Profilo e post di Cristina Alaimo

Sito: http://www.politicheecultura.com/

e-mail: cristina.alaimo@gmail.com

Biografia: Cristina Alaimo è nata a Palermo il 30 maggio del 1979, è gemelli ascendente vergine. Si è laureata alla Sapienza di Roma in Storia dell’Arte Contemporanea nel 2002, ha preso un Master in management della cultura alla Fondazione Fitzcarraldo di Torino nel 2003, un paio di borse di ricerca all’Istituto Arrupe di Palermo nel 2003 e 2004.

Si occupa di leggere di tutto, ascoltare musica (ha un amore sviscerato per Franco Battiato), scrivere (moleskine, ormai saranno una cinquantina), girare per mostre, curiosare per le vie della cultura mediorientale.

Nel tempo libero fa ricerca (prevalentemente con l’Istituto Arrupe su politiche culturali), studia (per una seconda laurea in cinema al DAMS di Palermo), co-dirige una galleria (la galleria d’arte 61 di via XX settembre), ogni tanto – non sempre – scrive (su Economia della cultura de Il Mulino, un libro sulla storia delle gallerie d’arte di Palermo per Kalòs, cataloghi per le mostre della Sessantuno, per questo blog), lavora a progetti di politica culturale (cooperazione con altri paesi, per conto di pubbliche amministrazioni).

Segni particolari: donnina di buona volontà, viaggia un sacco, occhiali da vista rossi, beve martini bianco, con ghiaccio e una fetta di arancia.

Cristina Alaimo
  • Un po’ di poesia

    Oggi alle 18:00 sarà presentato, presso la libreria Kalós (via XX settembre, 56/b) il nuovo album di Aulicino, Supergiù.

    Aulicino è nato in Sicilia nel 1972 e anche se si è già esibito live in alcune occasioni (con gli Agricantus e all’Olimpico di Roma durante il tour “Da me a te” di Claudio Baglioni) questo è il suo disco di esordio.

    Devo dire che ad un primo timido ascolto il suo lavoro si presenta come un caldo classico della canzone d’autore italiana.

    Voce melodiosa, parole che sembrano sparite dal nostro presente fatto di messaggini rapidi e indolori il cd è un collage di sensazioni in movimento, come fosse un panorama visto da un finestrino di un vecchio treno che cammina piano piano. Aulicino raccoglie la tradizione della canzone d’amore, ma non solo. Lui fischietta, accompagna la melodia mani in tasca passeggiando a testa in su, strizza l’occhio ad un motivo mentre inanella parole che sanno di frutta fresca e letture appassionate. Continua »

    Palermo, Sicilia
  • Emergenza cultura a Palermo

    Mercoledì 12 dicembre ore 15:30
    Aula Rostagno – Palazzo delle Aquile, Palermo

    EMERGENZA CULTURA A PALERMO
    REGOLE PER UN DIALOGO

    L´iniziativa, rivolta a tutti coloro che operano nella cultura, intende promuovere il confronto sugli aspetti fondamentali della gestione e dello sviluppo delle attività culturali nella città di Palermo.
    Il documento che verrà presentato propone un possibile modello da adottare e potrà essere in questa occasione sottoscritto da tutti gli interessati.
    Il dibattito sarà preceduto da alcuni interventi tra cui quello di Matteo Bavera per i Cinque Teatri d´Arte, di Eva di Stefano per le Arti visive, di Manuela Plaja per la musica e di Beatrice Monroy per la letteratura. Continua »

    Palermo
  • “I luoghi della creatività”

    “I luoghi della creatività”

    Venerdì mattina si apriranno i lavori della giornata di studio “I luoghi della creatività. Proposte per una rete della cultura e dell’innovazione”. Con questo primo mattone posto sulla strada dell’economia della conoscenza e della creatività, anche Palermo affronta le tematiche che da parecchio tempo ormai, alcune città europee e poche città italiane mostrano di avere ben presenti: la riqualificazione economica e sociale di spazi e attività attraverso la cultura e la produzione creativa.
    A Londra “un nuovo lavoro su cinque è un lavoro creativo” lo dice la London Development Agency e Barcellona ha una storia recente che non c’è bisogno di sciorinare tutta. Ha saputo convertire spazi e attività produttive in produzioni culturali. Senza pastoie burocratiche e con il comune accordo di istituzioni e privati è diventata una città non solo produttiva economicamente ma dove la gente si trasferisce per vivere lavorare. Continua »

