sabato 23 giu
  • Ettore Majorana

    Palermo non fu mai la fine: Ettore Majorana, l’uomo che vide l’infinito intelletto di Dio

    Ufficialmente nessuno sa quale fu la fine di Ettore Majorana ma noi possiamo da qui iniziare la nostra storia di fantasia e provare a dedurre cosa accade dopo quel 25 marzo con l’aiuto delle sue ultime comunicazioni che secondo me nascondono un fine gioco di indizi e messaggi.
    Queste lettere si credevano perse e sono state ritrovate nel 1972 nella casa della sorella Maria (ma quanti documenti che si perdono!).

    Ettore, dopo aver pagato tutto il conto all’albergo Bologna, ne uscì verso le 17:00.

    In ordine cronologico di arrivo:

    Telegramma da Palermo del 26/03/1938 ricevuto da Carrelli alle 11:00 del 26/03/1938 (Ettore aveva lezione)

    «Non allarmarti. Segue lettera. Majorana».

    A quale lettera si riferisce? A quella da Napoli o da palermo?!

    Prima lettera spedita da Napoli il 25/03/1938 ricevuta da Carrelli sabato 26/03/1938 alle 14:00

    Napoli, 25 marzo 1938 – XVI
    «Caro Carrelli, ho preso una decisione che era ormai inevitabile. Non vi è in essa un solo granello di egoismo, ma mi rendo conto delle noie che la mia improvvisa scomparsa potrà procurare a te e agli studenti. Anche per questo ti prego di perdonarmi, ma soprattutto per aver deluso tutta la fiducia, la sincera amicizia e la simpatia che mi hai dimostrato in questi mesi. Ti prego anche di ricordarmi a coloro che ho imparato a conoscere e ad apprezzare nel tuo Istituto, particolarmente a Sciuti; dei quali tutti conserverò un caro ricordo almeno fino alle undici di questa sera, e possibilmente anche dopo».
    Ettore Majorana

    Secondo me questa lettera era velatamente indirizzata a Fermi:

    «Caro Fermi,io capisco e sono convinto che la tua decisione era evitabile. C’è tanto egoismo in essa ed io sono consapevole che è una buona cosa la mia scomparsa, come puoi immaginare/dedurre, sia per tutti i fisici che per il resto del mondo. Non posso perdonare, non posso accettare questa tua scelta (progetto Manhattan) e mi sento deluso nonostante la mia amicizia e simpatia verso di te maturata in questi anni. È meglio che non mi cerchiate, soprattutto quelli del tuo gruppo che hanno preso la tua stessa decisione. Sapevo che mi facevi tenere d’occhio sia da Carrelli che da Sciuti. Sono consapevole che le vostre scelte mi deluderanno da questa sera in poi. Le scelte da voi intraprese non mi troveranno daccordo nemmeno in futuro».

    Alla lettura della lettera nessuno sapeva dove fosse Ettore.

    Seconda lettera espresso spedita da Palermo,con carta intestata del Grand hotel Sole, il 26/03/1938 (timbro ore 18:00) e ricevuta a casa di Carrelli il 27/03/1938

    (La carta intestata doveva essere vecchia poichè in quell’anno l’intestazione doveva per legge cambiare in Grand Albergo Sole. Come da Guida Touring 1937/38. Magari un utilizzo improprio dell’albergo? Oppure la carta intestata fu presa molto tempo addietro?)

    Palermo, 26 marzo 1938 – XVI
    «Caro Carrelli, spero che ti siano arrivati insieme il telegramma e la lettera. Il mare mi ha rifiutato e ritornerò domani all’albergo Bologna, viaggiando forse con questo stesso foglio. Ho però intenzione di rinunziare all’insegnamento. Non mi prendere per una ragazza ibseniana perché il caso è differente. Sono a tua disposizione per ulteriori dettagli».
    Aff.mo E. Majorana

    P.s: «ritornerò domani», quale domani? Quello della data riportata sopra o il domani dal giorno di lettura. Povero Carrelli, non ne avrà capito niente!

    Entrambi i messaggi da Palermo fanno parte di un unico esperimento rivelatore.
    La lettera è divisa in varie parti ed in ognuna si nascondono dei riferimenti a formule di fisica.

