sabato 21 ott
  • Vi vorremmo sui nostri autobus

    Vi vorremmo sui nostri autobus

    Ricordate la storia del borseggiatore segnalato dall’Amat con un manifesto sugli autobus, nel quale apertamente la direzione dichiarava di non volerlo a bordo? In quell’occasione il fenomeno del borseggio sui mezzi del trasporto urbano ebbe una sua punta di massimo clamore. In realtà sono svariate decine i borseggiatori noti alle forze dell’ordine che operano sui bus cittadini, e nuovi se ne aggiungono ogni giorno causa la crisi e la totale assenza di controlli e protezione.
    Sembra a questo non vi sia soluzione, ma come sempre, le soluzioni ci sono e sono semplici, economiche ed alla facile portata delle amministrazioni pubbliche. Piuttosto che pensare a quello che non vorremmo dovremmo semplicemente pensare a quello che vorremmo.
    In regioni quali Campania, Lombardia, Veneto, Lazio, esiste un protocollo d’intesa relativo alle tratte urbane ed alla rete ferroviaria, che consente ai rappresentanti delle forze dell’ordine e forze armate in divisa, che si qualificano prima del viaggio, di essere esentate dal pagamento del biglietto a fronte della disponibilità ad essere interpellati in caso di necessità.
    Ma al di là dell’intervento, che sono certo nessun militare o poliziotto in divisa negherebbe a prescindere dal pagamento o meno del biglietto, resta il fatto che l’esenzione avrebbe l’indubbio vantaggio di invogliare i nostri cittadini in divisa ad utilizzare i mezzi pubblici e quindi a garantire una maggiore presenza sugli stessi, con i conseguenti vantaggi per la sicurezza.
    Quando sono in giro con amici che appartengono alle forze dell’ordine, capisco che anche se in borghese, hanno sempre la tendenza ad una sorta di controllo di quanto accade, che ha come ricaduta immediata più sicurezza per noi cittadini.
    Ecco perché, sia quale deterrente alla micro criminalità (che pure avrebbe un notevole impatto), un giusto riconoscimento anche in Sicilia di un provvedimento in tal senso sarebbe un gesto di apprezzamento e ringraziamento per questo lavoro silenzioso che non sempre comprendiamo ed apprezziamo fino in fondo.

    Palermo, Sicilia
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