Archivio del 3 maggio 2009

Tango di passo felpato, nella corte in penombra di lampade fioche. Tango che infila i portici come un ago che cuce. E le tue gambe nervose dipingono l’aria nell’avvinghio delle mie mentre le mani forti tengono ferma la tua schiena fasciata di porpora. Tango senza il casché che sa di conclusione. Perché in questa corte così lunga la fine è solo l’inizio. Come in un cerchio.

Il tango nella corte (illustrazione di Giuseppe Lo Bocchiaro)

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In: I racconti di tre righe | 4 commenti
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