Archivio per la categoria 'Ospiti'

Adesso che tutti noi viaggiamo in massa per il mondo globale con le compagnie aeree low cost, le quali ci portano in luoghi prima accessibili solo a gente benestante, adesso che possiamo parlare di viaggi realizzati e non più sognare luoghi irraggiungibili per le nostre tasche, adesso crediamo di essere più certi che mai – i nostri occhi ne sono infallibili testimoni – che i comportamenti degli umani non possano risultare uguali da nessuna parte, nonostante la globalizzazione ormai dilagante. È chiaro che ciò che fanno quotidianamente gli abitanti di un qualsiasi luogo, sembra loro la cosa più naturale al mondo. Al contrario, gli sprovveduti viaggiatori che si recano in qualsiasi luogo, quando rientrano a casa pensano di aver scoperto non-si-sa-che-cosa, mentre la loro sfuggita presenza non ha probabilmente lasciato alcuna traccia negli abitanti dei paesi visitati che, come se niente fosse, continuano a campare con le loro abitudini.
E una delle vostre abitudini, cari palermitani, che colpisce tanto il forestiero di passaggio come chi abita tra di voi da ormai più di due anni, è lo strano rapporto che instaurate con la macchina e il motorino. Continua »

Televisione. Telecomando. Il tasto 7 del telecomando-palermitano-medio non ospita l’emittente “La 7″, no, quella numerazione è per gli “intellettuali”, pi chiddi ca sannu maniari ‘u telecomando, perché nella mente del palermitano da bere e da rutto, dopo Italia Uno, viene da sé “‘u TGS”, perché il palermitano medio alle 13:50 ha il suo appuntamento quotidiano con la cronaca cittadina del “gazzettino”.

Martedì 9 Marzo alle 14:50 Totò è posizionato sul suo canale cittadino preferito il quale dopo minuti e minuti di pubblicità senza fine, sapientemente sparata nelle case ad alto volume, improvvisamente a mo di strappo, in barba al più elementare fading, fa partire il suo TG di punta: «Ma chi è? Si nni iu ‘a vuci??!?» (no, è il volume che adesso è ritornato ai suoi livelli normali…).

TITOLO: 1000 assunzioni alla Regione.
Riportiamo dal Giornale di Sicilia dell’altroieri pagina 5 articolo di Giacinto Pipitone la notizia secondo il quale potranno essere assunte 1000 persone per un anno a 500 euro al mese che lavoreranno presso aziende pubbliche o private.
Requisiti da 18 a 65 anni, varranno come punteggi aggiuntivi l’essere ex detenuti, ex alcolizzati/tossicodipendenti…
NON È UNO SCHERZO, il concorso non è pubblicato in gazzetta ma sul sito www.italialavorosicilia.it. Continua »

“Avevo nove anni quando mio padre decise di portarmi alla Città dei Ragazzi…”.

Eppure l’ho sistemata, mi è costato sai, ma l’ho sistemata bene.
Ho rivestito le poltrone con un damascato bianco, ho comprato un piccolo cucinotto, un frigorifero, un televisore, un paio di quadri e tre fioriere per l’esterno.
Sto aspettando il tecnico per l’installazione della mia prima rete telefonica fissa e ad aprile, crepi l’avarizia, compro decoder, parabola e mi abbono a Sky.
Sì, è venuta davvero bene, ne vado orgoglioso, ma dovresti venire a trovarmi così ti offro un cognacchino, una soda quello che ti pare;
ho messo nel retro un piccolo mobile bar e uno schermo 30 pollici, così la sera con un paio di vicini vediamo qualche film.
Dove sto? Dipende. Se vieni questa settimana dovrei essere tra il civico 190 e il 192 di via Marchese di Villabianca, la settimana prossima dovrei essere al 200 (chissà perché i numeri dal 194 al 198 non ci sono).
Mi riconosci subito, sono nella Croma verde, sì quella di mio padre, ricordi? Dopo che se ne andato è rimasta a me. Continua »

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La buona notizia è questa: il nostro beneamato primo cittadino, Diego Cammarata, è vivo e gode ottima salute.
Lo so per certo, ed almeno per due motivi: mi ha scritto una lettera e mi è parso di intravedere, se non proprio lui, almeno un suo ologramma nei servizi televisivi sui funerali del compianto avvocato Enzo Fragalà.
D’altro canto, i commentatori delle varie emittenti nazionali, citando fra i presenti le varie autorità intervenute, dal presidente del Senato al panellaro di corso Alberto Amedeo, lui non lo hanno cag… neanche di striscio, ergo, come prova tangibile della sua esistenza in vita, non mi resta che la lettera.
Già, la lettera. Continua »

Venerdì scorso si è svolta a Palermo la presentazione del libro La felicità sostenibile di Maurizio Pallante, promotore del Movimento per la Decrescita felice.