    Palermo
  • Primarie a Palermo, un successo al di là di ogni aspettativa

    Eccoci, cari amici rosaliani torno tra voi dopo un po’ di tempo dedicato alla politica e alla campagna elettorale. Come qualcuno forse sa mi occupo di politiche culturali e in questi ultimi due anni ho deciso di farlo attivamente anche dentro la politica, recentemente proprio per continuare un lavoro in cui credo sono stata candidata per le elezioni primarie di domenica 14 ottobre per l’assemblea regionale del Partito Democratico.
    Non mi sarei mai immaginata, oltre all’elezione, che le primarie (per me) potessero avere un così enorme successo: parlo di Repubblica Palermo e della mia elezione (secondo la pagina locale del quotidiano) a “figlia” di Genovese! Quando mi parlavano di filiazione delle liste non avrei mai immaginato tanto!

    Genovese, leader del Pd, brinda con le “figlie”

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    Palermo
  • Rimandato il Genio di Palermo

    Il Genio di Palermo viene rimandato. Le speranze della cultura a Palermo pure. A data da destinarsi.
    Un altro evento della cultura palermitana è in ginocchio per l’incuria del Comune. Un danno enorme perché è uno degli ultimi esempi di politica culturale effettiva, una delle ultime manifestazioni che avevano una filosofia di base, un impegno per il territorio, un coinvolgimento dello stesso, una certa visibilità conquistata grazie ai partner internazionali e, cosa più importante, una continuità nel tempo. In un momento storico e culturale in cui piccole e grandi città si riqualificano, mettono in mostra le loro risorse e si danno da fare per innescare circuiti produttivi di cui è la cultura il motore, a Palermo rimane solo il Festino di Santa Rosalia (con tutto il rispetto) dove anche il carro ormai viene prodotto a Milano.
    Evidentemente, non è entrato nella testa degli amministratori che le politiche culturali vere, quelle che hanno una qualche ricaduta per il territorio sono quelle che continuano per un certo periodo di tempo, quelle che mettono in circolo le risorse endogene, quelle che si danno una prospettiva di medio-lungo termine. Se Mantova avesse fatto solo la prima edizione del Festival della letteratura non credo sarebbe quello che è, se la Biennale di Venezia avesse fatto la Biennale di Venezia solo per i primi dieci anni adesso non avrebbe la Biennale di Venezia e così via. Perché a Palermo questo non succede? Continua »

    Palermo
  • I disegni del Codice Resta di Palermo

    I disegni del Codice Resta è il titolo dell’interessante e ricco catalogo pubblicato in occasione della mostra “Libro d’arabeschi. Disegni ritrovati di un collezionista del Seicento” da poco conclusasi a Palermo, presso la Civica Galleria d’Arte Moderna. La mostra prende il titolo dal volume di 242 pagine ritrovato circa dieci anni fa fra i manoscritti, nei fondi della Biblioteca Comunale di Palermo. Il libro è strato recuperato integro così come padre Sebastiano Resta l’aveva composto nel 1689, allegandovi 292 disegni e 15 stampe, per esaudire la richiesta dell’amico confratello palermitano padre Giuseppe Del Voglia.
    La mostra ben testimonia la preziosità del ritrovamento, ammirando i circa 120 disegni esposti (una selezione di quelli che compongono il volume, restaurati dall’Istituto Nazionale per la Grafica) si comprende lo spirito del collezionista di fine Seicento e il suo gusto, prevalentemente incentrato sullo studio dei disegni per le decorazioni a grottesche dei soffitti dei palazzi romani del Cinquecento. Fra i disegni presenti in mostra alcuni dei più significativi appartengono a Luzio Luzzi, allievo primo di Perin del Vaga, diretto discepolo e collaboratore di Raffaello. Continua »

