Profilo e post di Giovanni Callea

e-mail: callea4@gmail.com

Biografia: Si occupa di sviluppo locale, marketing territoriale e culturale. Ha all'attivo varie attività in Sicilia nell'ambito della valorizzazione e promozione dei territori. Inizia ad operare nella seconda metà degli anni novanta come co-fondatore di ROM-anza, una delle prime case editrici multimediali italiane; negli anni successivi come addetto marketing del Teatro Massimo cura tra gli altri il progetto Carta Giovani, il merchandising ed i servizi internet. Autore del progetto, coordinatore e responsabile musicale delle prime due edizioni di Kals'art (2004-2005); è responsabile della musica nel 2006. Progettista e direttore artistico di Vucciria (2006 e 2007). È ideatore del progetto per la realizzazione del film Palermo Shooting per la regia di Wim Wenders. Dal 2009 è coordinatore di SoLeXP, festival annuale sulla legalità e la sostenibilità. È padre dall'ottobre 2009.

Giovanni Callea

Ho la fortuna di percorrere ogni tanto con mia figlia mondi immaginari meravigliosi popolati da fatine, polveri magiche, principi e principesse, gnomi e mostri parlanti. Un mondo che emerge nitido nei nostri dialoghi e che ha tutte le caratteristiche delle fantasie della mia infanzia. In realtà questi mondi magici, che appartengono a ciascuno di noi, non vengono generalmente coltivati nella nostra società e lasciati a se stessi finiscono asciugati dal divenire quotidiano fatto di tasse, spread e pareggi di bilancio.
C’è una straordinaria suggestione di Gianni Rodari che parla della necessità di una Fantastica, che come la grammatica per la scrittura, metta insieme le regole che governano la fantasia. In realtà noi tendiamo a relegare il ruolo della fantasia in posizioni molto secondarie e l’assenza di una fantastica, che affianchi la logica o la grammatica è probabilmente la misura di questa mancanza. Personalmente credo che la cura dell’immaginario, nelle sue varie declinazioni, soprattutto nella capacità di narrazione, ed attraverso questa di rappresentazione di mondi possibili sia una risorsa irrinunciabile, ed averne fatto a meno è causa di una certa incapacità di riorganizzare e ridare fiato alla nostra società in declino.
È quindi con un certo orgoglio che segnalo Favole di bambini palermitani, un libretto che prende spunto dal lavoro sulla fantasia che quotidianamente si compie a Palermo al Teatro delle Beffe diretto da Ludovico Caldarera a dispetto di tutto il resto e dei mille incredibili ostacoli che il teatro è costretto ad affrontare. Continua »

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“Piantiamola!”

mar 13
12
01:45

“Piantiamola!”

L’associazione U’parco (Parco Uditore) e l’Associazione Rita Atria, con molte altre associazioni avvieranno il 21 marzo una piantumazione di alberi donati dalle associazioni stesse e da privati cittadini. Le piante saranno dedicate, in rispetto ad una delle vocazioni cui il parco è intitolato, alla memoria delle vittime di mafie, terrorismo e ingiustizie e contribuiranno a determinare la fisionomia del Parco che sarà. Intervenire in un luogo di vita per antonomasia: un parco ricco di verde e di bambini, in nome di chi per cause nobilissime quella vita l’ha persa è un gesto significativo fatto non a caso lontano da ricorrenze e celebrazioni retoriche.

La possibilità di donare, acquistare alberi, partecipare fattivamente all’iniziativa è aperta a tutta la città, ai palermitani ovunque siano residenti, ed a chiunque voglia contribuire ad un processo di trasformazione e cambiamento. Le informazioni su come aderire all’iniziativa sul sito dell’associazione.

