martedì 27 set
  • Il Guardian dà autorevole conferma...della decadenza di Palermo

    Il Guardian dà autorevole conferma…della decadenza di Palermo

    Fin dall’inizio della nuova avventura da sindaco di Palermo di Leoluca Orlando non ho potuto fare a meno di notare uno stile comunicativo da parte del vigile ufficio stampa, ma non solo, di matrice propagandistica. Ne ho parlato più volte. Certamente alcuni casi sono più eclatanti di altri. Uno di questi mi sembra la pubblicazione di un articolo su The Guardian che parla di Palermo.

    L’articolo parla di una città «crumbling», cadente e la paragona all’Havana dicendo che come la capitale cubana Palermo è «another decaying former Spanish colony», un’altra decadente ex colonia spagnola, che si vive ancora come in un film negli anni ’50 e che alcune vie sono ancora in ricostruzione dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

    Eppure dal Comune Giovanni Gaudesi ha la faccia tosta di scrivere «L’autorevole quotidiano britannico The Guardian dedica a Palermo un servizio ampio e molto interessante che riparte da quanto conosciuto e che elenca, a partire dal riconoscimento Unesco nel 2015 di Palermo arabo normanna, tante eccellenze artistiche, monumentali, ambientali, ricettizie, della cucina aggiungendo delle notazioni nuove, specie nella parte del testo in cui assimila alcune zone di Palermo al cuore dell’Havana divenuta oltreoceano riferimento di flussi turistici straordinari come quelli che si registrano in questi ultimi anni a Palermo».

    Che peccato che il paragone con l’Havana sia sulla decadenza e che il riconoscimento Unesco non venga mai citato, Gaudesi.

    Non sorprende affatto invece che Orlando dica: «È la conferma della visione e del progetto di una città che sappia coniugare radici e ali, che sappia uscire dall’isolamento soffocante e provinciale, che sappia coniugare vivibilità e sviluppo economico; è autorevole conferma della ormai forte e crescente internazionalizzazione di Palermo e del suo riferimento come città dell’accoglienza e dei grandi flussi turistici».

    A me sembra l’autorevole conferma della decadenza di Palermo, una città amministrata da Orlando per 17 anni e ultima nelle classifiche.

    Certo l’articolo cita anche l’imperdibile architettura, la vivacità per le strade, l’ampia scelta di ristoranti all’aria aperta e bar. Nessuno di questi realizzati dal nostro sindaco, ovviamente.

    La propaganda serve a poco, invece di annacarsi immotivatamente sarebbe meglio governare la città seriamente e con onestà intellettuale.

    Palermo
  • 88 commenti a “Il Guardian dà autorevole conferma…della decadenza di Palermo”

    1. Sempre per onestà intellettuale, da settembre 2001 a gennaio 2012, non ha governato Orlando. Il decadimento di una città è un processo che ha radici ben più lontane di quelle che possono essere attribuibili ad una sindacatura di soli 4 anni.

    2. Concordo Antonio. Non noto grandi differenze nelle due esperienze amministrative.

    3. Mah, secondo me hai male interpretato. Cosa dice l’articolo: “..this is a very old Italy, too. The closest parallel is probably Havana, another decaying former Spanish colony filled with ghosts and stories and heroes. Catch this one before it changes..”
      “..questa è un’Italia molto antica. Il parallelo più vicino e’ probabilmente L’Avana, un’altra decadente un tempo colonia spagnola piena di fantasmi e storie ed eroi. Afferra tutto ciò prima che cambi..”
      Decadente in tal senso e’ detto come fascino decadente, tant’è vero che invita a venire prima che tutto ciò cambi. Non si inviterebbe a venire se si pensasse che la città fosse uno schifo. Certo, il fascino decadente può piacere o meno, ma è pur sempre un fascino.

    4. C’è anche crumbling a fugare i tuoi dubbi.

    5. Cosa dice l’articolo?
      “..Less than 200km from Tunis, Palermo is like nowhere else in Europe. Defying the mafia in a maze of crumbling grandeur, it is at the crossroads of the Mediterranean..”
      “..a meno di 200km da Tunisi, Palermo è unica in Europa. Sfidando la mafia in un labirinto di sbriciolante grandeur, si trova all’incrocio del mediterraneo..”
      Si fa riferimento alla grandezza passata, che si va lentamente sbriciolando, nei ricordi e nei palazzi nobiliari e non.
      A mio parere mentre tu interpreti questi aggettivi con riferimento alla qualità della vita a Palermo, l’articolo si riferisce invece all’architettura, agli stili, alle atmosfere.
      Tant’è vero che non si fa cenno dei servizi pubblici o altre magagne quotidiane. In breve il guardian dice che Palermo e’ una città di passata grandeur con un fascino decadente, dove il cibo, l’arte e la vita di strada sono uniche in Europa.
      Poi se ci si vuole lamentare dell’amministrazione comunale si può farlo a ragion veduta, ma trovare degli appigli in questo articolo mi pare un po’ fantasioso. Sempre con rispetto, eh.

    6. Anch’io rispetto e non condivido la tua visione.

    7. Condivido la visione di David. E rifletto sui problemi interpretativi della traduzione e la bibbia. Risultato di un miscuglio di errori interpretativi e adattativi che ne hanno fatto quello che è poi stato tramandato e corretto per meglio essere apprezzato dai fedeli.

      L’articolo però, inglese, non è difficile da afferrare. Basta un dizionario per il più inetto madrelingua italiano. Si fa riferimento alle atmosfere e agli stili. Una realtà da visitare prima che la modernità se la porti via con il suo vetro e i suoi riflessi, smartphone e grattacieli.

    8. Claudio non penso che mi debba dare lezioni di inglese. Il punto non è se ne parla bene ma se il pezzo, che parla di una città comunque cadente e (fascinosamente) decadente, possa essere motivo di annacamento.

    9. Tony un consiglio.. se traduci con google translate spesso non capisci il senso di quanto scritto

    10. Da “autorevole conferma” si passa a “interpretazione” per concludere (per il momento) a personale “visione”.
      Ecco, diciamo che ognuno di noi, Guardian compreso, vede (e scrive) ciò che vuole.