    Palermo
  • Il dialogo fra le civiltà

    Seyyed Mohammad Khatami

    La settimana scorsa è stato in visita ufficiale a Palermo Seyyed Mohammad Khatami, ex Presidente della Repubblica Islamica dell’Iran; nel suo giro in Italia, l’ex presidente ha incontrato le autorità civili e religiose e il pomeriggio di lunedì scorso la gente, durante un convegno tenutosi alla Pontificia Facoltà Teologica di Palermo.
    Khatami è oggi direttore dell’Istituto Internazionale per il Dialogo tra le Culture e le Civiltà, uomo politico e religioso, prima di venire a Palermo aveva già incontrato il Papa, il Ministro degli Esteri e altre autorità.
    Avevo già avuto modo di conoscere Khatami, e di sentirlo parlare, a Teheran e lunedì mattina c’ero anche io ai saluti ufficiali e poi al convegno. Continua »

    Palermo
  • Niki per l’8 marzo (in anticipo)

    Oggi pomeriggio parlerò di Niki de Saint Phalle alla Biblioteca Comunale.
    E visto che tra poco è la festa della donna questo è il mio modo di festeggiare il femminile.
    Non solo perché Niki è donna artista (e anche molto brava, bella e affascinante) ma perché il suo percorso di vita e di lavoro è tremendamente importante per tutti.

    Il lato femminile c’è in ogni cosa e non vi sembri banale l’affermazione perché poi per trovarlo e dargli lo spazio che gli spetta ci vuole un sacco di tempo e pazienza.

    La storia di Niki è la storia di una donna che inizia a fare le cose (teoricamente) più femminili che ci sono, lavora come modella, si sposa, fa due figli. Ad un certo punto crolla. Le viene una specie di esaurimento nervoso e parte, va via, comincia a dipingere, i medici le dicono che le fa bene e lei continua. Niki in realtà è incazzata nera, con suo padre, con sua madre, con la società e con se stessa, con le immagini che di suo padre e sua madre ha dentro, le immagini che – suo malgrado – ha conservato, che l’ossessionano e che non la fanno essere donna, non le permettono di apprezzare e vivificare il suo lato femminile, l’energia e la potenza matriarcale. Continua »

    Palermo
  • Cronache di liberty #3

    Progetto di Ernesto Basile

    Mi chiedo se leggere episodi del passato possa servire per capire meglio cosa succede adesso.
    Questo è quello che si dice e in effetti, spulciare alcuni vecchi episodi, consente quantomeno di farsi qualche domanda.

    Cronache di liberty forse è un titolo sofisticato, ma neanche tanto.
    Il liberty è stato un periodo in cui a Palermo si produceva. Non solo arte e cultura ma anche economia, impresa, opere pubbliche (Teatro Massimo per esempio) certo ha avuto le sue pecche, è crollato fin troppo presto (colpito da fattori interni ed esterni), ma qualcosa ha lasciato. Continua »

    Palermo
  • Piani di fuga

    Si è appena inaugurata la mostra “Piani di fuga”, personale di Antonio Micciché al Loggiato San Bartolomeo, mostra dal titolo evocativo, specialmente per chi vive nella nostra città…(non parliamo per chi segue vicende pubbliche e/o politiche).
    Molto più poeticamente rispetto alle mie riflessioni però le fughe di cui parla la mostra, sono fughe prospettiche, visionarie, paesaggistiche, fughe dell’occhio che corre più veloce dei piedi.

    Antonio è un pittore di paesaggi, pure quando faceva le istallazioni (Sogni d’oro, 1998, Il sogno degli altri, 2002 o Fuochi fatui, 1999) dipingeva paesaggi. Nel primo caso e nel secondo caso erano paesaggi onirici, letti vuoti e immacolati, a volte dipinti, sparpagliati in una stanza che evocavano mancanza di sogni o mancanza di stato di veglia…ma sicuramente la disposizione dei letti, la loro immacolata luce di cotone stropicciato, le pieghe di un sogno di altri dipingevano un racconto, un orizzonte narrativo proprio di chi è intrinsecamente e assolutamente legato al paesaggio. Continua »