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Chiunque ami la musica conosce Ypsigrock, il più importante festival di musica indipendente in Sicilia e probabilmente una delle esperienze più importanti in Italia. Vi sono tutti gli ingredienti che invitano a gridare al miracolo, nato dall’entusiasmo di due giovani di Castelbuono, negli anni è cresciuto fino a raggiungere le diciotto edizioni consecutive. Il fatto che non abbia avuto finanziamenti pubblici stabili ne fa una impresa ciclopica non solo per la Sicilia.
Si tratta di un evento ormai imperdibile per le migliaia di ragazzi che lo frequentano, ma è anche e sopratutto la dimostrazione di un modo vero di fare impresa, è stata una palestra di creatività per i ragazzi dell’associazione Glen Gould che industriandosi e cercando le soluzioni più diverse hanno fatto crescere negli anni budget, progetto e programma.
Eppure nell’anno della “rivoluzione”, il progetto resta fuori dai finanziamenti per la musica erogati dall’assessorato al Turismo diretto dal mitico Battiato. Non entro nel merito del sistema e delle scelte, certo a scorrere l’elenco delle associazioni finanziate viene da chiedere quante abbiano il numero di spettatori di Ypsigrock, quante attirino spettatori non residenti più di Ypsigrock, quante siano una icona nell’immaginario collettivo e conosciute da cosi tanta gente. Continua »

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…perché questa città deve trovare un modo di farcela senza lui; ma se potessi tornare indietro voterei certamente Orlando, perché sta dando sicurezze ad una città da troppo tempo in ginocchio e senza speranza.

Sono sinceramente rassicurato dal saperlo alla guida, e quando sento le sue interviste mi emoziona come mi emozionava quindici anni fa, quando, ricordiamolo, ha lasciato un segno indelebile nella nostra città. Mi manca però qualcosa, ne parlavo con un amico l’altra sera, e riferendomi una immagine non sua ha sintetizzato questa mancanza con: «Mancano i sogni».
Affermazione che credo centri la questione. Palermo nonostante un cambiamento così netto al vertice, cosi voluto a furor di popolo, sembra inseguire come il resto d’Italia solo conti e difficoltà economiche, e non anche una visione, un sogno, un progetto forte ed emozionante, in grado di indirizzare e coagulare aspettative e prospettive, energie ed azioni. Continua »

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Cappuccetto rosso si chiama Angela , ed anche la nonna per la verità. Questa è una incrollabile certezza mia e di mia figlia da quando abbiamo assistito alla rappresentazione dedicata a Cappuccetto Rosso al Teatro delle Beffe in via de Spuches.
Omonimia questa che peraltro è ragione di indiscutibile confusione e divertimento dentro e fuori la storia.
Il Teatro delle Beffe è una realtà molto preziosa della nostra città, sopravvive tra mille difficoltà ed a suo sostegno si sono mobilitati lo scorso anno moltissimi artisti. A questo proposito segnalo, senza modifiche o correzioni, un intervento molto bello scritto in sostegno del teatro che vi consiglio di leggere, per come è scritto è per i mondi che rappresenta. Continua »

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In Sicilia probabilmente lo ricorderemo come uno dei peggiori assessori al turismo di sempre, una battaglia dura da vincere a giudicare dalle drammatiche situazioni del comparto, in Italia è molto più famoso per la storia della mortadella mangiata in parlamento in occasione della caduta del governo Prodi.
In questa vicenda è solo un protagonista passivo, Stranamente non c’entra, è solo il “consumatore finale”, una comparsa di una scena da fine impero. Ma il destinatario finale serve per dare cornice adeguata all’accaduto.
Non si tratta di mortadella e, sebbene ci sia la politica di mezzo, non si tratta neanche di prostitute, come avrebbero potuto pensare i nostri piccoli lettori; questa è la storia di un vassoio, si proprio un vassoio, che noi tutti, anche tu che stai leggendo, abbiamo acquistato per onorare il fu assessore e senatore della mortadella, in occasione del matrimonio del suo rampollo, il vassoio è stato acquistato con nostri soldi dal gruppo PdL all’Ars in occasione delle celebrazioni dell’importante evento. Continua »

