domenica 11 dic
  • Al “Palermo Pride” “ognuno c’a… biiiip a cu voli”

    Non sembra essere partita bene la comunicazione del Palermo Pride 2016. L’edizione, in grande sintonia con il sindaco (altro che Tar!), supporterà i migranti ma una galleria fotografica pubblicata ieri ha già attirato un coro di critiche. Proseguite soltanto se la volgarità gratuita non vi dà fastidio.

    Un gadget riporta una frase che già notammo alla parata dello scorso anno: «Ognuno cia ficca a cu voli». A parte l’errore di ortografia (si scrive c’a e non cia) noi “puritani” che pensiamo che il Gay Pride debba svolgersi ma senza eccessi e senza violare la legge in materia di atti osceni ci chiediamo che cosa si voglia esattamente trasmettere (anche ai bambini che lo leggeranno) con questo slogan controproducente che è tutt’altro che moderato e di classe.

    Basta guardare i commenti del post per notare che ha dato fastidio a tanti, compresi gli omossessuali contrari a certe carnevalate che rispetto molto più degli altri.

    Ritirate il gadget, sarebbe meglio.

    Palermo
  • 22 commenti a “Al “Palermo Pride” “ognuno c’a… biiiip a cu voli””

    1. La traduzione letterale sarebbe “ognuno gliela inserisce a chi vuole”. Ma che cosa? Ma la classe, ovvio! Ho interpretato bene?

    2. Il pride è una manifestazione contro l’omofobia o una manifestazione folkloristica a favore degli eccessi della libertà sessuale a 360′ ? Si scelga e se si decide per la seconda lo slogan è in linea ma la manifestazione dovrebbe essere esclusivamente per un pubblico adulto

    3. Benissimo! Altrimenti cosa???? 😀

    4. “Ognuno c’ia ficca a cu voli!” ha fatto suo questo motto anche questo signore…
      http://livesicilia.it/2016/03/07/sesso-uomo-cane-processo-palermo-uomo_724099/

    5. […] Su Rosalio.it, il blogger Tony Siino scrive: “noi puritani che pensiamo che il Gay Pride debba svolgersi ma senza eccessi e senza violare la legge in materia di atti osceni ci chiediamo che cosa si voglia esattamente trasmettere (anche ai bambini che lo leggeranno) con questo slogan che è tutt’altro che moderato e di classe”. […]

    6. Pure i arrusi sono strambi in questa città ?
      Slogan scemo, tascio, provinciale.

    7. Vero che lo slogan fa schifo, però i commenti non sono neutri ma omofobici

    8. Stiamo degenerando,nonostante io sia una persona molto aperta mi chiedo cosa stiamo dimostrando alle nuove generazioni…arriveremo al punto di non capire che sesso siamo . Questo non è avere diritto a vivere la propria sessualità…ma perversione libera autorizzata.Chi vive un amore deve essere libero,e di certo non cerca esibizionismo spicciolo ma se lo gode fino in fondo nella sua intimità .

    9. Ma non esiste un mondo omosessuale che rivendica i propri diritti in maniera serena?

      Perchè dovete sempre e solo mostrare drag queen, perizomi, dildi e slogan di dubbio gusto?
      Già molti omosessuali si sono schierati contro il dubbio gusto del Pride di Roma e spero che lo facciano anche contro il pride di Palermo ma fino a quando non si prenderanno le distanze da Arcigay e altre improbabili associazioni LGBT la vedo dura. La vedo dura per sdoganare una visione carnevalesca e macchiettistica

    10. Penso che in questo modo squallido e volgare non si rivendica alcun diritto, ma ci si rende solo ridicoli e si aumentano le distanze. E chi pensa che questo commento denoti omofobia, non ha capito proprio nulla. Buon week end a tutti

    11. Strano come non siano arrivati ancora commenti pesanti sui commenti già postati…..

    12. Paradossalmente sono riusciti a creare uno slogan sessista per un contesto che non dovrebbe fare distinguo.
      Chapeau.

    13. “Pensiamo che il Gay Pride debba svolgersi ma senza eccessi e volgarità. Ci chiediamo che cosa si voglia esattamente trasmettere con questo slogan controproducente “. Condivido questo commento. Se gli omosessuali vogliono essere rispettati devono rispettare chi non ha gli stessi gusti sessuali. Ma poi gli organizzatori di tale manifestazione pensano che tutti i gay sono d’accordo con il modo con cui presentato il mondo degli omosessuali? Non credo che siano in molti a vestirsi in questo modo vistoso e “provocante” e a indossare “boa di piume di struzzo”, salvo qualche amministratore locale, pur di racimolare qualche voto.

