sabato 1 nov

Archivio del 7 febbraio 2008

  • Maxi-operazione in corso tra Stati Uniti e Sicilia

    È in corso una maxi-operazione antimafia tra gli Stati Uniti e la Sicilia denominata Old bridge. Le indagini sono condotte dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra mobile di Palermo, coordinati dalla Dda e dalla procura nazionale antimafia e riguardano i collegamenti tra le famiglie mafiose siciliane e americane.

    I destinatari del provvedimento a Palermo sono Filippo Casamento, 82 anni; Tommaso Inzerillo, 59 anni; Salvatore Emanuele Di Maggio, 59 anni, medico; Giovanni Inzerillo, nato a New York 35 anni fa; Francesco Adelfio, 68 anni; Pietro Pipitone, 54 anni; Giovanni Lo Verde, 69 anni; Andrea Adamo, 46 anni, in atto detenuto per altro; Giuseppe Brunettini, 37 anni; Antonino Chiappara, 42 anni; Sergio Corallo, 42 anni; Giovanni de Simone, 46 anni; Lorenzo Di Fede, 83 anni; Calogero Di Gioia, 60 anni, detenuto per altro; Nicola Di Salvo, 70 anni; Benedetto Graviano, 50 anni, detenuto per altro. E ancora, Melchiorre Guglielmini, 49 anni; Tommaso Lo Presti, 33 anni; Cesare Carmelo Lupo, 48 anni, in atto detenuto per altro; Giovanni Nicchi, 27 anni, latitante; Salvatore Parisi, 54 anni; Antonino Rotolo, 62 anni, in atto detenuto per altro; Gaetano Savoca, 41 anni; Giuseppe Savoca, 74 anni, in atto detenuto per altro; Vincenzo Savoca, 77 anni e Salvatore Sorrentino, 43 anni, in atto detenuto.

    Quattro persone sono tuttora ricercate.

    AGGIORNAMENTO: si è costituito Giovanni Adelfio, 69 anni, uno dei ricercati.

    Palermo, Sicilia
  • Lo stress

    Ho sbagliato. Lo so. Ma la colpa non è mia. Dovevo nascere prima. Molto prima. Così non avrei fatto parte della generazione X. Quella dei confusi. Quella dei precari. Non solo lavoratori precari. Pure sentimentali precari. Ci hanno messo le cambiali quando siamo nati noi. Prima crisi a 20 anni, seconda a 30, terza dopo i 35. Dice che le cose in Sicilia arrivano dopo. Forse tutto, tranne le crisi dei 35/40 enni. In quello siamo al passo con il resto d’Italia. Sai che prio.
    Vabbe’ uno si rassegna e va avanti. Certe volte si sente pure in compagnia. Un bell’esercito di cristiani in crisi. Mia madre e mio padre che si sono fatti un mazzo tanto (non si può scrivere ma si può immaginare) senza lamentarsi MAI si stupiscono sentendomi dire che sono stanca. E stressata. E mi chiedono può essere mai che sei sempre stanca e stressata? Pure la domenica? Pure la domenica. Continua »

    Palermo
  • Tre volte al voto tra il 13 aprile e l’8 giugno

    In Sicilia si voterà in tre date separate per le elezioni politiche, regionali e amministrative. Le date cadranno tra il 13 aprile (data di apertura del voto per le nazionali) e l’8 giugno (provinciali e comunali). Il costo delle elezioni si aggirerà attorno agli 80 milioni di euro.

    Le regionali non verranno accorpate alle politiche, come dovrebbe avvenire nel resto d’Italia. Una data possibile per le regionali è il 20 di aprile.

    Palermo, Sicilia
  • Giustizia per Paolo?

    Paolo Leto aveva quindici anni quando morì. Sarebbe ancora vivo se, quella notte, avesse scelto una strada diversa, anche di pochi centimetri. Era Ferragosto. Sulla pelle scorreva l’acqua del tradizionale bagno notturno. Paolo poggiò la mano su un palo della luce e fu travolto da una scarica elettrica. Perse i sensi. I compagni lo trascinarono sulla spiaggia. Un medico tentò di rianimarlo. Gli occhi di Carmelo Leto, papà di Paolo, ci raccontano che fu tutto inutile. Un mazzo di fiori riposa in pace con i sogni di un ragazzo accanto a un palo della statale di Trabia, di spettanza dell’Anas. Mi soffermo continuamente su quegli occhi. Sono un’ossessione per me. Le pupille del padre esplorano una voragine che ti trascina dentro uno strazio indicibile. Ne vieni fuori distrutto. Ma Carmelo Leto non è così fortunato. Lui non può più uscire dal dolore che gli incatena lo sguardo e lo stritola in una morsa. Il padre e i suoi occhi andavano spesso davanti al cancello della scuola del figlio morto. All’ultima campana, guardavano i suoi compagni di classe sfrecciare, come ladri di figli altrui. Continua »

    Palermo