    11. Tony si è vero, l’annacamento è eccessivo. Però è pubblicità, e per il turismo fa bene, in ogni caso.

    12. il fascino della bruttezza, dei palazzi che crollano, e pure i monumenti malandati… certo, è la prova che si può dire tutto e il contrario di tutto… pure che la città fa schifo da come è (dis)amministrata… deprimente, trasmette energie negative. Poi ognuno può manipolare anche le sensazioni, oltre la logica. Si può dire pure che la trimmutura sgangulata e puzzolente ha il fascino della decadenza.
      L’articolista consiglia di visitare tanta decadenza ? Certo, curiosità antropologica; altra cosa viverci e farsi invadere da depressione, fatalismo, rassegnazione, incapacità diffusa.
      Affrettarsi ? Non penso che metterebbero specchi ed altre modernità su palazzi di valore storico e sui monumenti, come scrive qualcuno.
      N.B. Palermo non c’entra un caz… con Tunisi; Palermo è città barocca, bizantina, normanna, greca, spagnola, liberty, con forte componente genetica occidentale. Il richiamo mediterraneo/magrebino/berbero/arabo esiste nelle menti offuscate da ignoranza e luoghi comuni… ignoranza livello balatoni.

    13. Per quel che riguarda le dichiarazioni insensate del finto sindaco e del suo ufficio stampa:
      – parlano di ricchezze artistiche… per le quali non c’entrano niente, anzi, la loro presenza è un’offesa per esse; peraltro sono incapaci di riconoscerle e designarle correttamente. In mezzo a tanta ricchezza, lasciata da altri popoli (spagnoli, normanni, bizantini, in particolare), loro ci hanno messo dentro il souk puzzolente, degradante, declassante, concedendo licenze in maniera “criminale” (nei confronti, appunto, delle ricchezze artistiche e dei loro creatori)
      – il finto sindaco orlando cascio ritiene “internazionalizzazione” l’arrivo a Palermo di decine di migliaia di disperati del terzo mondo che non creano nessun plusvalore ma fanno danni di ogni sorta ? Deturpazione, illegalità, abbassamento dei redditi (a danno degli indigeni)… etc.
      Costui non è all’altezza di attirare capitali, investimenti produttivi, plusvalore, “moltiplicatori”, popoli di medio-alto livello socio-culturale, creatori… effettivamente attira in misura del suo livello e delle sue (in)capacità… venditori di merce contraffatta, disperati, spacciatori, mendicanti, posteggiatori, nuovi schiavi.
      Come non si è accorto, a leggere le sue dichiarazioni cervellotiche, che la città si svuota ogni anno di decine di migliaia di giovani qualificati che vanno a creare plusvalore altrove.

    14. P.S. un mio amico, dopo avere letto il mio commento, mi ha suggerito di scrivere trimmutura anche nelle altre versioni utilizzate. Eccone una: “tri mutura”

    15. Tanto per fare chiarezza…

      Palermo, scelta dall’emiro come capitale, ebbe un notevole sviluppo urbanistico divenendo potente e popolosa. Ibn Hawqal, mercante e geografo nel X secolo nel suo Viaggio in Sicilia parla di Palermo come città dalle “trecento moschee”.[8] Nonostante questo la maggioranza della popolazione non si convertì all’Islam.

      http://www.palermoweb.com/cittadelsole/vtour/storia/arabi.htm

      Palermo non si chiamerebbe cosi se la città non fosse appartenuta al mondo arabo, come lo fu per due secoli.

      Il nome, infatti “Panormus” (dal greco, “tutto porto”) che la città portava sin da tempi antichi, dagli Arabi non fu inteso e perciò storpiato in “Balarmuh”.

      I Musulmani conquistarono la Sicilia sottraendola al dominio del loro grande rivale di dell’epoca: l’impero di Bisanzio. Lontana dalla capitale Costantinopoli, l’isola mediterranea era una provincia sfruttata, come nei tempi romani, dal sistema latifondista e dalla monocoltura del grano.

      Nel nono secolo la tendenza autonomista dell’ultimo governatore bizantino della Sicilia provocò e facilito l’invasione musulmana. Le navi musulmane partono da Suso (Tunisia) per approdare a Mazara nell’827

      LA PALERMO ARABA

      La conquista si protrae per molti anni prima che tutti i centri Siciliani fra cui la città capitale, Siracusa, e la roccaforte logistica nel centro dell’isola, Enna, passino in mano musulmana. La Sicilia viene quindi coinvolta dall’onda espansionistica dell’Islam che ad est ha già raggiunto l’Asia centrale e ad ovest la Spagna; politicamente farà parte di questo mondo fino a quando, nel 1061, vi giungono i cavalieri normanni alla ricerca di terre da conquistare.

      I Musulmani, cioè “i fedeli in Dio”, non si contraddistinguono per la unicità della razza oppure per una comune storia e cultura e tutto ciò che concorre a formare una nazionalità; sono bensì uniti da un unico concetto religioso – politico, l’Islam per l’appunto.

      Sono quindi vari ceppi (Arabi, Berberi, Persiani) uniti dall’Islam che si sovrappongono alla popolazione siciliana già composita (i discendenti delle popolazioni più antiche quali Sicani, Siculi, Morgeti, mescolati con le popolazioni sopraggiunte in seguito quali Fenici, Greci, Elimi, Romani, Bizantini). Questi vivono sotto la dominazione musulmana che vede il susseguirsi di varie dinastie, le quali governano il territorio siciliano con diverse forme giuridiche di assoggettamento che vanno dall’autonomia alla schiavitù .

      Alla popolazione pre-musulmana cristianizzata, almeno in larga misura, è concesso di conservare la propria fede, purché non venga manifestata in pubblico e soprattutto non davanti agli occhi dei Musulmani; tale tolleranza è frutto di una tassa che i cristiani devono versare nelle casse musulmane.

      Mentre la Sicilia appartiene al mondo islamico, i Musulmani economicamente la risollevano dalla sua stasi tardo antica. Essi introducono un nuovo sistema di agricoltura, sostituendo la monocoltura del grano con la varietà delle coltivazioni da loro importate: riso, agrumi, cotone, canna da zucchero, palma dattilifera, grano duro, sorgo, carrubbo, pistacchio, gelso, ortaggi (melanzane, spinaci, meloni), ecc.