Penso che ascoltare l’autore sia stata una delle cose più interessanti che mi sia capitata ultimamente,
perché ho così avuto modo di prendere coscienza seriamente di un meccanismo sbagliato a cui siamo assuefatti fin dalla nascita e dal quale dovremmo “svegliarci” il prima possibile.

La doverosa premessa è spiegare che decrescita e recessione sono due cose diverse. La stessa differenza che passa fra chi mangia di meno, perché ha deciso volontariamente di condurre una dieta e chi mangia meno…perché non sa come procurarsi il cibo. Continua »

Dimenticare Palermo è un film di Francesco Rosi del 1990. Il protagonista italo-americano, candidato sindaco di New York, si reca in viaggio di nozze a Palermo.

Dimenticare Palermo è anche un invito, un’esortazione. Come nel film: non ci pensate più, lasciate stare, levatevela dalla testa questa città.

Dimenticare Palermo potrebbe, volendo, diventare addirittura una domanda.

Dimenticare Palermo? Nel senso: ne varrebbe la pena? Continua »

Giorgio Li Bassi

Enzo Fragalà

Anche se Palermo e lontana per me, sento ugualmente il dolore per una città che continua a perdere…forse la lontananza accentua questo dolore perché la osservo come qualcuno che vede spegnere un fuoco lentamente…
Qualche ora prima su quel fuoco c’ho cucinato e c’ho mangiato e adesso si spegne…
Con lui si sono spenti due personaggi così diversi ma così rappresentativi di una città ricca di talenti.
Enzo Fragalà e Giorgio Li Bassi. Voglio sorvolare su come ci abbiano lasciati, fatto sta che Palermo li ha persi! Continua »

In questi lunghi cinque anni di vita a Seoul, ho visto la cultura italiana diffondersi rapidamente: dal cibo al vino, dal gelato alla pizza, finalmente i coreani hanno compreso la differenza tra un gelato italiano e un ice cream americano o la differenza che esiste tra la pizza nostrana e quella di pizza Hut…e pian piano la fisionomia dei locali è cambiata, prediligendo di gran lunga l’Italia.

Da quasi un anno mi occupo proprio di vino, e circa l’80% dei prodotti che importiamo vengono dall’Italia. (www.srwine.co.kr).

I vini italiani che si vendono maggiormente in Corea del Sud continuano ad essere sempre quelli di Piemonte e Toscana, la Sicilia inizia ad essere conosciuta ed apprezzata, anche se lentamente, e gran parte di questo successo si deve a varie aziende Siciliane che hanno ottenuto una grande notorietà (Gulfi, Donnafugata). Continua »

Quando uno arriva a Palermo in pullman dall’aeroporto e alla fine del variegato percorso scende al capolinea incuriosito per i tesori che questa città custodisce e che ha letto su qualche guida, appena mette i piedi in strada e si accinge a sgranchire le gambe per poi mettersi in moto e cominciare a camminare, all’improvviso il boato del traffico – insieme, certo, all’anidride carbonica – lo paralizza. Ed ecco il povero ingenuo straniero che con gli occhi sbarrati porta istintivamente le mani alle orecchie. Se una persona lo guardasse da lontano gli sembrerebbe se non altro, una strana statua postmoderna in mezzo a una città la cui modernità di sicuro non rima affatto con quelle orrende scarpe, diciamo ortopediche e disegnate senza nessuna immaginazione (di forme più audaci e colorate quelle dei giovani, più anodine e sobrie quelle dei grandi), e che qualche anno fa avevano cominciato a farsi vedere in sordina per le vetrine dei negozi e in questo momento, orgogliosamente, sono indossate da migliaia di palermitani. Dai, lettore, fai un piccolo sgarro al tuo amor proprio, guardale ancora con fierezza quelle scarpe che manco per andare a letto ti toglieresti! Non c’è nulla di meglio in questa vita che sviluppare il senso gregario che tutti noi esseri possediamo senza distinzione. E se parliamo di moda basta con uscire per la strada ogni giorno – s’intende anche ogni notte – per avere conferma su come il nostro istinto amorfo agisce in mezzo al branco che siamo diventati. Continua »

Altro fine settimana quasi alle porte e nuovi appuntamenti serali universitari (e non) ad attendervi!
Prima di augurarvi buon divertimento, vi ricordo che potete sempre segnalare gli eventi non presenti nella lista attraverso un’e-mail a info@rosalio.it.
Buon fine settimana e…buon divertimento!