    14. tutti a spulciare queste manifestazioni così da poter soddisfare la propria coscienza potendo additare l’omosessuale che ostenta! aaaaah! ha messo il boa!!! c’ha il perizoma! orrore!
      è inutile che vi sforzate: la vostra discriminazione non ha giustificazioni, potete cercare quanto volete.
      Finchè ad un gay non è permesso ostentare mentre ad un etero si, è giusto e sacrosanto che si facciano manifestazioni del genere. O mi volete dire che se vedete un “Corona” qualsiasi che mostra il petto virile con catenazza vi indignate uguale?
      …e vai col flame

    15. Nessuno critica corona perché vuole mostrarsi eterosessuale. Si critica corona perché a parte i muscoli non fa vedere anche il cervello.
      I gay e tutta la comunità omosessuale, espandendosi in questo modo al pride, fanno esattamente la stessa cosa di corona

    16. Brava Cetty

    17. giusto Cetty ma non si vedono mai articoli su Corona o “sollevazioni”popolari contro lui e i suoi simili…diversità di trattamento per me è sinonimo di discriminazione…

    18. @luca: grazie mille.
      @zibibbo:non è vero http://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/142478/Capannina–debutto-e-proteste-.html
      Ed inoltre stiamo parlando di uno scemo (secondo me nelle intenzioni nemmeno tanto) contro mille intelligenti (o presunti tali) che piuttosto che mostrare la propria intelligenza vogliono affermare i propri diritti giocando al carnevale di Rio.
      Mi dispiace. Non è così che si ottengono diritti e rispetto.
      Per inciso: se io in azienda ricevo la visita dell’amministratore delegato non posso andarci in pantaloncini. Non avrebbe mai una buona opinione di me. Il concetto è esattamente identico. E non venite a parlarmi di pregiudizi. Li abbiamo tutti.
      Quanti di noi hanno il coraggio di accompagnarsi con un/a tascio/a? Quanti di noi canticchierebbero dentro un negozio in via libertà una canzone “neomelodica tascia”?
      E perché non lo farebbero? La risposta sovrapponetela alle critiche sul pride e avrete lo stesso risultato.
      Di un dottore non mi interessa di che religione, razza, orientamento sessuale (perché se dico gusto mi linciate) sia. Mi interessa che mi curi, che salvi la vita a mia madre o mia figlia, ma a quel dottore, se sfilasse come al carnevale di Rio per avere il diritto ad un figlio, direi che non è il mezzo più consono per arrivarci.
      P.s. che poi il diritto non è di noi genitori ad avere un figlio ma di un figlio ad avere i genitori secondo Natura.
      Ora massacratemi.

    19. @ Cetty massacrare addirittura 🙂 viva la libertà d’opinione
      so di essere utopico ma mi piacerebbe invece un mondo in cui puoi ricevere l’amministratore delegato anche in ciabatte, dovrebbe essere più importante quello che dici rispetto alla forma (in alcune parti del mondo già succede anche se ovviamente l’esempio è estremo).
      mi permetto solo di puntualizzare il mio disaccordo per quel “…secondo Natura” visto che è un concetto abusato e viziato da preconcetti: in natura (se non per motivi religiosi non vedo perchè mettere l’iniziale maiuscola…) il concetto di genitore è davvero moooooolto vago, sono più le volte che non corrisponde alla nostra idea di famiglia rispetto a quando corrisponde. Usarlo come baluardo di una presupposta etica cross su tutti gli essere viventi è davvero molto inappropriato.

    20. Mi hanno massacrato spesso qui su Rosalio .
      La Natura o natura è perfetta e bada in maniera precisa a tutto.
      Noi non siamo un mondo a parte dalla natura ma ne facciamo parte come tutti gli esseri viventi. Un leone non diventerebbe mai vegetariano per etica, un pinguino altrettanto!
      Non vedo perché pretendere il diritto di cambiare le regole della natura.
      So che adesso mi risponderà che tra gli animali ci sono relazioni omosessuali e adozioni da parte di clan interamente femminili, ma sono eccezioni, non regole. E, nonostante ciò si accoppiano per procreare necessariamente con il sesso opposto.
      Non è un’etica cross.
      Inoltre se la baby sitter di mia figlia si presentasse vestita come una “scappata di casa” io credo che le direi di non venire più.
      Credo di avere reso l’idea

    21. concordo col fatto che qui su Rosalio ogni tanto c’è gente incivile ma sono gli inconvenienti del web.
      per conludere il discorso (che tanto mica voglio convincerla, ci stiamo solo confrontando), da “quasi” biologo (sic) mi permetto di dissentire “So che adesso mi risponderà che tra gli animali ci sono relazioni omosessuali e adozioni da parte di clan interamente femminili, ma sono eccezioni, non regole.”
      primo non sono così rare queste forme di aggregazione sociale
      secondo che significa eccezione in natura? niente. se una cosa può succedere succederà sennò non può succedere e non succederà. associare la frequenza dell’avvenimento con la sua importanza è un concetto di noi essere umani ma che in natura non significa un fico secco.

    22. E vabbe. … che vuol che le dica….
      Concludiamo. ..

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