venerdì 28 lug
  • Pubblicato “Panormus 2014”, la città in numeri

    È stata pubblicata l’edizione 2014 di Panormus, l’annuario di Statistica del Comune di Palermo elaborato dal Servizio Statistica.

    Una superficie territoriale di 160 Km2 (di cui oltre un terzo costituita da aree verdi), una temperatura media di 19,8 °C, una popolazione di oltre 678 mila abitanti e 260 mila famiglie, 26 mila stranieri (pari al 3,8% dei residenti), circa 3 mila matrimoni celebrati nel 2014, di cui il 28% con rito civile, 93 mila studenti nelle scuole elementari, medie e superiori e 40 mila studenti universitari, 218 sportelli bancari, un reddito medio pro-capite inferiore ai 10 mila Euro, un tasso medio d’inflazione dello 0,6%. E ancora, più di un milione e 400 mila presenze turistiche (di cui oltre la metà di stranieri), 381 mila autovetture e 120 mila moto circolanti, 2 mila e 200 incidenti stradali (che hanno causato 3 mila feriti e 24 morti), 3 mila e 900 compravendite di immobili residenziali: sono soltanto alcune delle informazioni contenute nell’Annuario, numeri che mettono in luce la complessità della Città di Palermo.
    Città di Palermo che, in base ai risultati ufficiali del 15° Censimento generale della popolazione, si conferma la quinta città d’Italia per numero di abitanti, dopo Roma, Milano, Napoli e Torino, e prima di Genova.
    L’Annuario Panormus, suddiviso in 10 capitoli, offre – in circa 200 pagine ricche di grafici e tabelle – la più completa raccolta di dati e informazioni statistiche relativi alla città di Palermo e, in alcuni casi, alle sue otto Circoscrizioni amministrative.
    I dati pubblicati sono quasi sempre riferiti al 2014, e vengono generalmente confrontati con quelli riferiti all’anno precedente.
    Panormus rappresenta un importante strumento di analisi e conoscenza della Città di Palermo, dei suoi abitanti, dell’ambiente, del tessuto economico, dei flussi turistici, dei sistemi di trasporto: uno strumento a disposizione non soltanto degli amministratori e degli uffici comunali, per meglio amministrare la città, ma anche – e soprattutto – di chi, ricercatore, studente, o semplice cittadino, è alla ricerca di informazioni pertinenti e attendibili sui principali aspetti che caratterizzano il capoluogo siciliano.

    Ambiente e Territorio
    La città di Palermo ha un’estensione territoriale di 160,59 Km2, di cui oltre un terzo costituita da aree verdi.
    Amministrativamente, la città è suddivisa in otto Circoscrizioni.
    Dal punto di vista climatico, nell’anno meteorologico che va da dicembre 2013 a novembre 2014, i mesi più freddi sono risultati gennaio e marzo, con una temperatura minima media di 10,1 °C, mentre il mese più caldo è risultato agosto con 30 °C di temperatura massima media.
    Il giorno più freddo è stato il 2 marzo, quando il termometro è sceso fino a +7 °C, mentre il giorno più caldo è stato il 26 luglio, quando si è raggiunto il picco di 39 °C.
    I giorni di pioggia sono stati 114, per complessivi 932 mm di pioggia. Il mese più piovoso è stato febbraio, con 19 giorni di pioggia, anche se le piogge più intense si sono registrate a gennaio, con 288,8 mm di pioggia. Ad agosto non si è registrato alcun giorno di pioggia.

    Demografia
    Nel 2011 si è svolto il 15° Censimento generale della popolazione, che ha avuto come data di riferimento il 9 ottobre. Il 18 dicembre 2012 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i primi risultati definitivi. Con particolare riferimento al numero di residenti, la popolazione censita diviene riferimento legale fino alla successiva rilevazione censuaria ed è perciò definita “popolazione legale”.
    A Palermo sono state censite 657.561 persone, di cui 313.171 maschi, pari al 47,6% del totale, e 344.390 femmine, pari al 52,4% del totale. Rispetto al Censimento del 2001, si è registrata una diminuzione di 29.161 abitanti, pari al 4,2%.
    I risultati del censimento confermano Palermo come la quinta città italiana per dimensione demografica, dopo Roma, Milano, Napoli e Torino, e prima di Genova.