Gli eventi di questa settimana.

Mercoledì 17 febbraio
30&Lode – Pum Pum Wednesday
Inizio: mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 22:30
Luogo: 30&Lode; via Candelai

Al Carlotta – riunione di condominio
Inizio: mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 22:30
Luogo: Al Carlotta, piazza Niscemi, 4

Berlin cafè – aperitivo
Inizio: mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 19:00
Luogo: Berlin cafè; via Isidoro La Lumia, 21

Calamuri music cafè – the woman power
Inizio: mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 19:00
Luogo: Calamuri music cafè; via Francesco Matera, 8/10

Gorky – mercoledì universitario
Inizio: mercoledì 17 febbraio alle ore 23:00
Luogo: Gorky – via Ugo La Malfa

Il Siciliano – aperitivo “canta che ti passa”
Inizio: mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 20:00
Luogo: Il Siciliano; via dell’Orologio, 37

Le Cupolette – aperitivo
Inizio: mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 21:00
Luogo: Le Cupolette; via Monteleone, 56

Palazzo Fatta – JAZZando
Inizio: mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 20:30
Luogo: Palazzo Fatta; piazza Marina, 19

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Confesso di avere sempre avuto un debole per le tecnologie moderne specie se queste si offrono agli utenti come mezzo di espansione delle proprie conoscenze.

Naturalmente Internet non può sfuggire alla regola. Le potenzialità della rete sono sotto gli occhi di tutti e non sarò di certo io la prima a scoprirne le attitudini congenite alla comunicazione ed alla divulgazione di informazioni e notizie.

Il connubio poi, che questa nuova frontiera ha con il mondo politico è assolutamente vincente. Continua »

La vedetta gridò: «Comandante, comandante, terra in vista! Terra in vista!».
Il comandante pensò: «Finalmente, siamo arrivati in via Perpignano».
Ammainate le vele, e approdato nella corsia d’emergenza di viale Regione, gettò le funi verso il marciapiede, dove stranieri marinai di ventura con giacche fluorescenti offrirono il loro aiuto al comandante.

Ormai la via è chiara, il futuro di Palermo è la convivenza con il mondo sommerso.
Ora so che state immaginando una città interamente affondata, una antica e riscoperta Atlantide, ma ciò che nel prossimo futuro cambierà permanentemente il nostro modo di vivere è l’evoluzione verso le caratteristiche morfologiche dell’arcipelago.

Saremo formati da una serie di 32 isole, terre emerse e risparmiate dalla inondazione dovuta ai 46 minuti di pioggia di domenica prossima. Continua »

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Era una strana domenica di febbraio, il generale inverno mostrava tutta la sua imponenza sferrando un attacco di gelo sulla città che viveva uno strano giorno; coincidevano infatti il Carnevale, la festa degli innamorati e l’ennesima follia dell’amministrazione cittadina.
Il blocco totale (per un solo giorno) della circolazione automotomobilistica.
Come se uno che ha il colesterolo alto digiunando una volta al mese risolvesse il problema.
Alla fermata dell’autobus di via Ruggero Settimo, sotto i portici, all’improvviso quel piccolo Zorro scappò, veloce, mimetico, come solo i bambini sanno fare.
Svanì in un attimo tra la folla di adulti che “gestivano” piccoli “uomini ragno”, “Gormiti” e “coniglietti”. Continua »

Respiro

Cristina Cusimano
feb 10
12
03:16

Il foglio è ancora bianco…eppure, mi ripeto, avrei molte cose da scrivere.
Tra breve volerò, ancora una volta, a Milano.
Ho vissuto, nella capitale della moda, otto anni. Gli anni ‘80 erano finiti da tempo ma l’aria rimaneva, comunque, quella di una città – credo l’unica in Italia – di buon livello nel panorama europeo.
Ci torno, abbastanza di frequente, perché lì ho degli affetti molto antichi e molto cari. Vado, per quanto possa suonare strano, a respirare. Sì, a respirare un’aria che qui non trovo più da molto tempo. Su facebook un’amica milanese mi faceva notare che, nel corso del mio “soggiorno” milanese subivo una certa nostalgia tutta siciliana.
Tornavo, infatti, con una gioia enorme. Il ritorno da Milano era, per me, a quei tempi, un sincero ritorno al respiro. Respiravo gli odori e li tenevo quasi a futura memoria. Adesso il percorso si è fatto inverso. Comunque la si voglia vedere, Palermo ha perduto molto del suo smalto. Uno smalto, invero, che da délabré è divenuto, col tempo, mera sciatteria mista a munnizza e provincialismo. Continua »