    16. Secondo me,l’articolo parla di una città con tanti problemi ma dallo spirito “acceso”,giocando sul paragone di una città come l’Havana (anche loro colonizzati dagli spagnoli);niente di critico,anzi racconta la sua “unicità” frà tante altre città in Europa.

    17. Certo che se uno per fare chiarezza invece di andare a leggere libri di storia cita un sito di mezzi tarati che ripetono mistificazioni siamo alla frutta, oltre ad essere un’operazione disonestà.
      Una verità, comunque la contiene il papello di questo sito; ovvero, che non esistono costruzioni arabe ma solo alcuni resti, semplicemente perché occuparono abusivamente chiese cristiane preesistenti, e secondo ricerche archeologiche sussistono forti dubbi sulla qualità delle loro costruzioni (casupole e capanne?) e sui materiali utilizzati (precari). Cefalà Diana esisteva da molto prima. I viaggiatori erano millantatori com’è nel loro DNA… immaginate che vuol dire 300 moschee per quel tempo… nemmeno ora, forse. Vantano pure, in questo link, un’enorme moschea, in realtà era una chiesa cristiana preesistente e occupata abusivamente, ora c’è sul posto la cattedrale di Palermo.
      Tolleranti? Cioè, vengono a invadere e sterminare (stermini durati 75 anni) gran parte della popolazione (secondo i viaggiatori millantatori a Palermo avrebbero lasciati in vita solo 3000 indigeni su 70000) tagliarono le teste a chi non si convertiva alla loro religione, ed erano addirittura tolleranti? Invasori, sterminatori e tolleranti? Logica perfetta questa di questo sito che cita menzogne. Solo perché a un certo punto capirono che era meglio fare pagare la tassa sulla religione? E tutti i soprusi e imposizioni umilianti? Grande benessere? Durante la loro invasione i periodi di tregua furono rari, si scannavano pure tra li loro, arabi contro berberi, o tra califfati diversi; frequenti le rivolte dei pochi indigeni rimasti. La Sicilia non era musulmana, ma invasa da musulmani, non è la stessa cosa. Le poche novità erano a loro uso, e le portarono dopo avere distrutto l’esistente (allevamenti, coltivazioni, boschi per portarsi il legname… contrariamente alle menzogne anche la seta era arrivata coi biziantini, com’era arrivata pure in Calabria). D’altronde, la parte orientale della Sicilia non fu del tutto invasa per lungo tempo. I disegni evidentemente bizantini sono arabi ? Addirittura citano i persiani che avevano subito gli stessi stermini, invasione, imposizioni. L’urbanizzazione del centro di Palermo è spagnola. I resti citati (un’iscrizione, una copia/imitazione di muqarnas) non fanno testo. Inoltre, erano adusi a invadere e impossessarsi delle creazioni altrui (persiani, bizantini, molto copiarono anche dagli indiani), come d’altronde fecero in campo scientifico e letterario “pompando” da greci, bizantini, indiani, cinesi.
      Articolo del cavolo citato: monumenti in stile bizantino, gotico, romanico, in seguito aggiunta di barocco, gotico catalano, rinascimentale… e si mettono in risalto tre elementi decorativi di imitazione araba che non fanno testo?

    18. Per il signor David: gli stessi mosaici e le stesse cupolette, che a lei piacciono tanto, le facevano molto prima in alcuni monasteri in Grecia. E le facevano pure i monaci Basiliani, quasi 1 secolo prima in alcune parti della Sicilia e Calabria.
      Come promesso, le farò pervenire una documentazione in merito.

    19. “Palermo è città barocca, bizantina, normanna, greca, spagnola, liberty, con forte componente genetica occidentale. Il richiamo mediterraneo/magrebino/berbero/arabo esiste nelle menti offuscate da ignoranza e luoghi comuni…”
      Come vede un semplice link mi è bastato per confutare la sua tesi.
      La cultura araba ha comunque fatto parte della storia di questa città.
      Chi ha mai detto che gli arabi siano stati dominatori “buoni”? Qualsiasi dominazione che la Sicilia e Palermo abbiano subito è stata crudele e sanguinaria. Non verrebbero chiamate dominazioni altrimenti. Quello che non capisco è perché si debba continuamente gettare odio verso la cultura araba attacondola di atrocità come se le altre culture non le abbiano mai commesse. Chi getta odio e discrimina culture diverse dalla sua non può permettersi di parlare di comportamenti disonesti.

    20. Aggiornerei il nome del blog in Rosalio Vs Orlando.
      Ora la critica è nobile e lecita , ma dopo tutto questo accanimento contro l’amministrazione non sarebbe giusto da parte del blog schierarsi apertamente e appoggiare e sostenere un prossimo candidato sindaco alle elezioni,in modo che oltre la critica si proponga un’alternativa a questa amministrazione.

    21. Rosalio non è schierato politicamente né mai lo sarà. Vi ricordo che chiunque può scrivere un post per il blog e che le opinioni espresse nei post e nei commenti sono sempre degli autori e mai del blog. Grazie.

    22. Allora facciamo un siino vs orlando. Non c’e’ nulla da interpretare sull’articolo del guardian. E’ in tutto positivo e invita i britannici a visitare la citta’. Puoi avere un’opinione diversa se non capisci bene l’inglese o se sei in malafede. Certo che parlano di un fascino decadente, che devono dire: “wow pare di stare a dubai”? Lisboa e’ decadente, e bellissima. usare un articolo del genere per attaccare l’amministrazione e’ francamente patetico. Questa e’ la mia opinione.

