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giovedì 9 feb

Risultati della ricerca “Mature”

  • “PartINComune”, profilo di comunità a Palermo

    Iniziativa
    È stato avviato nel mese di dicembre il primo progetto che, nell’ottica della Psicologia di comunità, stilerà un profilo di comunità per la città di Palermo.

    Il metodo dei “profili di comunità” consiste in una mappatura del territorio che mira, da un lato a coglierne le caratteristiche oggettive sotto i molteplici aspetti (territoriale, demografico, istituzionale e produttivo), dall’altro a conoscere i vissuti e gli atteggiamenti dei palermitani, la rappresentazione che hanno della città, nel presente, e come la immaginano nel futuro. Si tratta di apprendere – da più punti di vista e da più voci del sociale – le esigenze di chi vive la realtà cittadina per prendere coscienza dei vincoli e trasformarli, mediante proposte, progetti e idee, in possibilità di cambiamento per il bene comune. Continua »

    Ospiti
  • I post del 2013 su Rosalio

    Palermo, Rosalio
  • Interventi sull’illuminazione a piazzale Ungheria, via G. B. Guccia e a piazzetta Bagnasco

    Amg Energia ha effettuato alcuni interventi di manutenzione a piazzale Ungheria, via G. B. Guccia e a piazzetta Bagnasco.

    A piazzale Ungheria sono stati riaccesi 33 punti luce. I tecnici di Amg hanno effettuato l’intervento utilizzando uno dei mezzi con braccio mobile tra i più piccoli in dotazione alla società, in modo da consentirne lo spostamento all’interno dei portici per eseguire le riparazioni. Sono stati ripristinati sia i lampadari che le armature collocate al tetto. Un altro intervento è stato eseguito in via Giovan Battista Guccia dove sono stati controllati e riaccesi tutti i punti luce e a piazzetta Bagnasco dove è stato ripristinato il funzionamento dei globi luminosi.

    Palermo
  • Nuovi impianti di illuminazione alla Zisa

    Verranno inaugurati alle 20:00 alla Zisa ventidue nuovi punti luce in via Ida Castelluccio, Antonino Agostino, Beniamino Ioppolo ed Emilio Greco, nella zona di via Eugenio L’Emiro. Saranno presenti il sindaco Leoluca Orlando, il presidente di Amg Energia Spa Emilio Arcuri e il presidente della V circoscrizione Fabio Teresi.

    I nuovi impianti sostituiscono quelli realizzati in passato dai privati. Sono stati presi in consegna dal Comune che ha provveduto, con un intervento affidato ad Amg Energia, al loro rifacimento ex novo. Amg ha dovuto, innanzitutto, eliminare le situazioni di pericolo: gli impianti, sui quali non era mai stata fatta una regolare manutenzione, sono stati dapprima disattivati. La nuova illuminazione è stata realizzata con alimentazione in derivazione ed è formata complessivamente da ventidue punti punti luce. Sono stati sostituiti i pali, la maggior parte dei quali erano corrosi alla base e quindi presentavano seri problemi di stabilità, e i cavi.

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    Palermo
  • Scatti chiacchierati

    Chi sa di mafia può dirlo meglio di me. Tra i sedicenti uomini d’onore, le parole che si usano per illustrare un comportamento, per motivarlo e soppesarlo, hanno la stessa importanza del comportamento in sé. Il mafioso dà forma all’umanità che lo circonda e alle relazioni nelle quali s’imbatte sfruttando due diversi livelli di linguaggio: differenti definizioni da cruciverba umano e sociale. C’è quello riservato al consorzio civile (in cui il mafioso sopravvive con istinto metamorfico) e quello stabilito dall’associazione cui si pregia di appartenere: il gergo dei criminali.
    Chi ha letto di mafia (soprattutto la trascrizione dei verbali dei collaboratori di giustizia) sa che tra “amico” e “cosa nostra” c’è differenza. E non è questione di sfumature. Un amico è persona disponibile, non organica alla criminalità organizzata ma incline a godere della compagnia e dell’amicizia degli uomini che la compongono. Può anche trattarsi di un individuo inconsapevole – o consapevole a metà – della caratura delle sue frequentazioni. Della vicinanza con i mafiosi lo inebria il profumo del potere, la baldanza di poter navigare senza bussola né ostacoli in una città labirintica, condotto da un Caronte che tutto sa e nulla teme. Continua »

