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domenica 5 lug

Risultati della ricerca “face”

  • Chiaracucina: crêpes con crema di zucchine e formaggio

    Chiaracucina: crêpes con crema di zucchine e formaggio

    Ingredienti

    • otto cucchiai di farina 00;
    • due uova;
    • due pizzichi di sale;
    • 300 millilitri di latte;
    • una grossa zucchina;
    • mezza cipolla;
    • olio d’oliva.

    Preparazione della crema
    Laviamo e tagliamo la zucchina in quattro parti per la parte lunga e poi in piccole fettine di circa tre millimetri di spessore. Affettiamo finemente anche la cipolla e mettiamola a soffriggere leggermente in una padella ampia con dell’olio d’oliva, aggiungiamo la zucchina e un pizzico di sale e mescoliamo. Continua »

    Ospiti
  • È il Massimo

    C’ero stato anni fa, e mai per ascoltare musica. Che poi sarebbe il suo esito naturale.
    Nascosto in un palchetto scricchiolante, ci ho visto Francis Ford Coppola girare una scena di avvelenamento da cannoli, con Eli Wallach che faceva la fine del topo, durante un galope della Cavalleria Rusticana. Il parterre era ancora divelto: un campo di battaglia di ristrutturazioni tardive ricoperto da un sudario di cellophane.
    Ci sono tornato da alunno stagionato, in visita con un corso regionale da accompagnatore turistico (ottomila lire al giorno di indennità). Anche quella volta non ho sentito una nota: solo le nostre voci che si nutrivano dell’acustica nella rotonda di mezzogiorno, abitata da fantasmi ottocenteschi di fumatori di sigaro. Qualche sera fa, il mio battesimo con la sinfonica. Continua »

    Palermo
  • “Palermo is burning” – quattro anni dopo

    ”Palermo is burning”

    Vi ricordate di Palermo is burning?

    Scarica Palermo is burning.

    Ci siamo divertiti un bel po’. Era il 2007. Francesco Sicilia ha provato a immaginare che cosa direbbe oggi la protagonista.

    Ho 4 cellulari/Ho l’iPhone

    Vado al Clubino del Mare/Vado al Mida

    Vivo a Mondello/Vivo in centro storico

    Vivo in villetta/Vivo in un loft

    Vivo in via Libertà/Vivo in via Lanza di Scalea, ma no allo Zen

    Continua »

    Palermo
  • In campagna

    «Mamà, ho visto due corvi grossi grossi», dissi arrotolando tra le mani un pezzetto di morbida pasta. La mamma si fermò un attimo, stava impastando la farina per fare il pane: «I corvi sono schifosi: mangiano le carogne degli animali; non ti avvicinare a quegli uccellacci del malaugurio». Li avevo visti davvero; stavo sui massi del Cozzo Corvo, loro laggiù nel piano; davano delle beccate, tiravano e inghiottivano; si muovevano tranquilli, quasi danzando. Di solito volavano alto, a coppie, scendevano dalla montagna di San Miceli; i loro lugubri versi cadenzati risuonavano per la campagna. Io lasciavo i miei giochi e seguivo i loro voli nella luce incandescente del giorno.
    Nella casa di campagna passavamo l’estate. Continua »

    Ospiti
  • Cammarata contro il Consiglio sulle assunzioni nelle partecipate

    Diego Cammarata

    Il sindaco di Palermo ha rilasciato ieri una dichiarazione sul Consiglio comunale: «Questo Consiglio comunale non perde occasione per sprecare il suo tempo e, di conseguenza i soldi dei contribuenti: la convocazione dei presidenti delle aziende partecipate da parte della commissione competente e la scelta di deliberare una ripresa delle assunzioni sono del tutto strumentali, anche perché ogni nuova assunzione è esplicitamente vietata dalla normativa vigente. Meglio farebbero, i consiglieri comunali, ad occupare produttivamente il loro tempo, onorando il mandato elettorale, facendo sì che commissioni e consiglio si pronuncino sulle molte, troppe direi, delibere proposte dall’amministrazione attiva ed in attesa, ormai da anni, di essere esaminate. Continua »