    Palermo
  • Città e fiere

    È in corso d’opera la XIII edizione di “Artissima” la Fiera d’arte contemporanea di Torino che, ormai da qualche anno, si è affermata come uno dei più significativi appuntamenti per la contemporaneità artistica italiana a livello nazionale e internazionale. In realtà il successo dell’Arte Fiera di Torino ha avuto molto a che fare con la strategia di riqualificazione della città, un piano programmatico che attraverso la valorizzazione delle risorse culturali è stato orientato a mettere in collegamento quest’ultimo, con altri mondi produttivi insistenti sul territorio. L’evento per l’edizione 2006 si avvale del sostegno di importanti realtà del privato: Unicredit Group e Unicredit Private Banking (al quarto anno di partnership con la fiera), Alfa Romeo, di aziende come Illycaffè e Vanni che non si limitano a sostenere ma partecipano attivamente alla contaminazione con l’arte, la prima con le ormai celeberrime tazzine disegnate da artisti contemporanei, la seconda, produttrice di occhiali, lancerà per l’apertura della fiera una linea di montature areografate a mano. Dunque aziende che grazie all’arte trovano spunti per innovare le proprie strategie di comunicazione, o s’inventano nuovi prodotti. Altro importante elemento per sottolineare l’aderenza dell’evento ad un progetto di sistema per la riqualificazione territoriale è il fatto che la fiera si svolga all’interno del Lingotto, uno spazio la cui storia recente basta a raccontare il percorso di una città che da “città-Fiat” è passata ad essere riconosciuta anche come città del Salone del libro, come città del Salone del gusto (recentemente ha avuto luogo l’ultima edizione), città dell’arte contemporanea, tanto per rimanere agli esempi che hanno in qualche modo a che fare con l’organismo fiera. Continua »

    Palermo
  • Nuovomondo

    «Nuovomondo»

    È nelle sale il film di Crialese “Nuovomondo”. Reduce dal successo di Venezia la pellicola è in lizza per concorrere agli Oscar come miglior film straniero. Il film parla del viaggio, simbolico e reale, dell’uomo verso la modernità, verso il cambiamento e di tutte le resistenze che a questo ci possono essere, interne ed esterne (e a ben vedere è un film di attualità).
    Inizia con una scalata, due uomini, contadini, vestiti di stracci e a piedi nudi, scalano una montagna con un sasso in bocca per chiedere un segno, un segno qualsiasi. Si fermano imploranti davanti alla croce ricoperta di pietre e sputano il sasso pieno di sangue, così inizia il racconto.
    La narrazione di questo film ha un registro poetico, non è prosa, cioè non è un testo narrativo ma procede per abbagli e allucinazioni, procede per figure e immagini che evocano e tessono la mitologia che vogliono narrare. Continua »

    Sicilia
  • Geografie dell’anima

    “Ciò che facciamo per, con, a questa natura, il modo in cui viviamo la nostra vita ecologica si riflette sulla sostanza animale, vegetativa e minerale dell’anima. La vita ecologica è anche vita psicologica”.
    James Hillmann

    Così comincia il viaggio attraverso le regioni dell’anima, un viaggio che ha nell’esplorazione e nel gusto della ricerca il suo percorso e la sua meta.
    L’oggetto d’indagine, la rappresentazione della natura attraverso le opere d’arte conservate nei musei siciliani, è una scusa diciamolo pure, malcelato si affaccia un altro obiettivo, più profondo, più vero.
    Le regioni che si aprono davanti ai nostri occhi sono territori del se, del rapporto con il circostante, un rapporto che si sostanzia con la rappresentazione di ciò che ci circonda, con la sua interpretazione quindi, ancora una volta, la proiezione di se nel mondo e ciò che questo passaggio restituisce agli occhi.