In: Palermo, Sicilia | 1 commento

Francesco Giunta, ho già scritto di lui, torna a suonare a Palermo dopo oltre un lustro. Si esibirà per Palermo 2013, la programmazione natalizia del Comune, oggi al Politeama alle 21.00.
Il concerto nasce dall’incontro di Francesco con Alfredo Lo Faro, eclettico imprenditore, che ha deciso di dedicare la seconda parte della sua vita imprenditoriale alla musica. Il progetto Era nicu però mi ricordu consta in una riedizione dei classici di Francesco con gli arrangiamenti di Valter Sivilotti, interpretati dallo stesso autore accompagnato dai musicisti del conservatorio di Palermo. Del progetto esiste anche una versione discografica.

Personalmente sono grato ad Alfredo per l’entusiasmo ed energia che mette nel valorizzare e recuperare pezzi così importanti del nostro patrimonio culturale.
Francesco è indiscutibilmente un punto di riferimento per molti di noi e questa riedizione del suo lavoro rappresenta una bella opportunità per avvicinarsi o riavvicinarsi ad una delle personalità autoriali più importanti del nostro territorio.
Il concerto si annuncia come grande evento, con l’orchestra al completo e tra le altre cose la presenza di Valter Sivilotti in veste di direttore. Un appuntamento unico che suggerisco di non perdere.

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Il sarto di Picasso

dic 12
28
02:49

Nell’antichità, per mangiare, gli animali e gli esseri umani si appostavano dietro i cespugli e catturavano le loro prede; poi le sbranavano e le dividevano con il branco. Solo che dopo essersi saziati, gli animali si addormentavano, mentre gli esseri umani iniziavano a scolpire sulle pareti della grotta le scene della caccia.

I loro cuccioli osservavano e imparavano. Quei graffiti non erano solo disegni, ma racconti, prima che l’uomo inventasse il linguaggio.

Il racconto è probabilmente uno degli elementi che più ci distingue dagli altri esseri viventi. Le storie sono uno strumento importante, forse il più incisivo per trasmettere emozioni e saperi. Non è un caso che la narrazione sia alla base di tutte le culture e che i racconti, di qualunque tipo, piacciano tanto ai bambini.

Le storie, a detta di molti scrittori, esistono a prescindere da chi le racconta, ed il narratore, il romanziere, diviene una sorta di mediatore, qualcuno che svolge il compito di intercettare e rendere quella storia fruibile ad altri.

Se questo è vero in generale, lo è in particolare per la storia de Il sarto di Picasso, la vicenda incredibile di Michele Sapone, un sarto nato all’inizio del Novecento in un piccolo paese del casertano, sballottato dalla vita tra Torino, Spalato, Ginevra, Parigi e Nizza, dove nell’immediato dopoguerra è entrato in contatto con il mondo dell’arte. Da quel momento ha cominciato a frequentare gli artisti della Costa, scambiando con loro abiti e quadri. Quando poi ha conosciuto Picasso, tra il sarto italiano e il pittore spagnolo è nata un’amicizia intensa e fraterna, che non si è mai interrotta fino alla morte del maestro. Anche loro, Picasso e Sapone, si scambiavano vestiti con opere, senza lasciare che il denaro inquinasse il loro rapporto. Si pagavano a vicenda con il baratto, come facevano gli uomini prima di inventare il denaro.

Luca Masia - “Il sarto di Picasso”

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Tanto di Cappello

dic 12
17
04:05

Tanto di Cappello

Negli anni in cui mi sono occupato di direzione artistica ho sempre vissuto distrattamente la programmazione per bambini, lo confesso, un po’ per incompetenza, ed un po’ per l’inevitabile mancanza di sensibilità sull’argomento che proviene dal non avere figli.
Il programma natalizio del Comune (www.palermo2013.it) è molto attento in questa direzione il che non guasta in una città che generalmente trascura i più piccoli.
Ieri mattina ho accompagnato mia figlia allo spettacolo dei Tanto di Cappello programmato a Parco Uditore. Sono andato con la soddisfazione, comprensibile, nel vedere il Parco aperto da neanche due mesi già parte del tessuto organico della città.
Accompagnavo mia figlia, in realtà senza particolari aspettative, mi aspettavo una cosa per “bimbi”, con quell’approccio talvolta distante che certe volte noi “grandi” abbiamo rispetto a questo mondo così ricco e complesso.
Sono in realtà rimasto entusiasta dello spettacolo. Mi hanno stupito. Continua »