    Palermo
  • Quaderno di Palermo 20

    Se noi umani dessimo un’occhiata sia al lungo passato che abbiamo dietro, sia alla breve vita presente che appena appena si colloca davanti, dall’alba delle nostre origini possiamo vedere che tutto è sedimentazione e ovunque il proprio sguardo si rivolga. Così è per la terra, per esempio, sulla cui superficie, i popoli strato dopo strato, in ogni epoca e in ogni spazio con la loro volontà e il loro atteggiamento e la loro cultura hanno creato un suolo diverso dove poter camminare e reggersi e anche cadere quando alla fine non c’era più sostegno perché altri tempi incalzavano. Così è per l’aria che si respira e quella ormai spirata dagli stessi popoli, che nonostante l’invisibile apparenza non è mai la stessa poiché rinnovata e ricambiata e ancora una volta riassorbita, mentre si aspetta un nuovo soffio che ancora non si sa da che parte potrebbe venire. Così per i fiumi con la loro fluida corrente che non smetterà mai di percorrere il suo variabile tragitto trasportando, accumulando, infine depositando sul fondo e sulle sponde il materiale in sospensione strappato in silenzio da quelle civilizzazioni che si sono stabilite sulle loro rive. Continua »

    Ospiti
  • Il diritto di chiudersi in bagno

    Stare lontano dalla tua città d’origine ti dà il privilegio di apprezzarne meglio i contorni e le sfumature. Quella giusta distanza che permette la visione d’insieme, garantisce di godere a pieno di un’opera d’arte, mette a fuoco tutti i difetti. E ti permette il confronto costante tra la realtà che hai lasciato e quella che hai trovato.

    Ogni cosa di Bologna io – non posso farci niente – la paragono a Palermo. Per quanto il tessuto sociale e urbano siano molto differenti, il mio è un meccanismo automatico, autolesionista, normale. Deleuze e Guattari lo chiamano apparato di cattura, per qualcun altro è semplicemente la maniera di dar senso a qualcosa, attraverso le relazioni di differenza. Per me è diventata la condizione stessa del vivere tra due città. Continua »

    Ospiti
  • I santi di Sferracavallo

    Santi Cosma e Damiano

    Prima del mare e della borgata in sé Sferracavallo è orgogliosa dei suoi Santi.
    Domenica 26 settembre, alle ore due del pomeriggio, il simulacro uscirà in processione per le strade della borgata e rientrerà solo a tarda notte.
    L’amore per i Santi Cosma e Damiano è un fatto genetico, non vi è dubbio, perché lo hanno pure i bambini più piccoli che vedono nelle due statue, poste sull’altare dell’omonima chiesa, il loro punto di riferimento per un anno intero. E quando la domenica precedente alla processione ha luogo “la discesa dei Santi”, momento in cui dall’altare le due statue vengono poste sulla vara che li trasporterà, ecco che i santi sono più vicini alla comunità cristiana “sferracavallese”. Adesso sarà più semplice chiedere una grazia perché i santi, nella loro vita, prima di essere tali erano medici quindi a chi, meglio di loro, chiedere l’intercessione per la guarigione? Continua »

    Ospiti
  • Vivere a Palermo

    Per molti è piacevole vivere a Palermo. Forse perché da noi la fretta non esiste. Si comincia da piccoli, quando le mamme insegnano già ai primi passi «non correre», «adagio», «con calma sennò sudi»; mentre gli altri hanno ricevuto input diversi come «su, dai», «svelto», «muoviti», «non tardare».
    All’ombra del Monte Pellegrino ogni azione è svolta con una lentezza che assume maliarda trascendenza, come un segno di quella particolare saggezza che, di ogni attimo, fa apprezzare lo scorrere del tempo, goccia dopo goccia. Qualcosa di assimilabile allo zen. Forse è per questo che a Palermo chiunque è il benvenuto. Purché non abbia fretta e voglia di cambiare il mondo.
    È come se tutti comprendessero le solitudini e lo sperdimento altrui. Dall’Asia, dall’Africa, dal Medio Oriente, quindicimila persone hanno scelto di venire a vivere in questa città. Si sono inseriti in quel bizzarro, intrigante mosaico di colori, luci, suoni, voci, microstorie e vicende umane che qui si chiamano “centro storico”. Un luogo dove si fondono la fantasia, il degrado, la storia e l’arte. Vivono in quel groviglio incredibile di vicoli, piazzette, palazzotti fatiscenti, sbilenchi prospetti barocchi, macerie dell’ultima guerra e di crolli recenti, che sembrano messi lì apposta per un set surreale di uno scenografo fantasioso.
    Si sono appropriati del ventre abbandonato della città che conserva intatta la memoria della sua fame atavica. Quella fame che i palermitani hanno dimenticato, rimosso ai primi accenni di benessere. Sono i luoghi dove si può cogliere la contiguità fra monumenti e chi ci vive accanto. In questa Palermo mediorientale hanno trovato un clima a loro familiare, odori e profumi che sono quelli di casa, comuni a tutti quanti noi da tremila anni. Continua »

