Archivio per la categoria 'Ospiti'

Nella vita di cose ne ho imparate tante. Alcune ho creduto di impararle, per tornare poi a fare gli stessi errori; altre credo di averle ormai acquisite totalmente. Una delle cose che ho imparato negli ultimi anni, quasi tre per l’esattezza, è stata l’importanza di vendere. Da quando mi sono trasferita a Milano e sono entrata nel mondo del lavoro vero ho imparato che saper vendere è fondamentale. Qui di lavori ne ho fatti parecchi, passando dai servizi ai minori alle polizze vita, dalla banca alle assicurazioni, e mantenendo sempre un contatto a tratti intermittente a tratti assiduo con il giornalismo, che è poi quello che un tempo volevo fare in modo esclusivo.
Durante i colloqui prima, nei corsi di formazione poi ho capito che se non sai vendere sei fuori dai giochi. Se non riesci a creare nei clienti il bisogno, anche e soprattutto quando non esiste, il tuo ruolo viene immediatamente smantellato e l’azienda ti taglia subito fuori sostituendoti con qualcuno di più determinato, persuasivo, incisivo. Per questo ogni azienda che si rispetti tiene il suo bel corso sulle tecniche di vendita e sfrutta la molla della competizione per tenerti sempre sul filo del rasoio, attento a non perdere mai di vista i risultati, a non dimenticare gli obiettivi. Continua »

In: Ospiti | 17 commenti

Quando mi accorgo che la “vecchietta” seduta di fronte a me, mentre aspettiamo che la metro ci porti verso la stazione San Lorenzo Colli, ha i miei stessi occhiali da sole (che ho fregato a mia madre e che neanche lei vuole indossare più, da anni), mi rendo conto che la mia storica sensazione di essere nata nel decennio sbagliato, e i miei amici, che mi definiscono “vintage” (bah, ‘sti giovani ), hanno ragione.

Come da tradizione, anche lei inizia a parlarmi della sua vita e io, da brava unconventional person (passatemi quest‘uscita da odierna era dell‘iPad), non mi scoccio affatto, anzi sento un lieve senso di responsabilità, poiché sono convinta che il passato debba essere una sorta di “coperta di Linus” per il futuro.

Con malcelato, ma delicatissimo, accento palermitano, e il tono di voce leggermente sporco di chi s‘è pentito in tempo di aver avuto a che fare con il tabacco, questa minuta signora mi riporta, con mio sommo godimento, nella Palermo degli anni ‘70, quando i tweet più graditi erano quelli da zza Ciccia e da zza ‘Gnazia che “ciuciuniavano” da balcone a balcone e i “mi piace” più duraturi si strimpellavano sotto la finestra dell’amata. Gli anni della bici Graziella e del latte nelle bottiglie di vetro. Continua »

In: Ospiti | 11 commenti

La finestra sul porcile

In: Ospiti | 2 commenti

I candidati sindaco sono tutti rigorosamente su twitter, ma in quanti sanno cosa bisognerà fare dal 2013 in poi per gestire la raccolta dei rifiuti, il trasporto pubblico, l’illuminazione pubblica?
Tutti a lanciare slogan in 140 caratteri per la città futuristica, nella quale i palermitani sorridono sereni perché non ci sono montagne di immondizia per le strade, né terze file di auto, né vie al buio di sera, ma in quanti candidati sanno cosa li aspetta da sindaci quando entrati vincitori a Palazzo delle Aquile dovranno, tra le prime cose, affrontare urgentemente una nuova gestione dei servizi pubblici locali, così come imposta dallo Stato italiano secondo recentissime normative?
Cosa impone lo Stato dalla fine del 2012 diversamente da quanto è avvenuto ad oggi a Palermo (e in tante altre città) nella gestione dei servizi pubblici locali? Continua »

In: Ospiti | 17 commenti

Sono passati dieci giorni. I putschisti, come chiamano qui i soldati appartenenti al Comitato Nazionale per il Ristabilimento della Democrazia e la Restaurazione dello Stato (CNRDR), iniziano ad avere i primi problemi. Beh, in verità, ancora non sono riusciti ad imporre la loro linea. La BCEAO (la Banca Centrale degli Stati dell’Africa Occidentale) ha deciso di sospendere in maniera preventiva le transazioni finanziarie (minacciando un embargo totale) e la comunità internazionale quasi al completo, oltre a condannare il colpo di stato, ha in concreto chiuso i rubinetti agli aiuti bilaterali, fondi sui quali lo stato maliano alimenta le sue spese. E tra qualche giorno c’è da pagare gli stipendi, ed in particolare quelli degli stessi soldati pro-colpo di stato.