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Cosa vuoi per Natale?

dic 12
07
11:59

Ho incontrato qualche giorno fa per caso Gabriele l’autore del video del Comune “cosa vuoi per natale?”.

Lo avevo già conosciuto in realtà anni fa molto giovane e molto attivo. Adesso vive a Bruxelles ed opera all’estero con una società di diritto italiano, che mi pare in se un modo molto originale d interpretare il ruolo di cervello in fuga. In realtà non si sente tale e parlando dell’argomento la sua tesi, che condivido pienamente, è che l questione non debba tanto essere le intelligenze che vanno: vivendo e lavorando fuori si acquisiscono e affinan competenze, sensibilità e punti di vista, come peraltro nel particolare dimostra la qualità di questo video; quanto piuttosto le intelligenze che non arrivano, l’incapacità di attirarne altre in un processo di reciproco scambio. Continua »

In: Palermo | 24 commenti

Grazie ragazzi

ott 12
15
09:05

Parco Uditore

Poco meno di due anni fa su questo blog la proposta di fare nascere un parco nell’area di Fondo Uditore sembrava un urlo solitario nel deserto. Quell’idea ha radicato nelle volontà e nel desiderio di altri che l’hanno fatto propria con una costanza e una determinazione che mi rende orgoglioso di averli conosciuti.

Ricordo quando entrai in quell’area le prime volte e quello che raccontavo a mia figlia sarebbe stato un giorno quel posto: un parco con bimbi, giochi e panchine. Sognavamo. Ci credevo. Non ho mai dubitato, ma non pensavo così presto e con il coinvolgimento di queste straordinarie energie. In questi due anni passando li davanti parlavamo con mia figlia di altalene e giochi e di tutti quei ragazzi che stavano lavorando al “nostro” parco. Continua »

In: Palermo, Rosalio | 185 commenti

In questo scorcio di fine estate ha imperversato su facebook una polemica piuttosto forte: una storia di plagio documentata da due illuminanti video pubblicati su YouTube.

Il protagonista principale di questa spiacevole storia è Francesco Giunta. Continua »

In: Palermo, Sicilia | 71 commenti

Wim Wenders cittadino onorario

Esiste una frattura tra Palermo e Wim Wenders. Chi se ne frega, potreste pensare, e sbagliereste. Wim Wenders è un protagonista della storia del cinema e della cultura del nostro tempo. Un intellettuale di primo piano ed una delle persone di maggior spessore che ho conosciuto. Potrebbe dare un contributo positivo alla città in questa fase così importante, nella quale dobbiamo fare di tutto per uscire dalle zona d’ombra nella quale ci troviamo. Penso che il nuovo assessore alla cultura ed il nuovo sindaco abbiano strumenti ed elementi per comprenderlo e quindi sarebbero maggiormente responsabili se non trovassero un modo per ricucire questa frattura, tanto più ora che sembra Palermo possa e voglia recuperare prestigio e visibilità nei contesti internazionali.

La mia proposta è semplice, compiere un primo passo, conferire la cittadinanza onoraria a Wim Wenders, un gesto forse simbolico, ma che darebbe anche il segnale di una diversa percezione dei contesti e della prospettiva di visione della città. Continua »

In: Palermo | 18 commenti

Dal 1999 al 2004 ho lavorato al Teatro Massimo di Palermo. In quel frangente quanti lavoravamo in quel contesto vivevamo la visione del Teatro come possibile motore culturale della Città. Ricordo la produzione di opere come la Lulu di Berg, Ellis Island di Sollima, l’apertura del Teatro alle visite guidate, il clima generale di festa che si respirava dentro ed intorno. Nel ragionare su un modello possibile studiai in quegli anni l’Opera House di Sydney, fino a concedermi il lusso (a mie spese) di passare due mesi di studio e lavoro in quella struttura.

