sabato 1 ott

Archivio per la categoria 'Palermo handmade'

  • Le Gioie di Palermo

    Le Gioie di Palermo

    Polmoni. Si aprono come la grande inferriata che ci porta dentro la Villa che Whitaker, l’inventore del vino marsala, archeologo, ornitologo, studioso palermitano di origini inglesi, fece costruire nel cuore della città alla fine dell’Ottocento. Alberi secolari, radici che si inseguono e si fanno inseguire, che conducono lo sguardo fino a perdersi nel fogliame immenso che fa da cupola ai primi raggi del sole di primavera. Sette ettari di giardino e viali che si intrecciano, lì dove uccelli di ogni specie provenienti dall’Africa accompagnarono le passeggiate dei nobili e della moglie Tina. Palermo dorata, Palermo incantata. Una piccola oasi di verde nel caos metropolitano. Accesso libero. Solo di mattina. Bambini che si specchiano nell’acqua della fontana al centro del giardino di fronte alla villa dentro cui, oltre le vetrate, si intravedono i tesori dell’antiquariato collezionati da Whitaker. Prestigio. Ricchezza blindata. Continua »

    Palermo handmade
  • Ginger Bridge

    Ginger Bridge, puntiamo al Massimo

    Mi incammino sotto il buio dell’alba, mimetizzata nel mio cappotto nero e dal silenzio delle mie scarpe di gomma lucida. La luce si infiltra tra i ciottoli della via che taglia la strada dietro la Cattedrale, come sampietrini sulle strade di Roma Capitale, e invece mia amata, siamo io e tu, mia anima rotta e splendente. Mia Palermo.
    Sotto la superficie dell’incuria e del disagio, nuda. Così mi appari, e mi penetri le ossa con l’aria del mattino. Sei pulita, non sento niente di tutto quello che ti apparterrà tra qualche ora, quando ti aggrediranno e si dimenticheranno della tua bellezza fragile.
    Ci diciamo cose che solo noi conosciamo. Ci guardiamo con gli occhi di chi ama e tace e amandosi non ha bisogno di niente se non di respirarsi. È così che mantengo i miei passi durante il cammino del giorno, mentre fluisco dentro le tue arterie. È così che ti vedo anche quando il sole si fa alto e diventa caldo il tuo abbraccio in ogni giorno dell’anno.
    È così che decido di cercarti adesso che è tardi.

    Ti cerco dove posso trovarti. Continua »

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