    La natura interpretata e raccontata, la natura supposta, quasi intuita, una natura che fa da sottofondo, a volte da rifugio. Sono tanti i volti di Natura che emergono dal viaggio che Davide Lacagnina propone nel suo “Geografie dell’anima. Natura e paesaggio attraverso le arti in Sicilia”, il libro, presentato oggi pomeriggio alle 18:00 all’Albergo delle povere verrà raccontato da uno storico dell’arte, Sergio Troisi, da un geografo, Vincenzo Guarrasi, oltre che dal direttore dell’Arpa Sicilia, Sergio Marino e dall’autore stesso. Continua »

    Sicilia
  • Provincia in festa

    “Provincia in festa”

    Al via anche quest’anno Provincia in festa (2-30 settembre), una serie di appuntamenti offerti dalla Provincia Regionale di Palermo che, a cavallo tra arte e cultura, animeranno dimore storiche, piazze e strade del territorio palermitano.
    Siamo alla nona edizione e il cartellone si presenta bene: concerti, mostre e passeggiate culturali alla scoperta di un territorio che per i primi i cittadini residenti – spesso – non conoscono.
    Per la musica arriverà Roy Paci (9 settembre) con i suoi Aretuska, confesso che specialmente in quest’ultimo periodo mi faccio molto trascinare dalla sua versione di “Malarazza” ma tutta la sua produzione a cavallo fra ska e tradizione, fra siciliano e ottoni, rappresenta un buon momento di ascolto e divertimento. Roy ha partecipato anche all’ultimo cd di Vinicio suonando in un paio di canzoni. Continua »

    Palermo
  • Eretica

    È ancora visitabile, fino al 15 settembre, “Eretica” la mostra allestita negli spazi dell’ex Convento di Sant’Anna e curata da Demetrio Paparoni e Gianni Mercurio. Una mostra importante, sia dal punto di vista contenutistico, per l’argomento che i curatori hanno deciso di affrontare con la scelta delle opere; sia dal punto di vista artistico, per “l’aggiornamento” che il pubblico palermitano può avere sui più importanti nomi dell’arte contemporanea internazionale.

    Partiamo dal contenuto, il sottotitolo dice “Trascendenza e profano nell’arte contemporanea” eppure c’è una leva, una specie di forzatura tra le due estremità che viene solo parzialmente considerata, è il sociale. Mi spiego meglio, in qualsiasi tempo, in qualsiasi comunità c’è una sorta di flusso comune che determina un sentimento di trascendenza con i suoi “totem e tabù” e quello è diciamo una sorta di anima mundi, di connessione tra gli uomini. Contemporaneamente però, ed è a questo che mi riferisco, fattore determinante rappresentato i codici comportamentali, l’educazione, le norme dei sistemi, che di volta in volta, epoca per epoca, luogo per luogo, determinano una comunità.

    Una mostra del genere è logico che cento anni fa non si sarebbe potuta fare, così come in Iran (tanto per dirne una) non avrebbe senso. Allora, la trascendenza e il profano sono rappresentati come qualcosa di determinato o si autodeterminano come frutto di quei codici? E se sì, l’esaltazione di quei codici rappresentati con il medium artistico li consacra o li svilisce? Continua »

    Palermo
  • Gorgoglia la notte al giardino di Verdura

    (sottotitolo: per Vinicio Capossela)

    Vinicio Capossela

    È arrivato dalla Barbagia tra muggiti e profondità sonore, lo hanno portato le campane dei mammutones, maschere e corna, pellicce e ombre.

    Avanza quatto quatto dentro la cornice di pietra del giardino del principe e la sua voce rimbomba dentro lo stomaco dei mondi scomparsi. Mondi agresti di sacrifici e orge dimenticate, mondi che furono e che sotto la cenere del quotidiano sopravvivono ancora, corde e budelli tesi sopra gusci di tartaruga che basta un pizzico a fare ritornare vivi. Continua »

