mercoledì 28 giu
  • Nadia Spallitta

    Un nuovo genere di politica!

    Care cittadine e cari cittadini di Palermo,
    Assumersi l’onere e avere l’onore di governare la nostra città, oggi, è un impegno che richiede passione, serietà e costanza. La politica ha perso, per tanti, la credibilità necessaria per essere riconosciuta dai cittadini come il luogo legittimato alla selezione della classe dirigente, per questo occorre ritornare a una visione etica della politica stessa, che riconosca la buona amministrazione, ispirata ai criteri di competenza, meritocrazia e trasparenza, come principio cardine della sua azione. Pertanto, Il primo provvedimento all’ordine del giorno della mia agenda politica è la riorganizzazione della macchina comunale. Un intento che non può che passare per la semplificazione dei procedimenti amministrativi nei settori nevralgici di Palazzo delle Aquile: penso al Suap, lo Sportello unico delle attività produttive, la cui riorganizzazione ritengo essere necessaria per il rilancio dell’economia cittadina, o alla riorganizzazione delle politiche sociali.

    Credo, inoltre, che l’amministrazione debba farsi carico di assumere il ruolo di facilitatore tra imprese e giovani e fornire le opportunità di creare nuove occasioni di lavoro, per questo ho previsto nel mio programma l’istituzione dell’assessorato ai Beni comuni. Negli ultimi cinque anni, circa 40mila giovani hanno abbandonato Palermo, per questo è necessario potere garantire loro la possibilità di usufruire di spazi in cui crescere professionalmente, avviare start up e lavorare. L’amministrazione dispone di un patrimonio immobiliare straordinario, fatto anche di beni confiscati alla mafia, che di frequente non sono sfruttati e rimangono lasciati in stato di abbandono, un’occasione che non può essere sprecata.

    Ancora, credo che sia necessario utilizzare in maniera proficua i fondi europei per il rilancio economico della città. Penso che l’amministrazione debba rilanciare e valorizzare l’Ufficio Europa. Esistono molte occasioni di accesso ai fondi europei che non possono essere trascurate: penso ai fondi Horizon, per esempio.

    Una parte importante del mio programma politico, che abbiamo pianificato insieme ai Verdi, non può che essere dedicata alle politiche per l’ambiente. Per questo abbiamo pensato all’incentivazione di progetti ispirati alla green economy. In questo senso, come dicevo, il Comune dovrà tornare ad assumere quel ruolo di facilitatore dell’incontro dei cittadini col mondo del lavoro. Ma dovrà farlo tenendo presente le esigenze del territorio. Per questo abbiamo pensato a interventi per limitare il consumo del suolo – con l’istituzione del parco Villa Turrisi e della Green Way o la previsione di incentivi per la creazione di progetti di Green economy – o alla tutela del verde urbano – con la previsione della realizzazione di un nuovo parco in ogni circoscrizione come obiettivo minimo del mandato.

    Strettamente connessa alla tematica ambientale è quella della mobilità. Sono convinta che si debba investire per valorizzare ed estendere le pedonalizzazioni, partendo dal centro storico, ma anche in altre parti del territorio, attraverso un’analisi dei flussi e della mobilità che ritengo debba essere necessariamente affidata a un Put definito e aggiornato. Ricordo che sono stata la prima promotrice della mozione , nel 2009, approvata dal consiglio, che prevedeva la chiusura delle piazze storiche (ad esempio Bellini e Sant’Anna) e di vie già sedi di arti e mestieri. Ritengo inoltre che sia indispensabile che la città si doti di mezzi di trasporto pubblico non inquinanti e di parcheggi in modo da garantire i servizi di supporto che consentano la fruizione e valorizzazione delle aree pedonali.

    Priorità, quelle che vi ho elencato, che caratterizzano un progetto di città ispirato a semplificazione ed efficienza amministrativa, tutela del territorio e dell’ambiente, valorizzazione dei giovani, cura dei rapporti con la piccola e media impresa e assistenza alle fasce deboli, come i disabili o i senza casa. Palermo, lo ribadisco, ha bisogno di una classe dirigente credibile, preparata, pronta ad assumersi la responsabilità di governare con competenza e onestà. Mi ritengo preparata e capace e sono convinta che per Palermo sia arrivato il momento di Un nuovo genere di politica!

    Palermo
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