    La popolazione residente a Palermo al 31 dicembre del 2014 è risultata pari a 678.492 abitanti. Rispetto al 2013 non si è registrata alcuna variazione, anche se il risultato è interamente attribuibile alle rettifiche post-censuarie effettuate sull’archivio anagrafico, che hanno compensato le variazioni negative legate al saldo naturale e al saldo migratorio.
    I residenti di sesso maschile sono 324.162, in aumento di 374 unità rispetto al 2013, mentre i residenti di sesso femminile sono 354.330, in diminuzione di 374 unità rispetto al 2013. I residenti maschi costituiscono il 47,8% del totale, contro il 52,2% di sesso femminile.
    Con riferimento al movimento naturale della popolazione, nel corso del 2014 si sono registrati 6.132 nati, in diminuzione del 2,1% rispetto ai nati del 2013. Il numero dei nati è ormai stabilmente al di sotto di quota 7 mila, ai minimi degli ultimi 50 anni . Il numero dei decessi nel 2014 è stato pari a 6.314 unità, in aumento dello 0,6% rispetto ai morti del 2013.
    Il saldo naturale, ovvero la differenza fra nati e morti, che nel 1980 era pari a +7.248, e che per tutti gli anni ’80 ha oscillato intorno a quota 5 mila, a partire dal 1998 è sceso sotto quota 2.000, e nel 2007 è sceso per la prima volta sotto quota mille. Negli anni successivi il saldo è ulteriormente sceso, fino a quota 459 nel 2009 per poi risalire nel 2010 a 514. Nel 2011 il saldo naturale ha ripreso a diminuire, e nel 2012 per la prima volta è risultato negativo, con il numero di morti superiore di 212 unità rispetto al numero di nati. Anche nel 2014 il numero di morti ha superato il numero di nati, con un saldo negativo di 182 unità.
    Fra le principali cause di morte del 2014, primeggiano – come negli anni passati – quelle legate a malattie del sistema circolatorio (32,5% del totale dei decessi), ai tumori (24,9% del totale dei decessi) e a malattie dell’apparato respiratorio (12,6% del totale dei decessi).
    Con riferimento al movimento migratorio, si sono registrati 10.536 immigrati, in diminuzione del 10,3% rispetto al 2013. Sono diminuiti sia gli immigrati da altri comuni italiani (8.654, in diminuzione dell’8,9%) che gli immigrati dall’estero (1.882, in diminuzione del 16,6%). Sul fronte delle cancellazioni, si sono registrati 12.504 emigrati, in diminuzione dello 0,8% rispetto al 2013. Più in particolare, gli emigrati verso altri comuni italiani sono diminuiti del 12,3%, attestandosi a 10.363 unità. Gli emigrati verso l’estero, rispetto al 2013, sono invece sensibilmente aumentati sia in valore assoluto (sono passati da 782 a 2.141 unità), che in termini percentuali
    Il saldo migratorio, pari alla differenza fra immigrati ed emigrati, nell’arco di tempo considerato (a partire dal 1980), è sempre risultato negativo, con la sola eccezione del 1981 e del 1982, gli unici due anni in cui il numero degli immigrati è stato superiore al numero degli emigrati. Nel 2014 il saldo migratorio si è attestato a quota -1968.

