domenica 28 ago
  • Manca poco al 2017, chi sarà il prossimo sindaco di Palermo?

    Sondaggio di Micciché sul sindaco: Orlando sarebbe il favorito

    Un sondaggio commissionato da Gianfranco Miccichè (Forza Italia) e pubblicato da Live Sicilia fa proseguire la discussione sulle elezioni del sindaco di Palermo del 2017.

    Il sondaggio è stato realizzato dal docente dell’Università di Palermo Gioacchino Lavanco che ha condotto 2184 interviste dal 9 al 16 febbraio. Per quanto riguarda i temi dell’agenda politica ai palermitani sta a cuore il lavoro (53%), seguito dai servizi (20%) e dai trasporti (11%).

    Il sindaco Orlando sarebbe avvantaggiato e il 58% dei suoi elettori del 2012 lo rivoterebbe. Il suo operato viene valutato 4,3 in una scala da 1 a 7, più della sufficienza. I suoi detrattori gli contestano soprattutto di “non saperlo fare più”, di non avere condotto un mandato all’altezza dei precedenti.

    Tra i candidati del centrosinistra Orlando è preferito dal 43%, seguito da Antonello Cracolici col 18% e Giuseppe Lupo con il 13%. Francesco Cascio, di cui si era fatto il nome, non raggiungerebbe il 10% dei consensi.

    Tra i candidati del centrodestra Scoma avrebbe il 30%, Giuseppe Milazzo il 25%, Saverio Romano il 16%, Gianfranco Micciché il 13%, Silvio Berlusconi il 7% e Francesco Cascio al 3%.

    Emerge un dato curioso su Fabrizio Ferrandelli. Se si candidasse a destra toglierebbe consenso a Scoma, a sinistra avrebbe il 26%.

    Palermo
  • 17 commenti a “Sondaggio di Micciché sul sindaco: Orlando sarebbe il favorito”

    1. In questo sondaggio c’è un errore di fondo. Orlando non è collocabile nell’area di centro sinistra ma ormai è un caso a se stante. Orlandismo è un miscuglio di populismo e clientelismo . La sua giunta si regge su un bicolore ” anomalo” tra il partito personale di Orlando e Rifondazione Comunista ( che ormai è totalmente appiattita acriticamente sulle posizioni del sindaco). Questa alleanza tra una borghesia parassitaria radical chic e un sottoproletariato formato da gente che vive di espedienti al confine della legalità è stata la carta vincente di Orlando. Basta vedere chi fa parte del suo “cerchio magico ” o “corte dei miracolati” per comprendere la forza attrattiva di Orlando. Di fronte a questa ” macchina da guerra” c’è il vuoto. Dire che Orlando è il favorito alle prossime elezioni comunali è una cosa risaputa. Il problema e capire se Palermo potrà sopravvivere a un altra sindacatura orlandiana Temiamo di no.

    2. Stando alle condizioni attuali della città il sindaco Orlando lo voterebbero in centro città e in centro storico mentre alle periferie dimenticate da Dio vincerebbe il centrodestra o Ferrandelli. Tutto sta a cedere in questi ultimi mesi: L’Amat è a pezzi idem Rap. Secondo me si torna al ballottaggio. I 5 Stelle con un candidato come Battiato potrebbero sconfiggere Orlando e la vecchia politica

    3. Ma perchè durante le sindacature di Cammarata, durante le quali regnava l’immobilità, nessuno muoveva critiche? Orlando, con tutti i suoi difetti, sta comunque cercando di rimettere in moto la città abbandonata da dieci anni, adesso in Europa sanno che esistiamo, arabi che voglio investire nel nostro territorio, l’unesco che ha riconosciuto un percorso culturale, la posa delle prime pietre del sistema di trasporto pubblico integrato, licenziamenti di fannulloni, ricerca e recupero di finanziamenti europei.
      La città ha bisogno di tante cose, ma non è possibile risolverle tutte insieme.
      Periferie abbandonate? In parte potrei dare ragione, ma i soldi passano per il centro storico e Palermo è una città con una forte attrattiva turistica e li deve concentrare la maggior parte delle forze.

      Battiato….

    4. Flegias ti appoggio in tutto. Da quando abbiamo i social l’indignazione contro tutto e tutti è una moda. parte il primo a dire che “la citta’ è in ginocchio” e tutti dietro a sventolare critiche gratuite e tante pretestuose. A chi critica Orlando dico che ad oggi è l’unico che si è preso la responsabilità di scelte impopolari. Le nostre piazze storiche erano dei parcheggi per auto, unico caso in Italia! prima criticato ferocemente per le pedonalizzazioni adesso tutti a chiederle, alcune, tipo via Roma davvero improponibili! l’ Orlando di oggi non ha lo smalto del passato è evidente ,
      ma alternative credibili all’orizzonte non se ne vedono

    5. Un buon Sindaco dovrebbe creare le condizioni per il rientro a Palermo di un certo contingente di persone emigrate con tanto di Laurea che oramai vantano interessanti esperienze all’Estero.
      Persone che con la loro efficienza ridarebbero slancio a tanti settori della Pubblica Amministrazione che oggi sono ingessati nel loro immobilismo.Gente capace di analizzare situazioni e processi e ristrutturare uffici e funzioni.Con l’obiettivo di migliorare i Servizi al Cittadino.

