martedì 28 feb

Archivio del 2 gennaio 2007

  • Danni in città per il forte vento

    I Vigili del fuoco di Palermo sono intervenuti in città e in provincia in seguito a decine di richieste di intervento causate dal forte vento di maestrale che soffia da stamattina. In particolare via Francesco Baracca è stata chiusa al traffico per consentire la rimozione di un palo dell’illuminazione pubblica che ha invaso la sede stradale, alcune tegole sono cadute in strada in via Mariano Stabile e un capannone è stato scoperchiato in via Ammiraglio Denti di Piraino.

    Palermo
  • Foro Italico

    Botta di sale quanto è bella la Signorina! Arriva puntuale alle 8:45, traffico permettendo. Quattro colpi di buongiorno a tutti, stacca dalla porta il pizzino di quelli messi a turno, con due scoppi di chiave apre la porta e: “Piano piano, accomodatevi in sala d’aspetto che ora vi chiamo uno per uno”.
    “Signorina oggi il dottore puntuale viene? Che ci devo parlare per mia figlia…”
    “Signora Lo Manto, mi dia il tempo di sedermi, che ancora manco il piccì ho acceso. Che fa non lo sa che il dottore, quando arriva, arriva per tutti? Si accomodi che, quando è ora, la chiamo io”
    Il piccì, finalmente acceso, saluta la Signorina con un Buongiorno Rosy, che furrìa per lo schermo, cambiando ogni secondo colore. Pure gli occhi furrìano a taliarlo.
    Il dito laccato scorre sulla lista del turno: “Signor Pizzurro lei deve fare ricette o è per il dottore?”. Per ogni nome la Signorina ha un’attenzione diversa. Li conosce tutti la Signorina. Sa chi è degno di riguardo e chi piuttosto meriterebbe un bel Bafantoculo di prima mattina. Ma la Signorina, santa pazienza, ha un sorriso per tutti. Continua »

    Ospiti
  • (B)ene (e male)

    In ognuno di noi esiste ed insiste un Adolf Buddha.
    Il bene e il male sono così fusi da diventare una persona sola, un’emulsione così indistinguibile da renderla un unicum.
    Un unico essere bicefalo che discorre tutto il giorno sul da farsi.
    La sua bocca è piena della mela della conoscenza e masticando tira avanti per tutta la vita umana.
    Ma Adolf in realtà è la belva, forse la vera essenza umana, che viene ammaestrata da Buddha a non mangiare e a non mangiarsi.
    Adolf Buddha è tutto fuorché silente e soprattutto è così preso da sé da non riconoscersi negli altri e da non riconoscere la differenza che c’è negli altri.
    È così ignorante della sua stessa esistenza che cerca sempre di etichettare come male assoluto ciò che gli capita a tiro.
    Non esiste un male assoluto, lo dico e lo ripeto, forse sarò poco popolare, ma nessun male è assoluto. Il male, ahimé, è soggettivo. Continua »

    Lessico sicigliano