domenica 26 feb
  • “L’ora legale” docet

    Palermo si addobba di faccioni e begli slogan, il Natale politico si avvicina.
    Tutti diventano più bravi e buoni,tutti vogliono stringersi affettuosamente al popolo,tutti scoperchiano quel pentolone di problemi che affliggono la città e quasi quasi nel loro sacco dicono di avere un regalo ad hoc per risolverli.
    Solita dinamica che si svolgerà come la storiella della natività, soliti jingle che grondano da quei sorrisi montati su come l’albero di Natale.
    Tutto noto e momentaneo.
    Ogni periodo della vita ha degli appuntamenti fissi, il tempo scorre ma non li trascina via.
    Ora dopo ora scorre ma non arriva mai l’ora giusta.
    Ci vorrebbe davvero un’ora legale come quella del film di Ficarra e Picone.
    Film comico ma se si guarda l’altra faccia della medaglia ci riscopriamo una società nuda e piena di difetti, ricoperti di vergogna e risate amare.
    Così si vedono coloro che hanno capito la metafora, coloro che hanno visto il film con la lente giusta.
    Una farsa dell’assurdo che si rispecchia nella nostra vita reale, Palermo non ne è da meno.
    Provate a trasportare il set del film a Palermo e sostituire i personaggi e le vicissitudini a Palermo, durante le prossime elezioni comunali.
    Che tristi risate!
    Troppo surreale credere che venga eletto a Palermo un sindaco come quello del film.
    Assurdo!
    Ecco, vedete, le cose giuste possono realizzarsi solo nei film, noi possiamo accontentarci di un momentaneo e caloroso sprizzo di Natale politico.
    Che bello!
    Perà che atmosfera che si respira!
    E dopo? Dopo l’orologio scandirà la solita ora….il solito scorrere della vita.
    Eppure nell’evidente semplicità indicata dal film c’è tutta la giusta e razionale maniera di affrontare il mandato da sindaco e come metter mano a riparare giustamente tutti i problemi della città.
    Dai! C’è qualcuno che agirà come il sindaco del film L’ora legale? No?? Ma perché?
    Direte: quello è un film, quella realtà è semplificata e ridicolizzata, poi nella vera realtà tutto è diverso e tutto è più complicato.
    Signori miei non è una giustificazione, siete voi, siamo noi che lo rendiamo tale e comunque prima o poi deve arrivare l’ora di cambiare le cose.
    Magari un’Ora legale.
    Se volete mi propongo io a fare il sindaco come quello del film! Lo faccio io il sindaco?? Ma va! Siamo seri.
    E comunque buone feste e buon Natale politico…….ni viriemu dduopo ‘i fieste!

    Palermo
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