella pretesa di superiorità morale di cui alcuni fighetti del pensiero si sentono opliti. Nessuno si senta intimorito nell’esprimere la propria opinione, anche se il gregge sta andando da un’altra parte. Sarà il tempo a dire chi aveva ragione.

    Oggi qualcosa cambia per Rosalio, infatti cade la storica distinzione tra autori e ospiti. Ci pensavo da tempo e credo che sia un vecchio arnese ormai. Tante volte i post più potenti e rivoluzionari sono arrivati da persone che hanno scritto una volta soltanto, quindi non avrebbe più senso. Tutti coloro che scriveranno qui saranno sullo stesso piano.

    Limiterò la parte autocelebrativa a due dati: siamo tra i primi dieci siti a Palermo anche se ci sono dieci volte i siti di quando siamo nati e siamo considerati il più importante blog locale in Italia. Come dire che comunque bisognerà fare i conti con noi domani come è stato ieri. Quattordicimila post dopo e 167 mila commenti dopo mi chiedo come abbia fatto per 3650 giorni a postare qualcosa o monitorare i commenti, ovunque mi trovassi e qualunque cosa stessi facendo. Per fortuna non è la costanza ciò che mi manca.

    Ovviamente c’è qualche rammarico. Se tantissime sono le cose che abbiamo fatto e contribuito a fare (Parco Uditore e Salviamo Demetra sono certamente tra quelle che vanno ricordate perché le vedrà chi ci succederà) credo che non sia stato compiuto uno dei propositi che Rosalio aveva. Ho detto più volte che questo non è un blog ma un social network. Non riuscire a vincere gli individualismi e ad agire come una comunità è un nostro limite come palermitani e i nostri autori e chi si è avvicinato al blog a volte hanno proprio peccato di egocentrismo. Se ci fossimo mossi come gruppo saremmo stati più forti e incisivi. Poco male comunque, chi avrà pensato per un attimo che non scrivendo più per Rosalio il blog avrebbe cessato di vivere ha una risposta ogni giorno. E io continuo a cercare di fare reti virtuose.

    Rosalio lo conoscono tutti ormai e ha avuto dei “figli”: da post ed esperienze fatte qui sono nate comunità che crescono e proliferano, come Younipa, il blog dell’Università degli Studi di Palermo, e Social influencer, soprattutto il gruppo che ha seguito la classifica. Ma ci sono anche Panormita, il sito di eventi, e Instagramers Palermo, una bella community fotografica in un network mondiale, all’interno della famiglia di cose collegate.

    Non sono più la persona di dieci anni fa e Rosalio mi ha dato tantissimo umanamente e professionalmente. In occasione di questo anniversario ho sentito quanto amore possa esserci attorno a un progetto che è un lovemark di Palermo. Quindi grazie Rosalio e grazie a tutti, nessuno escluso, quelli che hanno scritto, commentato, pensato con noi.

    Come dieci anni fa questo post è per augurarvi buona lettura e buon divertimento! 🙂

    #ROSAL10

    Palermo, Rosalio
  • 22 commenti a “Rosalio, 3650 giorni dopo”

    1. Ciao Tony e ciao Rosalio. Per me è stato un onore contribuire al Vostro blog soprattutto perché non sono uno scrittore, non sono un fotografo e non sono anche tante altre cose. Ho sempre guardato, e guardo a Rosalio, come il blog della città nel senso che a farlo é la città stessa con tutte le sue diverse anime e sensibilità, opliti compresi. Proprio perché non sono tante altre cose non posso fare una erudita dissertazione sull’impatto comunicativo di Rosalio in questi dieci anni, posso solo dirvi baravi per la vostra longevità, cosa non semplice in questa terra del provvisorio, e per la vostra costanza, cosa non comune nell’epoca dei giovani scoraggiati. Tanti auguri, davvero!

    2. Ciao Tony,
      Devi essere orgoglioso di questo figlioletto!
      Faccio a tutti tantissimi auguri e un augurio lo faccio a me: mi auguro che questo progetto (magari insieme a tanti altri) trovi la strada per evolversi e coinvolgere sempre in modi nuovi gli utenti e gli abitanti della città, al fine di favorire la costruzione di opinioni sui fatti locali, fornire informazioni esclusive, veicolare concetti stimolanti per l’educazione soprattutto civica e, perché no, per ritrovare una comunità locale nel digitale.