    A Palermo, al 31 dicembre 2014, risultano iscritti in anagrafe 25.997 cittadini stranieri. Rispetto al 2013, in conseguenza del completamento delle operazioni di revisione dell’archivio anagrafico sulla base dei risultati del 15° Censimento generale della popolazione, il numero di cittadini stranieri è diminuito del 15,2%. Sono infatti stati cancellati dall’anagrafe tutti i cittadini stranieri che non sono stati censiti nel 2011 e per i quali gli ulteriori accertamenti predisposti dal Servizio Anagrafe hanno dato esito negativo.
    L’analisi delle aree geografiche di provenienza fa emergere che oltre un terzo (il 36,7%) degli stranieri residenti a Palermo al 31 dicembre 2014 sono cittadini di un Paese dell’Asia Centro Meridionale. Seguono i cittadini dei Paesi dell’Africa Occidentale (15,7% del totale degli stranieri), quelli dell’Unione Europea (14,7%), quelli, quelli dei Paesi dell’Asia Orientale (11,2%), dell’Africa Settentrionale (10,2%) e dell’Africa Orientale (5,2%). Passando dalle aree geografiche ai singoli Paesi di provenienza, emerge che a Palermo vivono due consistenti comunità straniere, che da sole assorbono oltre un terzo del totale degli stranieri: i bengalesi (cittadini del Bangladesh) e i singalesi (cittadini dello Sri Lanka). I primi al 31 dicembre erano 5.371, pari al 20,7% di tutti gli stranieri residenti a Palermo, e in aumento dell’1,5% rispetto al 2013. I singalesi al 31 dicembre 2014 erano 3.873, pari al 14,9% di tutti gli stranieri residenti a Palermo, e in calo dello 23,7% rispetto al 2013. Seguono, quindi, i rumeni, con 2,933 residenti (11,3% del totale degli stranieri), i ghanesi, con 2.664 residenti (10,2%), i filippini, con 1.734 residenti (6,7%), i marocchini, con 1.271 residenti (4,9%), i tunisini, con 1.232 residenti (4,7%), i cinesi, con 1.114 residenti (4,3%), i mauriziani, con 1.106 residenti (4,3%), e via via tutti gli altri Paesi.

    Il numero dei matrimoni celebrati nel 2014 è stato pari a 2.939, con un decremento di 24 unità (-0,8%) rispetto all’anno precedente. In particolare, i matrimoni civili sono diminuiti del 5,5%, da 870 a 822, mentre i matrimoni religiosi sono aumentati dell’1,1%, da 2093 a 2.117. I matrimoni civili costituiscono il 28% del totale dei matrimoni (erano il 29,4% nel 2013). La distribuzione dei matrimoni per l’età degli sposi evidenzia – in generale – che, mediamente, le donne si sposano prima degli uomini: per le donne, la classe di età al matrimonio con la maggiore frequenza è “25-29 anni”, mentre per gli uomini è “30-34 anni”.

    Economia
    Il reddito imponibile ai fini delle addizionali all’IRPEF a Palermo è diminuito, dal 2012 al 2013, dell’1,8%, a fronte di una diminuzione del numero di contribuenti dell’1,9%. Conseguentemente, il reddito medio per contribuente è rimasto sostanzialmente sugli stessi livelli del 2012 (è passato da € 25.734,63 a € 25.779,74, +0,2%). Più basso il reddito medio se calcolato sul numero di residenti, pari a € 9.509,55 (-5,2% rispetto al 2012). Nel confronto con le altre grandi città italiane, Palermo è fortemente penalizzata: in base al reddito medio per contribuente precede soltanto Catania.

    Al 31 dicembre 2014 risultano operanti a Palermo 218 sportelli bancari, con una diminuzione di 11 sportelli rispetto al 2013. Estendendo l’analisi al decennio 2004-2014, il numero di sportelli, pari a 211 nel 2004, ha mostrato un trend crescente fino al 2009, quando ha raggiunto il numero di 244. Negli anni successivi, invece, il numero di sportelli è iniziato a diminuire, fino a raggiungere – come già detto – il numero di 218 nel 2014. I depositi bancari nel 2014 ammontano complessivamente a 7.696 milioni di Euro (+0,4% rispetto al 2013), pari a 11,3 mila Euro per abitante, mentre gli impieghi ammontano a 7.945 milioni di Euro (-1,7% rispetto al 2013), pari a 11,7 mila Euro per abitante.