    23. ecco un’altra testimonianza, forse meno autorevole, ma altrettanto tristemente vera.
      http://www.vice.com/it/read/sicilia-esplosione-turismo-estate-2016?utm_source=vicefbit

    24. andiamo sul concreto?
      a Mondello,intorno al Palace Hotel, sono stati segati alcuni platani,ma l’abbondante segatura e’ rimasta nell’aiuola ,che rapidamente si e’ riempita di biscottini.
      a piazza Simon Bolivar c’e’ un’aiuola con 3palme,dicui solo una e’ stata potata dai rami secchi,Il prato e’ giallo perche’ manca l’impianto di irrigazione.
      Sempre nella stessa piazza un paio di anni fa un’auto ha divelto una colonnina ,con base in cemento,inclinandola.Da allora e’ rimasta inclinata.
      Su via Partanna Mondello mancano i marciapiedi e,nonostante il mantostradale sia stato rifatto appena un anno fa,ai margini della carreggiata sono rimaste lunghe strisce abbandonate alle erbacce.
      Ne ‘ miglior sorte e’ toccata ai marciapiedi di via Ajace (incompiuta).Detti marciapiedi furono asfaltati(!)
      e rapidamente sono emersi cespugli di disa sparsi qua e la che i palermitani che frequentano i 2 vicini supermercati hanno arricchito con depositi di ogni genete di rifiuti.
      Mi fermo.In sostanza si potrebbe affermare che non esiste un lavoro pubblico eseguito bene.Destino infame !

    25. Sfincione grazie per il link, molto vicino a ciò che penso e che intendevo con il post.

    26. Amunì Toni, non ci voglio credere.
      Innanzitutto che non noti che la decadenza di Palermo è esplicita, semmai, nel fatto che questi dicono che sono venuti e suggeriscono di mangiare “arancini” e “vistedde” – dimostrando che a Palermo non sono venuti.
      Ma soprattutto che fai finta di non vedere che quasi tutto quello che l’articolo apprezza (per quanto resti una prospettiva alquanto superficiale) ha proprio a che vedere con le politiche che, nel bene o nel male, sono DI Orlando. In fondo, a questi è piaciuto solo il centro storico. E il centro storico, la “vita” in centro storico è tutto quel che Orlando ha fatto (tipo, il Massimo, che fai scordi che fu Arcuri di persona pirsonalmente a fare terminare 30 anni di lavori?). Semmail il problema di Orlando è che non ha fatto robe che sarebbero state più importanti e restano fuori dal centro storico e dall’articolo.
      Insomma, quell’articolo dice proprio il contrario di quel che vuoi fargli dire.

    27. Il focus del post è la propaganda orlandiana, l’articolo è uno strumento (sia per me che per loro, anche se in modo diverso).

    28. PropagandaVsPropaganda

    29. Titolo:
      “Palermo come nessun’altra in Europa”: “The Guardian” si innamora della città

      http://www.palermotoday.it/cronaca/the-guardian-servizio-palermo-orlando.html

      Punti di vista?

    30. Che Palermo sia decadente mi sembra oggettivo, purtroppo.

    31. Che al Guardian la decadenza di Palermo sia piaciuta mi sembra altrettanto oggettivo. Badiamo bene, non difendo l’amministrazione comunale, ma il ragionamento logico e l’onestà intellettuale. Altrimenti potrei scrivere un articolo dicendo “Mondello fa tanto schifo che il Guardian non la considera nemmeno” e allo stesso tempo “Per il Guardian Mondello non è decadente quanto Palermo”

    32. Doppio mah!
      Per smontare tutta questa diatriba basta fare una semplice osservazione: l’articolo del guardian non fa parte delle pagine di cronaca nera ne’ tantomeno di quelle di politica internazionale. È solo un articolo nella sezione viaggi, cioè è una recensione fondamentalmente positiva della città, ed invita quindi i lettori a recarvicisi. Punto. Tutte le altre interpretazioni sono forzature.
      Per quanto riguarda la neutralità di Rosalio, bisogna guardare la cosa sotto un certo punto di vista: Rosalio e’ come un bicchiere di vetro, che può contenere birra (approvazione dell’attività comunale) o vino (disapprovazione della stessa). Ora, casualmente, Tony (ovvero il padre/padrone del blog) ama il vino e conseguentemente ne versa abbondantente nel bicchiere.
      That’s it.

    33. Uwe esci dal corpo di David!

    34. Perché sig. Ciccio? Dove il mitico Uwe si è impossessato della mia tastiera?
      Inizio a preoccuparmi.

    35. Vi prego, non evocate lo spirito di Uwe! Per quanto riguarda il post, è chiaro che da molto tempo è partita praticamente la campagna elettorale e, come ogni cittadino che si interessa un minimo di cosa pubblica, Siino si è già schierato non si sa per chi ma si sa contro chi.
      Si attendono con ansia i post a ridosso delle elezioni…ci sarà da ridere.

    36. David, sono d’accordo con te sulla prima parte del commento, la pubblicazione dell’articolo nella sezione viaggi parla da sola. La storia del vino e della birra e’ un po’ piu’ astrusa.

    37. Capisco, ho voluto solo spiegare con un esempio come Rosalio dica sempre a ragione che è imparziale. Perché Rosalio è un contenitore che in se’ e per se’ non favorisce o critica nessuno. Ma è il contenuto che vi si mette dentro che ha una direzione ben precisa.
      In breve: Rosalio = contenitore, pensiero di Tony = contenuto.
      Ed ecco come Tony può far campagna elettorale, come dice il sig. Pablo, ferma restando la neutralità del blog.

    38. secondo me il problema è un altro, è molto più semplice e purtroppo sono in tanti a commetterlo. Anche io. Spesso si visitano luoghi lontani (cuba, l’africa, la birmania, per citarne alcuni) e spesso si torna dicendo: “che bello!! quanto stanno bene loro! sorridono, non hanno nulla e sorridono!!! non hanno nulla, ma hanno tutto.
      Ma ne siamo proprio sicuri? ma siamo sicuri che loro siano contenti? che la decadenza piaccia e che ci si viva bene in mezzo? o piace a noi e solo a noi? anche il pinguino o la scimmia allo zoo sono carini, stanno bene e sono belli da vedere. ma loro stanno bene?
      siamo sicuri che con fidel stiano tutti bene? che sia poetico e stoico alo stesso tempo che in africa si debba andare a prendere l’acqua a 6 km dal villaggio?
      che il centro storico della nostra città abbandonato ai topi e ai giovani che coprono gli scippatori sia un bello spettacolo?
      il problema è sempre quello, è qui è stato abbondantemente detto, una cosa è venirci da turista e un’altra è viverci.
      Anche se ci sono stati turisti, tipo Roberto Vecchioni, che non hanno molto apprezzato. Pur essendo turisti.