    «Spero che ti siano arrivati insieme il telegramma e la lettera».
    Forse la prima frase è la dimostrazione della formula E=mc² l’equazione che stabilisce l’equivalenza e il fattore di conversione tra l’energia e la massa di un sistema fisico –
    (il telegramma rappresenta l’energia e la lettera la massa, che arrivano insieme e quindi uguali. Ma allo stesso tempo suggerisce che forse la lettera viaggerà con lui, quindi una cosa ed il suo opposto. Magari questa situazione rappresenta la “Particella di Majorana” che è allo stesso tempo positiva e negativa e riguarda la storia della Supersimmetria e il Doppio decadimento beta. Successivamente indica qualcosa che non va o di sbagliato riguardo l’antimateria nell’equazione del Mare di Dirac, legata appunto alla prima formula.)
    Forse fa riferimento all’Equazione di Majorana dove lo spinore di Majorana è una rappresentazione reale del Gruppo di Lorentz.
    Forse Majorana si riferisce alla simmetria tra elettrone e positrone non evidente nella pittura del mare di Fermi. Majorana aveva scoperto che il neutrino da lui ipotizzato esiste.
    (anzi si crede che anche il Fermione di Majorana,scoperto negli esperimenti a Princenton e pubblicati nella rivista Scienze,c oautore Ali Yazdani, sia anch’esso un Neutrino di Majorana)
    Forse il telegramma è il positrone (messaggio positivo) e la lettera è l’elettrone (messaggio negativo) che viaggiano da un punto A (Napoli) ad un punto B (Palermo) ed entrambi viaggiano insieme (a velocità di gruppo) ed arrivano insieme.
    Forse si riferisce al fotone trasporta energia e massa?
    Tanti forse e tante formule…..insomma non chiedetemi come ma credo che da queste parole un bravo fisico possa capire se c’entra la materia e l’antimateria o i raggi cosmici o il viaggio che fanno i fotoni dal sole. Io ho provato a capirci qualcosa ma mi perdo tra le decine e decine di formule ed equazioni. Ma il mio istinto mi dice che queste cose c’entrano.
    (Funzione d’onda, Equazione di Schrödinger, Onda piana, Velocità di gruppo, Polarizzazione del vuoto, Funzioni di spin, Oscillazione neutrino: ho provato a studiare tutte queste cose ma non ci ho capito niente ed ho fatto ancora più confusione)

    «Il mare mi ha rifiutato».
    Come detto sopra forse si riferisce al Mare di Fermi o di Dirac.
    Il neutrino essendo anche il suo antineutrino si comporta come dalla spiegazione del mare di Dirac e andà verso direzione opposta entrando dentro il nucleo (doppio decadimento beta) viaggiando con i fotoni che arrivano dal sole.
    Dentro i fermioni possono viaggiare dei messaggi che poi si compongono al loro arrivo.

    «E ritornerò domani all’albergo Bologna».
    Forse Napoli e Palermo sono dei punti di partenza/arrivo di queste particelle che si muovono simmetriche e magari l’Hotel Bologna rappresenta il nucleo o forse indica solo la città (dove incontrare il referente Quirino).

    «Viaggiando forse con questo stesso foglio».
    Questa frase è ambigua, dice che lui viaggerà con questo stesso foglio, cioè il foglio che ha in mano il lettore della lettera mentre legge queste frasi. Non viaggerà con la stessa lettera ma con lo stesso foglio. Come può viaggiare con lo stesso foglio se lo stesso è dentro la busta? Forse fa riferimento alla controparte uguale di una particella (Neutrino ed antineutrino oppure fa riferimento al bosone che ha coppie uguali?? Che viaggia a spin inverso?).
    Magari tutte queste frasi volevano semplicemente rivelare che aveva scoperto come annichilire l’antimateria e quindi ricavarne energia pulita ed illimitata.

    La lettera continua con l’ultima parte: «Domani mi recherò a Bologna» (Zio Quirino farà da contatto?)……….ma non ti confermo che avrò la formula con me. Ho intenzione di sottrarmi da ogni pressione che la mia scienza comporta, voglio essere lasciato in pace. Non cambierò idea (come in quel famoso romanzo) e non vorrò piu avere a che fare con te visto i progetti che hai intenzione di affrontare e nemmeno ne sarò partecipe. Fammi sapere».
    Mi sono confuso!
    Ma sono sicuro che se un fisico teorico o un fisico nucleare si concentrasse su queste frasi ne capirebbe più di me.
    Sono sicuro, qui si parla di fisica!
    Perché mai nessuno l’ha analizzato la lettera sotto questo punto di vista??!!
    Spero che qualcuno ci metta mano e commenti il mio post.

    Mesi fa ho scritto una mia lunga riflessione e ricostruzione dei fatti intorno la scomparsa di Ettore Majorana.
    Il mio scritto potete trovarlo a questo link.

    Palermo
  • 2 commenti a “Palermo non fu mai la fine: Ettore Majorana, l’uomo che vide l’infinito intelletto di Dio”

    1. Se la lettera è stata scritta il 26/03/1938 e ricevuta a casa di Carrelli il 27/03/1938, può darsi che la frase “viaggiando forse con questo stesso foglio” sia riferita al fatto che con la stessa nave da Palermo per Napoli avrebbe viaggiato sia lui che la posta che si spediva da Palermo a Napoli.

    2. Si tratta di un mistero troppo interessante ed importante che merita un indagine diffusa ed impegnata da parte di tutti

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