    Palermo
  • Fabbriche dismesse a Palermo

    Galleria fotografica sulle fabbriche dismesse a Palermo

    Sono scheletri senza nome. Ventri abituati a fagocitare tutto e tutti inseguendo il mito della produzione. Colossi al cospetto dei quali ti senti piccolo e senza storia. Sono queste le prime impressioni che ti passano sottopelle quando ti trovi, armato di macchina fotografica, all’ingresso di un sito di archeologia industriale.
    Un misto di abbandono e disuso ti accoglie.
    Di solito è un buco nel muro di cinta che ti permette di entrare in contatto con loro. Un porta arrugginita, spalancata, oppure una finestra divelta a segnare l’ingresso nella loro dimensione.
    Lì dentro ti senti come Pinocchio dentro la pancia della balena. Non credi possa esserci un mondo come questo, fatto di storia, resti e segni di un passaggio dell’uomo che la natura, piano piano, sta cancellando. Così, dove non si produce nulla, è facile imbattersi in germogli e arbusti di piante che hanno dovuto attendere il “fine lavori” per ricordarci che l’uomo e le sue imprese passano, mentre la natura è sempre pronta a ricominciare.
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    Ospiti
  • Palermo vista da una parigina

    Dopo essermi diplomata nel 2006 ho deciso di lasciare Parigi, la mia città natale, per continuare i miei studi altrove. Mi sentivo intrappolata in questa metropoli, dove nessuno sente realmente la necessità di andarsene poiché la dimensione cosmopolita di Parigi fa risentire ad ogni suo abitante la sensazione di abitare al “centro del mondo”. Ne è un esempio rilevante il fatto che le tensioni geopolitiche si ripercuotano fortemente sulla vita quotidiana dei cittadini. Ricordo che da piccola, a scuola durante la ricreazione, mi capitava di assistere a liti e provocazioni tra i ragazzi francesi di origine ebraica e quelli di origine musulmana. Questo “Melting Pot” fa conoscere al singolo parigino una visione molto vasta ma anche molto superficiale del mondo. Essendo di origine italiana frequentavo la vastissima comunità italiana di Parigi, dove ci si raggruppava, per esempio, per tifare l’Italia, nelle partite decisive contro la Francia. Velocemente mi sono accorta che in realtà nessuno di questi “ritals” (parola in gergo francese che significa italiani) conosceva realmente il paese di origine. Ed è così, che ho deciso di continuare gli studi in Italia senza ricorrere a programmi europei, di tipo Erasmus, per non essere limitata nel tempo. Questa esperienza mi avrebbe permesso di conoscere meglio l’Italia, di cui avevo una visione esclusivamente turistica. Volevo anche approfondire alcune discipline introdotte al liceo come la sociologia, la geografia e la storia è dunque l’aspetto multidisciplinare dell’urbanistica che mi ha determinato a scegliere il corso di laurea in Pianificazione Territoriale. Continua »

    Ospiti
  • Vicolo Culo di Sacco

    C’è una stradina dove non si può finire per caso. è piccola, come un semino nascosto in un labirinto. Non solo devi sapere dov’è ma pure l’esatto percorso che devi fare per arrivarci. Se no ti perdi. La stradina non ha un nome vero ma tutti quelli che la conoscono, la chiamano “Culo di Sacco”. Intanto perché non ha uscita. E poi è proprio buia. Ma sbaglia chi pensa che faccia paura. Anzi è vero il contrario. Continua »

    Palermo
  • Rock and roll Palermo 2010

    Siamo a Burgkundstadt in Franconia, profonda Germania, coi Waines in tour. Guardo Roberto che dorme nel divano del backstage del club dove abbiamo suonato stasera e penso che la musica palermitana nel suo piccolo in questo momento attraversi un momento speciale, per una serie di fatti concomitanti.
    Penso agli Akkura, che sono appena rientrati da tre settimane di produzione del nuovo album, realizzato interamente a Rio de Janeiro, nello studio di Moreno Veloso (flglio di Caetano) affacciato sull’oceano.
    Penso a Fabrizio dei Second Grace che in questo momento è al Jackpot Studio di Portland, Oregon, a finire insieme al produttore JD Foster i mix del nuovo album. Penso a JD, che negli ultimi anni ha prodotto i Calexico e mixato gli ultimi due dischi di Vinicio Capossela, e che si è appassionato tantissimo al progetto Second Grace e alla scena palermitana in generale. Continua »