Ma facciamo un passo indietro. Mi trovo in Mali. Lavoro per una Organizzazione Non-Governativa italiana che si occupa, tra le altre cose, di sicurezza alimentare e di rafforzamento alle organizzazioni contadine e di allevatori. Continua »

In: Ospiti | Commenti

Caro nuovo Sinnaco egregio
la presente Le scrivo a spregio.
Più che spregio provocazione
per portarLe all’attenzione
le problematiche della città
che Lei non conosce già
e per ricordarLe pure quante
son di origine lampante.
Per prima cosa la circolazione
che è una vera confusione,
chi si fussi chidda ru cuore
ci vulissi l’estremo untore.
Poi abbiamo l’inquinamento
altro vero gran tormento
ci vorrebbe una multa esorbitante
per ogni bestia assai inquinante.
Continua »

In: Ospiti | 4 commenti

Santuzza e ciuri di biddizza,
torna il tempo di rifare il coro dei curati, quelli che per i prossimi quattro anni dovranno prendersi cura della città che ti è devota. Mamma mia quanti sono, quanti siamo! Tanti che se ci mettessimo a girare con scopa e paletta invece che armati di volantini da sparpagliare per i marciapiedi, avremmo già ripulito la città che di nuovo si ammorba dell’ennesima protesta di quelli che se ne vanno a zonzo con un giubbino con su scritto Amia e che nessuno più ha cuore di chiamare lavoratori. E non per esercizio di ironia, piuttosto per antica e triste consuetudine all’osservazione.
Tu che tutto vedi e di lassù ci proteggi, procura di vigilare, oggi più che mai. Salva questa piangente città dai sui malanni, dal suo affanno, dall’aura funesta che la sovrasta e la opprime, che le toglie il respiro della gioventù, ansiosa di scappare altrove o dimessa al punto di credere, nel delirio febbricitante, che qui si trovi l’ombelico del mondo. Per farlo, però, non ti chiedo miracoli, a quelli siamo avvezzi al punto che tutto pare debba dipendere dal sovrumano, dall’imperscrutabile cielo. Spargi piuttosto quel sale che si vuole segno e barlume di intelletto, stura le menti dalla nebbia della ragione, concedi il desiderio del riposo ai veterani che del nostro sfacelo, nella migliore delle ipotesi, sono stati inconcludenti condomini, quando non inoperosi o addirittura artefici; lascia che l’ardore giovanile confluisca nel rigoglio del pollone che si affianca e sostituisce al ceppo ormai malato producendo da una stessa trama di radici un nuovo ed insperato futuro. Continua »

In: Ospiti | 2 commenti

Te lo sei mai chiesto?…domandava l’amico Nicola, un esuberante venditore di depuratori di acqua potabile, in uno spot di qualche anno fa.

Mi è capitato in questi giorni di vedere sul quotidiano La Repubblica delle foto che mi hanno fatto tornare in mente un esercizio di complottismo di qualche tempo fa. Girovagando su Google Maps c’era una struttura all’ingresso della Favorita di cui non si capiva bene la natura, si trattava di una sorta di foro nel terreno.

Foro Google Maps

Trattandosi di area militare le congetture più strambe vennero fuori, tra cui una per cui li dentro ci stessero schifezze tossiche abbandonate li e che fossero potenziali veleni per i cittadini. Provai ad andare a vedere di persona ma si trattava appunto di area militare recintata con divieto di ingresso. Continua »

In: Ospiti | 14 commenti

Per il ciclo supereroi senza candeggio: La più grande campagna elettorale dopo il Big Bang.

Ogni giorno, ogni 20 m ca, siamo sovrastati dalla ridondante, tronfia, gonfia, gigantografia di un Grande Mazinga Costa.
Come suggestivamente espresso dallo scrittore e giornalista, Giacomo Cacciatore:

«… un cartellone di dimensioni simili a quelle di King Kong quando annusa la ragazza stretta in pugno».

Ed eccolo qui! Il nuovo prototipo di Mecha per la Palermo-rifiuti.