    Palermo
  • La “mala taliata” in Cina

    È da ormai tre anni che sono assolutamente convinta che ci siano dei comportamenti intrinsecamente identici fra i cinesi e i siciliani. La gente seduta fuori dalla porta a guardarsi il passio, la rilassatezza con cui si affrontano i cambiamenti nel mondo, il valore dato alla famiglia come primo riferimento e prima responsabilità, l’enorme rispetto per gli anziani, i mercati con la gente che abbannia e le signore col carrellino.
    Ieri, girando in bicicletta per le strade della Concessione Francese, mi è venuta in mente un’altra cosa. La cosiddetta “mala taliata”. Eh sì, perché anche i cinesi guardano e fissano e comunicano tutto con “mezza parola”. È quasi paradossale che io, siciliana, capisca meglio (o almeno più in fretta) i cinesi dei miei colleghi e amici inglesi e francesi. Soprattutto se consideriamo che Regno Unito e Francia sono in Cina dal 1800 nonostante guerre dell’oppio, rivolta dei boxers e via dicendo, e che oggi le comunità cinesi siano molto meglio integrate in città come Parigi o Londra piuttosto che a Palermo.
    Eppure, la “taliata” loro proprio non la capiscono. Continua »

    Ospiti
  • Guerrilla marketing e flash mob nel weekend: Paw e “Palermo Vola”

    Nello scorso weekend si sono svolte a Palermo due iniziative di comunicazione.

    Il gruppo animalista Paw (abbreviazione di Palermo Animalista sul Web ma anche zampa in inglese) ha realizzato un’azione di guerrilla marketing realizzando finte chiazze di sangue con appesi i necrologi dei cavalli morti durante le corse clandestine (Varenne Jr., Cesare, Tornado, Fulmine) prima del corteo contro le gare clandestine di cavalli.

    Guerrilla marketing di paw sulle corse clandestine

    Continua »

    Palermo
  • Forte nubifragio con danni e allagamenti

    Un violento nubifragio ha colpito la città stamattina provocando danni, allagamenti e richieste di aiuto.

    L’aeroporto è stato chiuso dalle 8:30 alle 9:08 e una tromba d’aria ha spostato un aereo Falcon 2000 facendolo finire contro due autovetture in pista.

    Al porto il traghetto Suprema della Snav Grandi Navi Veloci ha rotto gli ormeggi al molo Santa Lucia e ha affondato un battello della Società Battellieri per poi finire con la prua contro la banchina Piave Nord e riportare danni.

    I sommozzatori sono intervenuti in alcuni tratti stradali e sottopassaggi.

    Palermo
  • Cammarata, Vizzini, Lagalla, Grasso, Cascio, Dell’Utri, annunci…

    WikiVas

    – 1 –

    Avete voglia di parlare col sindaco di Palermo Diego Cammarata? Andate a Mondello e probabilmente lo troverete ogni mattina all’Albaria. La spiaggia è diventata ormai il suo ufficio.

    – 2 –

    Il senatore Carlo Vizzini ha ormai fatto sparire i simboli del PdL dalle finestre del suo ufficio in piazzetta Bagnasco. C’è chi dice che è prossimo allo sbarco nel Partito Socialista…e con almeno uno dei due consiglieri che ha fatto eleggere al Comune.

    – 3 –

    WikiVas se lo chiede da settimane. Perché il giorno dopo che il rettore Roberto Lagalla ha evidenziato in una intervista la possibilità di potersi candidare a sindaco per il centrodestra, il capogruppo del Pd all’Ars Antonello Cracolici ha avuto l’improvvisa urgenza di incontrarlo? C’è chi dice per motivi privati. Facciamo finta di crederci. Continua »

    WikiVas
  • Miccoli è ritenuto estraneo alle vicende di Lauricella

    Fabrizio Miccoli
    (foto di A. Romano)

    Il capitano del Palermo Fabrizio Miccoli, amico del figlio del boss Nino Lauricella detto “‘u scintilluni”, non sarà sentito dalla Procura di Palermo perché ritenuto estraneo alle vicende che hanno portato all’arresto.

