Le sette domande sul Parco Uditore che nessuno ha ancora fatto
Il giorno di Pasquetta il Parco Uditore era aperto.
Guardavo i bambini sull’altalena e mi sono tornate in mente le emozioni del 2010, quando tutto questo è iniziato.
Insieme alla gratitudine per chi ogni giorno rende possibile l’apertura del parco, è arrivato però quello che il maestro chiamava «il tarlo mai sincero, chiamato pensiero».
E quel tarlo ha portato con sé, come sempre, domande.
Non sarebbero solo sette.
Ma sette è un bel numero. E ho deciso di selezionarle. Continua »























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