domenica 22 apr

Risultati della ricerca “NEGOZI APERTI DOMENICA”

  • Se l’intento era fare fallire le buttane della Favorita ci state riuscendo…

    Titolo a parte, come sta andando la pedonalizzazione della Favorita?

    Dopo una brevissima sperimentazione si era partiti davvero il 7 e l’8 giugno ed è stato il caos: automobilisti incolonnati e proteste sui social network. Il Comune ha dovuto fare dietro-front riaprendo in emergenza, riducendo gli orari della chiusura e correndo ai ripari anche con più bus e navette gratuite per Mondello.

    Com’è andata questo weekend? Leggiamo ciò che scrive l’ufficio stampa del Comune. Continua »

    Palermo
  • Palermo chiude!

    “La notte delle emozioni”

    Finalmente! Sembrava un sogno impossibile. Ciascuno di noi viaggiando, almeno una volta si sarà chiesto: ma perché a Palermo questo non accade?

    Si pensi alla straordinaria storia di Temple Bar di Dublino o alle Ramblas di Barcellona. Da aree abbandonate in pochi anni sono diventati luoghi di riferimento per i giovani di tutta Europa.

    Il primo tentativo di quello che considero cercare di fare Palermo una città europea mi ha visto coinvolto qualche anno fa con il progetto Kals’art. Un’idea ed un’intenzione buone; iniziativa finita male; non tanto perche esaurite le risorse economiche come in molti pensano, ma per l’assenza di una rete di protezione ambientale e sociale: il progetto dialogava solo con se stesso. Con il risultato che chi traeva vantaggi da quell’iniziativa, cittadini inclusi, lo ha realizzato appena quell’esperienza si è chiusa. Io credevo, e certamente mi sbagliavo, che dietro la bandiera del fare l’aggregazione sarebbe arrivata. Tutti sappiamo. Non ha funzionato. Continua »

    Ospiti
  • Vinnirina

    Il paese era quello che era e Mariannina l’aveva capito subito, l’autunno in cui diventò picciotta. C’era un solo bar, un barbiere (che quando serviva era capace pure di cavare i denti, con certe tenaglie grosse e lorde) e la culonna, una specie di fontanella (senza l’acqua) attorno alla quale nelle sere d’estate si riunivano due o tre vecchi a fumare e scambiarsi ricordi di quando partirono soldati o, più spesso, a stare muti e a murmuriarsi tra i denti. Poi, sempre nell’unica strada del paese, c’era una putìa che vendeva sale, zucchero, sigarette sfuse, marche da bollo ed era di proprietà di donna Rusina che era pure la mammana del paese. Tutti i carusi nati negli ultimi vent’anni erano passati dalle sue mani. Pure Mariannina aveva aiutato a nascere. Era un venerdì e il commento laconico del padre, dopo che sua moglie aveva trascorso tutta la notte a lastimarsi sudando e pregando Sant’Anna, mentre la muntagna tremava che pareva dovesse partorire lei, era stato il solito “nuttata persa e figghia fimmina” e se ne era andato a lavorare in campagna. L’avevano chiamata Marianna coi nomi di tutte due le nonne e la mammana aveva esclamato sollevandola “sì vinnirina, niente ti può succedere”. E infatti niente, le successe ma non nel senso che spirdi e lupi mannari non la potevano nuocere, come si dice per tutti quelli nati di venerdì. Continua »

    Sicilia
  • Pedonalizziamola!

    Domenica 11 gennaio. Spinto dai saldi mi reco in centro, cosa che sinceramente evito il più possibile. Ma una volta ogni quattro anni mi tocca. Come i mondiali di calcio o le olimpiadi. Ed oggi i negozi sono aperti, gli sconti corredano le vetrine dei negozi (e non solo) e il centro è chiuso al traffico. Mi tocca proprio.
    Per non incappare nel traffico, mi armo di santa pazienza e ottimi propositi e parto alla conquista dell’ultima misura disponibile. Ma non voglio tediarvi con il racconto di un ordinario pomeriggio di shopping, tre ore a firriare per comprare un paio di calzini. Vi parlerò, invece, di una città che sembrava viva, musicisti da strada, statue umane, un fiume di gente che passeggiava in via Ruggero Settimo, i negozi affollati. Continua »

    Palermo