giovedì 19 ott
  • Levanzo

    Io odio la Sicilia (I di IV)

    La Sicilia è quel posto dove chi ha raggiunta una seppur minima posizione di potere fa di tutto per fartelo pesare. La Sicilia è ostentazione di questa seppur minima posizione di potere. È esagerazione ed eccesso di questa ostentazione. Il professore universitario, il medico, il politico, il professionista, in Sicilia, di norma “se la tira di più” e inoltre è più arrogante, più irascibile e più prevaricatore del suo omologo non-siciliano.
    Perchè? Per insicurezza, fondamentalmente.
    In questa terra che tutto fa per piallarti piano piano le aspirazioni fino all’assottigliamento definitivo, in questo aridissimo deserto per le potenzialità dello sviluppo sociale e umano dell’individuo, qui dove il fatalismo e l’inazione paralizzano ogni circolo di sangue, bisogna capire che qualcosa si deve pur fare, per reagire. In qualche modo si deve pur esorcizzare tutto questo, soprattutto se in qualche modo “ce l’hai fatta”, soprattutto se non sei uno che non ha niente da perdere, e anzi qualcosa da perdere ce l’hai (la tua seppur minima posizione di potere) e dunque stai bene attento a non abbassare la guardia, perché magari in un batter d’occhio il fato inesorabile ti può fregare.

    (foto di Simonetta Viterbi)

    Palermo, Sicilia
  • 2 commenti a “Io odio la Sicilia (I di IV)”

    1. E se vogliamo è un discorso estendibile anche a questo blog

    2. Questo succede in tutta Italia e in buona parte del mondo. Mi sembra la solita prosopopea si chi guarda solo il proprio orticello.

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