giovedì 23 ott

Archivio del 4 febbraio 2007

  • Orlando ha vinto le primarie

    Leoluca Orlando

    Leoluca Orlando ha vinto le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco alle elezioni di primavera. Orlando ha ottenuto il 71,95% dei voti (13905), seguito da Alessandra Siragusa con il 20,03% (3892) e da Giusto Catania con il 7,91% (1528).

    Dati definitivi (si ringrazia Vassily Sortino).

    Palermo
  • Scritte contro la Polizia anche a Palermo

    Dopo Livorno, Piacenza e Bologna anche a Palermo sono apparse sui muri del centro storico delle scritte contro la Polizia.

    AGGIORNAMENTO: ai cancelli dello stadio di Palermo è stato appeso uno striscione su cui c’è scritto: «I tifosi non ci stanno, condannano la violenza, rispettano le forze dell’ordine. Allo stadio sanno “armarsi” solo di sana passione. Uniti nel dolore alla famiglia Raciti».

    Palermo
  • Oggi le primarie per le comunali a Palermo

    Si vota oggi dalle 8:00 alle 22.00 per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra per la città di Palermo. I candidati sono Giusto Catania, sostenuto da Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, Primavera Siciliana e Pdci, Leoluca Orlando, sostenuto da Italia dei Valori, La Margherita, Udeur e Sdi e Alessandra Siragusa, sostenuta dai Democratici di Sinistra.

    Per il voto non è necessario essere iscritti a un partito, basta presentarsi ai seggi (elenco) con la scheda elettorale e con un documento d’identità. Sarà necessario sottoscrivere il progetto de L’Unione e versare un contributo di almeno 1 euro per i costi dell’iniziativa.

    Potranno votare al seggio di piazza Bellini anche i giovani che compiranno i 18 anni entro il 30 aprile 2007 e i cittadini stranieri che lavorano e risiedono a Palermo.

    AGGIORNAMENTO: alle 11:00 i votanti erano circa 3000.

    AGGIORNAMENTO 2: alle 18:00 i votanti erano circa 14600.

    AGGIORNAMENTO 3: alle 22:00 avevano votato in 19433.

    Palermo
  • Piazza del voto

    Si chiamava “Piazza del voto”. Molti dei palermitani over 35 dovrebbero ricordarla senza difficoltà. Era una sorta di esedra, piccola, di un centinaio di metri quadri rivestita di marmo bianco e grigio e circondata nel suo perimetro da una serie di statue di santi, al centro delle quali, se non ricordo male, campeggiava la Madonna. In relazione allo spazio circostante, erano piccole e insignificanti. Vi si accedeva per una scalinata anch’essa in marmo e forse eccessivamente sovradimensionata. Tutto intorno era il nulla indiscriminato riempito di giostre e di bancarelle di zucchero filato e di cubaita. Il mare non si vedeva e le baracche e le roulottes di servizio delle giostre formavano una cortina che ne impediva non solo lo sguardo ma anche l’accesso. Si trovava più o meno al centro del terrapieno che oggi è il prato del Foro Italico. È riemersa, tra i ricordi della mia infanzia, durante un pomeriggio passato tra totem e panchine in ceramica smaltata, duxsuasori, palloncini e asiatici che vendono aquiloni e bolle di sapone. Continua »

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