    Miccoli è stato intercettato per circa un anno per verificare che i suoi telefonini non venissero utilizzati da Mauro Lauricella per mettersi in contatto con il padre. La Direzione investigativa antimafia aveva captato una frase che faceva riferimento a «materia prima» ma non è stato accertato nessun riferimento a fatti illeciti.

    AGGIORNAMENTO: riesaminate le carte la Procura ha deciso che sentirà Miccoli come persona informata sui fatti.

    Palermo
  • Scatti chiacchierati

    Chi sa di mafia può dirlo meglio di me. Tra i sedicenti uomini d’onore, le parole che si usano per illustrare un comportamento, per motivarlo e soppesarlo, hanno la stessa importanza del comportamento in sé. Il mafioso dà forma all’umanità che lo circonda e alle relazioni nelle quali s’imbatte sfruttando due diversi livelli di linguaggio: differenti definizioni da cruciverba umano e sociale. C’è quello riservato al consorzio civile (in cui il mafioso sopravvive con istinto metamorfico) e quello stabilito dall’associazione cui si pregia di appartenere: il gergo dei criminali.
    Chi ha letto di mafia (soprattutto la trascrizione dei verbali dei collaboratori di giustizia) sa che tra “amico” e “cosa nostra” c’è differenza. E non è questione di sfumature. Un amico è persona disponibile, non organica alla criminalità organizzata ma incline a godere della compagnia e dell’amicizia degli uomini che la compongono. Può anche trattarsi di un individuo inconsapevole – o consapevole a metà – della caratura delle sue frequentazioni. Della vicinanza con i mafiosi lo inebria il profumo del potere, la baldanza di poter navigare senza bussola né ostacoli in una città labirintica, condotto da un Caronte che tutto sa e nulla teme. Continua »

    Palermo
  • Sabato il flash mob “Palermo Vola” al Politeama

    A Palermo si sono svolti ormai diversi flash mob e abbiamo partecipato divertiti ai primi già anni fa. Sabato alle 18:00 ci sarà ancora una volta un’occasione per divertirsi insieme senza uno scopo (chi ha problemi con questo concetto può saltare benissimo il post) a piazza Politeama con il flash mob Palermo Vola organizzato su facebook dal diabolico Ugo Piazza che ha aggregato centinaia di persone. La sensazione è che sarà un bel momento, quindi se potete non perdetelo.

    Qui le istruzioni.

    “Palermo Vola”

    Palermo
  • Chiaracucina: pane cotto

    L’altro giorno parlando con mio padre mi raccontò di un piatto povero, di quando era bambino, di cui andava davvero ghiotto. Gli ho chiesto di raccontarmi ciò che ricordava, poi mi sono anche documentata sul web, poi ci ho messo del mio ed ecco questo piatto che a me (e pare anche alla mia amica FlaviaGrande) ha soddisfatto.
    È una soluzione abbastanza rapida, completa, nutriente, gustosa e anche divertente, per un pranzo, un aperitivo, o una domenica in cui non ci va di cucinare e ce lo ritroviamo in frigo dal giorno prima.

    Chiaracucina: pane cotto

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    Ospiti
  • PROMO “A glass of Sicily” di Tasca d’Almerita

    Probabilmente sapete benissimo come aprire una bottiglia e bere un bicchiere di vino, ma guardando “a glass of Sicily”, il video tutto siciliano che sta già facendo il giro del web, scoprirete davvero cosa vuol dire assaporare un bicchiere di Sicilia.

