martedì 24 ott
  • Orlando si insedia, ancora in alto mare i nomi restanti della Giunta

    Si insedia oggi, a più di dieci giorni dalle elezioni, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Le operazioni di verifica dei verbali, dopo il lungo spoglio subito dopo il voto, procedono a rilento e rimangono da proclamare i consiglieri comunali e i rappresentanti nelle circoscrizioni.

    La cerimonia si svolge a Palazzo Jung (via A. Lincoln).

    Non si scioglie nel frattempo il nodo degli assessori che Orlando dovrà designare. Prima delle elezioni vennero indicati l’ex direttore dell’Agenzia delle entrate di Palermo Antonino Gentile, il direttore del centro Don Calabria Giuseppe Mattina, l’ex segretario generale del Comune di Palermo Gaspare Nicotri e l’imprenditrice Jolanda Riolo. Potrebbero essere riconfermati Emilio Arcuri, Andrea Cusumano, Giovanna Marano e Sergio Marino, in attesa delle elezioni regionali per valutare un rimpasto che porti a una giunta politica. Sembra che rimarrà fuori malgrado l’affermazione elettorale di Sinistra Comune Giusto Catania, assessore contestatissimo per le scelte in materia di Mobilità.

    AGGIORNAMENTO: Orlando ha dichiarato: «La proclamazione dei risultati elettorali e l’elezione a sindaco di Palermo e sindaco della Città metropolitana sono per me un momento di grande emozione, ma anche l’occasione per confermare l’impegno ad andare avanti sulla strada di cambiamento della città di Palermo e dell’intera città metropolitana. Un cambiamento che gli elettori hanno voluto incoraggiare e premiare ma anche ricordare quanto sia importante andare avanti su questa strada, in una realtà nella quale dobbiamo occuparci nei prossimi cinque anni di chi non ha lavoro, di chi non ha casa, di chi non ha salute e di chi produce cultura, produce lavoro, produce sviluppo economico e ci occuperemo un po’ di meno di chi ha e non produce. Ci occuperemo del miglioramento della qualità della vita in una città che ormai ha conquistato una straordinaria attrattività internazionale, che è capace di accogliere i migranti come persone che hanno diritti umani come ciascuno di noi, non come stranieri fonte di paura e di razzismo. Ma, al tempo stesso, ci occuperemo di utilizzare al meglio la straordinaria leva economica dell’attrattività turistica che sta facendo di Palermo una città inimmaginabile appena qualche anno fa , punto di riferimento e meta di presenze di migliaia e migliaia di persone e, appena ieri, del Re e della Regina di Olanda , entusiasti ed ammirati per come Palermo sa accogliere i migranti e i turisti»

    Palermo
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