    3. ROSAL10 Auguri di tutto cuore per questo primo importantissimo traguardo!

    4. Ciao Tony!!
      Tantissimi auguri per i 10 Anni di Rosal10 !!
      Anch’io negli anni ho collaborato con qualche mio scatto e reportage a popolare le pagine della tua creatura.
      I tempi sono cambiati, l’offerta di informazione, curiosità, costume e cultura inerenti alla città di Palermo nel frattempo è cambiata aumentando a dismisura ed inflazionandosi.
      Rosal10 rimane, comunque, sempre un punto di riferimento!!
      Avanti così!

    5. Auguri Rosalio e auguri Tony, dieci anni sono importanti!
      Quello che mi dispiace di questo blog, ma succede in tutti i blog, è l’improvviso silenzio di alcune persone che prima erano parte attiva, sia come autori che come commentatori.
      E’ un po’ come non vedere più nel proprio quartiere improvvisamente alcune persone che si sono trasferite altrove, e con le quali avevi scambiato qualche opinione.
      Perchè questo blog, anche se a volte non ci piacciono i post di cui tratta e alcune persone che intervengono, è come il proprio quartiere, dove bene o male ognuno si sente a casa.

    6. Caro Tony, per cambiare le cose in meglio a Palermo servono visione e ostinazione, non certo ricerca del consenso: hai fatto un buon lavoro grazie al quale Palermo é appena meno peggio di come potrebbe essere senza Rosalio, praticamente un miracolo!

    7. 10 anni che ti seguo..il più grande obbiettivo “concreto” raggiunto? Aver contribuito alla nascita del Parco Uditore.
      Per quelli non raggiunti..avrai tempo se vuoi. Auguri

    8. Mi spiace nn esserci… Ma sai che “Rosalìo” è nel mio cuore… Auguri di cuore! e grazie per esserti ricordato di me che in piccolo ho cmq vissuto la nascita del blog! Io 10 anni fa c’ero!

    9. Questo spazio ha il solo vizio di essere lo specchio di tutti i mille vizi dei palermitani, notoriamente indigesti come collettività, pertanto il blog ne risente, anche se il palermitano DOP si ci rispecchia beandosi.

      Quindi Siino avresti dovuto nascere a Benevento, a Savona o a Bolzano.

      Per il resto auguri e congratulazione per il lavoro meritorio.

    10. Ma quale vizio ?
      La parola adatta e’ pregio.
      Il blog ha il pregio di fare da specchio alla varietà dei tipi della umanita.sia locale che no.
      Da facilità di accesso a chicchessia.Anche a chi ha una personalita non proprio consona alle regole della policy dei blog.Anche a personaggi strani,che commentano ogni post sempre con la stessa musica,un po’ pesante per la verita,ma tutto sommato innocui,semmai divertenti.Che minacciano di lasciare il blog,ma verso cui hanno una specie di attrazione fatale e sono sempre qui a rilasciare commenti.Uno spazio importante disponibile e necessario ad una città come Palermo che ha mille problemi da affrontare giorno dopo giorno.
      Quindi si potrebbe concludere con una frase che avrete sentito tante volte,grazie d’esistere!

    11. Non puoi lamentarti se il tuo urban blog non si è mai evoluto in direzione social se appena due utenti nei commenti si scambiano qualche parere intervieni subito a moderare scrivendo “questa non è una chat, se continuate vi blocco”.
      Il sistema di commenti mi sembra appunto risalente a 10 anni fa: quando la discussione tra gli utenti si articola in risposte lineari, senza capire chi sta rispondendo a chi, senza possibilità di citare, senza creare un albero delle discussioni, passa la voglia. Col rischio poco dopo di leggere “questa non è una chat, se continuate vi blocco”.
      Aggiungiamo la totale assenza di impronta valida su Facebook e Twitter: lì il blog è presente semplicemente come pubblicazioni di link degli articoli stessi.
      Sicuramente hai intercettato una (delle tante) mancanze di questa la città: l’assenza di un urban blog. Da lettore non so se tutto questo seguito documentato dai numeri sia più per merito dei contenuti, o per demerito dei concorrenti locali, in pratica assenti.
      Hai accolto negli anni autori tra loro diversi, con articoli più o meno interessanti. Come Palermo stessa, il blog è un insieme di persone di varia estrazione che non comunicano tra loro.
      Hai creato un bel giocattolo, ma non ti sei impegnato più di tanto per farlo crescere.

