lunedì 16 lug
  • Sopralluogo di Musumeci e Orlando a Bellolampo per l'emergenza rifiuti

    Musumeci diffida i comuni sulla raccolta differenziata, Orlando ricorre al Tar

    Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in qualità di commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Sicilia, ha dato via libera a una nota inviata dal dirigente generale dei Rifiuti Salvo Cocina ai comuni con un livello della raccolta differenziata sotto al trenta per cento. Palermo è tra questi. Se entro il 31 luglio gli amministratori non firmeranno accordi con le quattro società che hanno partecipato al bando per l’invio fuori regione dei rifiuti sindaci e giunte decadranno.

    Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha annunciato ricorso al Tar contro l’ordinanza e ha aggiunto: «In materia di rifiuti il governo regionale rischia di essere governato, come sono stati governati i suoi predecessori negli ultimi vent’anni, da una struttura burocratica che ha da un lato favorito interessi speculativi più volte posti all’attenzione dell’Autorità giudiziaria e dall’altro causato gli enormi e gravi disservizi di cui sono stati e sono vittime i cittadini. Oltre a questo elemento prettamente politico, non posso non ricordare che all’indomani dell’insediamento della struttura commissariale ho fornito per quanto riguarda la città di Palermo un dettagliato elenco di interventi e provvedimenti, di esclusiva competenza di quella struttura, che erano allora urgenti e possibili e sono oggi urgentissimi e necessari.

    Musumeci sullo stesso tema ha dichiarato: «Stiamo lavorando per bonificare le discariche che riteniamo pericolose. In Sicilia abbiamo 510 discariche, non sappiamo quante di queste siano pericolose per le falde acquifere. […] Abbiamo stipulato una convenzione con la struttura del dissesto idrogeologico e con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, non avendo il personale sufficiente, per potere affrontare anche l’emergenza sulla bonifica dei rifiuti. Alcune discariche “dormono” e non sono inquinanti. Altre producono attività e, quindi, il percolato potrebbe inquinare l’ambiente. Per altre ancora, la magistratura in passato ha adottato dei provvedimenti di sequestro. […] Stiamo facendo in dieci mesi quello che non si è fatto in 20 – 25 anni e siamo davvero contenti degli obiettivi raggiunti, noi crediamo che la situazione dei rifiuti verrà normalizzata presto. Fra due anni questa emergenza sarà solo un ricordo».

    AGGIORNAMENTO: Musumeci ha rilasciato una nuova dichiarazione.
    «Serve buon senso, da parte di tutti. Stiamo voltando pagina e dobbiamo farlo assieme ai Comuni, anche a quelli fortemente ritardatari. Peraltro, il dipartimento regionale Acqua e rifiuti ha già fatto una direttiva con la quale ha fornito ai Comuni tutti i chiarimenti sulle modalità operative e attuative dell’ordinanza. Gli enti locali hanno a disposizione diversi strumenti per dimostrare il percorso virtuoso intrapreso ed evitare, quindi, le sanzioni. Gli step temporali sono diversi e quindi è solo demagogia sostenere che il raggiungimento dell’obiettivo finale debba avvenire in soli 15 giorni».

    Palermo
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