A proposito della campagna elettorale in corso a Palermo. Ufficialmente, ricordiamolo, non ancora cominciata, sebbene in corso già da diversi mesi, se non anni, e con divertenti forme di comunicazione. Accanto all’ultima trovata del diffuso cinguettio che il candidato (soprattutto se alle prime armi) ritiene cementificante, ecco il solito manifesto elettorale. E lì è la tragedia – che, come diceva quello, è sempre pronta a trasformarsi in farsa. Al manifesto elettorale, ammettiamolo, siamo tutti affettivamente legati, fa parte del paesaggio urbano, ci distoglie dalla noia del traffico quando siamo incolonnati, ci fa sorridere nel cogliere l’inevitabile goffaggine di chi ci si espone. Per questo è sempre lì, immarcescibile.
A guardare quelli che da qualche tempo riempiono le nostre strade, in questa campagna elettorale permanente in salsa palermitana, si coglie un tentativo che, per amor di citazione nazionalpopolare, chiamerei antigattopardesco. Lasciare tutto com’è per cambiare tutto. Continua »
Profilo e post di Gianfranco Marrone
Senza simboli
La Palermo da dimenticare con Caflisch
Gli psicanalisti potrebbero eccitarsi. La Punta del golfetto di Mondello, là dove c’è l’Hotel La Torre, mira proprio in mezzo alle gambe di lei, creando una pubblicità subliminale che nemmeno nei migliori manuali di settore. Del resto, la posizione della ragazza, se immaginata da davanti, è di grande disponibilità, diciamo così, verso l’altro. E con le porcate potremmo continuare.
Il guaio è che nella recente affissione pubblicitaria del nuovo bar Alba a Mondello, che ha riempito le strade della città ringalluzzendo i soliti dongiovannini e indignando (ahimé) troppo poche anime nobili, di subliminale non ha proprio nulla, e non lascia assolutamente niente all’immaginazione. Tecnicamente, anche se non a luci rosse, si dovrebbe parlare di pornografia: niente veli, e dritto allo scopo (in tutti i sensi del termine).
Che vogliamo farci? Ogni società ha la pubblicità che si merita, commisurata al grado di cultura e di sensibilità collettive, al catalogo dei desideri e dei valori condiviso dai più. Continua »







