mercoledì 22 ott

Archivio del 19 luglio 2009

  • Borsellino, un anniversario pieno di dubbi

    Paolo Borsellino

    Dopo diciassette anni dalla strage di via D’Amelio emergono elementi che fanno supporre che la ricostruzione dei fatti finora effettuata non sia completa o che possa essere imprecisa anche negli aspetti ritenuti finora chiari.

    L’ipotesi del coinvolgimento dei servizi segreti prende corpo (si è parlato di un misterioso agente con il viso deforme presente negli scenari di alcuni episodi legati a fatti ritenuti finora soltanto di mafia), le rivelazioni contrastanti dei collaboratori di giustizia potrebbero portare a una revisione del processo, potrebbe già essere nelle mani dei magistrati il “papello” (un testo che potrebbe provare l’esistenza di una trattativa tra Stato e mafia nel 1992) e la Commissione nazionale antimafia sta seguendo con attenzione l’evolversi della vicenda.

    Totò Riina ha affidato al suo avvocato una dichiarazione inquietante riferita a soggetti non meglio precisati che avrebbero condotto la trattativa con la mafia: «L’hanno ammazzato loro».

    Palermo
  • La retorica della strage

    Davvero, basta.

    Non scrivetelo più “Paolo Borsellino vive”.

    17 anni fa ci fu una strage di Mafia in cui morirono per l’esplosione di un’autobomba il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta.
    Morte. Autobombe. Strage.
    Di questo si tratta.
    Questo è urgente ricordare.
    Che la MAFIA è feroce, spietata e assassina.
    E ‘un talìa in faccia a nùddu.

    Borsellino non è vivo.
    È stato ammazzato.
    Paolo Borsellino è MORTO ucciso dalla MAFIA mentre la combatteva.

    Una differenza non da poco.

    Palermo
  • Diciassette anni fa la strage di via D’Amelio

    Paolo Borsellino

    Diciassette anni fa il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cusina e Claudio Traina vennero uccisi con un’autobomba in via D’Amelio.

    Alle 8:00 inizierà il presidio in via D’Amelio con interventi di giornalisti, associazioni e cittadini. Alle 16:55, ora della strage, si effettuerà un minuto di silenzio. Alle 17:00 Marilena Monti reciterà Giudice Paolo. Alle 18:30 partirà un corteo verso il quartiere Kalsa (dove Borsellino è cresciuto) con arrivo a piazza Magione dove alle 21:30 si terrà un recital di Giulio Cavalli con esibizioni di Mario Crispi, Marilena Monti, Angela Rizzo e Laura Spacca.

    Alle 20:30 partirà da piazza Vittorio Veneto la fiaccolata organizzata da Azione Giovani e da Azione Universitaria che arriverà in via D’Amelio dove verrà deposta una corona di fiori. I manifestanti vestiranno magliette con la frase «Meglio un giorno da Borsellino che cento anni da Ciancimino». Alla fiaccolata parteciperà il ministro Giorgia Meloni. In via D’Amelio avrà luogo la rappresentazione teatrale Paolo Borsellino: eroe tragico promossa dal Laboratorio di poetica della Facoltà di Lettere e Filosofia.

    Rosalio ricorda Borsellino con una testata speciale che riporta una sua frase: «Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola» (l’immagine della testata è stata rielaborata da Gabriella Insana).

    Palermo