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Archivio del 21 Novembre 2011

  • Palermo, una città particolare

    Palermo è una città particolare. Forse tutte le città lo sono ma la nostra lo è ancora di più. Faccio due esempi. Il primo riguarda la neonata associazione dei Professionisti liberi (che più liberi non si può) che esorta appunto i liberi professionisti, con editti e minacce di proscrizione e con un larvato accenno promozionale a favore dei propri iscritti in quanto più liberi degli altri, ad opporsi alla prepotenza della delinquenza organizzata infiltrata tra le maglie della società (così detta) civile. Condivido in pieno l’opposizione, ferma e convinta, a qualsiasi mafia e tuttavia mi domando: oltre alla propria coscienza non ci sono già i dieci comandamenti, il codice penale e quello deontologico nonché la meritoria iniziativa di Addiopizzo? C’era proprio bisogno di moltiplicare comitati e presidenze, di disperdere energie e far litigare mezzo mondo in una specie di gara a chi è più puro dei puri?
    Passiamo ad un altro esempio. Con slancio generoso e lungimiranza preelettorale Confindustria Palermo, forte di ben 38 sponsor, regala alla nostra felicissima città otto progetti secondo un master plan generosamente redatto da un generoso studio genovese; progetti distribuiti in tutto il territorio della città, «dalla valle dell’Oreto allo Zen, per ridare tono al volto spento della città, produrre atti fondativi e capace di mettere in moto investimenti per 500 milioni, con nessuna cubatura aggiuntiva» (?) «e 3,7 milioni di metri quadrati di verde creato o recuperato». Continua »

    Ospiti
  • Come (si sarebbe potuto) favorire il rientro dei cervelli

    Ho un sassolino da togliermi e lo faccio pubblicamente perché la storia è esemplare. Come tutti gli azionisti Unicredit, la Regione Siciliana e la Fondazione Banco di Sicilia (che fa capo ad enti pubblici) quest’anno, oltre a rischiare di non vedere dividendi, saranno chiamate a sottoscrivere un gravoso aumento di capitale con risorse che, di certo, non hanno, se volessero mantenere invariata la loro partecipazione. Né gioverà loro continuare a riportare a valori non di mercato tale partecipazione perché quando il valore di un investimento scende da 100 a 50 la perdita è del 50%, ma per risalire da 50 a 100 la crescita percentuale deve essere invece del 100%. E qui parliamo di molto di più del 50%: quanto ci vorrà per recuperare tale minusvalenza?

    È una ben magra consolazione aver sostenuto su queste pagine in tempi non sospetti, nel gennaio 2008, l’idea di una diversa utilizzazione di queste risorse dei siciliani e di averla ribadita sulle pagine siciliane di Milano Finanza il successivo 30 agosto, sempre prima del crack Lehman.

    Cosa proponevo di fare della partecipazione siciliana in Unicredit ovvero di quanto rimaneva dell’avventura bancaria siciliana dopo il caso Sicilcassa e il Banco di Sicilia ridotto a brand? Continua »

    Palermo, Sicilia
  • I lettori di Rosalio diventano arte

    In occasione della recente manifestazione Hip Hop Dayz 2011, dedicata alla danza e alla urban/street art, è stata esposta una videoinstallazione costituita da un filmato già al centro di un acceso dibattito inaugurato dalla pubblicazione del video su Rosalio. I commenti pubblicati dai lettori del blog, quasi tutti dai toni accesi e polemici, stampati ed esposti su un leggio accanto alla al video oggetto dello scandalo, completavano la videoinstallazione proiettata nello spazio Ducrot dei Cantieri culturali della Zisa. Pubblicato inizialmente su YouTube, il video originale dal titolo La potenza del delirio, si poneva due obiettivi fondamentali: 1) proporsi come un tentativo di dare voce e diffondere l’opinione di una cittadina permettendole di affacciarsi con il suo discorso ad un mondo, quello di Internet, a lei molto probabilmente non accessibile; 2) raccogliere le reazioni degli utenti di youtube e di Rosalio per presentarli insieme al video ad altri utenti, quelli degli Hip Hop Dayz, sotto forma, questa volta, di videoarte. Come vi è senz’altro noto, la maggior parte delle reazioni dei lettori di Rosalio, hanno mostrato, sorprendentemente, intenti a dir poco reazionari, feroci e censori. Le loro posizioni, infatti, tuttora leggibili nei commenti al post o, in versione cartacea nella videoinstallazione ai Cantieri, erano dominate da un sinistro spirito di protezione verso la signora, giacché secondo molti utenti, ella non avrebbe avuto la possibilità, in quanto non sana, di difendersi da attacchi cinici e derisori. Continua »

    Ospiti, Rosalio
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