Anche se è un impegno particolarmente irritante e tedioso, vi prego di visualizzare tutti i link che riportano le sue conferenze, scoprirete, a mano a mano (anche se è di estrazione alto-borghese), pure delle anguste abitazioni nelle quali ha vissuto il Filosofo Combattente Costa (non si sa mai diventino Case Museo).
Vi sorprenderete con le sue parole accigliate, arriverete forse ad invidiarlo per la sua Vita perfetta (lui stesso ammette di essere perfetto).
Lui è al di sopra. Continua »

In: Ospiti | 43 commenti

Si sa: la memoria è una funzione dell’essere umano che attiva dei meccanismi non sempre adeguati alla percezione del nostro passato (e scusate se insisto ancora sulla memoria, ma si tratta di un punto stabile e vitale che dà senso al nostro decorso esistenziale e, certo, anche di un’idea mia prevalente, persistente, ricorrente.) Diciamo che la memoria è un’arma a doppio taglio, per non dire che di tagli ne ha almeno quante sono le persone. E poi, come tutti sappiamo, la memoria è piena di trappole, di sabbie mobili, le quali agiscono a seconda sia delle convenienze del momento sia dei rischi che si presentano a vicenda dentro di noi. Infine la memoria può essere vissuta tante volte come un contributo alla libertà, ma poi subito dopo sentita addirittura come una tenace tenaglia. Sì, la memoria è contradittoria di per sé, onnipresente e sfuggevole al tempo stesso, cangiante. Mai la stessa, nonostante le origini da dove proviene siano fisse, immutabili e, per di più, atemporali. Continua »

In: Ospiti | Commenti

«Buongiorno!!» dico entrando in portineria nel palazzo dell’agenzia assicurativa, il portiere mi guarda e torna a riguardare lo schermo del suo computer portatile (in portineria…mah). Penso in dialetto: «E chi ci rissi???». Cerco di convincermi in italiano: «Starà facendo qualcosa di importante!!!!».

«Buongiorno!!» dico entrando all’ufficio postale, sento un mormorio, un paio di voci forse, che rispondono al saluto… Stessa scena nella sala d’attesa dello studio del mio medico curante, qualcuno risponde, qualcuno mi guarda stralunato, qualcuno non saluta ma mi osserva nella mia interezza, la bocca è cucita.

Ma picchì? Mi chiedo. Continua »

In: Ospiti | 7 commenti

Orlando, l'aramaico e il fenicio

In: Ospiti | 2 commenti

Inauguro il mio “ingresso” su Rosalio premettendo che non sono palermitano. Sono nato in una città “in the west of Sicily”, come si scrive nelle composizioni di inglese delle medie. Ovvero a Trapani (per la precisione ad Erice, ma sarebbe troppo lungo spiegare che l’ospedale fisicamente si trova a Trapani ma politicamente appartiene ad Erice). Palermo ovviamente la conoscevo, ma superficialmente, e non ne ero particolarmente attratto. Poi è arrivato il momento del trasferimento: avrei vissuto la città da studente universitario. Il primo quartiere dove sono andato ad abitare, dove sono stato i primi anni e da dove sognavo di scappare, non era particolarmente esaltante. Una via anonima dell’Albergheria senza particolari pretese artistiche, una come tante, fatta per lo più di squallidi casermoni in cemento, microcosmo palermitano ma che comunque(e per fortuna) non esauriva l’ intero universo palermitano. Continua »

In: Ospiti | 41 commenti

L’autobus mi riporta verso nord: 40th street, 70th, 107th: Harlem. E poi Bronx, Connecticut, poi non so che altro ed infine Massachusetts. Ho avuto occhi nuovi questa volta, ed anche le cose che avevo già visto si svelano sotto nuove luci.
La moralizzazione del capitalismo. Quasi tutti, se non tutti, i grattacieli sono privati, ma è possibile entrare gratuitamente in tanti di essi. Nessuna pubblicità o insegna invita a farlo, ma, dopo qualche iniziale incertezza, è facile imparare ad intuire dove si può entrare senza timore. Dentro, tanta meraviglia per l’inatteso spettacolo. Giardini d’inverno, alberi dentro i grattacieli e tanti tanti tanti tavolini con sedie in cui la gente può sostare, riposare, leggere, mangiare. Non so se questi angoli sono pubblici o messi a disposizione da aziende private, ma sono spazi aperti liberamente al pubblico dentro i templi della proprietà privata, ed è questo quello che conta. E conta anche il fatto che nessuno ruba le sedie.

Giardino d'inverno a New York

Continua »

In: Ospiti | 5 commenti

Le elezioni vanno annullate anche se l’inganno scoperto è di lieve entità. Questo principio serve per salvaguadare al 100% l’unico strumento di democrazia rimasto in mano ai cittadini. Salvaguardarlo e proteggerlo come una specie in via di estinzione.

Recentemente a Palermo si sono svolte le primarie per la scelta del candidato a Sindaco del centrosinistra. Vince Fabrizio Ferrandelli, ma subito si sollevano sospetti sulla regolarità del voto. Insomma ci sarebbero stati dei brogli.

Si indaga e si scopre (e si prova) che allo Zen (popolare quartiere “popolare” alla periferia nord della città) in effetti il voto è stato alterato.

