domenica 22 ott
  • Tram: contratto di servizio e piano industriale Amat bocciati in commissione

    La settima commissione consiliare ha bocciato il contratto di servizio e il piano industriale dell’Amat. Senza l’approvazione del contratto i convogli del tram non potranno essere utilizzati dai passeggeri.

    Il consiglio dovrebbe votare sul contratto di servizio entro Natale.

    I consiglieri contrari si dicono preoccupati per la situazione che si prospetta per l’azienda all’avvio del servizio che vorrebbe essere finanziato con i fondi della Ztl al costo di 120 euro l’anno.

    Palermo
  • 5 commenti a “Tram: contratto di servizio e piano industriale Amat bocciati in commissione”

    1. “I consiglieri contrari si dicono preoccupati per la situazione che si prospetta per l’azienda all’avvio del servizio che vorrebbe essere finanziato con i fondi della Ztl al costo di 120 euro l’anno.”
      mi permetto di dare la mia personale chiave di lettura: la bocciatura farebbe scattare la famosa penale più volte pubblicizzata che permetterebbe a qualcuno (a caso) di rivendicare la lungimiranza con cui aveva avvertito del possibile pericolo.
      la motivazione ufficiale probabilmente tiene conto delle richieste di chiarimenti fatte anche su questo blog alla sig.ra Spallitta visto che non solleva più dubbi sul bilancio e la gestione dell’AMAT ma sposta l’attenzione sulla banalissima (imho) polemica sul permesso di accesso a pagamento.
      Per me banalissima perchè DOVUNQUE esista una ztl viene data la possibilità A CHIUNQUE di accedere pagando..ergo è una paraculata (sempre imho e scusate il francesismo)

    2. Ai tempi di cammarata è successo il vivamaria, per 15€ /anno. Oggi 120 (CENTOVENTI) €/anno diventano una “banalissima polemica”
      e vabbè ……

    3. @Piero semplicemente era banale quella polemica e lo è dieci volte di più questa.
      Ora vivo a Milano e si paga CINQUE EURO AL GIORNO per l’accesso alla ZTL, all’inizio ci sono state polemiche poi ci si è resi conto che: si evita il casino al centro perchè ci va solo chi davvero ha necessità di andarci, si forzano le persone ad usare i mezzi e le casse comunali sono piene come non mai.
      A distanza di 3 anni c’è sempre chi si lamenta (non scomparirà mai) ma le polemiche di massa come prima dell’entrata in vigore dell’area c non ci sono più e quelle rare volte che devo andare al centro è un piacere riuscire a guidare senza il traffico senza senso e senza regole a cui ero abituato a Palermo.
      Per quanto riguarda l’aspetto inquinamento….ho sempre saputo che una ztl non può neanche influenzare la quantità di emissioni medie di CO2 (o di sostanze inquinanti) di una città, ma la qualità della vita di chi abita all’interno della ztl si è senza dubbio alzata e la percezione per chi arriva da fuori è di una città in ordine, pulita e che non sembra inquinata (dico per Milano perchè l’inquinamento ormai fa parte della città stessa…)

    4. Chiariamo un concetto. Il problema non è pagare 120€ per automobile se ciò permetterà alla nostra città di avere un servizio pubblico di trasporti decente. Ma questa ulteriore tassa servirà solo in parte per colmare i debiti del Tram ( 10 milioni ogni anno ) . Gli altri 20 milioni serviranno per ripianare i debiti dell’AMAT e delle altre aziende partecipate. Come si vede, la ZTL non centra nulla con il miglioramento del servizio di trasporto e neppure per migliorare l’aria nel centro storico. E’ una ulteriore tassa per ripianare i danni di una politica di assistenzialismo . E poi finiamola di paragonare Palermo con altre città d’Italia. In queste città i servizi pubblici funzionano, da noi….lasciamo perdere.

    5. Istituire una ZTL ha come effetto immediato la riduzione delle auto circolanti nella zona e conseguentemente un miglioramento della qualita’ dell’aria.
      Certo, sarebbe meglio che il denaro raccolto venisse reinvestito nel potenziamento del trasporto pubblico, ma che sia ad ogni modo qualcosa di positivo e’, secondo la mia esperienza, abbastanza pacifico.
      Qui in Central London dove vivo c’e’ la Congestion Charge (la ZTL londinese, per intenderci) e cio’ significa che chi non e’ residente nel centro per portare la sua auto in zona, dal lunedi’ al venerdi’, deve sborsare £11.50 (16 euro!) al giorno.
      E, come se cio’ non bastasse, la stragrande maggioranza dei parcheggi sono a pagamento con tariffe pari o superiori a £4 (5.50 euro!) all’ora. Cio’ significa che se qualcuno da fuori vuol venire in centro con l’auto e parcheggiarla per un paio d’ore si deve metter in mano almeno 27 euro 27(!)
      Per fortuna, i residenti hanno il 90% di sconto sulla Congestion Charge, e cio’ significa per esempio che io pago solo 1.50 euro se esco la mia auto fuori dal garage (ma i parcheggi restano comunque a 5.50 euro all’ora)
      All’inizio tutto cio’ mi sembrava una follia, poi pero’ ho visto cosa accade quando in qualche occasione non vi e’ la CC: code interminabili, autobus impazziti, etc.
      Invece, normalmente, il traffico e’ scorrevole, con poche auto private e solo tanti furgoni per le attivita’ commerciali. Certo ci son tanti autobus, la metropolitana e i taxi, che sono un mezzo comune di trasporto molto piu’ che in Italia. E quindi rinunciare alla propria macchina non e’ cosi’ impossibile. Ma che occorre prendere a volte dei provvedimenti draconiani per salvaguardare i centri delle citta’ mi pare assodato.
      Anche se, a dirla tutta, talvolta ho l’impressione che solo i ricchi possono circolare al centro, creando cosi’ una specie di razzismo non su base etnica ma su quella economica.

    Lascia un commento (policy dei commenti)