domenica 29 mag
  • parco della Favorita

    Riqualificazione del parco della Favorita, traffico limitato per due settimane

    È stato presentato ieri al Comune di Palermo il piano di riqualificazione del Parco della Favorita che sarà curato da Reset in collaborazione con le altre aziende del Comune. Il piano di riqualificazione del Parco della Favorita è stato sponsorizzato da Italet.

    I lavori partiranno oggi e dureranno tre settimane. Nei giorni 1, 2, 3 e 4 marzo 2016, dalle ore 6:30 alle ore 15:30, verrà chiuso al traffico di viale Diana. Nei giorni 7,8,9, 10 e 11 marzo 2016, chiusura al transito veicolare in viale Ercole e istituzione del senso unico di marcia in direzione piazza Leoni in viale Diana.

    Il piano di intervento si svilupperà su cinque step: miglioramento del il decoro del parco intervenendo sulla sistemazione di staccionate, dissuasori e guard rail; intervento di pulizia del Parco; eliminazione della vegetazione erbacea infestante lungo le arterie principali ed in tutte le aree maggiormente fruite dai cittadini; miglioramento dell’immagine del parco procedendo con l’impianto di siepi con specie tipiche della macchia mediterranea; messa in sicurezza delle alberature presenti lungo gli assi viari principali ed infine, miglioramento dell’illuminamento degli assi viari attraverso interventi di manutenzione e potatura.

    Per questi interventi, il Parco della Favorita è stato suddiviso in macro aree:

    1. viali principali di transito veicolare;
    2. sentieri interni principali;
    3. piazzali e slarghi;
    4. aree a conifere;
    5. aree a leccio e macchia mediterranea;
    6. aree a prato effimero;
    7. aree rimboschite;
    8. aree ad ex coltivi abbandonati;
    9. aree rimboschite o con impianti ornamentali con processi di rinaturalizzazione;
    10. interventi di manutenzione: guard rail, staccionate e dissuasori.

    Interventi programmati

    VIALI PRINCIPALI DI TRANSITO VEICOLARE
    pulizia e diserbo; rimozione del pietrisco lungo le carreggiate; sistemazione delle staccionate in legno, impianto nuove siepi, ripristino dei dissuasori in ferro, sistemazione dei guard rail.

    SENTIERI INTERNI PRINCIPALI
    L’area oggetto di intervento riguarda tratti per una lunghezza complessiva di circa 12000 metri. L’intervento consisterà nella pulizia e scerbatura e nella messa in sicurezza delle alberature presenti.

    PIAZZALI E SLARGHI
    Le aree in oggetto occupano una superficie di circa 5400 mq. Gli interventi consisteranno nella scerbatura, rimozione dei rifiuti, sistemazione e tinteggiatura di eventuali dissuasori presenti.
    • Piazzale Fontana Ercole
    • Piazzale Cancello Giusino
    • Piazzale Palazzina Cinese
    • Piazzale Matrimoni
    • Slargo Niscemi
    • Area antistante Struttura Equestre

    AREE A CONIFERE
    Le aree a conifere (pinete e cipressete) occupano una superficie di circa 134000 mq. Gli interventi consisteranno nella scerbatura, rimozione dei rifiuti, interventi di potatura, messa in sicurezza e abbattimenti.

    AREE A LECCIO E MACCHIA MEDITERRANEA
    Sono le aree da un punto di vista vegetazionale più di pregio occupano una superficie di circa 380000 mq. Gli interventi consisteranno nella rimozione dei rifiuti.

    AREE A PRATI EFFIMERI
    Si tratta di una importante zona ai fini della fruibilità, su cui si stanno valutando varie ipotesi progettuali, che occupa una superficie di circa 90000 mq. Gli interventi consisteranno nella rimozione dei rifiuti e eradicazione di infestanti.

    AREE RIMBOSCHITE
    Si tratta di una importante zona ai fini della fruibilità, volta per lo più agli escursionisti data la morfologia più accidentata. Occupa una superficie di circa 130000 mq. Gli interventi consisteranno nella rimozione dei rifiuti, eradicazione di infestanti, abbattimento e messa in sicurezza.

    AREE AD EX COLTIVI ABBANDONATI
    Si tratta di aree ormai abbandonate da anni e soggette ad interventi colturali errati che ne hanno causato l’invasione da parte di specie infestanti, quali soprattutto, Ailanthus altissima. Complessivamente l’area occupa una superficie di circa 178.000 mq. Il piano di utilizzazione prevede la trasformazione in bosco a macchia. Gli interventi previsti, per le particolarità delle operazioni tecnico- colturali di eradicazione andranno programmati nel lungo periodo.