    39. David grazie per la distinzione che è corretta tra contenitore e contenuto. Io li cerco questi entusiasti di Orlando che scrivano, possono mailare a info@rosalio.it. Non ho mai fatto campagna elettorale su Rosalio, finora quando iniziano le consulenze elettorali smetto di scrivere di politica perché c’è un conflitto di interessi.
      Sfincione ancora una volta siamo in sintonia.

    40. Certo, quello che dice e’ vero, ma e’ anche ovvio.
      Se vado al Polo Sud e mi faccio una bella passeggiata attorniato dai pinguini, quando tornero’ a casa diro’ “Che bello! Che atmosfere affascinanti e che ricordi indelebili!”. Ma ci vivrei tutta la vita? Certamente no.
      Ora, l’articolo invita solo a fare un viaggio, e per un turista, soprattutto britannico che e’ sempre molto attratto dal sole, mare, atmosfera rilassata e buon cibo (tant’e’ vero che la costa meridionale della Spagna e’ divenuta una specie di colonia inglese, in cosi’ tanti vanno a passarci le vacanze o addirittura a comprarsi una seconda casa) tutto quello che Palermo puo’ offrire e’ piacevole od almeno pittoresco, quindi interessante (meno ovviamente lo sporco per le strade).
      Anch’io qui a Londra dico sempre che Palermo e’ una citta’ meravigliosa per farci una vacanza oppure per chi ha il portafoglio gonfio e quindi puo’ evitarsi tante scocciature, ma viverci da normale cittadino non e’ certamente facile.
      Ma e’ comunque difficile non amarla per chi ci e’ nato e vissuto, anche cosi’ com’e’.

    41. Orlando dovrebbe assumere Tony Siino per le prossime elezioni..sarebbe una bella campagna elettorale

    42. Sarebbe una bella sfida professionale. 😀

    43. Dato che siamo in tema di ovvietà…anche l’articolo riportato da sfincione ne è pieno. Ne dico anche io qualcuna: in qualsiasi città del mondo ci sono i pro e i contro per viverci.
      Londra e Parigi fighissime per le vacanze, ma assolutamente dure per viverci, come Berlino o Milano, non hanno il mare, in certi casi manca anche il sole tutto l’anno, non hanno l’aria pura, i rapporti di quartiere non esistono proprio ecc… Dipende quindi tutto da che cosa si vuole, dalle priorità e dal gusto personale! Certo a chi ha il portafoglio pieno gli viene facile vivere bene ovunque.
      Siamo sempre lì: Palermo bella da amare o brutta da odiare??? D’altronde siamo su un blog per palermitani (ennesima ovvietà).

    44. Tony non sono un entusiasta di Orlando, ma gli dó il merito di aver smosso Palermo dal torpore in cui era caduta. C’e’ chi avrebbe fatto meglio? Sia il benvenuto. Facile lamentarsi di come le cose vadano male e proporre bellissime alternative da tastiera. Palermo ha problemi chiari a tutti, non scompaiono di certo con un mandato, anche se fosse fatto senza neanche un errore. Sta di fatto che negli ultimi anni ci sono stati dei miglioramenti. Poi se non li si vuole vedere, se si attribuiscono a sindaci precendenti, se si pensa che siano stati raggiunti nonostante Orlando e’ piu’ un discorso di fede che altro. Questa critica a Orlando riguardo all’articolo del Guardian mi sa da nemici ra cuntintizza sempre e comunque. Tra l’altro i britannici si stanno recentemente interessando all’isola (http://www.sicily.co.uk/about-us/ del 2015), e’ anche questo un male? Infine no, con rispetto e devozione parlando, non ti regalerei mai un articolo su nulla. Leggo ogni tanto Rosalio per capire meglio il pensiero dei palermitani, ma non stimo tanto i contenuti del blog (acchiappaclick). L’uso del termine mailare chiude proprio il discorso. Cordialita’.

    45. Attendo con ansia il “questa non e’ una chat” scritta con l’account di Rosalio. Appare sempre quando spuntano critiche.

    46. Si, la decadenza, per giunta affascinante di Palermo ! E’ una continua e inarrestabile decadenza sociale e morale, che ha ormai raggiunto e superato livelli da bassifondi, condivisa peraltro con il resto del paese. I governanti e gli amministratori sono corrotti e consumati da questo decadimento e non possono o non vogliono guardare avanti per programmare la loro azione; nella maggior parte dei casi cercano di raschiare il fondo del barile per ottenere ulteriori vantaggi per sè e per i propri sodali. La società, i cittadini non sono (siamo) esenti da colpe, contagiati dal disinteresse per il bene pubblico. Alzi la mano chi non ha mai pensato di poter risolvere un problema cercando l’aiuto di un amico, un conoscente, un amico di amici influente. La decadenza, che tanto affascina i turisti inglesi e il sindaco, è il risultato di un cancro mortale che ha colpito il tessuto sociale della città. Di che parliamo, di sentirci fieri di un glorioso (ma quale? ma quando? ma in nome di chi?) passato e di vivere contenti contemplando meraviglie architettoniche affogate nell’immondizia e nell’illegalità e sentendo in sottofondo le voci sempre presenti delle sirene ciarlatane che parlano di città europea?

    47. Renato, l’ottimismo e’ il profumo della vita! Bedda matri! Invochiamo il diluvio universale a che ci siamo?

    48. ciccio, scusa, ma allora dobbiamo dire che va tutto bene? che palermo è meravigliosa, che il sindaco è il meglio che c’è e che i palermitani che si lamentano lo fanno perché sono “nemici ra cuntintizza sempre e comunque”?
      fai qualche esempio di cose che funzionano a palermo, ribalta il pensiero di una città intera, illuminaci. noi brancoliamo nel buio.

