lunedì 5 dic
  • Calcutta

    Calcutta a Palermo

    L’esercito dei fan conosceva a memoria tutti i testi delle canzoni: Calcutta, diffusamente considerato la rivelazione del pop italiano indipendente, dice di essersi molto emozionato, martedì 29 marzo in concerto ai Candelai. Dopo l’opening act del cantautore siciliano Federico Doria, il ventiseienne di Latina ha coinvolto il pubblico che non ha lesinato partecipazione. «Io qui mi trasferirei al volo – dice – la gente è fantastica, risponde perfettamente a quella che è la mia idea di live, non un’esecuzione ma una performance».
    Si chiama Edoardo D’Erma, è appassionato di Caetano Veloso ma anche di Dalla, Battisti e Fossati e mette in tanti d’accordo, dalla critica più radical-chic a Jovanotti. È reduce di un lungo tour per l’Italia, dal Covo di Bologna fino all’Alcatraz di Milano e l’Atlantico di Roma come special guest dei live de I Cani, in virtù della collaborazione consolidata tra i due fenomeni dell’hype romano. Ora si prepara per il Mi Ami di fine maggio, noto festival di musica indipendente, non prima di aver abbracciato anche la Sicilia. Nel suo ultimo album Mainstream, pubblicato per Bomba Dischi con Pot Pot Records, dieci tracce dai titoli singolari (Frosinone, Gaetano, Limonata) scorrono tra amore trasognato, intimità e “piccole cose”, che lui stesso definisce permeate di “malinconica speranza, ma con un suono radiofonico”. Perfetto emblema è il brano Cosa mi manchi a fare: il videoclip, che a settembre aveva presentato in anteprima su Repubblica.it e che oggi ha raggiunto oltre un milione di visualizzazioni su Youtube, ha come protagonista un bambino cingolese che vaga per il quartiere di Torpignattara a Roma. «Pensa a qualcuno con nostalgia», spiega il cantante, il quale ama definirsi, ed effettivamente ne ha tutto l’aspetto, “inconsapevole volontario” del successo che lo sta investendo. «Cosa ci capisco a fare? – racconta, parafrasando la sua canzone – Preferisco vivermi il momento senza troppe domande, seguendo sensazioni, motivazioni e suggestioni momentanee».

    Palermo
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