mercoledì 24 gen
  • Palazzo Branciforte

    Palermo Capitale italiana della Cultura, siamo in ritardo?

    Un fascio di luce tricolore sui principali monumenti. Si è visto poco altro di Palermo Capitale della Cultura 2018 finora. Eppure è passato quasi un anno dalla proclamazione. A chi chiedeva notizie del programma l’assessore alla Cultura Cusumano ha risposto che verrà presentato il 20 gennaio. Ma nel frattempo non c’è e monta il sospetto che possa essere un compendio di cose che ci sono già (Festino, Via dei Librai, Festival delle Letterature migranti, Queer film festival, i cartelloni del Massimo e del Biondo più Manifesta, a sua volta coperta da un certo riserbo e dai sospetti di un altrettanto ritardo). La gara sulla Comunicazione è andata deserta e per essere andata così le spiegazioni in genere sono due: troppe richieste per pochi soldi (erano quasi centodiecimila euro) oppure un bando fatto male (che include anche la motivazione precedente a dire il vero). Mancano un logo ufficiale (incredibilmente se ne sono accorti e ieri hanno chiesto un salvagente all’Accademia di Belle Arti), un sito web (e nel frattempo i domini più appetibili sono stati registrati), un ufficio stampa…manca una progettualità ordinata insomma, come spesso accade.

    I professionisti della contentezza e gli intellettuali del quadrilatero (spesso in conflitto di interesse) staranno teatralmente schiumando – «Ma quale ritardo?» – ma al dato oggettivo è difficile ribattere senza perdere la credibilità rimasta: Pistoia, capitale della Cultura 2017, ha registrato il dominio del sito a settembre 2016 (dovremmo essere in ritardo di almeno quattro mesi) e ha presentato il programma a dicembre 2016 (se tutto va bene saremo in ritardo di quasi due mesi).

    Immagino però che l’assessore che il sindaco ha sottratto alla fuga dei cervelli richiamandolo da Londra e il comitato organizzatore sapranno stupirci. Non come è avvenuto purtroppo per Palermo Capitale italiana dei Giovani di cui riesco a ricordare qualche borsa di studio, un cartello all’aeroporto e nient’altro.

    Non vorremmo fregiarci di un’altra, l’ennesima, vana medaglietta.

    Palermo
  • 5 commenti a “Palermo Capitale italiana della Cultura, siamo in ritardo?”

    1. Finalmente abbiamo deciso di parlarne, ohhhhhh viva Rosalio.
      Allora carissimi è l’ennesimo commento che scrivo su questa benedetta nomina, quasi quasi mi do fastidio da solo, ma siccome credo nelle mie idee le porto avanti.
      Palermo è capitale italiana della cultura e non gli frega niente a nessuno, dico io ma allora perchè ci siamo candidati? non credo per accucchiare una nuova grande malafiura nazionale, ma allora!??!?
      allora voglio chiedere a tutti quelli che pensano che tutto vada bene solo perchè il proprio orticello prospera e non si vuole guardare al globale, al collettivo, ma che minkia state facendo? ci si deve svegliare, qui ognuno di voi ottimisti senza motivo vede solo le pochissime cose positive perchè non guarda in alto, ma al massimo ad altezza cintola, cosi non si cresce, non si va da nessuna parte, bisogna pensarci come una comunità, non come un insieme di individui.
      ora mi rivolgo invece a quelli che si lamentano di tutto, ci si lamenta sempre delle solite cose, la munnizza, il traffico, gli abusivi, insomma di aspetti giusti e sacrosanti ma che hanno tutti un comune denominatore, ovvero l’impegno personale, se tutti ci si impegna a non sporcare, a guidare meglio e a ignorare gli abusivi qualsiasi attività svolgano, allora le lamentele sono diventate soluzioni, ma quando c’è da lamentarsi davvero che qualcosa di buono e di potenzialmente vaicolo di cambiamento non è stato preso in considerazione, tutti stiamo zitti, tanto che cosa vuoi che sia la nomina a capitale italiana della cultura?
      Ve lo dico io, allora, l’Italia possiede il 50 % del patrimonio artistico del MONDO, l’arte è una delle espressioni della cultura di un popolo, quindi possiamo dire che l’italia è una delle maggiori rappresentanti della cultura nel mondo, se non la prima, giusto?
      Giusto quindi la Capitale italiana della cultura è praticamente la CAPITALE MONDIALE DELLA CULTURA, con tutto quello che di sociale, culturale, economico, turistico ne consegue….
      Fate voi

    2. Direi di attendere il 20 gennaio. Se ci deve essere strategia di attrazione (turistica), lo spazio tra il 7 (ultimo giorno del periodo natalizio) e il 20 non è così facile da riempire.
      Che il programma contenga anche eventi in corso ci può stare, considerato che molti verranno a Palermo per la prima volta.
      Stiamo a vedere cosa ne verrà fuori, tanto se ne parlerà bene o male qualunque cosa accada.

    3. scusami annibale ma non sono d’accordo….il 10 gennaio non solodevi sapereche fare, ma le manifestazioni dovrebbero essere ampiamente pubblicizzate. tutto questo mutismo è figlio del nulla assoluto, non si pubblicizza niente perchè niente c’è da pubblicizzare, semplice e lineare direi

    4. Ciao Antonino, non so che dire, magari tu hai già delle informazioni o delle anticipazioni sul programma di eventi previsti che io non ho.
      Mi auguro non sia un’occasione sprecata, attendo cosa avranno da dire giorno 20 e ce ne faremo una prima idea.

    5. ciao Annibale, la cosa veramente amaramente divertente è che ne io ne te ne nessun altro abbiamo informazioni in merito a questa grande occasione, come scrive l’autore del post a Pistoia l’anno scorso a quest’ora avevano già tutto il programma, il logo, la giusta pubblicità, le manifestazioni di interesse, una rete turistica a supporto delle manifestazioni.
      Aspettare giorno 20 è l’unica cosa che si può fare, anche se la sfiducia monta sempre di più.
      Festino, Via dei Librai, Festival delle Letterature migranti, Queer film festival, i cartelloni del Massimo e del Biondo, Manifesta quello che nella normalità si svolge a Palermo durante l’nno, ma quest’anno si può evidenziare tutti gli aspetti culturali di palermo, come per esempio trasformare Palermo in un vernissage delle opere del Serpotta, oppure creare manifestazioni sul tanto decantato percorso arabo-normanno, aiutare i pupari a portare agli occhi del mondo la loro arte, prima in fantasia e in maestria che solo palermo ha nel mondo. Si potrebbero far rivivere le pagine di Goethe del suo viaggio, che in nella nostra terra ha trovato un’ispirazione che mai aveva provato prima, si dovrebbe dare ai giovani la possibilità di esprimere la loro creatività esaltando nel contempo la lotta alla mafia. ci sono i Beati Paoli, Letizia Battaglia, I Basile i Florio, insomma posso continuare anche per altri tre giorni, credo però che il lavoro da fare e gli spunti non mancherebbero, manca la volontà e questo fa cadere le braccia.

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