    49. Sfincione, non credo di avere detto che Palermo non sia decadente. Riguardo al post, ho detto solo che e’ chiaro che al giornalista del Guardian Palermo e’ piaciuta, decadenza inclusa. Un esempio facile: la storia dell’Unesco porta visibilita’ e picciuli, se la sappiamo sfruttare, o quantomeno non affossare. Il percorso potrebbe “funzionare” meglio? Potrebbe essere piu’ bello? Assolutamente si, ma fino a ieri neanche c’era. Vedo palermitani usare la bicicletta nelle aree pedonali. Potremmo essere come Amsterdam? Forse si, ma fino a ieri la stessa gente stava imbottigliata nel traffico. Hai ragione, uno dei problemi e’ che la citta’ intera o gran parte di essa sente il bisogno di lamentarsi senza far molto a riguardo, di piangersi addosso. Stai sicuro che domani qualcuno scrivera’ un post su come oggi stavamo meglio e lamentandosi dell’amministrazione cagna. E di come Palermo fa sempre piu’ schifo. Palermo ha un tasso di disoccupazione/emigrazione/lavoro nero altissimo. Anche se l’amministrazione fosse tutta onesta e non facesse un singolo errore, chi paga per risolvere subito e ora tutti i problemi della citta’? Forse tu hai un piano per far ripartire l’economia, usare i fondi europei che spendiamo nella formazione di parrucchieri e attirare capitali? E ancora meglio, lo sapresti attuare con una popolazione che, a ogni livello, si lamenta dei cambiamenti ma poi piange che niente cambia? Come ho gia’ detto credo qualcosa si sta muovendo, e data la situazione, mi pare gia’ una buona cosa.

    50. Muoversi come le lumache significa stare fermi. Decadente è un aggettivo che indica una caratteristica negativa; certo, se si guarda dal di fuori, dal punto di vista mai obbiettivo del turista, comunque privilegiato, si coglie con piacere in che di romantico e non si sente il fetore dei rifiuti di questa triste città (anche i rifiuti umani assumono un valore rispettabile in questa ottica). Ma non diciamoci che dobbiamo essere ottimisti perché sono stati iniziati due o tre progetti in trenta anni. I nostri amministratori sono incapaci, semplicemente. I peggiori sono quelli che ciarlano di grandi visioni e non vedono in metro più in là del proprio naso, oltre il proprio smisurato ego.

    51. Ciccio, non vedi che la società è in un tunnel senza luce?

    52. Ciccio si sta muovendo? Anche in peggio forse. In città non si può più circolare e il punto non sono i cantieri ma la scarsa pianificazione e i “test” come quello della velocità in circonvallazione sulla pelle dei cittadini.

    53. Io sono d’accordo con Ciccio, le lumache si muovono, piano piano, ma si muovono. Evitano le multe per alta velocità in viale Regione e se vogliono “ammuttano pure li balati”. A prendere le multe sono quei “gargi” che corrono senza ritegno.

    54. Tony, con tutta la stima, il tema è l’articolo, ed è senza dubbio favorevole a Palermo. A prescindere se piaccia o meno Orlando.

    55. Annibale e Ciccio, scusate se insisto. Dall’articolo si capisce che Palermo è consigliata ai turisti inglesi; un motivo, forse quello principale, è l’atmosfera decadente. E’ ovvio che il turista, acculturato o meno, provi piacere nel vedere spettacoli, luoghi e monumenti di antica bellezza che adesso emanano un attraente fascino perchè in declino e avviati alla scomparsa. “Vediamoli prima che scompaiano del tutto” è una parte del messaggio. Ci possiamo compiacere che qualcuno voglia visitare la città per questo? Ci possiamo invece porre il problema della causa di questa decadenza, che è indubbiamente un carattere negativo? Fra assoluto abbandono del territorio, nel senso di controllo e di gestione, completa mancanza di senso di appartenenza da parte degli amministratori e di tantissimi cittadini, incapacità dei politici di pensare a grandi progetti in grado di aumentare le possibilità di lavoro, la città, ufficialmente decadente, è avviata alla rovina. A meno che i nostri geniali e illuminati amministratori non abbiano pensato che la decadenza fa tanto bene al turismo e allora è meglio proteggerla. Se è così l’immondizia per le strade, il traffico impossibile, la mancanza di lavoro, il controllo del territorio da parte dei posteggiatori abusivi fanno parte di un progetto elaborato da “menti finissime” (mi perdoni, se può, il compianto autore delle parole) per dare a Palermo il posto che merita nel mondo. E noi non ci avevamo pensato!

    56. Ciao Renato.
      A prescindere dai problemi atavici, anche una certa decadenza può avere un suo fascino.
      Con decadenza l’articolo non fa riferimento certamente alla sporcizia o agli altri 1000 problemi della città (che ci sono, innegabile), ma: ad un certo tipo di centro storico, di stradine, di negozietti, di fare mercati ecc ecc
      Il senso dell’articolo è chiaro, e lo è in senso positivo, di proposta, di visitare una città ancora non totalmente abbandonata alle company e alle multinazionali che stanno trasformando le città d’Europa una uguale all’altra (stessi negozi, stessi brand, stesse patatine, stessi hamburger…).
      P.S. affascinanti sono anche i ruderi di Poggioreale, di Montevago e Salaparuta, sinonimo di decadenza in senso letterale, figuriamoci Palermo.
      Saluti

    57. io torno con le segnalazioni.Via Polibio a Partanna Mondello.Un incendio qualche mese fa ha letteralmente
      incenerito un vivaio adiacente i soliti cassonetti stracolmi di rifiuti,e rovinato una serie di conifere alte oltre venti metri.Adesso si e’ fatto un intervento che ha segato al suolo le conifere,ed e’ emersa,diciamo cosi,una aiuola che occupa la sede di quello
      che e’ marciapiede.
      Una cosa orribile a vedersi.
      Serve immediatamente una ruspa per liberare l’area e fare un pezzo di marciapiede.

    58. “Catch this one before it changes” questo dice l’autore dell’articolo. Approfittatene prima che cambi. In che modo puo’ cambiare? Che gli Alleati ci vengano a bombardare di nuovo? Approfittatene prima che sistemino tutto e perda il suo fascino. Decadente ha senza dubbio un’accezione negativa, ma in questo caso porta turismo, tanto negativo per Palermo non credo. Renato, torno a dire che mi sono stancato di sentire che tutto fa schifo perche’ l’amministrazione fa schifo. Se l’amministrazione fa schifo e’ perche’ l’elettorato fa schifo. Io e te facciamo schifo. Avendolo ripetuto da cento e piu’ anni l’abbiamo capito. facciamo qualcosa o continuiamo ‘sta nenia leopardiana? Tony, la mobilita’ e’ un casino perche’ da almeno 50 anni ai palermitani e’ stato detto che i servizi pubblici non funzionano e che devono avere i loro mezzi. E’ assurdo che per nucleo familiare medio ci siano due auto e un motorino. Oggi, e non ieri, con tram e lavori per la metro si sta provando a rivalutare i mezzi pubblici. Non e’ un cambiamento che accade in un mandato. Ci vuole costanza nell’impegno e nel condurre una rivoluzione in primis culturale. E ripeto, anche se poco, qualcosa si muove.