L’Opera House è un modello interessante perché è un teatro lirico (ma sopratutto sinfonico a dispetto del nome) simbolo della città che lo ospita, come per molti versi lo è stato il Teatro Massimo per Palermo sopratutto dopo l’apertura del 1997 e nella successiva straordinaria gestione Giambrone. Continua »

In: Palermo, Sicilia | 9 commenti

Parco Uditore è mio!

giu 12
05
02:57

Parco Uditore è mio

Anzi no, è tuo! Anzi no, è nostro! Molti mi chiedono a che punto sia il Parco Uditore e quando sarà aperto. Il quando è secondo me meno importante del come. A Palermo serve un parco è vero, ma soprattutto serve la capacità di adoperarci tutti insieme per un progetto che sia parte del bene collettivo, riappropriandoci del dono rappresentato dall’essere parte di una collettività. Attualmente sono in corso le fasi di bonifica necessarie dopo che è stata rinvenuta in gennaio una bomba della seconda guerra mondiale. Ieri è iniziata la demolizione di parte del muro di cinta su viale Regione. Se sbirciate passando vedrete l’apertura. I giochi in parte acquistati in parte donati dalla Kompan languono in attesa di essere montati, mentre i bonificatori si aggirano con i metal detector per gli otto ettari del Parco. Finiranno la bonifica, speriamo presto; ma non dobbiamo limitarci a guardare ed osservare. Non sarebbe la prima iniziativa addormentata dal rituale delle procedure, della burocrazia, dell’indifferenza. Ed una volta aperto dalla Regione, serve comunque la variante urbanistica, serve il coinvolgimento attivo dell’amministrazione comunale, e serve farne un grande laboratorio di riappropriazione collettiva da parte della Città. Continua »

In: Palermo | 37 commenti

Caro Fabrizio, caro Leoluca

mag 12
16
01:59

Per ricostruire Palermo, lo scrivo da sempre, non ci vuole un uomo forte con la soluzione in tasca, ma l’entusiasmo di una città pacificata. La stretta di mano di sabato scorso è l’inizio, l’occasione per rivedere la dualità ancestrale della nostra città: bene/male, giusto/ingiusto, mafia/antimafia.

In una scena tagliata del film su Palermo di Wim Wenders Orlando interpreta un viandante che spiega quanto a Palermo la dicotomia vita/morte, bianco/nero sia strutturale ed ancestrale. Questa dualità è in parte il fascino di Palermo e sempre più la sua trappola infernale.

La vostra stretta di mano può diventare simbolo di unità e del cambio di direzione auspicato da tutta la città. Deve idealmente allargarsi a tutte le forze che rappresentano veramente qualcosa in città, mettendo gli elementi chiave della dialettica e del confronto al servizio della costruzione di un percorso congiunto. Continua »

In: Palermo | 58 commenti

Nuti vicesindaco

mag 12
11
01:29

C’è una notizia buona ed una cattiva. La buona è che viviamo in un paese nel quale la gente si è finalmente stufata ed ha deciso di determinare il suo futuro votando se stessa. A Parma i cittadini sono al ballottaggio e competono elettoralmente per l’incarico di sindaco, in altre città come Genova sono andati molto vicino, a Sarego è stato eletto sindaco un ingegnere che lavora all’Enel. Avete capito bene, è gente normale, che ha un mestiere e sa fare qualcosa e quando avrà terminato l’esperienza di rappresentanza, tra massimo otto anni, tornerà a fare il suo lavoro.

Un sommovimento che rischia di traformare radicalmente il nostro paese in una democrazia. Una rivoluzione che è stata prudentemente lontana dai media televisivi (e speriamo vi resti), e che ha colto di sopresa tutti, inclusi probabilmente gli stessi militanti.

