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lunedì 18 nov

Archivio per la categoria 'Il meglio di'

  • corna

    Insulti in dialetto palermitano “italianizzati”

    Circolano da parecchio tempo ma adesso c’è una nuova ondata e mi hanno strappato una risata. 🙂

    Preferirei spendere il mio capitale per rifornire il tuo guardaroba, piuttosto che provvedere al tuo sostentamento nutritivo.
    (Ti rassi ‘a vestiri ma no ‘a manciari!)

    Provochi in me un arricciamento dell’epidermide.
    (Mi fa’ arrizzari ‘i carni!)

    Lei non solo è sprovvisto di identità, ma la sua anonimità è complementare ad una completa inesistenza materiale.
    (Si’ nuddu mmiscatu cu nenti!)

    Egregio signore la prego di provvedere ad imbustare le proprie flatulenze gassose.
    (Ma va’ ‘ncartati ‘i pirita!)

    Hai pronunciate protuberanze sovracraniche e chi non ti fa notare verbalmente tale condizione, ne è anch’esso affetto.
    (Cuirnutu tu e cu ‘un t’u rici puru!) Continua »

    Il meglio di, Palermo
  • “Sant’Onofrio pilusu…”

    «Sant’Onofrio pilusu tuttu amabile e amurusu, pi li vostri santi pila fatimi truvari sti vinti euro ri cca a stasira», camminava avanti e indietro per il corridoio recitando la preghiera di Sant’Onfrio, «quella che fa trovare le cose perdute» diceva lei. «Ma unni ‘i misi?», la preghiera, che bisogna ripetere tre volte, era intervallata da questa domanda fatta a se stessa. Si passava le mani tra i capelli tutti bianchi, neanche la permanente si faceva più, e non si dava pace, lei, che aveva sempre la situazione sotto controllo, quando perdeva qualcosa il suo cervello deragliava dai binari e non c’erano altri pensieri se non: «Ma unni ‘i misi?«. Continua »

    Il meglio di, Palermo
  • Frolsi, i frollini siciliani della nostra infanzia

    Almeno una volta nella vita ogni palermitano e tanti siciliani hanno fatto colazione con i Frolsi, dei frollini prodotti a Palermo che hanno preceduto l’entrata a scuola di molti bambini degli anni ’70, ’80 e ’90. Nel 2007 ne avevamo scritto su Rosalio perché un nostro autore aveva scoperto, con uno stupore pari a quello di Proust davanti alle sue petite madeleine, che li facevano ancora. Quel post è stato letto migliaia di volte e ancora oggi molte ricerche con quel nome, non soltanto dalla Sicilia ma anche del resto del mondo, portano lettori a Rosalio. Anche su facebook periodicamente nascono delle discussioni e c’è chi giura di averli visti al supermercato. Oggi possiamo dirvi tutto ciò che c’è da sapere sui Frolsi. Continua »

    Il meglio di, Palermo, Sicilia
  • “Si vucìa, s’abbannìa, Ballarò è magia”

    Il Sud, la Sicilia, rimangono dentro il cuore di turisti e abitanti emigrati per i colori, i profumi, il cibo e la gente. Palermo è una città che accoglie e culla in questo incessante e lento movimento, senza fretta. Palermo non corre perché non ha dove andare. È sorniona, guarda e ride, di tanto in tanto volta lo sguardo da un’altra parte e lascia abitanti e turisti al loro destino. Continua »

