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    Duemila multe in sette giorni per il limite di 50 all’ora in viale Regione Siciliana

    Sono già più di duemile le multe elevate in viale Regione Siciliana per violazioni dei limiti di velocità nell’ultima settimana, 1872 da autovelox fissi e 296 da dispositivi mobili.

    Il limite di velocità in circonvallazione, nel tratto compreso fra le rotonde di via Oreto e viale Lazio in entrambe le direzioni, è passato 70 a 50 chilometri all’ora.

    Sono state ritirate 150 patenti a chi ha superato di 40 chilometri orari il limite.

    Entro i 60 chilometri orari è prevista una sanzione di 41 euro che sale a oltre 500 euro per chi supera i 120 e a più di ottocento euro per chi arriva fino a 160.

    Il provvedimento si è reso necessario per motivi di sicurezza stradale poiché la presenza di radici lungo la circonvallazione ha provocato delle deformazioni del manto stradale, costituendo un potenziale pericolo per la circolazione stradale. Entro metà settembre il problema dovrebbe essere risolto.

    Resta confermata la limitazione di 30 chilometri all’ora in corrispondenza del ponte Corleone per le problematiche connesse alle condizioni strutturali del ponte.

    Palermo
  • 9 commenti a “Duemila multe in sette giorni per il limite di 50 all’ora in viale Regione Siciliana”

    1. Più di 2,000 multe in 7gg significa una multa ogni 5 min.
      Son poche o son tante considerando il traffico del viale?

    2. Scusate l’ignoranza, ma ho scoperto che  l’articolo 142 del codice della strada dispone che i comuni debbano destinare integralmente le somme di loro competenza, derivanti dalle multe comminate attraverso l’utilizzo degli autovelox, alla realizzazione di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, ivi comprese la segnaletica e le barriere, e dei relativi impianti, nonché al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, ivi comprese le spese relative al personale, nel rispetto della normativa vigente relativa al contenimento delle spese in materia di pubblico impiego e al patto di stabilità interno; Vista la situazione delle strade non mi sembra che sia cosi ma che gli introiti vengano destinati ad altro. C’è modo di verificarlo?

    3. Accidenti. Funziona!
      Pensa a quante potremmo farne se lo abbassiamo a 30km/h…
      Compare, mi sei piaciuto. E’ questo lo spirito giusto. E se lo portiamo a 10 magari riusciamo a fargli una multa al secondo…
      Giusto, (notare il sottile gioco di parole. nda) ma non potremmo trovare un modo per multare anche quelli che si affacciano al balcone, se dà su Viale Regione?
      Tipo che siccome è pericoloso sporgersi dovevano stare in casa? Mhhh, forse si può fare. Per ora lo proviamo in Via Crispi…
      😉

    4. Ma quante caxxate scrivete ? Perché non dite anche che rispetto al dati del 2015 sono appena 216 multe in più ? Non fa abbastanza notizia è non vi si caha nessuno ?

    5. Alcuni mesi fa una legge nazionale stabilì che i danni alle persone, derivanti da cattiva manutenzione di strade e marciapiedi, dovessero essere addebitati agli amministratori e non alle casse comunali. Era ovvio che ci saremmo trovati di fronte a una grande quantità di divieti, relativi alla velocità, molto più facili da mettere rispetto a una normale e completa manutenzione delle strade. Penso che continueremo a vederne sempre di più.

    6. i commenti fanno capire come anche il far rispettare le leggi a Palermo diventa una discussione tra la cittadinanza che rivendica il diritto all’illegalità e l’amministrazione che cerca di speculare per avere più profitti da spartire…tristezza

    7. caro david, anche te abbiamo multato in viale ragione siciliana. lo stesso sei a londra o no. i nostri livelli di sopravvivenza sono altissimi, i nostri costi enormi e non é giusto tu hai un bell´lavoro, mentre noi soffriamo e le nostre pance gonfiano, perché non abbiamo i soldi per fare una dieta. pensa bene prima di scrivere, caro.

    8. Eh, di multe a Palermo ne ho prese in quantità industriale, soprattutto quando, tanti anni fa, usavo alcune delle mie motociclette. Mi ricordo che tra le altre avevo acquistato una Honda 500 carenata che aveva 6 marce e poteva arrivare sino a 250kmh, ma scoprii presto che a me piaceva correre in auto ma non in moto, mi spaventavo troppo! Infatti non usai mai più della quarta marcia e non andai mai oltre i 90kmh, con conseguente risultato di motore perennemente ingolfato e abbonamento all’ACI per soccorso stradale.
      Comunque tutte le volte che guidavo questa o le altre non indossavo mai il casco, perché mi dava un grande fastidio e d’altronde andavo sempre così piano ed attento che potevo spingere la moto e sarei andato più veloce. Di conseguenza avevo messo in conto una media di 5/6 multe al mese per guida senza casco (a quei tempi se non ricordo male l’importo della multa era 50,000 lire) e consideravo quell’importo totale mensile come una sovrattassa per circolare senza quel fardello in testa. D’altronde ci sono tanti altri Stati, tra cui gli USA, che non obbligano al casco, e se poi hai un incidente e finisci all’ospedale te la sbrighi tu.
      Eh, tempi lontani, ormai.

    9. Tanto poi non le pagano

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