lunedì 25 set
  • La Vucciria Food Concept

    La Vucciria Food Concept tenta la conquista dell’America

    500 piccoli e medi produttori siciliani raggruppati nel brand La Vucciria Food Concept mirano alla conquista del mercato americano, giapponese ed europeo con prodotti di coltivazioni e produzione siciliani. Il progetto, presentato a Palermo, sarà ripresentato al Fancy Food di New York dal 25 al 27 giugno ed era già stato illustrato lo scorso 25 aprile alla New York University, ospiti del quotidiano La Voce di New York accanto allo chef Joe Bastianich.

    Il marchio, La Vucciria, registrato nel 2014, è stata un’intuizione dell’imprenditore palermitano Antonio Di Dio. Ha debuttato con la donazione della targa La Vucciria posta all’ingresso di via Maccheronai, davanti allo storico mercato, diventata subito un’attrazione turistica. Il progetto si è evoluto in un casco da motociclista con l’effige dello storico quadro di Renato Guttuso, La Vucciria e adesso in un paniere alimentare che è partito dall’olio d’oliva, con una capacità di milioni di litri, seguiti nel percorso dalla spremitura all’imbottigliamento dall’antico frantoio Di Noto, del 1872, di Pettineo.

    A New York è già presente una piattaforma di import per esportare negli Stati Uniti un contenitore di sicilianità che oltre al cibo includerà anche arte e design. Con Di Dio, general manager del marchio, c’è Diana de Concini, curatrice del marketing. Nel team anche l’architetto Alessandra Cerrito e il visual web developer Fabio Calabrese.

    All’interno del paniere, oltre a quattro diverse cultivar di olio, Biancolilla, Santagatese, Nocellara dell’Etna e del Belice, l’Oro verde, la crema pura di pistacchio, di Elenka; conserve di marmellata di fichi d’India, arance, il condimento alla Norma, salsa di pomodoro e basilico, capperi pomodori e olive, dell’azienda Tudia di Castellana Sicula; tonno rosso del Mediterraneo e bottarga di Coalma, storica azienda di conserve ittiche di Sant’Erasmo Palermo. E, ancora, due formati di pasta prodotta con grano locale e il sale di Trapani. E, infine, un’antica ricetta di caponata che appartiene alla famiglia Di Dio che sarà realizzata da una nota azienda di conserve. I Di Dio sono produttori di olive da dieci generazioni nelle campagne di Pettineo con l’azienda Terre di Mezzo. Realtà agricola tra le Madonie e i Nebrodi, nella Valle della Halesa, vecchia città punica sotterrata sotto Castel di Tusa, in area igp Sant’Agatese. Si tratta della più antica cultivar siciliana, in una zona con patrimonio di alberi più antichi tra cui quello più vecchio di tutto il Mediterraneo censito dall’università di Buenos Aires, con 1800

    Palermo
  • 2 commenti a “La Vucciria Food Concept tenta la conquista dell’America”

    1. G randi Diana e Antonio, bellissimo quello che fate per la Sicilia e i suoi prodotti!!
      super!!!!!!!

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