    Fotoblog, Il meglio di, Palermo
  • Sesso in automobile a Palermo

    Sesso in automobile a Palermo

    Dove?… Quando?… Come?…
    Palermo è un comune italiano di 655.614 abitanti, capoluogo della Regione Siciliana, quinto comune italiano per popolazione, con un notevole patrimonio artistico ed architettonico che la rende incantevole e preziosa…bla…bla…bla…! Chi la vive sa che Palermo è una città dalle mille risorse e dalle mille magnificenze, che offre bellissime ville storiche, torri d’avvistamento, caratteristiche tonnare, misteriosi graffiti rupestri e maestose ma anche semplici chiese. Ma cosa si nasconde dietro queste meraviglie, dietro queste location incastonate, dietro queste ampie strade illuminate? dietro questi parchi dove si cammina mano nella mano al chiaro di luna, come si vive la notte? Anzi come la vivono gli amanti, gli innamorati in cerca di intimità e tranquillità? In quegli angoli un po’ più bui, nelle stradine periferiche, nei parcheggi custoditi e non cosa si può trovare di veramente interessante?.
    Se potessimo guardare la nostra città da un altra prospettiva…direi io un po’ più curiosa, magari dalla prospettiva di un uomo o di una donna innamorati, ci chiederemmo: «in fin dei conti Paliammu cosa offre a noi coppiette in economy e senza dimora, in cerca d’amore?, a noi single che vorremmo godere di attimi di puro godimento?!».
    Tutti sappiamo che nel momento in cui la voglia sale anche in un vecchio stanzino o addirittura in piedi, per strada si può soddisfare!… Per così dire naturalmente! Ma chi non ha altra scelta che la macchina, a far l’amore, dove va a Palermo? Quali sono quei posti comodi e appartati in cui godere dell’amore e del sesso “in the car”? Continua »

    Il meglio di, Palermo
  • Parole d’amore!

    Certo di italianizzazioni di termini e frasi espresse in dialetto siciliano ne ho ascoltate e tradotte a mia volta, ma questa ritengo sia una delle più riuscite e “sentite”.
    La frase in questione che si trova scritta sul muro di cinta di una villa, in via Salvatore Minutilla, nel rione di Cardillo, compare dopo una curva…

    «Se mi taglio esci tu! Ti amo»

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    Il meglio di, Palermo
  • Stele di Rosetta

    Gli intraducibili

    Quando parlo con non palermitani a volte mi trovo in difficoltà perché alcuni termini ed espressioni risultano intraducibili. Nel senso che resi in italiano non mantengono la connotazione forte del palermitano.

    Alcuni esempi:

    • sivo;
    • strurùsa;
    • ‘n suppìlu ‘n suppìlu;
    • assuppaviddanu;
    • m’abbutta;
    • atta ‘mriaca;
    • scucìvulu;
    • a tignité;
    • cusciuliari.

    Continuate voi? 😉

    Il meglio di, Palermo, Sicilia
  • Atterrare con il vento a Punta Raisi

    Atterrare con il vento non è pericoloso, ci sono da fare però alcune considerazioni. Di per sé il vento non è altro che il movimento dell’aria, lo stesso movimento di cui ha bisogno l’ala dell’aeroplano per generare la forza che lo tiene in volo (portanza), infatti l’aeroplano prendendo velocità non fa altro che creare del vento (flusso d’aria) intorno alla superficie alare. Questo “vento” ha normalmente però velocità e direzioni costanti (direzione del moto dell’aeroplano). Continua »

    Il meglio di, Palermo
  • Grammatica siciliana

    Grammatica siciliana quater

    Tante volte ho parlato di grammatica siciliana, regole peculiari e affini. Iniziai proprio così la mia avventura come autrice di Rosalio. Ci ritorno. È argomento inesauribile, anzi, argomento inesauribile è.
    Di recente riflettevo su come alcune espressioni siano incomprensibili, al limite del surreale per chi non è siciliano. Alcune volte anche per chi non è palermitano.

    • Per esempio, spesso quando chiedo ad alcuni alunni “hai fatto i compiti di grammatica?” la risposta più frequente è “non mi fido”. Ma fidarsi di chi? C’è qualcuno che vuole rubarti i libri e quindi non li tiri fuori perché non hai fiducia? Che poi, non mi fido è l’ultimo passaggio di una elaborazione più lunga. ‘Un m’a firu, diventa non me la fido, che poi si trasforma fino alla più fina versione non mi fido. Io, che non ho natali palermitani, ho appreso in questa città l’uso di questa espressione per dire “non sono capace” (esiste anche una variante più ”paesana” che è non ce la so), ma è usata anche nell’accezione di “non ce la faccio più”. Per esempio madre di un alunno esasperata: professore’ ce lo giuro non me la sto fidando più cu’ ‘stu picciuttieddu. Qualche giorno mi rovino (con leggera allusione alla fine che farà il ragazzino).
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    Il meglio di, Palermo, Sicilia
  • 101

    Centouno cose da fare a Palermo almeno una volta nella vita

    Negli stessi giorni di fine dicembre di un anno fa pubblicavamo qui su Rosalio quello che è stato finora il post più letto, quel Sei di Palermo se… che veniva da facebook.