    A Palermo, l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale ha fatto registrare nel 2014 una variazione media tendenziale (rispetto cioè al 2013) dello 0,6% (stesso valore registrato nel 2013). Osservando l’andamento mensile manifestato nel corso del 2013 e 2014 (cfr. graf. 5.3) si può notare come il tasso di variazione tendenziale dell’indice, partito a gennaio 2013 da un livello di +1,6%, abbia manifestato fino a novembre 2013 un trend fortemente decrescente, fino ad arrivare a valori negativi (deflazione). Nei mesi successivi e fino ad aprile 2014, invece, l’indice ha iniziato a crescere, fino ad arrivare allo 0,9%. Da aprile in poi l’indice ha fatto registrare valori compresi fra lo 0,5% e l’1%.

    Nel 2014 si sono registrate a Palermo 3.886 compravendite di immobili residenziali, valore in aumento di 150 unità (+4%) rispetto al 2013. Sembra così arrestarsi il trend fortemente decrescente del mercato immobiliare residenziale cittadino, che in dieci anni (dal 2004 al 2014) è diminuito del 46,7%. Nei dieci anni in esame il numero più elevato di compravendite si è registrato nel 2005 (7.692 compravendite, il doppio rispetto a quelle registrate nel 2014), mentre il numero più basso si è registrato nel 2013 (3.736 compravendite).

    Turismo
    Nel 2014 i flussi turistici hanno fatto registrare 650.319 arrivi (+2,2% rispetto ai 665.234 arrivi del 2013) e 1.424.696 presenze (-0,4% rispetto al 1.430.984 del 2013). Con riferimento agli arrivi, i turisti italiani rappresentano il 51,5% del totale, con un numero di arrivi sostanzialmente stabile rispetto al 2013: 335.064 (-0,7%), mentre i turisti stranieri rappresentano il 48,5%, con un numero di arrivi in diminuzione: 315.255 (-3,8%). Con riferimento alle presenze, i turisti stranieri superano quelli italiani: i turisti italiani rappresentano il 47,9% del totale, con un numero di presenze in aumento rispetto al 2013: 682.096 (+2,6%), mentre i turisti stranieri rappresentano il 52,1%, con un numero di presenze in diminuzione rispetto al 2013: 742.600 (-3,1%).
    Fra i turisti italiani, i flussi maggiori sono costituiti dai siciliani (35,2% degli arrivi), e a seguire dai turisti del Lazio (12,5%), della Lombardia (12%) e della Campania (6,3%). Fra i turisti stranieri, i più numerosi sono i francesi (20,6% degli arrivi), seguiti dagli spagnoli (11,2%), dagli statunitensi (9,4%) dai tedeschi (8,8%). I turisti di questi quattro Paesi rappresentano, in termini di arrivi, il 50% del totale dei turisti.
    Limitando l’analisi ai primi 15 Paesi per numero di turisti, si registrano incrementi particolarmente elevati rispetto al 2013 per le presenze dei turisti brasiliani (+17,6%), spagnoli (+10,1%) e inglesi (+8,9%). In valore assoluto, l’incremento più elevato si registra fra i turisti spagnoli, le cui presenze sono cresciute di 6.437 unità. Si registrano invece sensibili diminuzioni nelle presenze dei turisti tedeschi (-18,5%), argentini (-18%) e belgi (-14%). In valore assoluto, la diminuzione maggiore si registra fra i turisti tedeschi, le cui presenze sono diminuite di oltre 16 mila unità.
    I flussi più elevati, sia in termini di arrivi che di presenze, si sono registrati in primavera, nel mese di maggio, e in estate, ad agosto e settembre. Il minor numero di turisti si è invece registrato nei mesi di gennaio, febbraio, novembre e dicembre.

