Profilo e post di Gianni Notari

Sito: http://www.istitutoarrupe.it/

e-mail: notari.g@gesuiti.it

Biografia: Direttore dell’Istituto “Pedro Arrupe”. Presidente del Comitato ordinatore del Master “Politiche pubbliche e Sviluppo territoriale”. Licenza in Teologia Biblica alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale. Laurea in Sociologia all’Università di Napoli. Master in Pedagogia clinica presso ISFAR (Istituto Internazionale di Pedagogia clinica). Docente di Metodologia Pastorale alla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli) dal 1994 al 1997. Professore invitato presso la Facoltà di Sociologia (cattedra di Psicologia Sociale) all’Università J. Kennedy (Argentina) dal 1998 al 1999. Membro del Comitato di redazione della rivista “Aggiornamenti Sociali”. Dal 2002, Docente di Sociologia della Religione presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia. Attualmente collabora ad un progetto internazionale finalizzato alla nascita di un Centro Interculturale in Iran.

Gianni Notari
  • La piazza e il palazzo

    Si è chiusa la stagione elettorale e inizia un nuovo periodo di amministrazione della città. La volontà popolare ha conferito mandato alla coalizione di centrodestra mentre il centrosinistra manterrà il ruolo dell’opposizione. Il gioco democratico e l’efficienza delle istituzioni si misurano proprio attraverso la dialettica fra maggioranza e opposizione. Una dialettica che non è retorica contrapposizione basata su slogan e fumose parole, ma una costante e proficua azione di verifica e controllo che l’opposizione è chiamata a svolgere. In assenza di questo si rischia di cadere nel consociativismo.

    Sono tutti uguali: questa è un’affermazione ricorrente nelle conversazioni con i cittadini. Su questa sensazione diffusa ci permettiamo di richiamare l’attenzione di un’opposizione che non è stata capace di conquistare fiducia, trasmettere un’identità e un programma realmente alternativo. “Sono tutti uguali” è un messaggio rassegnato di un elettore che non trova alternative a certe prassi di governo. È sfogo di chi non vede soggetti che sappiano rappresentare una sincera capacità di svolta. Ma soprattutto è rischio di adesione alla prassi del voto ad personam che confonde diritto e cortesia, bene comune e bene individuale. Continua »

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