    AREE RIMBOSCHITE O CON IMPIANTI ORNAMENTALI CON PROCESSI
    DI RINATURALIZZAZIONE
    Si tratta di importanti zone ai fini della fruibilità. Occupano una superficie complessiva di circa 117.000 mq. Gli interventi consisteranno nella rimozione dei rifiuti, eradicazione di infestanti, abbattimento e messa in sicurezza di alberi pericolosi o morti. Manutenzione Staccionate. Nel parco sono presenti circa 2.000 metri di staccionate in castagno che sono rotte o con parti mancanti, l’obiettivo che si pone l’intervento è il ripristino di tutte le staccionate.

    GESTIONE DEI RIFIUTI

    Per tale intervento Rap utilizzerà: una pala meccanica, due autocarri a vasca ribaltabile, due autocompattatori, due autocarri a sponda mobile per il trasporto dei rifiuti ingombranti, un’autospazzatrice per eseguire la pulizia della sede stradale interessata dai lavori, prima della riapertura al traffico, assistita da personale addetto allo spazzamento manuale. È previsto l’impiego complessivo di 22 addetti, oltre ad un Capo Area responsabile per il coordinamento delle attività.

    Per i lavori saranno impiegate 313 persone con il supporto di 44 mezzi.

    AGGIORNAMENTO: si sono verificati gravi disagi alla circolazione. Da mercoledì 2 viene modificato l’orario di chiusura al traffico di viale Diana e viale Ercole dalle ore 6:30 alle ore 9:00, per meglio agevolare il flusso veicolare in direzione Palermo. Sarà consentito alle auto provenienti da viale Ercole di svoltare a sinistra verso la via della Favorita, uscendo quindi dall’area del parco dal cancello posto sulla stessa via della Favorita in direzione della Fiera del Mediterraneo.

    Palermo
  • 3 commenti a “Riqualificazione del parco della Favorita, traffico limitato per due settimane”

    1. Che il sindaco ha deciso di ripulire il Parco della Favorita è certamente un fatto positivo, però evitiamo di chiamarlo “piano di riqualificazione”. Non ci sembra che dietro questo annuncio ci sia un “progetto organico” per dare al parco un suo ruolo nel contesto cittadino. Infatti gli ” interventi straordinari” consisteranno nella scerbatura, rimozione dei rifiuti, sistemazione e tinteggiatura di eventuali dissuasori presenti “. In parole povere si tratta di un intervento simile a quello che si sta facendo alla Circonvallazione. E visto i risultati di tale intervento non aspettiamoci niente di particolare. Visto che non si riescono a fare i normali interventi di manutenzione ordinaria, in occasioni eccezionali , tipo elezioni,si decide di fare gli “interventi straordinari”. Chiaramente tali interventi “eccezionali”, visto che non rientrano nel “contratto di servizio” delle aziende interessate, vengono pagate a parte. E così per fare una cosa dobbiamo pagare due volte.

    2. Purtroppo a fronte di 313 persone impiegate, pare che nessuno sia dotato di un cervello. Stamattina la situazione è diventata infernale (1 ora per attraversare il lato APERTO della Favorita) perché qualcuno ha deciso di chiudere il deflusso verso la Fiera, costringendo il traffico ad uscire in piazza Leoni, dove si è incastrato col traffico proveniente da Via Imperatore Federico causa chiusura lato monte della Favorita.
      Spostare l’ingorgo (con gli stessi 4 o 5 vigili presenti in piazza leoni) alla Fiera, sfruttando le rotonde, avrebbe permesso di far defluire più velocemente il traffico verso la città. Ma invece si è scelta la soluzione peggiore. Nessuno pagherà per questo “epic fail”, che rende totalmente inutile l’aver lasciato aperto viale Ercole e costringerà domani le migliaia di vetture a passare dall’Addaura o ad incastrarsi a Pallavicino.
      Ben fatto, caro Sindaco/assessore/capo-dei-vigili. Complimenti davvero.

    3. Traffico a parte, stupisce – ma non più di tanto – l’assoluta mancanza, nel piano di riqualificazione, di riferimenti o progetti relativi alla parte del parco ormai da decenni occupata dal campo nomadi.
      Il comune metterà staccionate nuove, finti prati, nuove piante, ma non ha nessun progetto per mettere fine o riqualificare la situazione grottesca che vede gente ABITARE nel parco senza avere a disposizione alcun servizio, che quotidianamente brucia i propri rifiuti (e quelli altrui?) all’interno del parco (sic!) senza che i vigili del fuoco possano far nulla (anche se li chiami, non ci vanno, nel campo, se non con la scorta della polizia). Una situazione che viene tollerata da anni (perché?) e che viene taciuta quando si paragona la Favorita a Central Park. Mi chiedo che accadrebbe se decidessi di costruirmi uno chalet (per carità, comprato da Leroy Merlin, mica fatto con materiale di risulta) nel parco. E prima che scatti il riflesso condizionato del “ma allora sei razzista”, chiariamo che qui non stiamo parlando di profughi. E se anche fossero profughi… ma che razza di trattamento sarebbe, quello di farli abitare in condizioni igienico-sanitarie simili?
      Ma no, mettiamo le staccionate nuove, che il palermitano per votare vuole le staccionate…

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