    59. Ritornando al discorso che tutto fa schifo e Palermo e’ condannata a finire in bocca a lucifero, e’ vero, a Palermo non c’e’ lavoro, c’e’ il trrraffico e la munnizza. Quest’articolo ci da’ una chance per rimpinguare un po’ le casse col turismo. Di creare lavoro. E l’unico modo per aumentare il turismo e’ rendere Palermo piu’ vivibile. Anche per questo sono contento che il Guardian ci abbia dedicato la sua attenzione. Tra l’altro i lettori del guardian (piu’ o meno la nostra repubblica) non sono “posh”, Palermo e la sicilia potrebbe piacergli davvero.

    60. Le mie critiche nei confronti degli amministratori, in questo caso, partono dal fatto che hanno sottolineato che l’articolo del giornale inglese ha sostanzialmente riconosciuto i loro sforzi di far progredire la città. Non ho visto alcuno sforzo in tal senso e francamente non credo che sia il caso di entrare nel dettaglio di iniziative presuntuose o prive di senso logico (ricordo ancora la chiusura estiva al traffico della Favorita). Ho la sensazione che la città sia non amministrata, per cecità, furbizia, incapacità…fai tu. Gli elettori hanno colpe infami ma, per dirla con un politico non dimenticato, “non vedo giganti intorno”. Caro Ciccio, siamo sicuramente dalla stessa parte, io forse sono ormai pessimista senza scampo. Quello che mi circonda però, la società senza cultura e senza rispetto per il prossimo, la violenza in circolazione (non le armi, pensiamo a come guida la maggior parte dei più giovani), mi fanno ritenere che non ci sia più un futuro prossimo per questa terra.

    61. E d’altronde ricordo che tanta parte dell’intelligenza schierata con la (mai esistita?) primavera palermitana aveva messo al bando persone come Sciascia e come Tomasi di Lampedusa, capaci di far emergere l’ipocrisia di tanti falsi intellettuali.

    62. Signor Siino che Palermo abbia 10000 problemi non ci sono dubbi, ma negare che rispetto a 10 anni fa abbiamo fatto qualche buon passo avanti (propedeutico per un successivo sviluppo) soprattutto nel recupero del centro storico, mi sembra intellettualmente politicizzata come opinione.

    63. Antonio 73 politicizzate come se non voto da anni? Io queste differenze sostanziali non le colgo, mi spiace.
      Per gli altri: la propaganda di una realtà parallela può causare nei turisti reazioni del genere: http://www.palermotoday.it/cronaca/palermo-degrado-lettera-turista-austrialiana.html.

    64. Ho letto, e sinceramente mi sembra una lettera fittizia, per vari motivi.
      Ad ogni modo Palermo e’ oggettivamente sporca, non è purtroppo una novità, ed in questa lettera a mio parere si dà congiuntamente la responsabilità di ciò ai cittadini che sporcano allegramente e all’amministrazione che non pulisce sufficientemente. D’altronde per raggiungere dei grandi risultati, anche negativi, occorre la cooperazione di più forze, ahimè. Anche se resto dell’opinione che la colpa maggiore e’ di chi non pulisce, perché qualunque città se abbandonata a se stessa diviene invivibile. E a Palermo e’ facile imbattersi in rifiuti vintage, lasciati a marcire per settimane e più.
      PS. Non ci sono mai stato, ma ho sempre sentito parlare della Thailandia come di uno dei paradisi in terra, chissà dov’è la verità.

    65. La lettera di Palermo Today è del 2015 😀 😀

    66. una persona normale pensa che almeno in zone strategiche la qualita dei serviZi di pulizia debba essere almeno sufficiente.
      Invece non e ‘ cosi ‘.
      Nente servizi e niente controlli.
      In via principe di Scalea c’e ‘ una campana per raccolta indumenti usati.
      A terra numerosi stracci.
      Da almeno un mese stanno li.
      Assieme a sacchetti e bottiglette.
      Dunque i nostri ope eco sono cecati oppure non sono mai stati presenti per almeno un mese ?
      Di fronte al Palace !

    67. Tony, quale propaganda di realta’ parallela? Hai le traveggole? Forse qualcuno ha detto che la citta’ e’ pulita o splendente? No, si discute del fatto che al giornalista del guardian, bonta’ sua, la decandenza di palermo e’ piaciuta e invita i britannici a visitarla. Se conosci Palermo sai che un turista o la ama o la odia, di certo non ne esce indifferente. Conosco tanti stranieri che si sono trasferiti a Palermo e ci vivono felicemente, molti turisti se ne vanno disgustati da sporcizia, rumore e disorganizzazione. Non e’ che la turista australiana ha fatto questa grande scoperta. Personalmente credo che piu’ aumentano i turisti meno se andranno disgustati. Concreto, ma ti passi le giornate a taliare munnizza? (Con affetto)

    68. Claudio la lettera potrebbe essere del 2016 come del 2010. La munnizza è sempre là.
      Ciccio è l’amministrazione comunale che rappresenta la realtà parallela di cui parlo.

    69. Si, ti avevo capito da principio. Cosi’ come ho detto all’inizio, non vedo alcuna “propaganda” e nessuna “realta’ parallela”. Se un giornale ad ampia diffusione come il guardian invita i cittadini britannici (fattene una ragione) a visitare Palermo io ne sono contento, immagina chi sul progetto Palermo ci lavora. Ripeto, quale realta’ parallela? Forse quella di chi deve vedere il marcio e il nulla eterno sempre e comunque? Questa volta, ed e’ raro, qualcuno ha detto “andate a vedere quella ciofeca di citta’” invece di “mai maria non ci andate che vi sparano spazzatura”. Possiamo fare una piccolissima pausa dal piove-governo ladro e dal memento mori?