    Palermo
  • Passeggiando tra i Qanat

    Pronta a scendere nei qanat di Palermo

    Un consiglio per chi voglia refrigerarsi in questi giorni di caldo torrido: un salto indietro nel tempo.
    O meglio, sarebbe più corretto dire un salto giù nel tempo, visto che vi invito a scendere nei sotterranei della nostra città. Vi calano giù per un pozzo con una fune e attraverso una scaletta di ferro a pioli, giù per circa 11-15 metri e arrivate nel così detto Gesuitico Alto che non è che uno dei qanat che percorrono il sottosuolo di Palermo.
    Qui vi si apre un altro mondo, un mondo stretto e fresco, l’acqua che arriva da mille anni fa vi scorre fin quasi alle ginocchia (gli stivaloni che vi danno sono per fare scena, il caschetto con la luce no, quello vi serve veramente) e con le mani vi ritrovate a toccare pareti che parlano altre lingue, pareti lisce d’argille, pareti brulle piene di fossili (visibilissimi), pareti geometriche di balatoni sistemati per fare arrivare l’acqua copiosa in ogni dove. Continua »

    Palermo
  • Mario Bardi. Opere 1975 – 1998

    “Mario Bardi. Opere 1975 - 1998”

    Un omaggio per l’artista palermitano, un corpus di quaranta opere circa che parte da testimonianze degli anni Settanta, del suo primo approccio alla pittura e continua snodandosi intorno a nuclei tematici ognuno dei quali segna una tappa importante e indicativa dell’intera produzione di Mario Bardi. Dalla figurazione trasognata, eppure capace in maniera lucida di narrare, emerge una condizione esistenziale, le motivazioni e le scelte che hanno fatto dell’uomo un artista.

    A partire dall’indagine del corpo disfatto e pulsante (Nudo, 1973), grazie al quale l’artista si misura col mezzo coloristico che non cesserà mai di essere la chiave di volta per comprendere la forza del suo sguardo concettuale e creativo nei confronti del reale, si comincerà a definire l’elaborazione del colore. È con il possesso delle cromie accese, dei rossi, dei fuxia, dei porpora che Mario Bardi costruirà il suo mondo, la trasfigurazione del reale visto e pensato. Continua »

    Palermo
  • Weltanschauung

    (sottotitolo: una visione del mondo con un grosso dubbio: ma il museo lo hanno aperto o no?)

    La scorsa settimana (lunedì) si è inaugurata la mostra Weltanschauung a Palazzo Belmonte Riso che, come alcuni sanno (non tutti), sarà il Museo regionale di arte contemporanea di Palermo.
    Il primo museo d’arte contemporanea della nostra città. Il problema è che non si capisce se questa è la mostra di apertura o no.
    Basta una mostra ad aprire un nuovo museo? Certamente no, una mostra è l’occasione per presentare l’attività museale di un luogo che, per giunta, quando è così importante per una città che ancora ne è sprovvista, deve essere programmata nel medio periodo e convincente.
    La direttrice dice che stanno facendo una campagna acquisti, che hanno già speso circa 300 mila euro e che molte delle opere stanno già in magazzino. Non dice nulla di cosa succederà dopo la chiusura di questa mostra, ne apriranno un’altra oppure no? Non dice nulla sulla fine della campagna acquisti della collezione permanente e sulla sua esposizione, non dice nulla sui tempi dell’insieme. Insomma, weltanschauung sì, ma incompleta. Continua »

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  • Cronache di liberty #2

    Villino Ida

    Oggi pomeriggio accompagnerò una visita al villino Ida Basile di via Siracusa, 15.

    Il villino, sede della Soprintendenza ai beni archivistici e bibliografici (e visitabile con apposita autorizzazione della Soprintendenza regionale) è stato progettato da Ernesto Basile nel 1903 (Ida era il nome della moglie) come sua residenza privata e realizzato nel biennio successivo.

    Abituati al Basile del Villino Florio all’Olivuzza o di villa Igiea questo, esce un po’ fuori dai canoni estetici più noti. Bruno Zevi lo definisce uno dei più puri gioielli del Basile. Perché? La chiave di tutto a mio modestissimo parere è l’equilibrio e la semplicità. Mi capita spesso di osservare che tutti i grandi artisti subiscono con la maturazione delle proprie cifre espressive una sorta di scarnificazione, di spoglio, per così dire, riuscendo (chi per poco, chi da un certo momento in poi) ad acciuffare il nocciolo della questione, l’equilibrio fra le varie tendenze che in ogni forma artistica giocano al tiro alla fune e si fanno modellatrici del prodotto. Continua »

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