Profilo e post di Leoluca Orlando

Sito: http://www.leolucaorlando.it/

e-mail: sindaco@comune.palermo.it

Biografia: Sindaco di Palermo.

Già Deputato al Parlamento Italiano, Deputato al Parlamento Europeo e Deputato all’Assemblea Regionale Siciliana.

Leoluca Orlando è nato nel 1947 a Palermo, è sposato e ha due figlie. Professore di ruolo di diritto pubblico regionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo, avvocato cassazionista.

Leoluca Orlando
  • Leoluca Orlando

    Il Cambiamento non si ferma

    I primi cento giorni, per un sindaco che viene riconfermato alla guida di una città, non sono molto diversi dagli ultimi cento giorni, anche se certamente la costruzione della nuova squadra di governo e il passaggio al “secondo tempo” del percorso segneranno alcune tappe importanti.
    Così come delineato nel corso della campagna elettorale, sarà infatti necessario riorganizzare la struttura comunale, anche sulla base della riduzione degli assessori da 10 a 8 poiché a questa riduzione corrisponde infatti una nuova “forma” della macchina organizzativa.
    Allo stesso tempo, proprio nei primi cento giorni saranno pubblicati diversi bandi e gare d’appalto in attuazione dei progetti e piani già finanziati per centinaia di milioni di euro nel corso di questa sindacatura.
    Nei primi cento giorni vi sarà quindi un misto di continuità e novità. Continua »

    Palermo
  • Sulla gravità della situazione nel settore dei rifiuti e sul ripetersi di taluni comportamenti sindacali irresponsabili

    Sprechi, ruberie e falsi in bilancio degli amministratori del tempo, spesso tra complicità, acquiescenze e comportamenti irresponsabili di taluni sindacalisti e dirigenti, hanno decretato il fallimento dell’Amia, gettando Palermo nel caos dei rifiuti e i lavoratori nella prospettiva della disoccupazione.

    L’Amministrazione comunale di Palermo, con i suoi cittadini e con il Consiglio comunale ha, superando ostacoli e difficoltà di ogni genere, provveduto a risolvere la situazione di emergenza, dando vita ad una nuova società (la Rap), e garantendo per intero l’occupazione e la ripresa dei servizi. Grazie ai sacrifici e alle tasse dei cittadini e alle scelte della nuova dirigenza, si è riusciti a mettere in sicurezza l’azienda, che gode di una condizione di equilibrio finanziario e che sta dotando il servizio di igiene ambientale di attrezzature e mezzi, che erano scomparsi nella voragine del fallimento.

    Quel fallimento ha lasciato un quadro noto all’opinione pubblica e ai magistrati della giustizia fallimentare e penale: non una spazzatrice, non una autobotte, cassonetti e autocompattatori in disastrose condizioni numeriche e di conservazione, raccolta differenziata al lumicino e una discarica, quella di Bellolampo, in condizioni di degrado e abbandono, evidenziate nell’inquietante incendio dell’estate 2012, alcune settimane dopo l’insediamento della nuova Amministrazione comunale, che aveva chiaramente espresso la volontà di cambiare musica rispetto a pratiche e sprechi del passato. Continua »

    Ospiti
  • Rifiuti, o vinciamo tutti o perdiamo tutti (lettera aperta)

    Il Sindaco ha sempre il dovere di rispondere di tutto quanto avviene nella città che è chiamato ad amministrare.
    Il Sindaco ha il dovere di informare i cittadini quando vi sono situazioni difficili che impongono scelte difficili.

    La nostra città vive, come troppe volte successo negli ultimi anni, un momento di grave disservizio legato alla raccolta dei rifiuti, alla pulizia e al decoro.
    Questa situazione di crisi è il frutto del fallimento delle Aziende AMIA, formalizzato dal Tribunale a luglio 2013 ma cominciato in realtà molti anni fa, con sprechi, falsi in bilancio e clientelismi dei suoi dirigenti e con la totale mancanza di razionalità delle spese, concentrate sul personale e senza alcun investimento per il rafforzamento strutturale, per la manutenzione dei mezzi, per il miglioramento dei servizi. Una vicenda che ha avuto certamente alcuni colpevoli ma anche tanti complici e beneficiari, più o meno consapevoli. Continua »