    70. Ripeto, il focus non è l’articolo ma come l’amministrazione si è annacata per l’articolo. La realtà parallela è quella in cui Palermo è pulita ed è bella per merito dell’amministrazione.

    71. Ma tii riferisci a un articolo, che hai interpretato male, facendo dire al guardian cio’ che non dice ma che chiaramente vuoi dire tu. Ad esempio stressi l’attenzione su “crumbling” omettendo completamente che l’aggettivo si riferisce a “grandeur”. Non hai compreso il senso dell’articolo in toto, come ti hanno fatto notare anche altri.
      Passiamo all’analisi del testo, che tu riporti giustamente tra virgolette:
      L’autorevole quotidiano britannico The Guardian dedica a Palermo un servizio ampio e molto interessante (vero, normalmente descrivono piu’ citta’ alla volta)
      che riparte da quanto conosciuto e che elenca, a partire dal riconoscimento Unesco nel 2015 (qua hai ragione, mai nominato il riconoscimento Unesco, l’autore pero’ parla dei monumenti che ne fanno parte) di Palermo arabo normanna, tante eccellenze artistiche, monumentali, ambientali, ricettizie, della cucina (vero, l’articolo ha un’ampia sezione su cosa vedere, fare, mangiare, bere, dormire) aggiungendo delle notazioni nuove, specie nella parte del testo in cui assimila alcune zone di Palermo al cuore dell’Havana divenuta oltreoceano riferimento di flussi turistici straordinari (sara’ decadente, ma la L’Havana fa tanti bei soldini con la sua decadenza, perche’ alla gente piace) come quelli che si registrano in questi ultimi anni a Palermo (Qua il nostro amico si lascia prendere la mano, te ne do’ atto, ma e’ vero che il turismo a Palermo quanto meno sembra aumentato). Quindi, stante il fatto che se domani il guardian dicesse quanto e’ bello il blog rosalio ti annecheresti pure tu, dov’e’ la realta’ parallela di cui parli?

    72. Da nessuna parte si dice che palermo e’ pulita e bella per merito dell’amministrazione. Forse non sono loro in una realta’ parallela?

    73. Mi riferisco al comunicato stampa che strumentalizzava l’articolo e alle frasi qui citate. Mi sembra che tu faccia il finto tonto a questo punto.

    74. Ti ho analizzato il comunicato stampa frase per frase, dimostrandoti che a parte un po’ di esagerazione e al riportare un inesistente riferimento al programma Unesco non c’e’ alcuna strumentalizzazione, dato che l’articolista del guardian non fa una sola critica a Palermo.
      Quello ad aver strumentalizzato l’articolo sei tu, dandogli un significato negativo che non ha, per poter scrivere un articolo in cui critichi l’amministrazione. In piu’ invece di tornare sui tuoi passi rincari la dose sostenendo che qualcuno dell’amministrazione sostiene che palermo sia bella e pulita per merito suo. Ora, ci sono problemi interpretativi o sei in malafede?

    75. Non la pensiamo allo stesso modo, rassegnati. E forse tu sei il sindaco.

    76. Mi aspettavo un’uscita facile del genere, non attribuendoti il rispetto per chi ti legge tale da ammettere di aver scritto qualcosa di sbagliato/ in malafede, una volta messo davanti all’evidenza. Qua non si parla di opinioni per cui possiamo pensarla in modo diverso, ma di onesta’ intellettuale nel riportare due testi scritti. Fino a ora non hai mostrato una sola cosa che giustifichi il tuo articolo, se non pararti dietro la tua “fantasiosa” interpretazione dei testi. Ora attendo con ansia la chiusura dell’argomento con l’account di Rosalio. Complimenti per l’ottimo lavoro. Il sindaco.

    77. Esatto, se continui cosi’, avanti il prossimo.

    78. Ops, ecco il prossimo!
      Tony, da quanto hai appena scritto si deduce che tu ce l’abbia fondamentalmente con l’amministrazione comunale che si è vantata di quell’articolo, giusto? Ma, obiettivamente, sarebbe mai stato possibile che una città venga apprezzata e che la sua amministrazione reagisca dicendo “No, vi sbagliate! Palermo è proprio invivibile, per pietà scrivete un articolo che ribalti tutto invitando ad andare a Timbuktu o Trebisonda ma non a Palermo! Il giornalista doveva avere delle fette di roast-beef giganti sugli occhi (e pure un po’ di pesto alla menta sulle stesse!) per scrivere simili assurdità!”.
      L’articolo era un assist troppo ghiotto per essere ignorato. Certo, il cibo o i monumenti non sono espressione dell’amministrazione comunale, ma è abbastanza naturale che chi è al potere sfrutti qualunque opportunità compaia all’orizzonte. I politici saran sempre così, perché il loro scopo nella vita e’ cercare il consenso, in tutti i modi, anche quelli più bizzarri. Niente di nuovo ne’ di scandaloso, solo la solita zuppa.

    79. Ce l’ho con la strumentalizzazione.

    80. Io pure. La tua.

    81. Non lo avrei mai detto, ma stavolta sono d’accordo con David. Tony Siino ha toppato, ha tradotto con google translate facendo una rovinosa figura di melma. Solo e soltanto per attaccare l’attuale amministrazione comunale.

    82. La figura di melma la fa chi non vede che oltre la citazione di alcune forzature evidenti nel testo da parte dell’amministrazione c’e’ l’uso del testo per coprire le carenze amministrative e la propaganda.

    83. Tony, è evidente che sei influenzato dall’antipatia pregiudiziale che hai per Orlando. Perché non lo chiami e gli chiedi se una di queste sere è libero? Vi fate una passeggiata insieme e… lo sai… da cosa nasce cosa. Una carezza, un bacio… e magari l’odio potrebbe trasformarsi in amore.
      Fammi sapere.

    84. Consiglio nessuna antipatia né odio, il giudizio è soltanto sull’operato da sindaco.

    85. Allora chiamalo, Tony, cosa aspetti? Fra l’altro il sindaco ha anche partecipato al Pride, per cui non avrà niente in contrario ad un incontro a possibile sfondo omo-affettivo.

    86. Vi ricordo che questa non è una chat e vi invito a rimanere in tema. Grazie.

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Il Guardian dà autorevole conferma...della decadenza di Palermo, 4.2 out of 5 based on 5 ratings