giovedì 8 dic

Archivio per la categoria 'Un palermitano a Roma'

  • Uno straniero a Palermo è meno straniero che a Roma?

    La cronaca in questi giorni ci ha fornito, purtroppo, un paio di gravi episodi da cui prendere spunto per alimentare una discussione sul tema dell’immigrazione. Uno è accaduto in provincia di Ascoli Piceno, e il titolo dei giornali è quanto mai efficace: “Rom ubriaco falcia ragazzi, 4 morti”. Un episodio accaduto invece pochi giorni fa a Roma e in particolare nella metropolitana alla fermata Termini ha scosso parecchie coscenze. “Uccisa con ombrello: madre di Vanessa, voglio giustizia”. Il fatto riguarda una ragazza che è stata colpita da un ombrello ad opera di una ragazza di 21 anni in Italia per prostituirsi e tornare in Romania per i due suoi figli. I fatti in questione coinvolgono due rumeni, e la comunità rumena in Italia consta di due grossi gruppi, i nomadi che affollano i campi rom presenti nelle periferie della capitale e quelli che invece di nomade non hanno nulla. Questi ultimi abitano nella fascia compresa tra la Tiburtina, Casilina e Anagnina, strade consolari che dalla periferia portano al centro della città. La tensione fra romani (e quando parlo di romani intendo in particolare i veri romani che da generazioni vivono nella capitale) e rumeni è molto alta. Il 2 ottobre 2006 era successo un altro fatto che contrassegnava questa situazione come giunta ad un punto di non ritorno. “Spedizione punitiva contro romeni devastato e incendiato un bar”, tensione nel quartiere popolare del Trullo con gli extracomunitari. Continua »

    Un palermitano a Roma
  • Ma in autobus, avete mai ceduto il vostro posto?

    La scorsa domenica stavo pranzando quando la mia attenzione si concentra su ciò che stava dicendo il giornalista del TGR Regionale del Lazio. La notiza fa subito presa, Disabile sventa borseggio su bus a Roma: picchiato e insultato. A questo punto cerco di capirne di più e apprendo che un giovane disabile aveva impedito ad un borseggiatore di derubare una anziana su un affollato autobus che stava circolando nel centro di Roma. La risposta, a questo che ormai è considerato un gesto eroico, vista la indifferenza che regna nei rapporti sociali, sono stati insulti e colpi con un pugno al volto dal malvivente, aiutato da due complici coi quali è sceso alla successiva fermata fra l’indifferenza degli altri passeggeri. Questo fatto è stato riferito da un testimone presente sull’autobus che ha detto di esser stato l’unico a intervenire in aiuto del giovane, senza che gli prestasse ascolto neanche l’autista del mezzo, che non ha voluto fermare il bus della linea 40, che va dalla Stazione Termini a Piazza San Pietro, dopo che il disabile era stato colpito. Il testimone, che è anche un giornalista, ha anche fornito qualche dettaglio, ad esempio che il ragazzo disabile aveva circa trent’anni, di nome Gianluca, e che aveva con la sua azione bloccato un giovane nordafricano che stava cercando di rubare dalla borsa di un’anziana sull’autobus. Gli insulti non sono mancati, e tra questi il testimone racconta di aver sentito la frase “sporco down”. L’indifferenza degli altri passeggeri, a quanto racconta il giornalista, è stata tale che nessuno ha mosso un dito, anche se probabilmente la gran parte erano turisti, magari non capivano o erano spaventati. L’autobus si è poi fermato, ma solo alla fermata prevista, quindi con notevole e incompresibile ritardo del conducente. I tre malviventi sono fuggiti e anche la signora che stava subendo il furto. Continua »