    Proviamo a far passare con un po’ di spensieratezza anche gli ultimi giorni di questo anno con un’altra lista che in origine è stata ideata da Bianca Spataro (LaRagazza CollaEpipa) e ha un suo gruppo su facebook. Le 101 cose sono ancora un work in progress. Cresceranno (sono già più di 101 :P) e/o verranno modificate.

    «1. Andare in giro per i 4 mercati: Vucciria, Ballarò, Capo e Borgo Vecchio.
    2. Bere una Forst ai Vini d’oro di piazza Nascè. epoi un’altra.e poi un’altra.
    3. Prendere la bici e percorrere tutta via Libertà in una mattinata di sole.ma anche con la pioggia.
    4. Sedersi sui gradini del Teatro Massimo.
    5. Prendersi una cioccolata al Rintocco in via dell’orologio.
    6. Se è domenica(ma anche se non lo è)portare il cane a Villa Trabia.
    7. Studiare nella Biblioteca di Villa Trabia o alla Regionale
    8. Fare l’aperitivo rinforzato al Moma.
    9. Pattinare in via Libertà la domenica mattina.
    10. Fare il bagno a Mondello all’alba.
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    Il meglio di, Palermo
  • Suca!

    Schhiuuk, schhiuuk.
    Eccomi qui a sucare babbaluci in attesa di Italia-Francia, partita dell’europeo 2008, ma quanta gente c’è? Sembra che il consumo di babbaluci incrementi notevolmente nelle vigilie delle partite, i babbaluci quindi alternativa estiva allo scaccio? No mi risponde il venditore, “a babbalucia” con o senza partite è ancora un’istituzione per buona parte della città, anzi per noi venditori di babbalucia pronta (bollita e condita) negli ultimi anni c’è stato un incremento notevole nelle vendite, perché?, ma siggnòmio senz’offesa, ‘i fimmini r’avannu su’ lagnusi e i mariti…chiossa’ r’i mugghieri, ma lei ‘a viri cchiù una pignata n’tò balcuni, c’u sali a giru, sutta ‘u suli, pi’ fari niesciri ‘i cuorna ri fuora? No? E allura,….oh peccarità, cuorna ri fuora nnì niescinu chiossa’ di prima….ma….ch’i balcuna chiusi.
    Schhiuuk, schhiuuk. Continua »

    Il meglio di, Palermo, Sicilia
  • casa fantasmi Mondello Palace

    Cartoline da Mondello (seconda): fantasmi

    La cancellata gialla è un annuncio. Ecco la villa fantasma davanti al “Palace”. Per la verità, non l’unica dei paraggi, considerando che parecchi siti avvezzi a discorsi di stregoneria citano un’altra costruzione elegante a piazza Caboto, in sospetto di poltergeist. Che fa addirittura più impressione, perché rammenta vagamente la dimora tetra di “Profondo rosso”. Eppure, la villa fantasma doc è proprio quella del “Palace”, meglio nota al grande pubblico. Quando passi accanto al cancello, è impossibile non sbirciare con apprensiva curiosità, per tentare di cogliere il guizzo di uno spiritello burlone. Tutti hanno notato qualcosa di strano. I pescatori della piazza lasciano andare la memoria, con molta circospezione, trattandosi di anime sante o screanzate, ma ricordano perfettamente. “Una volta ho visto una fontana che zampillava. L’indomani era sparita”. Continua »

    Il meglio di, Palermo
  • Sei di Palermo se…

    Laura e Maria mi hanno girato una lunga sfilza di condizioni rivelatrici della palermitanità. Circola per blog ed e-mail, con lievi varianti. Non sono riuscito a trovare la fonte originaria ma se ce la segnalate siamo prontissimi ad attribuirla. Sembra che tutto sia partito dal wall del gruppo Sei di Palermo se… su Facebook. Buona lettura.

    Sei di Palermo se…

    AGGIORNAMENTO: i contenuti dell’e-mail sono stati rimossi dal post poiché è stato appurato che erano presenti su Facebook e la loro pubblicazione richiederebbe il consenso degli utenti che li hanno postati.