    Ospiti
  • Tramonti

    Sono invitato a cena in una villetta fuori città, lo sfondo è la corona dei monti che cinge Palermo, Capo Zafferano galleggia sull’oro liquido. Alcuni ospiti inglesi fotografano il panorama. Il cielo è surreale, meravigliose le sue sfumature cromatiche. Mi dicono che ogni giorno i colori del tramonto sono diversi. Lo so, è il cielo che mi lega a questa terra. Contempliamo in silenzio il cambiamento delle tinte che colorano il nostro mondo, scivoliamo dentro noi stessi cullati dalla sfumature della luce fino a quando l’imbrunire ci risveglia e suscita una discussione che prosegue nel dopo cena. Gli inglesi sono qui da diversi anni, abitano rispettivamente in un quartiere borghese e in un quartiere borgata. Non hanno intenzione di tornare nel loro paese, qui lavorano e hanno messo su famiglia, mi dicono che in Inghilterra vivere è difficile tanto quanto in Sicilia. Non ne dubito ma faccio osservare che deve pur esserci qualche differenza, a parte il clima. Continua »

    Ospiti
  • Selezioni pubblico impiego

    Poi dice che uno si lamenta sempre di tutto e che non gli va mai bene niente…che i siciliani sono così: lamintusi e quasi quasi ci traggono piacere nel lastimarsi. Allora, se così è, io sono siciliana. E mi lamento. Mi lamento e mi chiedo: la selezione per i posti del pubblico impiego come la fanno (se la fanno)? Quali sono i criteri di selezione (se ci sono dei criteri di selezione)? No, perché io, costretta mio malgrado, un’idea me la sono fatta. Potrebbero essere i seguenti:

    • essere sciarriati con la gentilezza;
    • non sorridere mai;
    • urlare quando viene richiesta un’informazione, che, di norma, è a discrezione personale dare;
    • fare tante pause caffè; anche due in un’ora

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    Palermo, Sicilia
  • Vuoto di memoria

    Una volta ho letto che alcuni traumi, alcuni shock, sono così forti da farti rimuovere quella porzione di vita dalla memoria. Forse è quello che è successo domenica a molti palermitani. Siamo a martedì e il dopo gara da tipico “bar dello sport” è stato praticamente inesistente. Le persone che ho incontrato in questi giorni non hanno (insolitamente) toccato l’argomento calcio. Nessuno ha parlato di niente che fosse lontanamente vicino a delle sfumature rosanero. Ho visto mogli e fidanzate felici andare a cena fuori o al cinema. È stata una domenica strana, velatamente triste. Una domenica d’amarezza e di silenzio. Ieri sera sono stato in un locale di Palermo a festeggiare la laurea di una amica e mi è capitato di ascoltare la breve conversazione di due giovani. Che mi dici di domenica? Hai visto che schifo? – chiedeva il ragazzo con la birra in mano all’amico – e l’altro rispondeva con una mezza smorfia infastidito: Domenica? Ma di che parli? Non ricordo…comunque è stato veramente uno schifo. Continua »

    Palermo
  • Palermo secondo Wenders, secondo me

    Sabato al festival di Cannes prima mondiale di Palermo Shooting, il film che Wim Wenders ha dedicato alla nostra città. Con piacere condivido le mie impressioni,precisando che i giudizi e le opinioni che seguono sono di parte, poiché sono emotivamente legato a questo progetto, e perché ho una sconfinata stima umana e professionale nei confronti di Wenders.

    Pur conoscendo la storia, non nei dettagli comunque, e pur avendo avuto la fortuna di presenziare a quasi tutte le riprese a Palermo, sono rimasto letteralmente spiazzato dal risultato finale.

    Il film non è solo un film, va molto oltre…e se hai la fortuna di entrare in sintonia diventa una vera e propria esperienza, intensa, reale, profonda. Continua »

    Ospiti
  • “Equinozio di Primavera: simboli, pensieri, natura, arte”

    A partire dalle 17:30 fino a sera a Villa Corvaia (nell’hotel Casena dei Colli; via Villa Rosato, 20/22) si svolgerà la manifestazione Equinozio di Primavera: simboli, pensieri, natura, arte. Ingresso libero.

    Alle 18:00 è in programma il reading di Alberto Samonà L’oro del cavaliere con l’accompagnamento di Francesco Valenti alla chitarra. Alle 19:00 Vincenzo Guzzo introdurrà il tema La Primavera di Botticelli, mistero cosmico. Alle 19:40 toccherà alla rappresentazione teatrale Coppia in delirio con Daria Castellini e Alberto Mica. Continua »

    Palermo
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