La cattiva notizia purtroppo è sempre quella, Palermo è sempre più reazionaria del resto d’Italia. Continua »

In: Palermo | 62 commenti

Un po’ in controtendenza con l’opinone diffusa, io credo che l’esigenza di ricorrere ad un tecnico, per quanto bravo e competente, sia una grande sconfitta per la democrazia. Questa deve essere il confronto tra idee e soluzioni diverse per il raggiungimento di un obiettivo comune: il benessere collettivo.
La creazione di uno stato di conflitto perenne, che è stata la matrice politica di questi ultimi venti anni in Italia, ha trasformato elezioni prima e management del successo poi, come una rancorosa resa dei conti che ha reso l’intervento di un tecnico sopra le parti, a commissariare la dialettica delle idee, la sola via percorribile per impedire il disastro economico.
Ci troviamo adesso in un momento veramente importante per il nostro paese in generale e per Palermo in particolare.
A Palermo non siamo alla ricerca, io credo, dell’uomo dalle mille soluzioni. Monti, se vogliamo, non ha le soluzioni, è stato lui stesso la soluzione ad una incapacità delle controparti di elaborare assieme un percorso.
In città la situazione è peggiore, perché la rinuncia alla politica non passa dalla ricerca di un “tecnico”. Quanto piuttosto dalla sparizione dei simboli dei partiti dai manifesti elettorali, lasciando a chi osserva la certezza che il conflitto sarà poi trasferito nelle sedi istituzionali, dove invece servirebbe progettualità e coesione. Continua »

In: Palermo | 204 commenti

Seguo questa campagna elettorale come tutti attraverso giornali, pochi per la verità, ed internet, quindi preciso subito non ho informazioni di prima mano.

L’idea che mi sono fatto è che in questo momento lo scontro non sia tra destra e sinistra, tra Pdl e Pd, ma tra due modi diversi di intendere il futuro della politica. Da un lato vi è un approccio partitocentrico che vede i partiti ed i loro leader trafficare per il mantenimento del quadro attuale. Dall’altro qualcosa di diverso. Continua »

In: Palermo | 47 commenti

È di questi giorni la notizia di fondi europei per 200 milioni di euro bloccati da Bruxelles.

Il governo regionale ha poco tempo per agire, sei mesi per mettere in campo una capacità organizzativa ed una struttura di competenze che fino ad oggi sono mancate.

In regioni come Irlanda, Spagna, paesi dell’est, sono stati creati ed organizzati uffici e strumenti per la gestione dei fondi, in questi contesti non si è cercato di adattare i fondi ed il loro flusso alle strutture esistenti forzando il sistema, quanto piuttosto ci si è adattati alle modalità di spesa dell’Unione Europea quando necessario ammodernando la propria burocrazia. Il confronto, che può sembrare un luogo comune, posso garantirvi avendo avuto modo di lavorare con questi paesi nell’abito di progetti comunitari, è sconfortante. Spendono, spendono bene e con una precisa idea di sviluppo e società alle spalle. Continua »

In: Sicilia | 22 commenti

Sabato scorso si è aperto alla città il cantiere per la realizzazione di Parco Uditore.
Un risultato che è soprattutto una vittoria collettiva, di quanti si sono adoperati per raggiungere l’obiettivo, firmando i moduli o occupandosi quotidianamente del progetto, ma anche delle istituzioni che facendosi carico di un progetto supportato dai cittadini hanno di fatto dimostrato che abbiamo il potere ed il dovere, con la nostra presenza attiva, di contribuire a creare la città che vorremmo.

Parco Uditore è un laboratorio cittadino, una grande opportunità per tutti noi. Può rappresentare la pietra ed il simbolo su cui ricostruire la Palermo del futuro, come in passato è stato lo Spasimo: uno spostamento dal centro alle periferie, dal recupero dell’architettura storica ai nuovi progetti per la città del futuro. Continua »

In: Palermo | 2 commenti
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