Priorità

Gaetano Sampino
feb 10
11
02:58

Stamattina, al bar, mi sono finalmente reso conto delle priorità del palermitano. Altro che emergenza rifiuti, percolato, sindaco assente, Case Guzzetta, polveri sottili, Istruzione pubblica allo sbando, roseti, pedemontana, supercirconvallazione, disoccupazione, panelle, crocché, marchio DOP alla rascatura…

- Cumpa’, ‘u sintisti?!?! Ruminica ‘un si po’ caminari, mancu c’u muturi.
- Minchia…!!! E ‘o stadio comu ci iamu?!?!
- ‘Un ti proccupari…’u Paliemmu ioca sabato, a Rroma.

Per cui Scoma, che al momento si esercita da sindaco, faccia bene i conti. Prossimo blocco totale del traffico solo con il Palermo che gioca fuori casa.

Pena la sollevazione cittadina. Del resto, a conti fatti con le partite in casa, dovremmo comunque farcela a non rientrare nelle 35 giornate di sforamento limiti di inquinamento ambientale.

Anche questa settimana il calendario degli eventi universitari (e non) in programma a Palermo con particolare attenzione alle feste di Carnevale e a due particolari iniziative: M’illumino di meno, all’insegna del risparmio energetico e un flash mob per il giorno di San Valentino.
Vi ricordo che potete sempre segnare gli eventi non presenti nella lista scrivendo un’e-mail a info@rosalio.it.
Buon divertimento! :)

Gli eventi di questa settimana. Continua »

Quante volte dopo un furto o uno scippo subito o dopo avere ascoltato le notizie dell’ultimo omicidio avvenuto in città avete pensato di fare i bagagli e trasferirvi altrove?
Ebbene, secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero dell’Interno sull’andamento della criminalità in Italia, tra le dieci più grandi città italiane Palermo risulta essere la città più sicura.
Quindi disfate le valigie e godetevi questa tranquillità.

Che cosa hanno in comune un’attrice squattrinata, un agrigentino appassionato di PlayStation e modelle e un laureando in Medicina prossimo alla laurea? Nulla direte voi, se non il fatto che condivideranno lo stesso tetto nella casa degli Outsiders in Palermo: la sitcom con la S maiuscola per la sua “Sicilianità” e “Solarità” ideata e creata nel 2008 da me (dopo aver già prodotto Call-Centrix, parodia di Matrix ambientata in un noto call-center palermitano).

A distanza di poco più di un anno la sitcom sbarca sul web, dopo un breve periodo di prova in tv (tra cui TGS e 7 GOLD). Infatti, non a caso avevo già inserito nel cast principale varie special-guest provenienti dal mondo di YouTube. Chi di voi si ricorda di Claudia, la formosa modella teutonica che irrompeva nella prima stagione? Beh, nella nuova stagione cederà il posto a un’altra special-guest, sempre proveniente dal mondo di YouTube.

“Outsiders in Palermo”

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Raccolta differenziata a Palermo

La premessa è nota.
Da tre anni ci sono 21 famiglie nei container e sette famiglie in Casa Guzzetta che vivono in condizioni igienico sanitarie disastrose.
Il Consiglio mercoledì ha trattato l’argomento e noi abbiamo chiesto ufficialmente di poter accedere con le telecamere.
per cui non si è trattato di un blitz, ma di una presenza autorizzata.
A seguire il Consiglio quella sera non eravamo i soli. C’erano le famiglie dei container, quelle di Casa Guzzetta e i ragazzi di Muovi Palermo che, come ho spiegato nel primo servizio, mi avevano fatto rabbrividire con quel video su YouTube in cui portavano doni a Natale in quel lager.
Detto ciò, la seduta è iniziata alle 19:30 e l’ordine del giorno in questione è stato discusso verso 22:30 e devo dire che la sensazione era assolutamente positiva, si parlava di un consenso trasversale e non si percepivano grandi tensioni cosa, come sappiamo, piuttosto rara.
Il presidente del Consiglio comunale ha letto il testo dell’ordine del giorno in questione e ha aperto la discussione generale.
Sono così cominciati gli interventi dei consiglieri, il tutto davanti le nostre telecamere.
Inutile dire che la retorica non si è lesinata, ma nel complesso sembravano interventi “sentiti”.
Per l’occasione, oltre al cameraman, anche io avevo una telecamera (due meglio di uno). Ed è proprio quella telecamera che mi ha permesso di capire che nonostante quella calma apparente qualcosa non andava. Continua »

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