    Un palermitano a Roma
  • Natale di un palermitano a Roma

    Anche quest’anno non posso celebrare le feste natalizie nella mia città. I motivi sono diversi, soprattutto di natura economica, ma la nostalgia per Palermo, la mia famiglia, gli amici di sempre c’è e si fa sentire. Quella dolce consuetudine di passare da un pranzo all’altro, in compagnia di parenti, di tanti parenti, anche quest’anno non potrò viverla. Magari chi vive a Palermo vive un sentimento esattamente opposto, ovvero dover per forza andare a pranzo dagli zii, a cena dai nonni materni e paterni, genitori e così via in un turbinio che parte dalla vigilia del 24 e che in parte volge alla fine il 26 sera. Eppure di siciliani in giro per il mondo ce ne sono tanti, forse fin troppi, tanti di “noi” vivono in una situazione simile. Il palermitano a New York o a Parigi, a Londra o a Monaco. Ce ne sono tantissimi in giro per l’Italia che hanno solo questo periodo per rivedere genitori, fratelli, sorelle e parenti. E che concentrano in questi pochi giorni tutto l’ardore per rivedere la propria città sempre più uguale e allo stesso tempo diversa. Insomma di che ti lamenti, vivi a Roma ben collegata con Palermo, cosa vuoi che sia fare un salto di 1000 km e poterti godere una passeggiata in via Libertà?

    Vogliamo fare due conti, cominciamo. Continua »

    Un palermitano a Roma
  • Spinno di pasta con le sarde & co. a Roma

    Nella prima puntata della mia collaborazione con www.rosalio.it conclusi il mio intervento parlando della difficoltà di trovare aromi, condimenti e ingredienti che per noi siciliani sono indispensabili, soprattutto se si ama la buona cucina. È anche vero che ciò di cui parlo presuppone una dose di esperienza consolidata nel saper preparare i piatti tipici della nostra tradizione palermitana. Mettiamo in chiaro subito un aspetto, io non so cucinare nulla, beh a parte la classica pasta col tonno, piatto risolutore di tante serate settimanali e pranzi festivi durante la mia breve vita da single… Per fortuna ho una moglie eccezionale (non lo dico solo perché potrebbe leggere quest’articolo), ma perché lo è davvero. Questa signora che ha avuto la sventura di sposarmi, cucina meravigliosamente, soprattutto quando è in vena, altrimenti “addubamo” (un modo come un altro per definire l’apertura di scatolette o l’utilizzo di cibo già pronto). Torniamo seri e parliamo di cucina. E sì perché da palermitana doc, quale è lei, ama cucinare i piatti della tradizione, talvolta un pò rivisitati anche per certe scelte personali o presunte intolleranze. Fra poco arriva il mese più temuto da chi vorrebbe restare in linea, ma amato dai siciliani veraci che amano “appanzarsi” (aumentare il girovita e quindi andare alla ricerca di capi d’abbigliamento di taglia XXL) tra una giocata a carte in famiglia e una tra amici. Giocate accompagnate spesso dal dolce scricchiolio dello “scacciu” (mix di noci, mandorle, nocciole e noccioline americane). Ovviamente ci riferiamo al mese di dicembre, e quindi cosa si cucina a Palermo? Tracciamo un percorso gastronomico seguendo il calendario. Continua »

    Un palermitano a Roma
  • Palermo e Roma, le differenze

    Vivo a Roma da qualche anno, e una delle prime cose che mi hanno insegnato e con la quale bisogna convivere è che la distanza tra due luoghi non si misura con in chilometri o in metri (quando sei fortunato), ma con un’altra unità di misura: il tempo. Tempo che va incrociato con altri dati e variabili, ovvero l’orario in cui vuoi percorrere quella distanza e soprattutto con quale mezzo. Roma è una città di vaste dimensioni territoriali, secondo il censimento del 2001 la popolazione romana corrisponde a 2.459.776 abitanti. Adesso credo invece che gli abitanti superino abbondantemente i 3 milioni, quantomeno con l’area metropolitana che si sta creando intorno. Continua »

    Un palermitano a Roma