    Istruzione
    Gli studenti delle scuole elementari pubbliche ammontano a 32.443, in lieve diminuzione (-1,37%) rispetto all’anno scolastico precedente. Mediamente vi sono 20,2 alunni per classe, 484,2 alunni per palestra, 204 alunni per laboratorio e 19,2 alunni per personal computer. Ogni 100 iscritti, 3,2 sono extracomunitari (erano 3 nell’anno scolastico 2012/2013).
    Gli studenti delle scuole medie inferiori pubbliche sono 22.263, in diminuzione (-1,10%) rispetto all’anno scolastico 2012/2013. Mediamente le classi sono formate da 20,6 alunni, ogni palestra è frequentata da 322,7 alunni, ogni laboratorio serve 101,7 alunni, e ogni PC è utilizzato da 12,8 alunni. Gli alunni extracomunitari sono 3,2 ogni 100 iscritti (come nell’anno scolastico 2012/2013).
    Nelle scuole medie superiori pubbliche gli studenti sono 38.109 (-0,93% rispetto all’anno scolastico precedente). Mediamente vi sono 21,9 studenti per classe, 470,5 studenti per palestra, 89,2 studenti per laboratorio e 9,9 studenti per PC. Su 100 studenti iscritti, l’1,7% è extracomunitario (l’1,5% nell’anno scolastico 2012/2013).
    La sede palermitana dell’Università degli Studi di Palermo registra 23.816 studenti iscritti in corsi di laurea (ex lauree triennali), 10.346 iscritti in corsi di laurea magistrale a ciclo unico e 5.823 iscritti in corsi di laurea magistrale. Nell’anno accademico 2012/2013 si sono laureati 4.198 studenti nei corsi di laurea (ex lauree triennali), 924 nei corsi di laurea magistrale a ciclo unico e 1.879 nelle lauree magistrali.
    Gli studenti dell’Accademia di Belle Arti sono 1.324 per i corsi di primo livello e 127 per il biennio specialistico.

    Trasporti
    Nel corso del 2014 sono state immatricolate a Palermo 8.730 nuove autovetture, con un decremento del 2% rispetto alle 8.908 autovetture immatricolate nel corso del 2013, e addirittura del 36% rispetto alle 13.634 auto immatricolate nel 2011. Il dato relativo alle immatricolazioni del 2014 è il più basso degli ultimi 10 anni, periodo in cui il numero di autovetture immatricolate ha superato anche le 27 mila unità. Nel decennio in esame, il numero più elevato di autovetture immatricolate si è registrato nel 2004 (27.906 autovetture), anche se a partire da quell’anno il numero di auto immatricolate è progressivamente diminuito (con la sola eccezione del 2007). Le auto immatricolate nel 2014 sono meno di un terzo (il 31,3%) di quelle immatricolate nel 2004, e il 43,2% di quelle immatricolate cinque anni prima, nel 2009.
    Un impercettibile segnale di ripresa arriva dal mercato dell’usato: i trasferimenti di proprietà di autovetture, diminuiti sia nel 2012 che nel 2013, nel 2014 sono aumentati dello 0,1%.
    Il numero complessivo di autoveicoli circolanti si è attestato nel 2014 a quota 381.046, con una riduzione di 773 auto (-0,2%) rispetto al 2013. Il tasso di motorizzazione, pari al numero di autovetture circolanti ogni 100 abitanti, nell’ultimo anno è diminuito, passando da 56,27 a 56,16 autovetture per 100 abitanti.
    Con riferimento alle normative europee antinquinamento , lo 0,5% delle autovetture circolanti è conforme alla direttiva Euro 6; il 13,7% delle autovetture circolanti è conforme alla direttiva Euro 5; il 32,8% è conforme alla direttiva Euro 4; il 18,8% è conforme alla direttiva Euro 3; il 15,6% è conforme alla direttiva Euro 2; il 4,3% è conforme alla direttiva Euro 1; e infine il 14,2% è stato immatricolato prima dell’entrata in vigore delle direttive europee antinquinamento.
    I motocicli immatricolati nel corso del 2014 sono stati 2.372, il 4,8% in più rispetto al 2013, ma il 22,1% in meno rispetto al 2012. Nei 10 anni compresi fra il 2004 e il 2014, il numero di motocicli immatricolati ha fatto registrare valori molto elevati fino al 2008, con un picco nel 2004 (11.601 immatricolazioni). Negli anni più recenti si è invece registrato un progressivo e consistente ridimensionamento del numero di immatricolazioni. Nel 2013 si è registrato il valore più basso del decennio. I motocicli immatricolati nel 2014 sono pari ad appena il 20% di quelli immatricolati nel 2004.
    Anche il mercato dell’usato nel 2014 ha fatto registrare un segnale positivo: i trasferimenti di proprietà di motocicli sono aumentati del 4,7%.
    Il numero complessivo di motocicli circolanti è, per il terzo anno consecutivo, diminuito rispetto all’anno precedente, passando da 120.793 a 120.243 motocicli (-0,5%). Il tasso di motorizzazione riferito ai motocicli nel 2014 è lievemente diminuito rispetto all’anno precedente, passando da 17,80 a 17,17,72 motocicli ogni 100 abitanti.

