lunedì 21 ago
  • Quando la realtà supera la fantasia

    Quando la realtà supera la fantasia

    Il Regno delle due Sicilie esiste ancora in mezzo a noi. Per capirlo basta guardare i due gruppi sociali che si sono aggregati, con opposte reazioni, subito dopo l’uscita dell’ultimo film di Ficarra e Picone, L’ora legale. Da una parte coloro che protestavano per l’immagine negativa, quasi senza speranza che ne usciva della società siciliana, dall’altra quelli che considerano invece l’opera un’efficace denuncia civile che una speranza, non certo facile e illusoria, la offre nella misura in cui ciascuno prenda consapevolezza che non basta invocare il cambiamento se non si è poi disposti a pagarne un prezzo personale.

    E se qualcuno volesse avere un’ulteriore conferma di come la realtà in Sicilia superi spesso la fiction, basta leggere la cronaca di questi giorni con il sindaco di Licata, Angelo Cambiano, sfiduciato dal Consiglio comunale perché troppo attivo nella lotta all’abusivismo, una lotta eroica che negli ultimi decenni ha provocato il suicidio politico di tanti sindaci e indotto tanti politici, persino i duri e puri del M5S, a posizioni meno intransigenti.

    Ma la realtà supera la fantasia non solo in un senso, ma anche nell’altro. Questa estate sono tornato negli Stati Uniti per un viaggio on the road sulla costa orientale settentrionale. Se devo confessare ciò che più mi ha colpito è l’immagine che si è presentata ai miei occhi in un parcheggio di una piccola cittadina del Maine (Kennebunkport) e che ho immortalato nella foto sopra. Se disponete di un tablet allargate l’immagine per apprezzare i dettagli. Si tratta di un parcheggio privato ispirato al senso dell’onore. Non c’è un parcheggiatore, c’è solo un cartello che ti dice quanto pagare all’ora o per l’intera giornata. E c’è una cassetta rossa dove versare il denaro attaccata con un chiodo. Il proprietario dell’area non è un folle utopista perché la gente mette davvero e spontaneamente il denaro come fosse la cosa più normale di questo mondo. Potere della reputazione personale nella nazione che non innalza statue solo alla libertà, ma anche alla responsabilità personale. Nella terra degli uomini d’onore, un honor system parking va davvero oltre la più fertile immaginazione.

    Bisogna imparare dalle esperienze altrui e cercare di comprenderne a fondo le ragioni. Secondo me, soprattutto a livello amministrativo, il programma politico sarebbe semplice: copiare le migliori pratiche, la fantasia non serve, anzi è sospetta. Il servizio pubblico dovrebbe programmare in prima serata trasmissioni dedicate a “pizzicare i bravi” per promuoverne l’emulazione. Possiamo raccontarci quello che vogliamo, ma gli Stati Uniti sono una fabbrica di cittadini grazie al sistema educativo e al controllo sociale esercitato innanzitutto dagli stessi cittadini: altro che omertà. Le loro scuole medie e superiori avranno pure le loro lacune, ma insegnano ad inserirsi praticamente nella società già a diciott’anni: imparando a comporre un cv, una domanda di finanziamento in banca, una pratica amministrativa. Se ingrandite la finestra della foto leggerete una frase significativa: democracy: my voice, my choice. Tutto qui.

    Palermo, Sicilia
  • 4 commenti a “Quando la realtà supera la fantasia”

    1. A me risulta da dati ufficiali USA,che la nazione ha la popolazione carceraria più numerosa al mondo,un tasso di morti per overdose da cifre da capogiro il più alto numero nel mondo e che le vittime sono in prevalenza bianchi.Il popolo americano è quello che più fa uso di psicofarmaci,è obeso,nella classifica dell’efficienza sanitaria si trova addirittura superata dall’Italia (questo la dice lunga),Hanno la strana abitudine ogni tanto di fare una strage in qualche scuola od ufficio pubblico,assassinano i propri presidenti,manipolano con le proprie agenzie segrete i destini delle Nazioni,hanno riportato la mafia in Sicilia nella seconda guerra mondiale;e via discorrendo,senza contare che è l’unica nazione ad aver sganciato due bombe atomiche in un conflitto.Ralleghiamoci di non essere come gli Americani,non dico di essere migliore mi rifiuto di averli per modello.N.B.non vado a votare e non appartengo a nessun schieramento politico.

    2. Oltre a sottoscrivere thomas, posso anche dire “meno male che i sono stato”, e non da turista.
      Ma la questione è un’altra, sempre il solito luogo comune con il riferimento alle Due Sicilie. Se solo si conoscesse la realtà delle cose, come eravamo messi e come siamo ora. Questa è semplicemente Italietta, niente altro.

    3. Per trovare altri esempi dello stesso tipo senza allontanarsi troppo dall’Italia, basta andare a Vienna. I giornali si trovano in una busta di plastica aperta attaccata ai pali; chi vuole ne prende una copia e paga il dovuto mettendo le monete in una scatoletta di plastica giusto sopra la busta. Ogni giorno qualcuno passa a recuperare l’incasso e mettere le nuove copie.
      Il meglio è la metropolitana, a cui si accede senza nessun controllo del biglietto e senza alcuna barriera. Se i controllori ti trovano sprovvisto di titolo di viaggio, sono 150 euro. È il miglior sistema di trasporto pubblico d’Europa per frequenza e puntualitá, in competizione con Copenhagen, e l’abbonamento annuale costa un euro al giorno.
      A Palermo si vanterebbero tutti di viaggiare gratis, perché tanto non controlla nessuno, e i risultati di tanta furbizia sono sotto gli occhi del mondo intero.

    4. L’autore parla anche di copiare le migliori pratiche; ne regalo una pluritestata nel resto del mondo all’amministrazione comunale, semmai dovessero leggere questo blog. Sembra le zone della “movida” siano inondate da bottiglie di vetro, abbandonate dagli educati cittadini. Proibendo la vendita di bottiglie il problema non si risolve. Un metodo efficace è invece l’uso di bicchieri in plastica riciclabili, per cui il consumatore paga all’esercente una cauzione. In pratica al prezzo della bevanda si aggiunge almeno un Euro, che l’esercente restituisce immediatamente dopo aver ricevuto il contenitore vuoto. È garantito che nemmeno uno resterá abbandonato per terra, anche nel caso di eventi a cui partecipano decine di migliaia di persone.

    Lascia un commento (policy dei commenti)

Quando la realtà supera la fantasia, 3.5 out of 5 based on 2 ratings