Si riuniscono i garanti che annullano solo il voto del gazebo dello ZEN. Il resto va bene! Rivince Ferrandelli. Alla faccia di tutti i voti “onesti” dello ZEN voti che vengono buttati nel cesso. Ce ne sarà a stato almeno uno no? Niente, vale quanto quello degli imbroglioni: niente. Continua »

In: Ospiti | 38 commenti

FINE 2011 INIZIO 2012
Palermo è alle porte delle elezioni a sindaco. Meno di 60 giorni. Diversi contendenti.
Un sindaco con la sua Giunta per legge amministra una città assicurando servizi in grado di dare qualità della vita ai cittadini. Sembra che negli ultimi anni non sia andata proprio così e ne parlano in tanti ogni giorno.
La campagna elettorale è iniziata, più vigorosamente con le primarie nei partiti di sinistra, più lentamente nei partiti del centro e della destra, quella destra che amministrando negli ultimi dieci anni si è resa responsabile di numerosi problemi urbani nei più disparati servizi pubblici, dalla mobilità alla gestione dell’igiene urbana, dalla gestione di svariate ex aziende municipalizzate ormai prossime alla liquidazione al welfare comunale, alle attività culturali ormai assenti, alle condizioni delle scuole comunali senza combustibile per il riscaldamento, come ascoltiamo settimanalmente sulla trasmissione Ditelo a Rgs con le interviste a genitori e presidi.

LA CAMPAGNA ELETTORALE PALERMITANA: AFFRONTATI I VERI PROBLEMI?
Questa campagna elettorale nei siti web, nei blog, nei network sociali si è “accesa” al 95% sugli equilibri delle coalizioni politico-partitiche, con continue analisi e congetture sulla reale coesione del blocco di sinistra in contrapposizione all’antagonista. Se ne sono sentite di tutti i colori, si è gettato fango reciproco sui concorrenti dello stesso blocco politico, senza nemmeno osare contro il blocco politico antagonista per tradizione. Continua »

In: Ospiti | 13 commenti
In: Ospiti | 1 commento

Ho trovato questo video su YouTube e volevo condividerlo con i lettori di Rosalio.

In: Ospiti | Commenti

Amelia Crisantino - “Breve storia della Sicilia”

Ma cosa unisce le vicende dell’ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, che si incontra in un retrobottega di Bagheria con l’imprenditore della sanità Michele Aiello, con le guerre puniche? O ancora, cosa unisce macchine belliche di Archimede, che tenevano lontane le navi romane, con la trappola dell’Autonomia che scatta sotto i Borbone all’inizio del XIX secolo?? Cosa ha trasformato la Sicilia nel regno dell’usurpazione e dell’opacità, in mano a chi vuole mantenerla semp re uguale ase stessa? Il processo che ci ha portato a questo è spiegabile, è un’epopea di avvenimenti scritti in maniera precisa, lieve, financo gobile (sì, godibile è il termine giusto) da Amelia Crisantino. I buoni libri fanno venire voglia di parlarne ed è questo il caso, anche se Amelia è mia amica e lo dichiaro fin da subito. Continua »

In: Ospiti | Commenti

Crisi, crisi e crisi

Monica Demma
mar 12
08
04:52

C’è crisi, lo ascolti ai TG a tutte le ore, lo leggi sui giornali, lo leggi sui blog; su facebook e lo ascolti alla radio. A dire il vero adesso, grazie ad Emma e a Sanremo lo cantano anche le bambine

Insomma una tragedia.

Dopo l’annuncio della non apertura dell’Addaura Reef, a tenerci con il fiato sospeso è stato il caso “La Cuba”; l’ultima serata, il popolo della notte panormita disorientato da questo fulmine a ciel sereno; attoniti ripetavamo a noi stessi: «No, La Cuba NO!!!»… La notte più lunga della nostra vita, e poi… Niente un Bluff! Per fortuna, oserei dire. È già abbastanza doloroso leggere di tutti coloro che quest’estate non sapranno dove andare senza l’Addaura Reef, un vero peccato un’ingiustizia alla palermitana. Qualcuno un pensiero lo rivolge a quei 25 o poco più, dipendenti (stagionali) che resteranno senza lavoro.. Con l’occasione vorrei ricordare anche i dipendenti di Grande Migliore, di Brico, di Bellotti e via dicendo. Ora che ci penso però, di loro su Facebook non ho letto nulla, così come non ho letto neanche una parola sulla chiusura di Palazzo Riso.

Crisi, crisi è colpa della crisi; una crisi mai vista dal secondo dopo guerra. Continua »

In: Ospiti | 34 commenti
Pagina 3 di 6012345...102030...Ultima pagina »