    Il porto di Palermo, nel 2014, ha registrato l’arrivo di 3.703 navi, 95 in più rispetto al 2013 (+2,6%). Le merci sbarcate sono diminuite rispetto al 2013 dello 0,5%, mentre quelle imbarcate sono aumentate del 9,2%. I passeggeri dei traghetti sono aumentati del 16,2% in termini di sbarchi, mentre sono diminuiti del 2,2% in termini di imbarchi. Sono sensibilmente aumentati i croceristi: +58,8% gli sbarchi, +49,1% gli imbarchi, e +26,5% i transiti.

    L’attività dell’aeroporto Falcone-Borsellino nel corso del 2014 ha fatto registrare un incremento del numero dei voli rispetto all’anno precedente: da 37.946 a 39.060 (+2,9%). In aumento anche il numero dei passeggeri, passati da 4.333.058 a 4.553.631 (+5,1%). Il mese con il maggior numero di passeggeri è stato agosto (553.453), mentre il mese con il minor numero di passeggeri è stato febbraio (225.259).

    Nel corso del 2014 si sono registrati a Palermo 2.227 incidenti stradali con danni alle persone, 215 in meno rispetto al 2013 (-8,8%). I feriti sono diminuiti da 3.294 a 3.040 (-7,7%), mentre i morti sono aumentati di 2 unità, passando da 22 a 24 (+9,1%). Di questi, i pedoni deceduti a seguito di un investimento sono stati 8, 5 in più rispetto al 2013.
    Il mese con il maggior numero di incidenti stradali è stato maggio, con 211 incidenti, mentre il mese con il minor numero di incidenti stradali è stato aprile, con 155 incidenti. Il giorno della settimana con il maggior numero di incidenti stradali è il lunedì, con 354 incidenti, seguito dal mercoledì e dal giovedì con 347. Il giorno della settimana con il minor numero di incidenti stradali è invece la domenica, con 231 incidenti. Con riferimento alle ore del giorno, il maggior numero di incidenti stradali (157) si è verificato fra le 12.00 e le 13.00. Più in generale, i due terzi degli incidenti si sono verificati fra le 8.00 e le 19.00. Concentrando l’attenzione sulle ore notturne (da mezzanotte alle 6 del mattino), il maggior numero di incidenti si è verificato di sabato (venerdì notte) e domenica (sabato notte), diretta conseguenza dell’abitudine a far tardi nei fine settimana.