    …continua (continuate voi? ;))

    Il meglio di, Palermo
  • Grammatica siciliana

    Grammatica siciliana ter

    Prima di salutare Rosalio e suoi lettori per staccare la famosa “spina” e andare in vacanza per un mesetto, come deformazione professionale mi suggerisce, vi voglio lasciare i compiti per le vacanze. Roba facile, giuro.
    Partendo sempre dal principio che non c’è due senza tre, questo pezzo si intitola grammatica siciliana ter perché non si finisce mai di investigare questa lingua misteriosa. Stavolta però mi soffermo sul rapporto tra siciliani e lingue straniere.
    Il siciliano è uno tosto, non si arrende. Se non riesce a pronunciare la parola la sicilianizza, ma non demorde. Nella mia famiglia è tradizione: mio nonno era convinto che per andare da Messina a Reggio Calabria si usasse il ferrabotto (ferryboat=traghetto). Ma non c’è bisogno di andare così lontano. Per esempio, quest’anno in fiera una signora mi chiese: signorina me lo da un devian della radio? Posto che depliant della radio non ne abbiamo (chi c’avissimo a miettiri ‘a fotografia r’u giradischi?) la signora non ebbe neanche un minimo di tentennamento. Come un tizio che raccomandava a un altro no, non ti preoccupare non è cosa elegante, non è cunto che ci dobbiamo mettere lo smog, come può pure capitare di avere bisogno di prelevare contanti al bancomarchet o di fumare fili morri gialle o, meglio ancora, di indossare un giubbotto che è duble fass. Continua »

    Il meglio di, Palermo, Sicilia
  • Palermo is burning!

    ”Palermo is burning”

    Qualche settimana fa quelli de il deboscio hanno messo in rete un pezzo con base dance e voce sintetica che ripete una serie di frasi tipiche di una ventunenne “fighetta” milanese, della sua vita e dei suoi divertimenti. Si chiama Frangetta ma è nota anche come Milano is burning. Linus di Radio Deejay ha subito colto la potenzialità-tormentone del pezzo, l’ha trasmesso in Deejay chiama Italia, il pezzo è finito sul sito e il passaparola è diventato più veloce. Linus ha invitato a realizzare altre versioni “localizzate” e sul sito di Radio Deejay ci sono già quelle di Bergamo e di Bologna.

    Darietto, che fa il deejay, mi ha proposto ancora prima del contest su deejay.it la versione palermitana, chiedendomi se potevamo metterla a disposizione su Rosalio: è nata così Palermo is burning! Simona Cerami, palermitana che studia lingue, ha scritto il testo (esilarante!) e ha ripetuto le frasi tipiche della “frangetta” palermitana con un accento…molto evidente! Pronciuuuu!

    Scarica Palermo is burning.

    Potrete ascoltare il pezzo anche su Radio Time, in particolare in Divieto di siesta con Natale Schiera e Franz, ma pare che oggi passerà anche su Radio Deejay.

    Mai avrei pensato che a 31 anni sarei stato io a prendere per il culo in questo modo le ventunenni e non viceversa. Rosalio ne sta combinando un’altra delle sue, statene certi.

    Buon divertimento!

    AGGIORNAMENTO: a meno di due giorni dalla pubblicazione Palermo is burning è già stata scaricata più di duemila volte… Continua »

    Il meglio di, Palermo, Rosalio
  • Grammatica siciliana

    Grammatica siciliana bis

    Il mio primo pezzo su Rosalio si intitolava Grammatica siciliana e, allora come adesso, mi diverto a scoprire norme e regole sempre nuove. E il continuo contatto con il dialetto mi porta a “teorizzarle”. Ho scoperto di recente, per esempio, l’assenza del tempo presente del modo congiuntivo. Esiste l’imperfetto (putissi arricchiri), in rari casi il trapassato (si l’avissi saputu prima!) ma non vi è traccia del presente. Anzi il presente viene fuori ma all’indicativo in estremi tentativi di traduzione usati quando il palermitano vuole fare il fino. Queste occasioni sono riservate ai convenevoli e alle formule di cortesia. Tratterebbesi, infatti di congiuntivo esortativo.
    Facciamo degli esempi:

    • Quando si invita qualcuno ad entrare si dice “trasissi” che nella formula cortese diventa “prego, prego, entra” (indic. Pres. 3°p.sing). Continua »
    Il meglio di, Palermo, Sicilia
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