    6. un sindaco deve sputare nelle facce dei cittadini e deve sapere come si fa

    7. Flegias non mi risulta che nessuno criticasse Cammarata, anzi anche da queste parti è avvenuto abbondantemente. Così come non vedo grande differenza tra la scarsa amministrazione di Cammarata (specie il secondo mandato) e quella di Orlando.
      Mao879 belle le piazze pedonali e deserte non servite da un trasporto pubblico efficiente, un vero capolavoro!

    8. anzi un sindaco che non sputa nelle facce dei cittadini, come alla fine cammarata, loro sputano in masse nella faccia del sindaco. w orlando.

    9. Va bene tutto, ma Scoma, Milazzo, Romano, Miccichè e Berlusconi non erano di centrodestra? Rosalio correggi

    10. Tony, non vedi differenza? scherzi vero?
      Cammarata, il sindaco fantasma, Vs Orlando, il sindaco presenzialista.

      Ammetto che cura molto la sua visibilità, ma è impossibile dire che da Cammarata ad Orlando nulla è cambiato. Il solo fatto che di riuscire a parlare con i partiti, imporre la posizione, dai siamo seri.
      Gesip ed amia essemme al tracollo ed assenti dal territorio, mentre adesso, almeno nella mia zona (FALSOMIELE non via sciuti!!!), lo spazzino passa due volte a settimana.
      Bisogna capire che il comune ha le casse vuote, e fa quello che può, mentre prima era l’abbandono. L’amat non acquistava nuovi autobus dalla prima sindacatura cammarata almeno.
      Se vogliamo i miracoli candidiamo Padre Pio e vediamo se lui può qualcosa.

    11. Ma guarda, veramente io soprattutto su immondizia e inquinamento non vedo proprio nessuna differenza.

    12. flegias, tony, sono d’accordo. ai tempi di cammarata l’immondizia era fantasma e oggi al tempo di orlando l’immondizia è molto presenzialista. poi oggi a palermo non posso fare solo una foto di un bene monumento dove ci sono dentro i vasi di plastica, piena di immondizia ed escrementi. se vogliamo fare anche una discussione su bellolampo nei prossimi anni, siamo già fuori tema di questo post.

    13. Ma io le zone pedonali e deserte le vedo solo nella zona della cattedrale,e credo sia dovuto alla mancanza di negozi e bistrot,fino ai quattro canti c’è molto passio,poi certo se si vuole le isole pedonali piene anche durante la settimana lavorativa…si può fare meglio ?sicuramente,via maqueda,e la dinamica v.liberta v.r.settimono sono meglio di prima?sicuramente

    14. Sandro Flegias parla di piazze storiche…vedi piazza Bologni, Bellini, Sant’Anna, pedonali e deserte quanto corso Vittorio Emanuele. Via Maqueda è piena di ambulanti che vendono merce di dubbia provenienza dici? E via Ruggero Settimo anche più di smerciatore di cani?

    15. Permettimi Tony:credo che il passio è merito dei negozi di abbigliamento boutique e locali di quelle vie,certo l’abusivismo c’è e sotto gli occhi di tutti,e per l’amministrazione e le forze dell’ordine (vigili urbani in primis)è imbarazzante,stessa cosa dover vedere posteggiatori abusivi “operare”in presenza dei vigili..
      La cosa che mi fa pensare è che come avete fatto notare sono le piazze storiche e prive di negozi a essere le meno frequentate..

    16. ho letto stamattina, che kim jong-il ha comprato il palazzo costantino per le vacanze ed candidarsi pure per il sindaco 2017. a lui piace tanto le zone pedonale per fare le sue parade. dobbiamo imperare ridere e piangere a commando, mi pare che non è facile comunque. lui porta un sacco di soldi in città ed io voglio comprare già da troppo tempo una smart bianca con i luci rossi.

    17. allora ho deciso che voterò kim jong-il. non solo per la smart o almeno 50 euro per una testa della mia famiglia. anzi sono convinto che quello mi da una nuova identità. lo dico mi serve una dignità riqualificata. http://www.corriere.it/esteri/16_marzo_08/nord-corea-kim-jong-un-9a9e03f2-e57c-11e5-a224-f2704d495d88.shtml

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