    Ospiti
  • Ci vediamo la prossima settimana davanti a Palazzo delle Aquile

    Siamo arrivati alla fine di una entusiasmante campagna elettorale che ha segnato sicuramente un punto di svolta per il futuro di Palermo.
    Dopo dieci anni di palude, dieci anni nei quali la città è stata mortificata e portata sull’orlo del baratro, la situazione è difficile. Ma dobbiamo avere fiducia e speranza nel futuro.
    Il risultato del primo turno delle elezioni ha testimoniato che a Palermo è morta la malapolitica ma non è morta la politica.
    Dal 22 maggio il lavoro da fare sarà sicuramente tanto ma ho la fiducia nel fatto che l’entusiasmo e la voglia di partecipazione sentita in questi giorni saranno il “motore in più” della nuova Amministrazione.

    Ci vediamo la prossima settimana, davanti al portone di Palazzo delle Aquile, che sarà aperto.

    Ospiti
  • Giù le mani da Palermo!

    Ho scelto di mettere a servizio la mia esperienza e la mia passione perché ancora una volta dobbiamo affermare il nostro diritto ad essere protagonisti della nostra vita, per fare e vivere insieme scelte fondamentali per il presente e per il futuro. Giù le mani da Palermo!

    Il Comune deve essere il luogo in cui esperienza, competenza, amore per la città, professionalità e relazioni internazionali si incontrano per unire visione del futuro e azione nel presente, per cambiare Palermo e migliorare la vita di tutti i suoi cittadini, proprio tutti, di tutti coloro che a Palermo vivono.

    La nuova Amministrazione comunale si muoverà su alcuni punti cardine in tutti i settori: promuovere sviluppo e lavoro, tagliare gli sprechi e riorganizzare la macchina comunale, premiare i meriti sanzionando il clientelismo, garantire efficienza nei servizi offrendo pari opportunità e pari accesso a tutti, agire secondo piani strategici e con Patti che favoriscano la partecipazione di tutti. Da Sindaco, stipulerò un Patto con la Palermo produttiva, colta e solidale.

    La città vive una crisi profonda, ma dobbiamo avere fiducia nel futuro. Continua »

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  • I cittadini torneranno protagonisti

    Tra pochi giorni i palermitani avranno la possibilità di eleggere il nuovo Consiglio comunale e il nuovo Sindaco. Tra pochi giorni finalmente i cittadini di Palermo avranno la possibilità di tornare ad essere protagonisti, tornare ad essere cittadini attivi di una città che cresce e si sviluppa con il concorso di tutti.
    Finalmente, dopo cinque anni di invisibilità della città, Palermo potrà tornare ad avere un Sindaco; potrà tornare ad avere una amministrazione comunale vera, presente, attenta ai bisogni della gente, pronta al confronto e al dibattito.
    Se sarò eletto Sindaco, la prima cosa in assoluto che farò sarà la riapertura del portone di Palazzo delle Aquile, vergognosamente chiuso da quasi 7 anni a significare la chiusura dell’attuale amministrazione nei confronti dei cittadini.
    È ovvio che la città che troverò sarà una città piena di problemi e di emergenze (prima fra tutte quella legata al disastro del bilancio comunale che è ormai vicino alla bancarotta), ma quel che conta sarà lo spirito con cui i problemi saranno affrontati. Se lo si farà con spirito di apertura, di partecipazione e di coinvolgimento dei cittadini credo che sarà più facile affrontare i problemi, altrimenti sarà una lunga, dolorosa agonia. Continua »

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  • Domenica comincia la liberazione di Palermo

    Domenica 4 febbraio comincia la liberazione di Palermo. Tutti insieme possiamo costruire il futuro della nostra amata città. Dopo anni nei quali non abbiamo avuto una vera Amministrazione comunale, abbiamo l’opportunità di costruire insieme il progetto per una Grande Palermo.
    Cominciamo allora a costruire insieme un futuro in cui Palermo sia una città che garantisce un lavoro vero e stabile, il diritto alla casa, il diritto all’aria pulita e insieme una mobilità efficiente, il diritto a servizi sociali degni di tale nome; una città a misura dei suoi abitanti, dove i diritti non sono trasformati in favori; una città che dia speranza e felicità ai suoi cittadini. Continua »

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