domenica 22 gen
  • Catania quereli chi ha pubblicato la foto dell’auto in divieto o chieda scusa

    L'auto dell'assessore alla Panormosaurità Catania in divieto di sosta e fermata

    Palermo e il suo traffico sono una tragedia. E non lo diceva solo Johnny Stecchino ma studi di settore che affermano che è tra le dieci città più trafficate del mondo (così il Tom Tom Traffic Index). E certamente un tentativo da parte dell’attuale amministrazione comunale di ridurre queste metastasi inquinanti si sta facendo. Forse in maniera poco efficace e un po’ confuso, come dice qualcuno, ma almeno un tentativo va riconosciuto.
    Per quanto riguarda la foto, ormai diffusa sui social, dell’auto dell’Assessore alla viabilità Giusto Catania in divieto di sosta e di parcheggio (la strada ci sembra che sia via Montevergini altezza via Celso), diciamo subito che non è giusto farne una tragedia. Almeno in una città con tassi di disoccupazione da capogiro, redditi tra i più bassi d’Italia, aumento costante della criminalità (lo dice il rapporto statistico appena pubblicato Panormus 2014), e tra le ultime in Italia per qualità della vita. Cosa sarà mai un neo, su di un corpo quasi terminale? Certo possiamo immaginare il disappunto delle migliaia di palermitani che devono andare a piedi e non possono parcheggiare in centro per le decisioni che ha preso l’assessore, la cui macchina viene poi parcheggiata in divieto di sosta e fermata. Oppure immaginare il giubilo dei circa 25 mila palermitani che, giustamente, ogni anno vengono sanzionati per divieto di sosta!
    Ma le cose sono due: se la foto è un foto-montaggio o l’auto non appartiene all’Assessore Catania, è giusto che querelare chi sta gettando discredito su di lui. E così si chiarirebbe ogni dubbio ai palermitani e si metterebbero a tacere questi falsi detrattori.
    Ma se la notizia è vera, le cose cambiano. Si tratterebbe di un cattivo esempio, doppio. Malo esempio dato da un assessore per un problema, quello dei parcheggi al centro storico,che evidentemente lui stesso non riesce a risolvere manco per se stesso. E poi, anche perché la comunicazione fatta da parte dell’assessore ci pare incompleta. Nessuna smentita ufficiale, ma solo una foto sui social per dimostrare che lui, in quel momento si trovava dall’altra parte della città e non poteva essere stato lui a commettere l’infrazione. A parte il fatto che l’auto poteva essere stata parcheggiata lì da chissà quando. Ma il nostro pensiero è un altro: la mia auto la usa certamente qualcuno a me vicino. Pensiamo anche quella dell’assessore. E allora se il parcheggio in violazione al codice della strada è addebitabile a qualcuno vicino all’assessore, in questo caso, sarebbe meglio ammettere l’errore, chiedere scusa alla cittadinanza e non parcheggiare più così. Questa città è piena di gente che posteggia in doppia e tripla fila, che non rispetta i semafori e i pedoni (nel 2015 ben 8 pedoni morti); che considera strisce e scivoli pedonali come semplici propaggini dei propri garage!
    So che l’Assessore Catania non prende lezioni di legalità da nessuno, e fa bene perché Lui è un galantuomo ed è persona onesta. Ma anche i palermitani credo siano stanchi di dovere obbedire a persone, e non è certamente il caso suo, che predicano bene e agiscono peggio dei palermitani stessi!

    Palermo
  • 3 commenti a “Catania quereli chi ha pubblicato la foto dell’auto in divieto o chieda scusa”

    1. Concordo con il suo commento.
      Appurato che la macchina è di proprietà dell’assessore alla “mobilità” di Palermo e che si trovava in divieto di sosta, appare quanto meno infantile la difesa dell’assessore. Il fatto che lui si trovava in un altro posto non significa niente. Dia l’esempio, ammetta di aver sbagliato, chieda di essere multato e paghi la multa. Tutti possono sbagliare, anche l’assessore all’immobilità.

    2. Francamente scomodare la magistratura per decidere chi ha torto o ragione nel commentare la foto dell’auto pubblicata, mi sembra troppo. Negli ultimi 20 anni tutti hanno delegato alla magistratura (fino al terzo grado di giudizio) il compito di reprimere comportamenti penalmente rilevanti, salvo poi lamentarsi dello strapotere dei magistrati. Personalmente ritengo le polemiche inutili! e mi chiedo: perché mai l’assessore dovrebbe essere l’unico palermitano a non sostare in divieto di sosta, rischiando una multa? Per questa volta quella macchina non é stata multata (se fosse passato un agente di P.M. non avrebbe avuto scampo).

    3. Certo che per diventare Città Metropolitana o Europea, ce ne vuole con gente come questa che abbiamo al governo della nostra città…

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