lunedì 5 dic
  • Salvo Riina - “Riina family life”

    In libreria “Riina family life”, il libro del figlio di Totò Riina

    Uscirà domani in libreria Riina family life, il libro di Salvo Riina, terzogenito dei quattro figli del boss mafioso Totò Riina e di Ninetta Bagarella. Il fratello Giovanni, secondogenito, sta scontando l’ergastolo come suo padre Totò.

    Salvo Riina, di un anno più piccolo di Giovanni, ha da poco finito di scontare una condanna a otto anni e dieci mesi per associazione mafiosa. Ora vive a Padova dove è sottoposto per i prossimi due anni a libertà vigilata.

    Il libro vuole descrivere dall’interno la famiglia Riina, per mostrare le dinamiche che si sviluppano in una famiglia in cui i figli, appena adolescenti, hanno raccontato di sapere che il loro padre si chiama Giuseppe Bellomo e di professione fa il geometra, che non hanno frequentano nessun tipo di scuola, che più volte all’anno cambiano casa, e che tutti rispettano, dovunque vadano ad abitare, questo strano geometra. E questo fino al gennaio del 1993, quando Totò Riina viene catturato.

    Vanno ad abitare a Corleone, di cui tanto avevano sentito parlare ma non ci avevano mai messo piede.

    Ha inizio così la presa di coscienza di chi sia effettivamente stato il loro padre. Si rafforza però anche la consapevolezza che comunque Totò Riina è stato il padre con cui hanno giocato, vissuto e che hanno amato.

    La mamma Ninetta Bagarella ha svolto il ruolo di “insegnante a domicilio” per la preparazione dei propri figli, non avendo frequentato le scuole normali essendo nati “in latitanza”.

    Il libro sta creando delle polemiche, anche per la prevista intervista di Salvo Riina da Bruno Vespa stasera.

    Palermo, Sicilia
  • 6 commenti a “In libreria “Riina family life”, il libro del figlio di Totò Riina”

    1. Sarà l’unico.libro che i mafiosi avranno letto in tutta la loro.vita…
      Ad ogni.modo….
      Indignazione a parte…. forse meriterebbe davvero uno.sguardo…
      Sono curiosa di capire come quest’uomo di mmerd… Salvatore Riina fosse stato in grado di prendere per il sedere anche i suoi figli…

    2. ah che bell’idea…ma come mi manca la mia terra..dopo il riconoscimento letterario a Cuffaro di qualche tempo fa, ora finalmente il giusto posto tra gli scaffali per questo altro grande esponente della cultura siciliana….ma come sono felice….impazzirei di gioia se i conati di vomito non mi stessero attanagliando…

    3. Ieri sera ho visto uno stralcio di intervista all’autore a Porta a Porta, ero curioso di vedere se la faccia corrispondeva esattamente al culo, ovvero con quale coraggio questa persona parla di rispetto,dignità,riferendosi ad uno che rispetto, dignità, onore non sa nemmeno dove stanno di casa.
      Il figlio di uno che nella sua vita non ha fatto altro che vivere nel male più puro e del male più puro, ammazzando, spacciando droga, facendo accordi con lo stato per farsi i propri affari, uno che ha distrutto la mia città, che rispetto può portare un figlio ad un padre così? vivere negando il tutto è peggio che vivere compiendo malefatte, perché negando che queste malefatte siano state compiute è come ripeterle, è perpetrare il danno e la tragedia.
      Tutti i figli orfani creati da toto riina (volutamente scritto minuscolo) che cosa dovrebbero dire, che loro la vita normale di una famiglia non hanno potuto viverla per causa proprio del padre dell’autore di questo libro?
      Sinceramente vaffanculo family life……

    4. Vaffanculo famiglia riina

    5. Non ci vedo niente di male.
      L ho comprato e non devo certo dare alcuna spiegazione a riguardo, l unica rabbia che provo é nei riguardi di chi come molti commenta ipocritamente senza ne sapere a pieno di cosa effettivamente si tratti, ne saper argomentare, se non con le ristrettezze logiche in uso in terza elementare.

      Sono siciliano e di Palermo, e non mi faccio alcun problema io..al contrario di molti.

    6. All’amico che non “vede nulla di male”, ricordo che ne negazione è con l’accento (né).
      Ciao.

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