    Giustizia
    A Palermo, nel 2013, sono stati denunciati complessivamente dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria 38.405 delitti, con un incremento rispetto al 2012 di 1.457 delitti, pari al 3,9%. Il tasso di delittuosità totale, che nel 2012 era pari a 5.633,1 delitti ogni 100 mila abitanti, nel 2013 ha raggiunto il livello di 5.760,1 delitti ogni 100 mila abitanti.
    Limitando l’analisi ai delitti che determinano maggiore allarme sociale, nel 2013 si è registrato un sensibile incremento rispetto al 2012 sia degli omicidi volontari (passati da 4 a 10, +150%), che dei tentati omicidi (passati da 13 a 18, +38,5%). Con riferimento agli omicidi volontari consumati, il tasso di delittuosità di Palermo è pari a 1,5 delitti ogni 100 mila abitanti. Nel confronto con i grandi Comuni italiani, Palermo si colloca al terzo posto, dietro a Napoli (3 delitti ogni 100 mila abitanti) e a Bari (2,5). Le città con il tasso più basso sono Genova (0,3 omicidi volontari ogni 100 mila abitanti), Verona (0,4) e Firenze (0,5). Più in generale, il tasso relativo agli omicidi volontari in tutte le grandi città del Sud è più elevato rispetto alle grandi città del Centro-Nord. Con riferimento ai tentati omicidi, viene meno la netta contrapposizione fra Nord e Sud, anche se i tassi più elevati si registrano a Bari (5,7 tentati omicidi ogni 100 mila abitanti) e a Napoli (4,9). Al terzo posto si posiziona Torino, con 3,4 tentati omicidi ogni 100 mila abitanti, che precede di un solo decimale Catania. Palermo, con 2,7 tentati omicidi ogni 100 mila abitanti, è all’ottavo posto.
    I furti complessivamente sono cresciuti del 3,5%, passando da 22.182 nel 2012 a 22.967 nel 2013. I furti con strappo (ovvero gli scippi) sono passati da 651 a 816, con un incremento del del 25,3% rispetto al 2012. I furti con destrezza (ovvero i borseggi) sono passati da 1.409 a 1.696, con un incremento del del 20,4% rispetto al 2012.
    Nel confronto con le altre grandi Città, Palermo, con 122,4 furti con strappo e 254.4 furti con destrezza ogni 100 mila abitanti, è la quinta città per il tasso relativo agli scippi, dopo Napoli, Catania, Bari e Torino, e addirittura la penultima città (prima di Catania) per il tasso relativo ai borseggi, anche se – per questi specifici delitti, spesso di modesta entità – si deve tener conto della differente propensione a denunciare i delitti nei diversi contesti geografici.
    I furti in abitazioni, dopo la preoccupante impennata registrata nel 2012, hanno fatto registrare nel 2013 un ulteriore incremento: nel 2009 erano 820, sono passati nel 2011 a 1.101, nel 2012 a 1.632 e nel 2013 a 1.719, con un incremento del 109,6% rispetto al 2009 e del 5,3% rispetto al 2012. Nel confronto con i grandi comuni italiani il fenomeno ha fortunatamente dimensioni ancora contenute: a Palermo nel 2013 si sono registrati 257,8 furti in abitazioni ogni 100 mila abitanti, secondo miglior valore dopo Napoli, mentre, per esempio, a Torino si sono registrati 762,8 furti in abitazioni ogni 100 mila abitanti, a Milano 713,1, a Bari 689,7.
    Fra i furti di mezzi di trasporto è proseguita anche nel 2013 la diminuzione dei furti dei mezzi a due ruote, già registrata a partire dal 2011: i furti di ciclomotori si sono fermati a 1.032 (-13,4% rispetto al 2012); i furti di motocicli si sono fermati a 2.090 (-8,8% rispetto al 2012).
    Non accennano a diminuire invece i furti di autovetture, passati da 3.944 a 4.110 (+4,2% rispetto al 2012).
    Nel confronto con i grandi Comuni, la città di Palermo, con riferimento ai furti di mezzi di trasporto, è fra le città con i tassi di delittuosità più elevati: con riferimento ai ciclomotori, con 154,8 furti ogni 100 mila abitanti, si posiziona al secondo posto, dietro a Bologna e prima di Catania e Firenze; con riferimento ai motocicli, con 313,5 furti ogni 100 mila abitanti, si posiziona al quarto posto, dietro a Catania, Napoli e Genova; con riferimento alle autovetture, con 616,4 furti ogni 100 mila abitanti, si posiziona al terzo posto, dietro a Catania e Napoli.
    Le rapine in complesso, dopo il sensibile incremento fatto registrare nel 2012, nel 2013 sono leggermente diminuite, passando da 1.663 a 1.583 (-4,8%). In diminuzione nel 2013 le rapine in banca (-22,9%) e le rapine in uffici postali (-42,5%). In sensibile aumento invece le rapine nei confronti di cittadini in pubblica via, passate da 798 a 854 (+7,0% rispetto al 2012). In diminuzione le rapine presso esercizi commerciali, passate da 351 a 299 nel 2013 (-14,8%).
    Nel confronto con i grandi Comuni, i tassi delle rapine in abitazione, in banca e in uffici postali di Palermo sono fra i più elevati.

    Palermo
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