giovedì 27 lug
  • Zamparini si è dimesso da presidente del Palermo calcio

    Dal sito dell’U.S. Città di Palermo:
    «Il Presidente Maurizio Zamparini comunica di aver rassegnato le dimissioni dalla carica di Presidente del Palermo Calcio.

    Entro quindici giorni verrà nominato il nuovo Presidente, che verrà presentato a Palermo in conferenza stampa.

    Il nuovo Presidente è membro e rappresentante di un fondo anglo-americano, che si è contrattualmente impegnato ad investire nei progetti del Gruppo Zamparini con priorità iniziale negli investimenti del Palermo Calcio e negli impianti sportivi da realizzare a Palermo, ovvero lo stadio ed il centro sportivo.

    Obiettivo degli investitori sarà riportare il club nella posizione che la città merita, quella EUROPEA, con un programma di 3-5 anni».

    Palermo
  • 7 commenti a “Zamparini si è dimesso da presidente del Palermo calcio”

    1. Sono consapevole che ci sono cose decisamente più importanti “ru palluni”, avete ragione che posso dire, ci sono sicuramente cose molto più importanti “ru palluni”….
      Però se mi permette una cosa la voglio dire lo stesso, ora che Zamparini ha venduto tutto e se ne va, molti di voi saranno felici, e non mi riesce darvi torto, perché il presidente del NOSTRO Palermo, ha ultimamente inanellato errori su errori sia a livello di gestione sia a livello umano.
      Avete ragione legittimi detrattori di Zamparini, ma a me non riesce essere critico e cattivo allo stesso tempo, io valuto la storia fra il NOSTRO Palermo e il sig. Zamparini come una storia d’amore che è finita.
      Io però mi se permettete volevo schierarmi un pò a favore di un imprenditore che aldilà dei propri tornaconti personali, altrimenti non sarebbe un imprenditore, ha regalato esaltanti momenti sportivi ad un città che altrimenti non avrebbe avuto neppure questo per gioire in questi 15 anni.
      Mi spiego, se non ci fosse stato Zamparini non sarei mai andato allo stadio di Milano a vedere Inter- Palermo finita 1-1 e cantare ai tifosi interisti “salutate la capolista”; non avrei gioito a Firenze per Fiorentina- Palermo con doppietta di Amauri, vedere vincere il Palermo con Juventus, inter, milan, napoli, e non mi sarei rattristato tanto per Palermo- Sampdoria, spareggio Champions, ma anche se non ci siamo andati, lottare per quello è stato emozionante; oppure la finale di coppa italia che rimarrà sempre nei nostri cuori. Ora quelli a cui non piace “u palluni” storceranno il naso, e diranno che ci sono problemi ben più gravi delle vicissitudini di una squadra di calcio, e che il mondo dorato del calcio se ne frega dei problemi di Palermo e dei palermitani, vero è!!!
      Ma perdonatemi signori, il calcio vissuto dai tifosi non è altro che una trasposizione dei sogni di un bambino che tira calci al pallone e che quando cresce e lavora una vita per vivere dignitosamente, quando guarda una partita, ritorna bambino e si traspone nei suoi beniamini, e questo lo fa stare bene, almeno per un pochino.
      Quindi volevo ringraziare il Sig. Zamparini per aver alimentato il sogno di un bambino, e dato un pochino di effimero orgoglio ad un palermitano medio a cui piace “u palluni”
      Sinceramente Forza Palermo!!!

    2. basta incensare Zamparini ringraziarlo e portarlo in processione… prima o poi anche il mutuo si estingue !

    3. -Sig. Trash non porto nessuno in processione, penso che si debba, per dovere di verità, ammettere che, al netto dei guadagni personali che Zamparini sicuramente ha avuto, nei 15 anni di gestione, a parte gli ultimi, il Palermo calcio gestito da Zamparini oltre ad essere una società sana e fuori da scandali, ha anche in ambito sportivo, fatto molto bene.
      Poi alla maggioranza dei tifosi che pensa che Zamparini sia solo un mercenario che ha sfruttato una società di calcio per i propri interessi, dico “buongiorno, ben svegliati”….vorrei ricordare che c’è stato un altro presidente di società di calcio che ha sfruttato la popolarità del tifo, insieme a tre canali televisivi, per il proprio tornaconto personale, solo che il suddetto è diventato presidente del consiglio.

    4. Palermo calcio società sana? ma se non c’è neanche la liquidità per finire la stagione.. l’ha anche dichiarato Zamparini!
      Voleva fare uno stadio abbattendo un bene pubblico (il velodromo) e costruirci attorno palazzi su terreni concessi gratis dal comune.. a fare gli imprenditori così siamo buoni tutti!
      c’è una piccola differenza con l’altro imprenditore a cui fai riferimento.. lui ha vinto 5 coppe dei campioni e segnato la storia del calcio in italia, indipendentemente dal credo politico non si puo che dire chapeau

    5. Si ha ragione, quel presidente ha vinto tanto, senza agevolazioni politiche o concessioni quasi gratuite per costruire. Poi ha sempre ragione sul bene pubblico da abbattere, il velodromo così usato dalla cittadinanza e dall’amministrazione che sarebbe un peccato abbatterlo e farci uno stadio nuovo.
      Se riuscisse a leggere meglio il mio commento di prima, noterebbe che non ho osannato Zamparini, ho solo scritto una, a mio avviso, verità e cioè che il Palermo calcio grazie a Zamparini è riuscito a venire fuori dall’anonimato del calcio italiano, con i mezzi a disposizione della società guidata da quel signore friulano, che sicuramente ha avuto il suo tornaconto, ma come tutti quelli che investono nel calcio.
      Il paragone con il presidente di quella squadra milanese, non era incentrato sulle vittorie ma sul rapporto investimento-beneficio.
      Concludo dicendole che, sempre a mio avviso, si debba sempre cercare di analizzare le cose non discostandosi dalla verità, ovvero, Zamparini ha investito sul Palermo e ne ha avuto i propri guadagni, ma è anche vero che senza Zamparini il Palermo non avrebbe avuto grande visibilità e non si sarebbe collocato fra le prime dieci del calcio italiano (a parte gli ultimi 4 anni).

    6. Imprenditori (?) palermitani / siciliani hanno fatto solo danni, ci voleva un nordista per dare lustro alla squadra. Purtroppo per la Sicilia è così anche per altre attività.

    7. Ottimo giangi. Abbiamo ancora tanto da imparare. Solo pochi però lo capiscono.

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