    12. L’imperversare di qualche utente eternamente polemico,aggressivo ed offensivo ha provocato fuggì fuggì di tanti possibili commentatori,con conseguenze negative per l’affermazione del blog.

    13. In effetti e’ proprio vero, il format di Rosalio sembra un po’ datato ed e’ difficile considerarlo uno strumento “social” almeno nell’accezione corrente.
      Quando e’ nato i blogs o le pagine dei commenti sui giornali erano in questo modo, ma poi e’ esploso Facebook, e con esso tanti altri social network, e il modo di comunicazione su internet ne e’ uscito alquanto modificato.
      Ora, per esempio, in molti giornali e siti online, per commentare devi usare un profilo facebook, che almeno in parte garantisce una maggiore trasparenza ed una diminuzione dei trolls. E soprattutto adesso, quando si scrive un commento, e ‘ possibile apprezzarlo (“like”) o meno, e proprio su Rosalio tante volte i commenti sono in effetti piu’ interessanti e/o divertenti dei posts. E poi si puo’ rispondere direttamente ad un commento, e da cio’ puo nascere una discussione anche proficua.
      D’altronde il “social” si fonda proprio sul chatting, ma se su Rosalio ogni volta che s’instaura un dialogo, anche magari acceso, tra due o piu’ commentatori interviene l’Entita’ Moderatrice a stopparlo, ricordando a chiunque che Rosalio non e’ una chat, allora mi domando come si possa volere un Rosalio “social”.
      Al momento, il blog assomiglia piu’ ad un muro dove ogni commentatore lascia un proprio pensiero o graffito ma senza la possibilita’ di una reale interazione.
      Intendiamoci, questo e’ pienamente legittimo, ma non si deve poi restar delusi se Rosalio non ha creato una vera comunita’.

    14. Ma che comunità !
      Leggo un post,e se ho da osservare qualcosa rilascio il mio commento indipendentemente da chi l’ha scritto.
      La condizione ideale e’ la spersonalizzazione dei temi proposti.Solo in tal modo si può essere oggettivi.

    15. Skaiwoka non avremmo un’impronta valida su twitter e facebook? Sicuri che stiamo parlando di Rosalio?
      A chi invece ha da ridire sulla moderazione dei commenti, oltre ad essere spesso stato moderato (ma sono certo che non sia per questo che lo scrivono) volevo intanto precisare che travisano il senso di ciò che ho scritto: non mi manca il social, tantomeno la chat (potevo implementarne una), mi manca il fare comunità nei fatti e non nelle chiacchiere (tra l’altro non sarebbe neanche corrispondente al vero che non siano nate comunità da qui). I commentatori che vengono richiamati spesso lo sono perché si allontanano estremamente dal tema e cominciano a litigare, cosa che qui non è né sarà mai gradita. Il fight club fatelo altrove.
      Grazie per i vostri commenti, ricordate però che i commentatori sono soltanto una minima parte dei lettori e quelli non mancano per nulla. 🙂
      Sull’impegno no comment.

    16. Tony, se pensi che il blog al momento e’ già al top e non ha nulla da essere migliorato, allora continua pure, contento tu contenti tutti.
      D’altronde cosa dice il vecchio motto? Chi si contenta gode, ed evidentemente tu stai già godendo come un riccio.
      Beato te!

    17. Penso che qualunque cosa si possa migliorare, il punto è che non solo qualcuno ha travisato una parte del post ma anche propone “soluzioni” a problemi che non riscontro…

    18. la comunità nei fatti si è creata con la vicenda del parco uditore,non è poco.per altro è una mission impossibile o quasi per questa città,è una città…stupida…(devo dire che leggere la classifica dei post più letti è una conferma )…indifferente…presuntuosa ed ignorante…insomma visto che va di moda,è una città di merda.

    19. Miii …il più importante blog locale d’ Italia…tu scuiddasti quannu pi chiamari ai cristiani abbanniavi ru baiccuni !!!

    20. Ho letto finalmente per bene tutti i vostri commenti. Grazie a tutti. <3

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