    Il video, infatti, sotto la forma di un “manuale d’uso emozionale”, racconta le diverse fasi che precedono la degustazione di un bicchiere di vino, attraverso un suggestivo gioco di immagini e metafore, in un incantevole alternarsi di forme e cromatismi, profumi e sapori, suoni e sensazioni. Ed il frutto di questo profondo intrecciarsi di arte, cultura, tradizione e natura, che da sempre contraddistingue l’isola, non è semplicemente il vino siciliano, ma un vino fatto di Sicilia.

    Messaggi promozionali
  • Dei gabbiani, dell’animalismo e dell’arte venandi cum avibus

    Sono da tempo in guerra con i gabbiani. Sono stati loro però i primi ad attaccare, bombardando ogni santo giorno la mia terrazza.

    Impotente e disarmato, subisco passivamente le loro angherie e non mi resta che provvedere a ripulire i resti, digeriti e non, dei loro allegri e vocianti banchetti.

    I gabbiani non dovrebbero stare nel centro storico, non dovrebbero stare neanche nelle discariche, anzi, non ci dovrebbero essere nemmeno le discariche, ma, soprattutto, se la città tutta diventa una grande discarica, non chiediamoci poi perché non volino fino a Bellolampo: chi glielo fa fare! Continua »

    Palermo
  • Bar Rosalio e Rosaletter, le novità di settembre

    Con l’1 settembre inauguriamo simbolicamente la “nuova stagione” con qualche piccola novità.

    La prima è il Bar Rosalio che trovate nella barra laterale. Si tratta di un test del plugin sociale Commenti di facebook che permette di commentare soltanto se si è fatto login con credenziali pubbliche di alcuni network come facebook, Yahoo! e Hotmail. Idealmente chi vuole prendere una “pausa caffè” virtuale dai commenti abituali (ormai più di 130 mila) e parlare dei temi del giorno (in linea di massima quelli non trattati nei post) può farlo e la discussione può proseguire anche avvalendosi dei contributi degli amici che arrivano attraverso la condivisione sulla bacheca ecc.

    Rosaletter è la newsletter di Rosalio che partirà presto e conterrà aggiornamenti sul blog, una selezione dei migliori post e segnalazioni sugli eventi in città. Vi invitiamo a completare tutti i campi del modulo per permetterci di offrire un servizio personalizzato. Raccomandiamo una lettura attenta dell’informativa sulla privacy contenuta nella pagina della newsletter.

    Buon divertimento!

    Palermo, Rosalio
  • Rusidda Ciuriddu

    Sentimmo un leggero bussare sulla persiana. La mamma stava asciugandomi il viso sudato con un fazzoletto. Mi stava dicendo: «Vedi come ti sei conciato? Tutto sudato e sporco di polvere. Non puoi giocare più calmo?, senza fare le corse? Ora ti devo lavare di nuovo la faccia e le gambe, e fra poco ti sporchi ancora, vero!». Ero rientrato in casa per bere, trafelato; non ricordo se il gioco che avevo interrotto fosse una gara di corsa o il correre a scapicollo dietro un cerchione di bicicletta; la mamma mi aveva beccato mentre bevevo avidamente dal rubinetto di cucina, cioè proprio nel momento di maggiore esposizione al pericolo, perché con lei in giro bisognava entrare sempre con circospezione, non fare rumori di sorta, approfittare dei momenti di sue assenze temporanee dal soggiorno e dalla cucina, altrimenti, zac!, mi afferrava per un braccio, mi asciugava il viso e me lo metteva sotto il rubinetto strofinandomelo con una mano, che non era tanto morbida, poi mi spolverava pantaloncini e camicia per finire col pulirmi le gambe con un asciugamano bagnato facendomi gridare spesso dal dolore per le ginocchia quasi sempre sbucciate.
    Quei colpetti le fecero girare il capo verso la porta. Lasciò in pace il mio viso. Aprì la porta. Apparve la figura ben conosciuta di Rusidda Ciuriddu: due occhi grandi e liquidi contornati da una fitta ragnatela di rughe, la stretta fronte rugosa sormontata da una selva disordinata di capelli grigi, il naso piccolo, la bocca vizza e sdentata, un cappellino di stoffa a fiori simile a quelli dei bambini di pochi mesi, una vestina lunga fino ai piedi, spiegazzata e disegnata anch’essa a fiori, ultimo strato di un infagottamento formato da sottane e altre vecchie vesti; dal braccio sinistro le pendeva un cestello di paglia rotto in più punti. Continua »

