Profilo e post di Marcello Semilia

e-mail: sem.hilian@gmail.com

Biografia: Si occupa di sicurezza, nasce nel ’72 a Varese da genitori palermitani ma a tre anni la famiglia ritorna in “patria” a Palermo, diplomato in un istituto tecnico si arruola come militare partecipando a missioni all’estero, lavora come ferroviere in Lombardia per qualche anno, gira l’italia per lavoro, con occhi attenti osserva il mondo e le sue abitudini. Sin da bambino ama la lettura e divora gran quantità di libri, ama scrivere e colleziona pensieri e poesie.

Marcello Semilia

Proiezioni palermitane

dic 11
16
03:25

Non immaginavo. Ma lo speravo in fondo. È successo pochi giorni fa, in una nota via della periferia “bene” di Palermo town.

Erano li “quelle” due, scendono da un’utilitaria, un’abbigliamento che per vivacità non passava di certo inosservato, il passo andante, l’incedere a tratti una caricatura di quello femminile, tanti sguardi, sguardi curiosi, sguardi sorpresi ma anche di derisione, di ammiccamento tra amici, di disprezzo. Una signora di mezza età (forse non solo l’età era mezza…) incrociandoli, si è fermata e girandosi, ha continuato ad osserverli, cimentandosi in un’espressione carica di disprezzo che si è spenta quando ha incontrato il mio sguardo tutt’altro che complice. Continua »

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Il vizio del palermitano

nov 11
24
02:36

Il mito, si sa, è assai vicino ad una fiaba e spesso le fiabe sono proiezioni della realtà, passate attraverso la lente di chi la racconta, così mi sono spesso trovato ad osservare il “narratore” che al termine di un gioioso momento conviviale come il pranzo o la cena esordisce con tono solenne al malcapitato di turno che, satollo, lascia parte del suo cibo nel piatto: «Tu hai ‘u viziu r’u palermitanu!»… Un po’ per abitudine, un po’ per convincimento indotto, un po’ per pigrizia da serotonina, ho sempre soprasseduto dal verificare le origini di questo mito… Continua »

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“Fango” a Palermo

nov 11
08
02:17

Per fango si intende comunemente una miscela composta da materiale solido finemente disperso e da una quantità relativamente piccola di liquido, derivata principalmente, ma non necessariamente, da sedimentazione. A Palermo non è un semplice nome comune di cosa, ma un’aggettivo di innegabile connotazione negativa che viene sovente indirizzato a una svariata e variopinta categoria sociale di scarsa nobiltà d’animo. Non si conoscono le origini dell’attribuire questa parola al presunto meritevole, tuttavia, l’evocatività di questa parola fuga ogni possibile dubbio sul perché del suo uso negativo. Potrebbe a tutto tondo sostituire altri termini sinonimi come “deiezione”, “rifiuto” o “massa fecale di svariata natura umana e non”. In senso figurato, il termine si usa per definire uno stato di abiezione morale o disonore (ad esempio nelle espressioni: cadere nel fango o coprire di fango). Continua »

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