domenica 22 ott
  • Ai palermitani piace il cinese

    A volte passiamo per via Lincoln e vediamo quelle strane scritte in ideogrammi e ci chiediamo come fanno i cinesi a capirci qualcosa? Che cosa ci sarà scritto sopra quella vetrina di abbigliamento? E sopra l’insegna del ristorante in cui vado a mangiare gli involtini primavera? Molti probabilmente si fanno queste domande ma pochi provano veramente a trovare una risposta. Pochi sì, ma sempre di più. Ai palermitani infatti piace il cinese, e non stiamo parlando solo dei celebri involtini.

    Oltre alla curiosità culturale infatti l’equilibrio economico attuale, che sempre più spesso guarda ad Oriente per attrarre grossi capitali d’investimento esteri, spinge studenti di tutte le età a cimentarsi con l’apprendimento della lingua cinese. Molti giovani e meno giovani ritengono che la conoscenza di questa lingua possa essere un utile strumento per competere sul mercato del lavoro, altri rimangono affascinati dalla raffinatezza della cultura orientale. Di certo ogni anno nella nostra città sempre più persone scelgono di studiare cinese, tra questi anche bambini molto piccoli dai sei ai dieci anni.

    Il mio compito è dal 2009 di insegnare questa lingua e questa cultura cercando di comunicare una passione oltre che delle conoscenze. L’inizio per gli studenti è sempre carico di grande entusiasmo e curiosità perché del cinese non sappiamo niente e dell’universo culturale cinese abbiamo solo poche informazioni, a volte molto confuse. Si sente il bisogno di qualcuno che possa aiutare nella comprensione di quel mondo e allo stesso tempo fornisca degli strumenti per comprenderlo in autonomia e di solito non si riesce ad immaginare la ricchezza che si scopre non appena si superano i primi ostacoli. Andando avanti si scopre che quello che sembrava impossibile diventa reale, e quegli strani segni sopra l’insegna del mio ristorante preferito assumono piano piano un significato, un senso.

    Il Centro Educativo Interculturale Casa Officina è l’istituto della città con più studenti e con la più lunga esperienza didattica dove è possibile studiare cinese, ma vuole anche essere lo spazio cittadino di incontro e relazione tra tutti, italiani e cinesi, che si sentono in qualche modo legati alla Cina.

    Otto anni fa, quando la Casa Officina ha inaugurato il primo corso base per lo studio del cinese gli studenti interessanti all’apprendimento erano solo cinque, oggi sono più di 60 ogni anno. Non esistevano attività sulla lingua cinese a Palermo e per studiare questa disciplina si doveva partire. Oggi l’interesse è cresciuto e sono cresciute anche le opportunità di studio. I nostri studenti sono bambini, giovani e adulti, interessati alle arti marziali, medicina cinese, economia, moda, cucina o semplici curiosi. Sono molti gli studenti della scuola superiore che decidono di impegnarsi in un lingua molto differente da quelle che già conoscono. Anche quest’anno sono stati attivati i nuovi corsi in collaborazione con diversi istituti superiori della città: due corsi di livello base per gli studenti del liceo Benedetto Croce e Regina Margherita; attivati due livelli linguistici presso l’Istituto Gonzaga e tre presso il Liceo Classico Meli, pensati per gli studenti delle scuole ma anche aperti ad un pubblico esterno. Gli studenti di tutti i corsi si riuniscono periodicamente alla Casa Officina per partecipare a degli incontri che organizziamo in occasione delle festività cinesi o per la conclusione dei corsi. In quell’ occasione si può assistere a scene abbastanza curiosa: una quarantina di studenti italiani che parlano in cinese tra loro e si divertono cercando di mettere in pratica quello che si è appreso.

    Lo studio di questa affascinante lingua è impegnativo ma non impossibile, infatti quasi la metà degli studenti alla fine dell’anno supera un esame per l’ottenimento della certificazione internazionale HSK, riconosciuta dal governo cinese per l’attestazione del livello di conoscenza della lingua.

    Il Centro Educativo Interculturale Casa Officina ha festeggiato l’inaugurazione del nuovo anno accademico e la consegna degli attestati HSK conseguiti nella scorsa sessione con una piccolo dinner party che si è tenuto venerdì 25 novembre scorso presso il noto ristorante cinese Grande Mondo, di via Libertà 189. Sono ben dodici gli studenti che hanno superato con successo l’esame di primo livello, sei hanno conseguito il secondo livello e un solo studente il terzo livello.

    Studenti, docenti e amici della Casa Officina hanno partecipato alla cerimonia di consegna degli attestati ribadendo con entusiasmo che prima o poi dovremo andare davvero insieme a visitare il paese della Grande Muraglia. Alla Casa Officina ci stiamo preparando per partire insieme la prossima estate. Intanto, anche se la strada è ancora lunga, qui a Palermo abbiamo già iniziato a muoverci verso la Cina perché come dice il maestro Confucio «non importa se ti muovi piano, l’importante è che non ti fermi».

    Palermo
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