lunedì 21 ago
  • Petyx prosegue la battaglia contro i voti in vendita

    Stefania Petyx sta proseguendo la sua battaglia per ottenere un provvedimento urgente del Governo per eliminare le tendine dalle cabine elettorali. Il fine è quello di rendere molto più difficile l’atto del fotografare la scheda con qualsiasi mezzo, pur senza intaccare la privacy dell’elettore e la segretezza del voto. Dopo un appostamento davanti a Palazzo d’Orleans durato giorni ieri è andato in onda un nuovo servizio a Striscia la notizia. Stefania è in partenza per Roma dove proseguirà l’assedio…

    Nel frattempo è online una petizione: Via le tendine dalle cabine elettorali.

    Se siete a conoscenza di storie di voto di scambio, offerte e pratiche anomale legate al voto raccontatene le dinamiche nei commenti, le gireremo a Stefania.

    N.B.: i commenti NON devono contenere l’indicazione del politico e/o partito e/o della coalizione o di persone coinvolte nella presunta compravendita, a pena di rimozione (violerebbero la policy dei commenti rendendosi suscettibili di querela).

    Palermo
  • 5 commenti a “Petyx prosegue la battaglia contro i voti in vendita”

    1. Ho firmato e sto facendo mettere un po di firme sulla petizione. Anche nei giorni scorsi ho firmato altre petizioni. Mi chiedo però: vengono prese in considerazione seriamente queste petizioni on line? Quante firme occorrono?

      Grazie a tutti!

    2. brava!!!

    3. Certo se la stampa locale abbracciasse questa importante battaglia di democrazia …

    4. Promuoviamo un provvedimento urgente del Governo per eliminare le tendine dalle cabine elettorali.
      La vendita dei voti è purtroppo una realtà diffusissima, specialmente al sud ed in tutte le aree economicamente svantaggiate, che oggi trova un meccanismo fondamentale di riscontro nella foto della scheda elettorale fatta col cellulare.
      L’arresto di chi viene colto in flagrante è un provvedimento risibile ed inapplicabile alle condizioni attuali, ma se da ora in poi lasciamo le cabine elettorali senza la tendina di chiusura renderemo molto più difficile fotografare la scheda con qualsiasi mezzo, pur senza intaccare minimamente la privacy dell’elettore e la segretezza del voto.

      Ricominciamo con questa petizione con i gazebo

    5. Nei piccoli centri (2000 votanti) è ancora più facile, si segnala la scheda con un particolare errore grammaticale nel nome, usando abbreviazioni o mescolando caratteri in corsivo con quelli in stampatello! In questo caso anche con la tendina potrebbe avvenire la segnalazione della scheda.

      Comunque non è permesso perquisire nè all’ entrata e nè all’ uscita l’ elettore.

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