    Ospiti
  • La puzza della strada

    «Te la porterai sempre addosso la puzza della strada», dice Max.
    «A me piace, la puzza della strada», gli risponde Noodles. «Mi apre i polmoni».
    Così, più o meno, i protagonisti di uno dei più bei film della storia del cinema sintetizzano i temi dell’esperienza e del destino. Siamo e saremo per sempre quello che abbiamo vissuto, ascoltato e respirato. Siamo il “dove” abbiamo mosso i primi passi.
    Ci ho pensato tanto a questo scambio di battute di C’era una volta in America, negli ultimi giorni. Perché sono cresciuto – quasi nato – in un quartiere dove la puzza della strada non te la levi di dosso. Ti si insinua nel profondo e lì rimane, e non esistono saponi né acque di colonia per disinfettarti l’anima, il cuore in corsa e i nervi. Ci ho riflettuto a lungo, perché una vocina da quella strada, da quel vicolo che credevo di essermi lasciato alle spalle mi ha raggiunto fin qui, facendosi a piedi venticinque anni di passato e qualche chilometro di città.
    Un tizio mi ha minacciato nell’ascensore di casa mia. Continua »

    Palermo
  • “Sequestrati” passeggeri all’aeroporto di Palermo

    Era stato un volo molto sereno ed alquanto divertente quello che da Oslo ha condotto lunedì pomeriggio fino a Palermo un centinaio circa di passeggeri, siciliani e non. Fino al loro arrivo all’aeroporto Falcone e Borsellino del capoluogo siciliano. L’atterraggio più che puntuale è stato infatti seguito da un vero e proprio sequestro di tutti i passeggeri nella stanza adiacente la dogana in cui i malcapitati sono stati abbandonati dalla navetta dell’aeroporto ed accolti da tutte le porte di vetro chiuse a chiave. I passeggeri sono stati fatti entrare in questa stanza con tutte le finestre chiuse e priva sia di aria condizionata che di sedie e sono stati costretti a rimanervi intrappolati dentro per circa mezz’ora. Dopo numerosi minuti di attesa in condizioni indecenti hanno provato ad uscire dalla porta da cui erano entrati per tornare quantomeno all’aria aperta, ma sono stati obbligati dal personale addetto allo scarico bagagli a rientrare nella stanza incriminata dal momento che la sosta sulla pista aeroportuale è vietata. In barba al cartello di divieto esposto, un passeggero ha aperto le porte di emergenza facendo scattare l’allarme nella vana speranza che qualcuno venisse così a liberare la folla. Ovviamente non è stato sortito alcun effetto se non l’ulteriore disturbo per gli astanti provocato dal rumore della sirena. Continua »

    Ospiti
  • Là fuori

    Nutro una sensazione. Che giorno dopo giorno cresce in sospetto, minaccia di lievitare in constatazione ed esplodere in dato di fatto.
    Sta tramontando il mito del «mai senza sole, senza mare e senza panelle».
    Del «mai lontano da qui».
    Sento sempre più palermitani della mia generazione (ma anche più giovani) che sussurrano di voler andare a vivere altrove. «Là fuori», si sospira, e si intende un là-fuori-là fuori. Altrove. Forse nemmeno in Italia.
    Ne chiacchieravamo anche venti anni fa, ma allora si scherzava. Poi non lo si faceva. Era un vezzo, puro gusto di grattarsi le rogne tra adolescenti, una fantasticheria seguita da una risata, da un «ma sì», o dall’inevitabile «ci vediamo domani».
    Adesso non ne sono più tanto sicuro. Continua »

    Palermo
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