venerdì 22 set
  • L'emergenza rifiuti non finisce, oggi riunione con la Rap

    L’emergenza rifiuti non finisce, oggi riunione con la Rap

    In diverse zone della città cumuli di rifiuti non vengono rimossi da giorni. L’emergenza rifiuti va già avanti da settimane. La Rap aveva indicato che guasti e problematiche relative al personale causano la mancata raccolta.

    Oggi gli assessori Iolanda Riolo e Sergio Marino e il presidente di Rap, Roberto Dolce, parteciperanno a un incontro tecnico per valutare la situazione dell’azienda che gestisce l’igiene ambientale in città e gli aspetti tecnici legati all’attuale situazione di difficoltà della partecipata. A seguito di tale incontro il sindaco Leoluca Orlando convocherà le organizzazioni sindacali dei lavoratori per discutere i successivi passi da compiere per il rilancio dei servizi aziendali.

    (foto di Mauro Addelfio da twitter)

    Palermo
  • 4 commenti a “L’emergenza rifiuti non finisce, oggi riunione con la Rap”

    1. Spero di cuore che per giustizia divina l’attuale sindaco sia ricordato PER SEMPRE come il peggiore sindaco non di Palermo ma del mondo.

      Sia benedetto il cielo. Dico ha avuto un intero mandato per organizzare la pulizia della città (bocca mia taci sugli altri comparti) non come la svizzera ma quantomeno come un città africana ed OGGI ci ritroviamo con un livello di sporcizia superiore a quello dell’era cammarata.

      Non solo.
      Vediamo riconfermato quel Marino protagonista di questa inefficienza.

      “Guasti e problematiche realtive al personale…”

      Ci prendono per bimbi minkia?

    2. Magari fosse come sostiene Septimus ! basterebbe mettere il sindaco giusto e Palermo diventerebbe una città “normale”. Il guaio è che i palermitani, (o quanto meno la maggioranza), sono fra i più incivili (del mondo), quindi ci puoi mettere pure gesùcristo a Sindaco, la città farà sempre schifo.

    3. Il problema reale di partecipate come Rap e Reset è il personale che ci lavora dentro.
      Delinquenti, gente con nessuna voglia di lavorare, ambiente mafioso.

      Qualche eventuale mosca bianca non fa altro che confermare la regola (sarà sfuggita a chi ha distribuito prebende sotto forma di posti di “lavoro” per ottenere il controllo del territorio)
      Con questa gente nessuna delle due aziende ha speranze di poter servire mai a qualcosa.

    4. si racconta che al fronte ,guerra 15/18,i fucilieri ,fuoco amico,ti sparavano alle spalle per spingerti all’assalto.
      Qui nessuno ha idee di cosa fare,come strutturarsi,per ottenere otto ore di prestazione lavorativa,nella raccolta dei RIFIUTI.

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