martedì 25 lug
  • Le Ztl non te le pago

    Che il tram elettrico possa essere definito un mezzo di trasporto ecologico ho i miei seri dubbi visto che, per produrre l’energia elettrica, si utilizzano ancora oggi materiali e procedure ben lontani dal rispetto ambientale.
    Prima di essere tacciato come “nemico r’a cuntintizza”, ovvero lo slogan che va di moda tra chi, per partito preso, non accettando alcuna critica costruttiva al nuovo servizio di trasporto cittadino non riesce ad avere un confronto civile, è bene precisare che non sono affatto contro l’introduzione del recente mezzo a rotaia ma, semplicemente, non condivido l’imposizione autoritaria e scriteriata da parte di un’amministrazione sempre più palesemente inadeguata allo svolgimento dei propri incarichi per mal celata inettitudine.
    Le menti eccelse che al momento siedono al consiglio comunale, dopo diversi anni di lavori, sono arrivate alla conclusione che, il sostentamento del recente servizio di trasporto, non può avvenire esclusivamente con l’emissione dei biglietti di viaggio e, pertanto, è necessario ricorrere ad un ulteriore balzello ai danni dei cittadini. Dopo un lungo ed estenuante consulto la scelta è caduta sulle moderne e civili Ztl da istituire però nelle zone che non vengono servite dalla rete tramviaria.
    Peccato però questi intellettuali ignorino il fatto che, le famigerate Zone a Traffico Limitato, rappresentino un provvedimento per impedire l’accesso a tutti i mezzi sotto una specifica classe di emissioni e non, per come lo hanno reinterpretato, a coloro i quali rifiutino questa estorsione.
    In conclusione, e questo è davvero il paradosso tragicomico, il tram è un mezzo rivoluzionario in grado di proiettare nel futuro la nostra amata città di Palermo ma che, se davvero riuscisse a disincentivare l’utilizzo delle auto, rischierebbe il collasso finanziario e quindi il fallimento.
    Alla luce di tali considerazioni, non volendo diventare complice di questa ennesima carognata, non ho la minima intenzione di farmi taglieggiare per coprire l’imperizia di chi, a suo tempo, gridava ai quattro venti di saper fare il sindaco.

    Palermo
  • 5 commenti a “Le Ztl non te le pago”

    1. Quanta supponenza.

    2. Perché forse questo post ci racconta una triste verità?

    3. Piú che supponenza una triste realtà.

      1. Applichi le ZTL in un’area estesa della città mal servita da un trasporto pubblico fatiscente che, a causa degli interminabili ritardi, è decisamente inutilizzabile da lavoratori e studenti.

      2. Queste ZTL, proprio come dichiarato dal Comune stesso, sono concepite per essere un finanziamento al tram che, per inciso, si muove fuori l’area. Ciò vuol dire, e non è supponenza ma dato di fatto, che se davvero tutti accettassimo di non inquinare e rispettare l’ambiente il tram fallirebbe. Sono le prime ZTL nate con la speranza che i cittadini inquinino.

    4. Scusate se sono fuori tema ma qualcuno saprebbe indicarmi le modalità di accesso nelle ZTL per i motocicli ?
      Grazie

    5. Idillio sarebbe mezzi pubblici puntuali,
      ZTL senza eccezioni ( riferimento ai diversamente abili, che Palermo ne sembrerebbe invasa vista la mole di auto che sono autorizzate dall’Ufficio H del Comune di Palermo e che invadono le corsie preferenziali ndr)
      Altrimenti la richiesta dell’obolo, ricadrebbe esclusivamente su commesse/i ,negozianti e per i più agiati abitanti del ” centro “. Se ci sono altre categorie non menzionate non me ne vogliano.
      Anche perché i quartieri popolari ricadenti all’interno della recinzione sono :
      – Borgo vecchio
      – Ballarò
      – Capo
      – Vucciria
      – kalsa
      Questi pagherebbero?

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